Home > acqua, aree urbane, biodiversità, coste, inquinamento, mare, salute pubblica > La Procura della Repubblica di Cagliari indaga sui liquami nel mare di Buggerru.

La Procura della Repubblica di Cagliari indaga sui liquami nel mare di Buggerru.


Buggerru, uscita canale di raccolta acque bianche

Siamo ancora in alto mare – di melma – riguardo i liquami che finiscono in mare a Buggerru (CI).   La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha aperto un procedimento penale e l’ A.R.P.A.S. ha fatto campionamenti e analisi.  Tuttavia non si scorgono a breve provvedimenti risolutivi per evitare l’intuitivo inquinamento e la mefitica pubblicità turistica. Infatti, con nota n. 2011/18262 CI del 30 giugno 2011 l’A.R.P.A.S. – Dipartimento di Carbonia-Iglesias ha reso noto “che, a seguito di richiesta di intervento nell’ambito di indagini di Polizia Giudiziaria, i Tecnici della Prevenzione del Servizio Controlli e attività di campo di questo Dipartimento … hanno provveduto ad effettuare ispezioni e prelievo campioni presso l’impianto di depurazione a servizio del Comune di Buggerru. Gli esiti dell’ispezione e i risultati analitici relativi ai campioni prelevati sono stati trasmessi al delegato dalla Autorità Giudiziaria per le attività di indagine”.

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, con due esposti (31 marzo 2011 e 10 giugno 2011), hanno richiesto l’intervento rapido delle amministrazioni pubbliche competenti.  A quanto pare, da anni il Comune di Buggerru è a conoscenza della cosa, ma ha perso finanziamenti e tempo.  Ora dovrebbe occuparsene Abbanoa s.p.a.    Speriamo bene.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

Buggerru, condotta di scarico rotta

 

 

da Sardegna 24, 19 luglio 2011

Buggerru, le coste ai raggi x. Attesa per i risultati delle analisi Arpas dopo le segnalazioni degli ambientalisti.  Laura Sanna

Lungo la costa di Buggerru la condotta fognaria riversa liquidi sospetti, le analisi effettuate dall’agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpas) pare non dicano niente di buono e sul fatto si apre un’indagine: per il momento non si sa nulla di più riguardo ai dati emersi dalle analisi, ma l’avvio dell’indagine è stato comunicato anche alle associazioni ambientaliste che per prime – e da tempo – hanno segnalato questo problema. In realtà a far presente che le acque a ridosso della scogliera, nei pressi del molo frangiflutti, e quindi dove scarica l’impianto di pretrattamento, non fossero proprio cristalline sono stati dei turisti intenti nelle immersioni.

Macchina fotografica alla mano hanno ripreso lo stato della condotta fognaria e le chiazze maleodoranti riversate in mare per poi inviarle al Gruppo di intervento giuridico e Amici della terrache hanno fatto partire la segnalazione. La prima richiesta di informazioni ufficiale – all’indirizzo di Ministero dell’Ambiente, Arpas, Assessore all’ambiente della Provincia di Carbonia-Iglesias, Corpo forestale e, per conoscenza, Procura di Cagliari – è partita alla fine di marzo, la seconda a giugno e l’Agenzia regionale ha fatto i suoi rilievi riscontrando evidentemente qualcosa di poco pulito (nel vero senso della parola). Le immagini fotografiche mostrano acque torbide e chiazze oleose e sulla scogliera del molo frangiflutti è visibile lo scarico a cielo aperto, a poche decine di metri dal porto e dalla spiaggia. Il problema è piuttosto noto ma è la prima volta che su di esso si apre un’indagine: la condotta dovrebbe arrivare in teoria in mare aperto e scaricare i reflui – naturalmente trattati e in teoria innocui – sott’acqua. Le condizioni sono invece quelle prima descritte, la tubatura che dovrebbe portare in mare aperto i liquami si è spezzata anni fa e ancora non si è intervenuti per rimetterla in sesto. A questo si aggiunge però un altro problema, relativo all’efficiente trattamento delle acque di scarico: se il depuratore fosse perfettamente funzionante, anche in presenza di una condotta che riversa sulla costa il suo contenuto i rilievi non dovrebbero evidenziare problemi – leggi sostanze, batteri e compagnia – particolarmente gravi. In questo caso invece qualche sostanza sospetta è stata trovata e bisognerà chiarire se il problema è momentaneo o strutturale. Ma se il problema è noto perchè a tutt’oggi non è stato risolto?

Buggerru, Portixeddu, dune e spiaggia

“La verità è che siamo finiti in un bailamme di competenze che hanno portato a un ritardo incredibile nella costruzione del nuovo impianto – spiega il sindaco di Buggerru Silvano Farris – Oggi il depuratore è competenza di Abbanoa e sappiamo che a breve partirà il bando di gara per la costruzione del nuovo impianto che dovrebbe risolvere i problemi definitivamente”, ma si sono sprecati cinque anni. Il comune di Buggerru era titolare di un finanziamento di due milioni e mezzo di euro per costruire il depuratore ma nel 2006 finanziamento e competenze passarono ad Abbanoa. Nel frattempo però l’ente aveva bandito una gara e c’era un’associazione di imprese vincitrice che, in seguito a questo passaggio di consegne e a vari passaggi, non ebbe più l’incarico. Morale della favola: l’impresa ha chiesto e ottenuto il risarcimento danni al comune ma la scorsa settimana si è raggiunto l’accordo con Abbanoa e sarà l’ente gestore delle acque a pagare. A febbraio del 2011, nell’assemblea dei soci di Abbanoa, si è parlato di 400 milioni di euro necessari per gli interventi nelle reti e di questi 200 servono proprio per l’ammodernamento dei depuratori. Buggerru è in buona compagnia.

 

L'Unione Sarda, 15 giugno 2011

L’Unione Sarda, 15 giugno 2011

(foto per conto GrIG)

  1. dicembre 9, 2011 alle 3:40 pm

    da Sardegna 24, 9 dicembre 2011 (http://www.sardegna24.net/sulcis-iglesiente/depuratore-in-guerra-abbanoa-ed-enti-locali-1.45230)
    Depuratore, in guerra Abbanoa ed enti locali. Impianto fuori uso, Comune e Provincia vietano lo scarico a mare. la società ricorre al Tar. (Laura Sanna)

    BUGGERRU. Un impianto che scarica a mare liquami con alte percentuali di batteri, una condotta rotta da tempo e in più uno stradello non più percorribile a rendere difficili le manutenzioni: la situazione diventa insostenibile e il comune di Buggerru e la Provincia cingono d’assedio Abbanoa, perchè costruisca al più presto il nuovo depuratore nel comune costiero. Contestualmente i due enti non rinnovano l’autorizzazione provvisoria dello scarico a mare. Abbanoa per tutta risposta ricorre al Tar, minacciando di restituire l’impianto di pre-trattamento e, in attesa di conoscere il pronunciamento del Tribunale, ecco il racconto di un’opera pubblica finanziata e mai avviata. L’ultimo atto, ossia il ricorso presentato da Abbanoa, è dello scorso novembre. I problemi si sono fatti più seri la scorsa estate. Già a luglio le associazioni ecologiste Gruppo di intervento giuridico e amici della Terra avevano chiesto chiarimenti sulla condotta che dall’impianto scarica direttamente sulla scogliera, in seguito alla rottura del tubo che portava i liquami in alto mare, lontani dagli occhi e dal naso dei bagnanti. Le analisi effettuate dall’Arpas non hanno detto niente di buono tant’è che la Provincia non ha rinnovato l’autorizzazione allo smaltimento dei reflui al mare. Nel frattempo a fine agosto i vigili del fuoco rilevano che lo stradello di accesso all’impianto non è sicuro e lo chiudono, facendo scattare la decisione di Abbanoa di non eseguire più le manutenzioni. Così da una parte il comune le intima di riprendere le manutenzioni perchè ci sarebbe un accesso alternativo, dall’altra la Provincia chiarisce con il suo diniego che non bastano le manutenzioni ordinarie ma è necessario mettere a norma l’impianto. Ad oggi niente è avvenuto e in attesa della decisione del Tar c’è un comune costiero costretto a emettere un poco lusinghiero divieto di balneazione per i reflui fognari causati da un impianto non più suo dal 2006.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: