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Le leggi regionali “salva-altane di caccia” vanno davanti alla Corte costituzionale.
Mentre in seguito a specifici esposti (12 giugno 2012) del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e della Lega per l’Abolizione della Caccia riguardo gli ennesimi capanni e altane di caccia giunge l’ennesima risposta – questa volta da parte del Comune di Monte di Malo (nota n. 4110 dell’11 luglio 2012) – relativa alla mancanza di autorizzazioni paesaggistiche e urbanistiche per appostamenti fissi di caccia nel Vicentino, il G.U.P. del Tribunale di Ancona, con ordinanza del 7 maggio 2012, ha chiesto il pronunciamento della Corte costituzionale riguardo la legittimità della normativa regionale delle Marche che esenta tali strutture dall’ottenimento dei necessari titoli abilitativi.
Si ricorda, infatti, che la Corte costituzionale, nell’interpretazione del principio della riserva di legge in materia penale (art. 25, comma 2°, cost.), ha costantemente affermato il “monopolio” del legislatore statale (es. Corte cost. n. 487/1989). Leggi tutto…
Le strutture temporanee devono essere rimosse al termine della stagione estiva.
Rilevante pronunciamento della Corte di cassazione su un aspetto di particolare rilevanza riguardo le strutture “stagionali”. Esse vanno rimosse al termine della stagione per la quale sono state autorizzate.
La sentenza della Corte di cassazione penale, sez. III, 20 giugno 2012, n. 24554 ha ribadito che la mancata rimozione costituisce reato e dà luogo agli ordinari rimedi contro le opere abusive.
E’ bene che lo ricordino, per esempio, i titolari dei tanti chioschi che sorgono con autorizzazioni stagionali durante la stagione estiva lungo i litorali.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Macelleria messicana e solidarietà.
Quello che è accaduto alla scuola Diaz di Genova, in occasione del G8 del 2001 è stato definito da uno dei protagonisti, ossia il vice-questore aggiunto Michelangelo Fournier (udienza del 13 giugno 2007) in modo abbastanza semplice e chiaro: sembrava una “macelleria messicana“. Chiunque può farsi un’idea di quello che gli uomini della polizia hanno fatto ai ragazzi ospitati nella Diaz ma nel caso sia a corto di immaginazione, ci si può riferire alle cronache dell’epoca: per esempio, la tedesca Melanie Jonasch ha subito un trauma cranico cerebrale, con fattura della rocca petrosa sinistra, ematomi cranici vari, policontusioni al dorso, spalla e arto superiore destro, frattura della mastoide sinistra, ematomi alla schiena e alle natiche; il tedesco Karl Wolfgang Baro, un trauma cranico con emorragia venosa, e l’inglese Mark Covell la perforazione del polmone, trauma emitorace, spalla e omero e trauma cranico (dal sito www.veritagiustizia.it ). Leggi tutto…
La mafia in Sardegna non esiste.
Nella Gallura ridens dove ormai ogni mattone non luccica d’oro, come solo qualche anno fa, ecco un nuovo segnale della presenza ben più che sospetta della criminalità organizzata. Dal business dell’energia eolica agli investimenti turistici.
Stiamo, però, tutti tranquilli: la mafia in Sardegna non esiste…..
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da La Nuova Sardegna on line, 5 luglio 2012
Mafia, sequestrato albergo a Loiri Porto San Paolo. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno messo i sigilli all’hotel Il Faro Molarotto e a un bar vicino a Olbia. Leggi tutto…
La Procura della Repubblica chiede il giudizio sulle “nebbie” di Teulada.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, come preannunciato, ha concluso le indagini (in collaborazione con la Guardia di Finanza) sull’incarico di consulenza affidato dal Comune di Teulada (CA) al raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A. (222.000 euro).
L’incarico, come recitava l’avviso di aggiudicazione dell’appalto del 19 ottobre 2010, “ha per oggetto l’insieme delle attività di progettazione, consulenza e assistenza giuridico-amministrativa e di carattere tecnico-progettuale occorrenti per l’approvazione della variante urbanistica e per la progettazione degli interventi di interesse pubblico nell’ambito del comparto urbanistico in località Malfatano”.
Sette indagati, fra amministratori e funzionari comunali, liberi professionisti. Leggi tutto…
Il reato di lottizzazione abusiva con più soggetti è permanente, da accertare caso per caso.
Importante sentenza della Corte di cassazione in tema di lottizzazione abusiva e permanenza del reato.
La sentenza della Corte di cassazione, sez. III, 5 giugno 2012, n. 21714 afferma – nel caso di responsabilità plurisoggettiva – il carattere della permanenza del reato, tuttavia da accertare caso per caso. Si distingue, quindi, il ruolo del venditore lottizzante (il cui concorso nel reato sussiste fin quando dura la sua condotta illecita e quella edificatoria degli acquirenti) e il ruolo dei singoli acquirenti, edificatori dei singoli lotti, il cui concorso nel reato perdura fin quando sussiste l’edificazione del proprio lotto e la realizzazione delle opere di urbanizzazione nel proprio comparto.
La lottizzazione abusiva, posta sotto sequestro preventivo su istanza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (decreto G.I.P. Tribunale di Lanusei 16 luglio 2011), è quella sulla costa di Foxi Lioni, in Comune di Tortolì (OG). Leggi tutto…
Sequestro preventivo di oltre 200 fra ville e roulottes sulla costa di Tortolì.
E’ giunta a conclusione l’importantissima operazione contro l’abusivismo edilizio sulla costa di Tortolì (OG) condotta dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei e dalla Guardia di Finanza.
Posti sotto sequestro preventivo 167 villette (valore stimato 11 milioni di euro), 65 roulottes, 300.000 metri quadrati di terreno (valore stimato 65 milioni di euro) in area di elevato valore ambientale e pasaggistico, 235 indagati per il reato di lottizzazione abusiva.
Nel maggio 2011 era stato posto il sequestro probatorio, nel luglio 2011 è giunto anche il sequestro preventivo di oltre 100 ville sospette di abusivismo edilizio sulla costa di Orrì (Il Golfetto) nell’ambito della medesima indagine penale.
Tanto per cambiare, l’estesa lottizzazione posta sotto sequestro è stata realizzata sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…
Gli abusi edilizi non sono sanati dal trascorrere del tempo.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di abusivismo edilizio.
La sentenza Cons. Stato, sez. IV, 4 maggio 2012, n. 2592 – ribaltando la precedente T.A.R. Calabria, RC, 8 luglio 2011, n. 592 – ricorda che il principio dell’affidamento del privato nei confronti della pubblica amministrazione (valido in caso di provvedimenti positivi in seguito annullati o revocati) non può certo estendersi nei confronti della tutela di atti e comportamenti illeciti quali quelli connessi all’abusivismo edilizio.
Infatti, “v’è un soggetto che pone in essere un comportamento contrastante con le prescrizioni dell’ordinamento, che confida nell’omissione dei controlli o comunque nella persistente inerzia dell’amministrazione nell’esercizio del potere di vigilanza. Il fattore tempo non agisce qui in sinergia con l’apparente legittimità dell’azione amministrativa favorevole, a tutela di un’aspettativa conforme alle statuizioni amministrative pregresse, ma opera in antagonismo con l’azione amministrativa sanzionatoria, secondo una logica che al passare del tempo riduce o limita, sino ad annullare, il potere dell’amministrazione di reagire all’illecito, molto simile a quella che presidia i meccanismi decadenziali o quelli prescrizionali nel diritto penale”. Leggi tutto…
La speculazione immobiliare sulle coste altrui: il Montenegro.
Due articoli molto interessanti, pubblicati rispettivamente da E – Il Mensile online e Osservatorio Balcani e Caucaso, permettono di aprire una finestra sulla speculazione immobiliare condotta sulle coste del Montenegro, a Budva, frutto di “una commistione tra istituzioni, affari e criminalità che non ha paragoni in Europa”. Alla faccia della spuntata Convenzione di Barcellona per la salvaguardia del Mediterraneo, ovviamente sottoscritta anche dal Montenegro. Eppure anche lì è giunta la magistratura. Uno stimolo e un monito anche per tutti noi.
Si ringrazia Francesco Masala per la segnalazione.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
da E-Il Mensile online, 7 giugno 2012
Montenegro, lavori in corso. Cristian Elia
Martedì 5 giugno 2012 la Corte Suprema di Podgorica, in Montenegro, ha emesso la sentenza a carico di undici imputati nel processo per la costruzione del complesso di Punta Zavala, nei pressi della città costiera di Budva, nella repubblica della ex-Jugoslavia. Leggi tutto…
Il piano paesaggistico regionale della Sardegna tutela legittimamente le zone umide anche nelle aree urbane.
Anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, Il piano paesaggistico regionale della Sardegna tutela legittimamente le zone umide anche nelle aree urbane.
Della vicenda (la costruzione di un palazzone presso le Saline di Molentargius, previa demolizione di una preesistente villa) si erano occupate anche le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.
Importante recentissima sentenza del Consiglio di Stato in materia di tutela e pianificazione paesaggistica con riferimento all’operatività del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) della Sardegna. Leggi tutto…
I reati ambientali sono di serie B, parola di giudice.
Pubblichiamo, riprendendolo dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, l’amara considerazione di un giudice, Luigi Marini, Consigliere della Corte di Cassazione (III Sezione).
Come non essere d’accordo?
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Reati di serie B. Luigi Marini
Pubblichiamo, con il suo consenso, una riflessione del Cons. Luigi Marini della Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione recentemente inviata ad una mailing list di magistrati. Sono considerazioni che descrivono efficacemente l’esperienza professionale dell’Autore e meritano attenta valutazione. Leggi tutto…
Le zone di protezione speciale (ZPS) e i siti di importanza comunitaria (SIC) non sono aree naturali protette.
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di aree naturali protette e di aree appartenenti alla Rete Natura 2000 (S.I.C. e Z.P.S.).
La sentenza Cons. Stato, sez. VI, 18 maggio 2012, n. 2885 ha, infatti, riformato la sentenza T.A.R. Campania, NA, 23 maggio 2007, n. 5941 e ha statuito che le Z.P.S. (nel caso di specie, ma l’assunto può essere esteso plane ai S.I.C.) non possono essere assimilate alle aree naturali protette di cui alla legge n. 394/1991 e s.m.i. per difetto del necessario procedimento previsto per legge. Leggi tutto…
I fumi molesti fanno sempre (o quasi) male ai vicini.
Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di tollerabilità delle immissioni provenienti da attività produttive contigue, violazione sanzionata dall’art. 674 cod. pen.: qualora non sia stato predeterminato dalla legge il limite di tollerabilità delle immissioni, si deve considerare il criterio della stretta tollerabilità e non quello della normale tollerabilità (art. 844 cod. civ.), valutato secondo le condizioni ambientali del sito. Pertanto, “nel caso in esame, non esistendo disposizioni specifiche e valori limite in materia di odori, è incensurabile il ritenuto superamento della stretta tollerabilità delle emissioni odorose provocate dall’attività esercitata dall’imputato in luogo abitato alla stregua delle acquisite testimonianze, valutate con adeguata motivazione” (Cass. pen., sez. III, 4 maggio 2012, n. 16670). Leggi tutto…
La magistratura indaga fra le nebbie di Teulada.
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e la Guardia di Finanza stanno concludendo le indagini sull’incarico di consulenza affidato dal Comune di Teulada (CA) al raggruppamento temporaneo di imprese Studio legale associato Caso-Ciaglia di Roma e alla Sting Engineering s.r.l. di Cagliari per un importo di euro 185.000 + I.V.A. (222.000 euro). L’incarico, come recitava l’avviso di aggiudicazione dell’appalto del 19 ottobre 2010, “ha per oggetto l’insieme delle attività di progettazione, consulenza e assistenza giuridico-amministrativa e di carattere tecnico-progettuale occorrenti per l’approvazione della variante urbanistica e per la progettazione degli interventi di interesse pubblico nell’ambito del comparto urbanistico in località Malfatano”.
Sette indagati, fra amministratori e funzionari comunali, liberi professionisti. Leggi tutto…
Maledetti mafiosi o chi diavolo siete, non vincerete mai!
Melissa poteva essere mia figlia, poteva essere figlia tua. Sì, proprio tua. Di te che leggi queste poche parole. O poteva essere tua sorella, non cambia molto.
E’ andata a scuola ed è stata dilaniata da una bomba. Chiunque sia stato, qualsiasi stronzo bastardo, deve sapere che non vincerà mai e dev’essere in qualche modo eliminato dalla società. La nostra è una società spaventosamente imperfetta, piena di ingiustizie, ma niente e nessuno neanche lontanamente giustifica una bomba davanti a una scuola qualsiasi, per uccidere ragazzi qualsiasi.
Bisogna essere forti e uniti, dobbiamo mettere questi vigliacchi delinquenti in condizioni di non nuocere più.
Stefano Deliperi
A.N.S.A., 19 maggio 2012
Brindisi, ordigno esplode davanti a scuola: morta una ragazza.
Cinque i feriti, una gravissima. Amica del cuore: ‘Ho visto la morte in faccia’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/associata/2012/05/19/ORDIGNO-ESPLODE-SCUOLA-BRINDISI-STUDENTI-FERITI-_6894427.html
Tuvixeddu, fioriere di pietrame e cemento sulle tombe.

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica, “gabbionate” incombenti sulle tombe (oggetto di procedimento penale)
Mentre i cagliaritani (e non solo) dimostrano sempre più il loro grandissimo interesse verso l’area archeologica di Tuvixeddu, emergono dal dibattimento penale in corso eventi decisamente pesanti, sotto tutti gli aspetti: secondo la testimonianza del commissario del Corpo forestale e di vigilanza ambientale Fabrizio Madeddu, i gabbioni di pietrame sarebbero stati collocati deliberatamente sulle tombe (ben 26 tombe puniche), con contrafforti in cemento armato. Roba da zona industriale, non da area archeologica. Il processo – nel quale sono costituite parte civile le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra grazie al prezioso operato dell’avv. Lia Pacifico – proseguirà il prossimo 16 luglio 2012.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
da La Nuova Sardegna, 15 maggio 2012
«Le fioriere del parco costruite sopra 26 tombe puniche». La testimonianza in tribunale del commissario Madeddu Nuove immagini: calcestruzzo per realizzare le strutture.
TUVIXEDDU. CLAMOROSE RIVELAZIONI. Mauro Lissia Leggi tutto…
Il Tribunale di Lanusei e il Senato della Repubblica si occupano dello “strano” inquinamento di Quirra.
Il G.U.P. del Tribunale di Lanusei Nicola Clivo ha fissato l’udienza preliminare relativa all’indagine sullo “strano” inquinamento di Quirra condotta dal Procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi per il prossimo 20 giugno 2012 (successive udienze sono già previste per il 27 giugno e l’11 luglio 2012): come noto, indagati a vario titolo venti fra militari del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, medici, docenti universitari, amministratori locali.
Nel mentre, presso il Senato della Repubblica, procedono le audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all’uso dell’uranio impoverito: l’8 maggio 2012 è stato ascoltato il Procuratore Domenico Fiordalisi, presenti i collaboratori della Commissione, dottor Antonio Onnis, capitano Paride Minervini, dottor Ciro Claudio Lubrano, dottor Armando Benedetti e dottoressa Antonietta Gatti.
Qui il testo del “resoconto sommario” dell’audizione, riportato integralmente di seguito. Qui la registrazione audio dal sito web di Radio Radicale. Leggi tutto…
Il piano di lottizzazione e le relative convenzioni non sono eterni.
Anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, Il piano di lottizzazione e le relative convenzioni non sono eterni
Importante pronunciamento del Consiglio di Stato in tema di efficacia del piano di lottizzazione e della relativa convenzione.
La recentissima sentenza Cons. Stato, sez. IV, 6 aprile 2012, n. 3969 ha rafforzato l’indirizzo giurisprudenziale ormai costante che indica in 10 anni il termine ultimo per la realizzazione delle opere di urbanizzazione e degli interventi edilizi previsti nello strumento attuativo e nella connessa convenzione.
La vicenda giurisprudenziale trae origine dalle complesse e travagliate vicissitudini – aventi risvolti anche di carattere penalistico e civilistico – concernenti un complesso di residenze stagionali all’interno del piano di lottizzazione “Sos Appentados”, posto a ridotta distanza dalla battigia marina di Stintino (SS), presso la nota spiaggia della Pelosa.
Il massimo Organo di giustizia amministrativa ha confermato quanto indicato in primo grado dal Giudice amministrativo sardo (sentenza T.A.R. Sardegna, sez. I, 31 gennaio 2009, n. 118/2009). Leggi tutto…
Golfo Aranci, Terrata 2, accanimento ricorsistico e indagini della magistratura.
Nuovi sviluppi della vicenda relativa al complesso edilizio Terrata 2, realizzato dalla R.I.T.A. Sarda s.r.l., circa una novantina di unità immobiliari oggetto di condanna definitiva per lottizzazione abusiva per modifica della destinazione d’uso passata in giudicato con sentenza Corte di Cassazione, sez. III, 15 febbraio 2007, n. 6396.
La Corte di cassazione ha respinto l’ennesimo ricorso degli acquirenti delle singole unità immobiliari e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania ha avviato le indagini sulle notevoli lentezze delle procedure amministrative finalizzate all’immissione in possesso da parte del Comune di Golfo Aranci (OT). Leggi tutto…
Le Regioni e le Province autonome non possono diminuire la tutela del paesaggio.
Importante pronunciamento della Corte costituzionale che ribadisce fermamente la propria giurisprudenza in tema di tutela del paesaggio.
Con la sentenza n. 66 del 2012, la Corte costituzionale, bocciando l’art. 12 della legge regionale Veneto n. 10/2011, ha nuovamente affermato che non è consentito alle Regioni e alle Province autonome depotenziare l’efficacia della normativa sulla tutela paesaggistica (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), violando la competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela ambientale e del paesaggio ai sensi dell’art. 117, comma 2°, lettera s, cost., con l’arbitraria esclusione – come nel caso di specie – dall’applicazione in aree incluse in particolari zone urbanistiche la disciplina di salvaguardia.
D’altro canto è invece consentito specificare e ampliare il contenuto delle disposizioni di tutela. Leggi tutto…


















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