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A giudizio la lottizzazione San Luce sul litorale quartese.
Il prossimo 22 novembre 2012 saranno valutate dal G.U.P. del Tribunale penale di Cagliari le risultanze dell’indagine penale sulla lottizzazione “San Luce” sulla costa di Terra Mala, in Comune di Quartu S. Elena (CA), condotta dal pubblico ministero Daniele Caria e da Corpo forestale e di vigilanza ambientale. L’ipotesi accusatoria riguarda violazioni paesaggistiche e urbanistiche relative a ben 52 villette sulla collina prospiciente il mare.
Indagati dirigenti e tecnici del Comune di Quartu S. Elena (Marco Loddo, Mauro Cogoni, Riccardo Frau, Franco Ibba, Davide Zedda, Carlo Perra), imprenditori (Ada Loy e Salvatore Schievenin, amministratori della Get s.r.l.) e il progettista nonchè direttore dei lavori (Luciano Mareddu). Archiviata la posizione dell’ex dirigente dell’Area urbanistica del Comune di Quartu S. Elena Alessandro Casu, confermate invece le ipotesi accusatorie nei confronti dell’attuale direttore del Consorzio di gestione del parco naturale regionale “Molentargius – Saline” Marco Loddo. Leggi tutto…
E’ lottizzazione abusiva anche quando non vi sono strumenti attuativi del piano regolatore.
Importante pronuncia della Corte di cassazione in relazione agli ambiti di applicazione del reato di lottizzazione abusiva (artt. 30 L, 44 L del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.).
La sentenza della Corte di cassazione penale, sez. III, 27 settembre 2012, n. 37399 ricorda che il reato di lottizzazione abusiva è configurabile anche in presenza di rilascio di permessi di costruire in una zona dove il piano regolatore generale (o il piano urbanistico comunale) preveda l’astratta edificabilità del territorio, ma subordinata all’approvazione di piani di lottizzazione convenzionata (strumenti attuativi al pari del piano particolareggiato) e non vi sia la prova della preesistenza delle adeguate opere di urbanizzazione primaria. Leggi tutto…
La legge regionale sarda scempia-stagni.
anche su Il Manifesto Sardo (“La legge scempia-stagni“), n. 132, 16 ottobre 2012
Fra i tanti tentativi di eversione e di smantellamento del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) portati avanti dalla Giunta Cappellacci e dalla sua maggioranza consiliare la legge regionale 4 ottobre 2012 (non ancora pubblicata sul B.U.R.A.S.) occupa certo un posto particolare.
In buona sostanza, infatti, la legge è nata per cercare di salvare dalla demolizione un palazzo di sei piani realizzato a Cagliari, in Via Gallinara, a poche decine di metri dalle Saline di Molentargius dalla Progetto Casa Costruzioni s.r.l. in forza di concessione edilizia non munita di preventiva autorizzazione paesaggistica.
Dopo lunghe vicissitudini giudiziarie, il Consiglio di Stato ha deciso (sentenza sez. IV, 16 aprile 2012, n. 2188) per la necessità della preventiva autorizzazione paesaggistica in quanto area tutelata dal piano paesaggistico regionale (P.P.R.). Leggi tutto…
Il Governo Monti ha presentato il disegno di legge per la difesa del suolo e del paesaggio agricolo.
“Ogni giorno in Italia si cementificano 100 ettari di superficie libera e … , dal 1956 al 2010, il territorio nazionale edificato e, quindi, sottratto all’agricoltura è aumentato del 166%”. Bastano questi dati per fornire la motivazione di una delle migliori iniziative politiche del Governo Monti, la recente presentazione di un disegno di legge per la difesa del suolo e del paesaggio agricolo, approvato nella seduta del Consiglio dei Ministri del 14 settembre 2012.
Tra il 1971 e il 2010 si è avuta una diminuzione di superficie agricola utilizzata (S.A.U.) di 5 milioni di ettari, pari al territorio occupato dalla Lombardia, Liguria ed Emilia Romagna. Leggi tutto…
Ricorso al Governo contro la legge regionale sarda scempia-stagni.
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato (43 voti favorevoli della maggioranza di centro-destra, con voto contrario di S.E.L., astensione del P.D.) il disegno di legge regionale n. 398/A presentato dalla Giunta regionale il 21 giugno 2012 e profondamente modificato dalla IV Commissione consiliare permanente “urbanistica”.
In pratica è rimasto un unico articolo (l’ultimo si riferisce alla mera entrata in vigore della legge), l’articolo 4, con le disposizioni di “interpretazione autentica” della fascia di rispetto spondale degli specchi acquei contenuta nel piano paesaggistico regionale (P.P.R.).
Una vera perla del diritto ambientale, eccola: Leggi tutto…
Il Comune di Sassari non cerchi scuse e non faccia scempio del proprio paesaggio e della propria storia.
L’Assessore all’urbanistica del Comune di Sassari Gavino Zirattu difende il suo piano urbanistico comunale (P.U.C.) e afferma la regolarità della classificazione come altamente edificabile (“zona C 3 – ERP”) della storica “Campagna Bellieni”, 6,5 ettari di oliveti e macchia mediterranea alle porte dell’area urbana e oggetto di un recente ricorso per la salvaguardia integrale da parte del proprietario Nicola Bellieni, erede della famiglia che tanto ha dato a Sassari e non solo, e delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra. Leggi tutto…
Salviamo una tenuta storica di Sassari, la “Campagna Bellieni”!
In alcuni casi le scelte di pianificazione urbanistica appaiono veramente incomprensibili, quando non proprio assurde.
Così, secondo il piano urbanistico comunale (P.U.C.) di Sassari, recentemente approvato in via definitiva con la deliberazione Consiglio comunale di Sassari n. 43 del 26 luglio 2012, una delle poche storiche tenute dell’agro sassarese ancora esistenti, ormai ai margini dell’area urbana, dovrebbe esser stravolta dal cemento di interventi di “edilizia residenziale pubblica”.
Si tratta della “Campagna Bellieni”, 6,5 ettari nella località Baddi Manna – Cabbu di Spiga, ricchi di Olivi (Olea europaea), Lecci (Quercus ilex), Pini neri (Pinus nigra), Lentischi (Pistacia lentiscus), Mandorli (Prunus dulcis), Allòri (Laurus nobilis), Viburni (Viburnnus tinus), Ginestre (Genistae), nonché di fauna tipica della campagna mediterranea (rapaci, passeriformi, turdidi, ecc.). Area tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e dal piano paesaggistico regionale (P.P.R.). Leggi tutto…
Dopo la “tregua” estiva, riprendono le demolizioni degli abusi edilizi sulla costa ogliastrina.
Nei giorni scorsi sono stati notificati 14 preavvisi di demolizione di abusi edilizi da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG). Fanno parte di un gruppo di 60 demolizioni già effettuate nel periodo aprile-maggio 2012 e di altre 190 ancora da eseguire in forza di ordinanze contenute in sentenze penali passate in giudicato e riguardanti altrettanti casi di abusivismo sui litorali ogliastrini, in particolare nei territori comunali di Tortolì, Tertenia, Barisardo, Baunei.
Le operazioni di demolizione sono state avviate a iniziare dalla costa di Tortolì, dove nel corso del 2011 e del 2012 sono stati eseguiti – sempre su disposizione della Procura della Repubblica di Lanusei – sequestri preventivi di lottizzazioni abusive con complessivamente oltre 300 unità immobiliari, realizzate sotto gli occhi e nel silenzio delle amministrazioni pubbliche competenti. Leggi tutto…
Il piano paesaggistico non deve essere assoggettato a valutazione ambientale strategica.
Riceviamo dallo Studio legale Giuliano di Siracusa e pubblichiamo molto volentieri. Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Sicilia, con sentenza n. 811 del 27 settembre 2012, ha affermato che il piano paesaggistico non deve essere assoggettato alla procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.), in quanto non dispone norme dirette di gestione territoriale (come i piani urbanistici): “un piano privo di tale contenuto non è assoggettato a VAS, perché non determina alcun impatto sull’ambiente (anzi lo protegge)”.
L’argomento è certo valido sul piano giuridico, quando però sia un autentico piano paesaggistico e non un piano buono solo per difendere gli interessi immobiliari e quelli sottesi alla trasformazione del territorio, come già avvenuto per i piani territoriali paesistici sardi approvati nel 1993 e annullati proprio per i loro contenuti illegittimi anti-paesaggio. Leggi tutto…
Il piano paesaggistico non deve essere assoggettato a valutazione di incidenza ambientale.
Riceviamo dallo Studio legale Giuliano di Siracusa e pubblichiamo molto volentieri. Il Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione Sicilia, con ordinanza 5 settembre 2012, n. 468/12, riguardo l’adozione del piano paesaggistico della Provincia di Siracusa, ha sancito che “l’adozione del piano paesistico non deve essere preceduta dalla valutazione di incidenza ambientale”, in quanto i fini del piano sono prevalenti rispetto a ogni altro interesse di natura sociale, economica, cultruale.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
IL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA DECIDE:
IL PIANO PAESISTICO
NON VA SOTTOPOSTO A VALUTAZIONE AMBIENTALE Leggi tutto…
Tuerredda e Malfatano (Teulada), ruspe in arrivo per demolire, per ristrutturare e per costruire.
Novità in arrivo dal litorale di Tuerredda e di Malfatano (Teulada). Alle spalle della massacrata spiaggia, Ovidio Marras, l’ultimo residente del furriadroxiu di Tuerredda, riavrà il suo stradello di accesso così com’era o quasi: la società immobiliare S.I.T.A.S. s.p.a. – titolare di una delle peggiori speculazioni edilizie a livello nazionale – ormai ha deciso di attuare i provvedimenti cautelari civilistici in favore del teuladino (al centro di altri procedimenti giudiziari) e demolirà le volumetrie realizzate sull’originario tracciato.
Non le potrà ricostruire, piaccia o no, in quanto violerebbero le disposizioni di tutela del piano paesaggistico regionale oltre alle prescrizioni della sentenza dei Giudici amministrativi di primo grado, pur appellata.
E del clima nel quale sono state effettuate le scelte urbanistiche del litorale di Teulada se ne parlerà anche in un aula di giustizia penale. Leggi tutto…
Qualche informazione rilevante sul progetto di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe di Marina di Castagneto.
Il Comune di Castagneto Carducci (nota Area 5 – Governo del territorio e Sviluppo economico n. 16677 del 3 settembre 2012) ha risposto con encomiabile rapidità alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi inoltrata dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus (29 agosto 2012) riguardo i lavori avviati nel maggio 2012 eattualmente in corso di ristrutturazione dell’ex Club Mediterranèe da parte della Società MEDonoratico s.r.l. sul litorale di Marina di Castagneto-Donoratico.
Di fondamentale importanza è il piano di indirizzo territoriale della Regione Toscana, approvato con deliberazione Consiglio regionale n. 32 del 16 giugno 2012 e avente valore di piano paesaggistico in attuazione del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i., con una serie di indicazioni e indirizzi vincolanti per la sottordinata pianificazione urbanistica comunale. Leggi tutto…
Il Comune di Olbia acquisisce le ville abusive di Patron di Corru.
Finalmente. Era ora. Il Comune di Olbia ha dato corso alle sue competenze in tema di abusivismo edilizio (artt. 27 L e 30 L del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i., 18 della legge regionale n. 23/1985 e s.m.i.) e procede all’acquisizione al proprio patrimonio comunale delle strutture e delle relative aree interessate dalla lottizzazione ritenuta abusiva nell’area agricola (zona “E” dello strumento urbanistico comunale) di Patron di Corru, in seguito al mancato ottemperamento alla sospensione dei lavori entro il termine dei 90 giorni. E, anche in Sardegna, in area agricola possono essere realizzate solo strutture legate all’utilizzo agricolo del suolo, come confermato autorevolmente dalla giurisprudenza penale.
D’altro canto, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania insiste con i Comuni galluresi. Leggi tutto…
Le fasce spondali delle zone umide devono essere protette!
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (27 luglio 2012) specifico esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari avverso la deliberazione della deliberazione Giunta regionale della Sardegna n. 25/15 del 12 giugno 2012, con cui – incredibilmente – l’Esecutivo regionale della Sardegna ha deciso, insieme all’approvazione di un disegno di legge regionale, di
“− di interpretare autenticamente, nelle more della definizione dell’iter di approvazione del suddetto disegno di legge, la lettera g), comma 3, dell’articolo 17 delle norme di attuazione del piano paesaggistico regionale nel senso che lafascia della profondità dei 300 metri dalla linea di battigia è da riferirsi esclusivamente ai laghi naturali e agli invasi artificiali, come già stabilito negli atti ed elaborati del piano paesaggistico regionale;
− di stabilire che l’articolo 17, comma 3, lettera g) delle norme di attuazione del piano paesaggistico regionale, come interpretato ai sensi del precedente punto, si applica con effetti retroattivi ai titoli abilitativi rilasciati a decorrere dal 24 maggio 2006, data di adozione del piano paesaggistico regionale e che i Comuni sono tenuti ad adottare i necessari atti conseguenti”.
In poche parole, la Giunta regionale – senza averne il benché minimo potere – ha deciso di fregarsene altamente della sentenza Cons. Stato, sez. IV, 16 aprile 2012, n. 2188 con cui il massimo Organo della Giustizia amministrativa italiana ha interpretato le disposizioni del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) relative alle zone umide (stagni, lagune, saline). Leggi tutto…
Approvate dal Consiglio regionale sardo le Linee guida di modifica del P.P.R. Battaglia senza quartiere al cemento!
Le linee guida di modifica del piano paesaggistico regionale presentate dal Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci al Consiglio regionale, dopo una lunga gestazione misteriosa e costose quanto bugiarde campagne propagandistiche, sono state approvate nella serata del 25 luglio 2012 dalla maggioranza dei presenti: a favore solo la maggioranza di centro-destra (38 voti), non ha partecipato al voto il P.S.d’Az. (privo di coraggio, ancora, l’on. Paolo Maninchedda), astenuto (5 voti) il gruppo di dissidenti del P.d.L. Sardegna è già domani (il cui on. Massimo Mulas ha presentato un’interrogazione consiliare molto critica, la n. 921/A del 20 luglio 2012), contraria (25 voti) l’opposizione di centro-sinistra.
Le linee guida – da tradurre entro 90 giorni in norme di attuazione del P.P.R. modificato, previa necessaria concertazione con il Ministero per i beni e attività culturali – appaiono ben poco consone a una corretta gestione delle parti più pregiate del territorio sardo. Leggi tutto…
Conferenza stampa ecologista sulla pianificazione paesaggistica e la tutela del paesaggio in Sardegna.
Per informare sulle gravi irregolarità amministrative e sul mancato coinvolgimento di cittadini e associazioni nella revisione del piano paesaggistico regionale – P.P.R. e nella formazione della Commissione Regionale per il Paesaggio le associazioni Italia Nostra, WWF, Amici della Terra, Legambiente, F.A.I., Gruppo di Intervento Giuridico, L.I.P.U. indicono una conferenza stampa per il prossimo mercoledì 25 luglio 2012 alle ore 10.30, nella sede del WWF Sardegna a Cagliari, in via Dei Mille n°13.
Italia Nostra, WWF, Amici della Terra, Legambiente, F.A.I., Gruppo di Intervento Giuridico, L.I.P.U. Leggi tutto…
Abusi edilizi sullo Stagno di Porto Pino, sopralluogo del T.A.R. quando sarebbe ora di demolire.
Nel settembre 2010 la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha inoltrato al Presidente della Regione autonoma della Sardegna l’ordine di demolizione e di ripristino ambientale del complesso abusivo sull’Isoletta di Corrumanciu, nello Stagno di Porto Pino (S. Anna Arresi, CI): 45 strutture edilizie prive di autorizzazione paesaggistica che devono essere demolite secondo la sentenza della Corte di Cassazione, sezione III, 7 ottobre 2009, n. 38921 ormai passata in giudicato.
Ora anche il T.A.R. Sardegna dovrà pronunciarsi sul ricorso n. 988/2007 della Soc. Isolotto Immobiliare avverso il diniego regionale sul richiesto accertamento di conformità.
Con ordinanza T.A.R. Sardegna, sez. II, 16 luglio 2012, n. 702 è stato stabilito un sopralluogo.
L’ennesimo squallido fatto in una vicenda di abusivismo edilizio sanzionata grazie all’incessante azione delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra in sede di segnalazione alle autorità competenti, in sede giudiziaria, in sede di richiesta di esecuzione del giudicato penale. Leggi tutto…
Il “mistero buffo” della Commissione regionale per il paesaggio.
Come si ricorderà, la Giunta regionale, con deliberazione n. 26/1 del 13 giugno 2012 (per settimane non visibile sul sito istituzionale web della Regione autonoma della Sardegna, come spesso e volentieri accade), ha nominato la Commissione regionale per il paesaggio e la qualità architettonica.
Si tratta di un importante organo di supporto, proposta e parere in tema di tutela del paesaggio (artt. 137 e ss. del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché – in Sardegna – per l’emanazione dei pareri vincolanti in materia di interventi nella fascia di tutela integrale dei mt. 300 dalla battigia marina in base al c.d. piano per l’edilizia (legge regionale n. 4/2009)[1]. Leggi tutto…
Linee guida in tema di energia eolica: il blocco generalizzato è illegittimo.
Anche sulla Rivista giuridica telematica di diritto ambientale Lexambiente, Sviluppo sostenibile. Linee guida in tema di energia eolica.
Importante e atteso pronunciamento del Consiglio di Stato in materia di produzione di energia da fonte eolica.
Il Consiglio di Stato – con sentenza sez. V, 9 luglio 2012, n. 3991 – ha respinto il ricorso della Regione autonoma della Sardegna avverso la sentenza T.A.R. Sardegna, sez. I, 14 gennaio 2011, n. 33 e ha, in buona sostanza, sancito il principio dell’illegittimità di un blocco generalizzato della produzione di energia elettrica da fonte eolica non supportato da adeguate e puntuali valutazioni di profilo ambientale. Leggi tutto…




















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