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Perché non piantare nuovi alberi al posto di quelli tagliati?


Carloforte, ex campo sportivo, taglio alberi

Carloforte, ex campo sportivo, taglio alberi

Da parte delle amministrazioni pubbliche per svariate motivazioni si può giungere alla decisione di tagliare uno o più alberi.

Gli alberi, soprattutto nelle aree urbane, costituiscono una vera e propria manna dal cielo. Ora, però, è anche obbligo di legge incrementare il verde pubblico.

Riceviamo dai Tabarchin pau ben in cumun e pubblichiamo volentieri.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Carloforte, ex campo sportivo, taglio alberi

Carloforte, ex campo sportivo, taglio alberi

Carloforte, all’ex Campo Sportivo si abbattono gli storici pini.

Si compie così l’ennesimo scempio del verde cittadino di Carloforte, che dopo il disboscamento di altre piazze vede ora triste protagonisti i pini del Campo sportivo. Alberi storici con almeno 50 anni di vita, ma nel segno della continuità anche questa amministrazione continua indifferente al disboscamento del verde pubblico. Tagli spesso giustificati per un rinnovo, di un gusto del tutto discutibile del corredo urbano.
Ci preme ricordare che fu la stessa attuale forza al governo del comune, che criticò aspramente gli abbattimenti effettuati in Piazza Pegli dove furono sacrificati 11 pini, 1 ficus e 12 oleandri. Ma cambiano le maggioranze e cambia anche il modo di pensarla su certe questioni. Anche nella Piazza lato poste, altra amministrazione sacrificò 11 alberi tra cui un pino, ficus e lecci. Sono state risparmiate le palme, ma alcune morirono dopo un tentativo di trapianto, per ricavarci un campetto da calcetto tutt’ora non finito e in stato di totale abbandono. Piazzetta dietro i forni al posto degli alberi si trovano 3 parallelepipedi in granito. Altri alberi erano stati abbattuti in Via Salvo D’acquisto. Recentemente la diocesi di Iglesias ha effettuato tagli di alberi a Villa Aurora dove si scoprì che non era in possesso di alcun permesso per effettuarli. Ancora per le festività natalizie una decina di alberi tagliati hanno tristemente adornato le piazze di Carloforte, fornendo così un pessimo esempio per la comunità, gli alberi si rispettano non si tagliano.

Se dovessero sorgere problemi per le abitazioni, per esempio a causa di radici invasive, non sarebbe opportuno che l’amministrazione e i privati cercassero tutte le soluzioni possibili per evitare il taglio o come ultima alternativa essere obbligati a rimpiazzarli con nuovi alberi meno invasivi.

Ci chiediamo quale motivo induce i nostri amministratori o privati cittadini a fare scelte scellerate a discapito del verde e della natura, non sanno forse che gli alberi ci aiutano a rendere più pulita l’aria e più gradevole e maggiormente godibile un luogo, piuttosto di asfalto e cemento? Inoltre chiediamo di tutelare e aumentare il numero di alberi in area urbana ponendo anche attenzione ai programmi di potatura. Applicare la legge nazionale che prevede un albero per ogni bambino che nasce.

TABARCHIN PAU BEN IN CUMUN

(foto Tabarchin pau ben in cumun)

  1. agosto 16, 2013 alle 10:48 am

    “…quale motivo induce i nostri amministratori o privati cittadini a fare scelte scellerate a discapito del verde e della natura…”.

    Se mantieni in vita una pianta corri dei rischi. Casomai si dovesse rovesciare, magari durante un temporale, gli eventuali danni agli automobilisti di passaggio li paghi tu. E questa è una cosa per certi versi sorprendente.

    Dovete sapere che per il codice della strada italiano esistono serie responsabilità in un incidente per i mezzi in movimento, e non per quelli fermi: gli idioti che parcheggiano in doppia fila a cavallo di un incrocio, in Italia, non corrono altro rischio che una multa da due soldi. Casomai qualcuno andasse a sbattere contro il loro mezzo, la colpa sarà generalmente solo dell’altro automobilista, quello in movimento. Una cosa che è in parte corretta e in parte no, dipende dai casi, ma più o meno fino a poco tempo questa era la situazione.

    Curiosamente, se parcheggio un’auto in mezzo alla strada e causo un incidente,la colpa è in prevalenza di chi non ha schivato la mia auto. E ora viene il bello: se invece ho un albero in giardino e questo si ribalta, casomai ci fosse un cretino che corre in mezzo ad una grandinata a tutta velocità e va ad urtare l’albero (ovviamente già fermo al termine della caduta!), ebbene: la colpa sarà prevalentemente mia. Mi si attribuirà l’incuria che ha portato al crollo della pianta.

    Casomai decidessi di abbattere una pianta pericolosa, il mio comune mi denuncerà per violazione dei regolamenti in tema di verde pubblico. E questo costituisce un ulteriore e solido incentivo a disfarsi rapidamente delle piante: perché ad oggi le nostre leggi le hanno rese una iattura biblica per chi le alleva. Come dire: se hai un albero in cortile, peggio per te. Se ti va bene ti becchi delle multe e delle minacce ogni volta che lo poti, e se ti va male ti toccherà risarcire danni ad ogni demente che si inciampa su un ramo caduto.

    Stante la situazione, e visto il trattamento a cui sono sottoposti i volenterosi che ancora insistono a curare delle piante in città, credo che possiamo affermare che il verde sia davvero assai abbondante in Italia.

  2. Shardana
    agosto 16, 2013 alle 11:19 am

    L’unica cosa che devono” piantare”a carloforte è quella di tagliare gli alberi cittadini.Nel giro di 10-15 anni sono sparite decine di piante quasi secolari senza che nessun organo preposto al controllo intervenisse.Gli oleandri di piazza pegli,il taglio radicale di quelli del lungomare,le secolari araucarie(non sò se nome è corretto)dei vallebona,i pini di viale parodo,quelli della golfa,il taglio a villa aurora,villa gandolfo,dagli angari dove oltre alle palme si distrussero le ultime bastarde della tonnara(complice il silenzio della capitaneria)per dare spazio a chi ne ha già tanto.Senza parlare dei tagli all’interno dell’isola che sacrificano ginepri e lentischi secolari.I primi per i caminetti degli invasori gli altri per fogaroni.Il tutto tra la massima indifferenza e la complicità degli amministratori.Ma intanto l’opposizione che cosa fà?durante la campagna elettorale sono tutti ambientalisti,come dicono quà,verdi .Ma ora dove siete? Se ci siete battete un colpo

  3. agosto 17, 2013 alle 10:02 am

    da La Nuova Sardegna, 17 agosto 2013 (Simone Repetto)

    CARLOFORTE. Il “pino solitario, da qualche giorno ha perso i motivi della sua intitolazione. In via Pianosa, a fianco dello storico campo sportivo in terra battuta, in occasione di alcuni lavori sono stati abbattuti alcuni pini che davano il nome allo stadio. Il fatto è stato criticato da molti, a partire dal gruppo politico “Tabarkin pau ben in cumun”: «Si è così compiuto l’ennesimo scempio del verde cittadino. Alberi storici, con almeno mezzo secolo di vita. Nel segno della continuità anche questa amministrazione continua il disboscamento del verde pubblico, dopo aver criticato aspramente gli abbattimenti effettuati in piazza Pegli dalla precedente». Il gruppo ha ricordato anche i tagli di alberi nella piazzetta fianco poste, nella rotonda allo Spalmadoreddu, in via Salvo d’Acquisto, nel giardino di Villa Aurora e per le festività natalizie: «Un pessimo esempio per la comunità. Se ci sono radici invasive per le case, sarebbe opportuno cercare altre soluzioni, anche rimpiazzando con piante meno invasive. Chiediamo di tutelare e aumentare il numero di alberi in area urbana»

  4. Shardana
    agosto 17, 2013 alle 11:13 am

    Dov’eri quando estirpavano i più che cinquantenari oleandri,ficus e pini in piazza pegli?Perchè deve essere sempre il cittadino a segnalare gli abusi ?Occhio non vede cuore non duole….Perchè la nuova non sì fà un giro all’ex campeggio per vedere come stanno gli alberi sommersi dai detriti scaricati abusivamente dagli scavi baia d’argento e sui quali tutti tacciono.Ssssssssssssssssssss taci il nemico ti ascolta

  5. Tabarchin
    agosto 26, 2013 alle 1:41 pm
  6. GIGI RIVA
    aprile 29, 2017 alle 11:55 am

    Continua l’abbattimento degli alberi escolari del paese.In zona Canale del Generale,stanno trasformando una zona naturale in una piazza.Signor Deliperi fate un controllo sul parco Canale del Generale stanno radendo al supload tutto.

    • aprile 29, 2017 alle 12:07 pm

      sì, Gigi Riva (a proposito, quando torni in campo? Nessuno ti ha dimenticato 😉 ), lo sappiamo.
      Il fatto è che non possiamo chieder conto un giorno sì e l’altro pure di che cosa combina quest’Amministrazione comunale di Carloforte: risulta che per questa vicenda l’abbia già fatto il proprietario di parte delle aree e sarebbe ora che anche qualche carlofortino lo facesse.
      Se ci avanza tempo, fra le mille altre segnalazioni/richieste di intervento che arrivano da tutta Italia, lo faremo, ma nel mentre sarebbe davvero il caso che qualche carlofortino di buona volontà facesse il suo dovere di cittadino sensibile alla difesa del proprio ambiente.

      Stefano Deliperi

  7. GIGI RIVA
    aprile 29, 2017 alle 3:28 pm

    Posso mandare delle foto se volete,Non mi posso esporre,se nò con l’aria che tira ne avrò per 7 generzioni.Non è paura ma ti trovi contro un giro niente male,e visto che nessuno è ancora intervenuto per farci sapere qualcosa riguardo gli interventi fatti Palapaize compresoe.Su FB girano foto dei lavori,magari vanno bene.

    • aprile 29, 2017 alle 6:20 pm

      O.K., mandale a grigsardegna5@gmail.com. Riguardo gli interventi relativi al Palapaize in questo sito web trovi parecchie informazioni.
      Ribadisco, però, il concetto: il primo e fondamentale “controllo” è quello “sociale”, quello svolto dalle persone che “vivono” quotidianamente quel territorio. Altrimenti accade quel che accade, sotto tutti i punti di vista…

      Stefano Deliperi

  8. Carlo Forte
    aprile 30, 2017 alle 3:58 pm

    Belle parole Grig,ma le segnalazioni del cittadino, a dire il vero,non hanno nessuna forza se chi dovrebbe intervenire se ne frega.Il caso in esame ne è un esempio,in quanto il tutto doveva essere fermato già dai tagli dei pini,fronte campo sportivo,ma nulla è successo.Anzi si è continuato ad operare in illegalità e le foto che girano sono una conferma.

  9. Carlo Forte
    maggio 1, 2017 alle 11:54 am

    La mia non è una protesta,è una constatazione.Nessuno dei controllori interviene.Buon 1 Maggio GRIG e meno male che ci siete ancora,nel bene e nel male.

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