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Il Comune di Sassari non cerchi scuse e non faccia scempio del proprio paesaggio e della propria storia.


Sassari, P.U.C. adottato con deliberazione C.C. n. 61 del 10 luglio 2006

L’Assessore all’urbanistica del Comune di Sassari Gavino Zirattu difende il suo piano urbanistico comunale (P.U.C.) e afferma la regolarità della classificazione come altamente edificabile (“zona C 3 – ERP”) della storica “Campagna Bellieni”, 6,5 ettari di oliveti e macchia mediterranea alle porte dell’area urbana e oggetto di un recente ricorso per la salvaguardia integrale da parte del proprietario Nicola Bellieni, erede della famiglia che tanto ha dato a Sassari e non solo, e delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.

L’amministratore locale afferma che “ come cittadino” a lui  “dispiace”, ma la procedura di approvazione del P.U.C. è regolare, hanno “cercato di dare una logica urbanistica ad un’area in cui le classificazioni dei terreni erano estremamente frastagliate”, inoltre ammonisce che “se i proprietari non vogliono edificare possono scegliere di non costruire” e ricorda che la “colpa” sarebbe del proprietario e delle associazioni ecologiste che non sono intervenute nella medesima procedura. Per giunta, secondo l’assessore Zirattu, “Non ha senso fare confronti con il precedente Puc perché si tratta di un piano che non esiste sotto alcun punto di vista”.

Sassari, “Campagna Bellieni”

Spiace proprio, ma le cose non stanno proprio così.

In primo luogo il proprietario Nicola Bellieni, figlio di Camillo, fin dagli anni ’70 del secolo scorso ha formalizzato in più occasioni al Comune di Sassari la volontà di non richiedere alcuna previsione edificatoria, proprio per conservare i valori ambientali, storici, identitari di quella campagna sassarese.

Risiede, poi, all’estero, a Bruxelles, ed è iscritto all’anagrafe degli Italiani all’estero (A.I.R.E.) proprio presso il Comune di Sassari.    Non può perciò verificare in ogni momento quali intenzioni abbia su uno dei pochi oliveti scampati alla furia edificatoria ai margini della città.

Il P.U.C. di Sassari adottato nel 2006, poi approvato definitivamente nel 2009, classificava giustamente la “Campagna Bellieni” quale “zona H – salvaguardia” ed era tutt’altro che inesistente, come vorrebbe far pensare l’assessore Zirattu.   Dopo il rinvio da parte della Regione proprio nell’ambito della procedura di verifica di coerenza in seguito a determinazione Direzione generale della pianificazione territoriale urbanistica e della vigilanza edilizia della Regione autonoma della Sardegna regionale n. 256 del 18 marzo 2010 è stato revocato con la deliberazione C.C. n. 52 del 27 luglio 2011con cui il Consiglio comunale di Sassari ha adottato l’attuale P.U.C.

Sassari, “Campagna Bellieni”

L’attuale P.U.C. attualmente è nelle stesse condizioni giuridiche di quello precedente – che l’assessore Zirattu vorrebbe mai esistito – e non è detto che superi indenne la verifica di coerenza attualmente in corso.

Fino a luglio 2011 esplicava efficacia per tutte le norme di salvaguardia, comprese quelle che tutelavano la “Campagna Bellieni”, e su di esse con un pizzico di ingenuità faceva sicuro affidamento il Proprietario, visto che mai aveva chiesto un metro cubo di volumetrie e mai immaginava che sarebbe stato il Comune a “imporre” mattoni e ruspe.    “Imporre”, perché ora il Comune avrebbe la facoltà di procedere con un esproprio per l’edificazione della zona con edilizia popolare.

Sassari, “Campagna Bellieni”

Siamo poi in quella campagna olivetata punto di forza del paesaggio agrario sassarese, tutelata dal piano paesaggistico regionale (P.P.R.) e massacrata dall’edilizia in questi ultimi decenni: fra il 1977 ed il 1998 Alghero ha perso 474 ettari di oliveti su 2.456 (- 19,3%), Sassari ne ha perso 361 ettari su 4.981 (- 7,2%), Sorso ne ha perso 342 ettari su 1.611 (- 21,2%). Soltanto Sennori e Tissi hanno registrato minimi incrementi, rispettivamente di 16 (+ 3,5%) e di 13 (+ 7,3%) ettari (dati Università degli Studi di Sassari, cattedra di olivicoltura, 2006).     In relazione alla sola Sassari, al 2002 dei 4.620 ettari presenti nel 1977, ne sono risultati “degradati” (“oliveti radi, con 50-100 alberi per ettaro) ben 562, 27 ettari sono risultati formati da alberi sparsi (meno di 50 olivi per ettaro): grazie a tale indagine condotta con l’ausilio di immagini satellitari si è appurato, quindi, che la perdita complessiva dell’area olivetata fruibile anche a fini economici è stata di ben 926 ettari (-19%). E tale perdita è dovuta quasi esclusivamente alla crescita edilizia incontrollata nell’agro.

L’Amministrazione comunale di Sassari, se davvero vuole un P.U.C. riconosciuto come improntato ai valori ambientali e identitari della città, faccia una scelta intelligente e lungimirante: adotti una revoca della destinazione edificatoria in via di autotutela (art. 21 quinques della legge n. 241/1990 e s.m.i.) e riclassifichi la campagna olivetata in “zona H – salvaguardia”.  Faccia una scelta di civiltà.

A breve il Proprietario e le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra formalizzeranno una proposta in merito all’Amministrazione comunale di Sassari.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

P.U.C. Sassari, “zona C 3 – ERP” per la “Campagna Bellieni”

(foto N.B., archivio GrIG)

  1. icittadiniprimaditutto
    ottobre 5, 2012 alle 9:31 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Giovanni
    ottobre 5, 2012 alle 10:05 am

    che grandissimi figli di ….. Se la campagna fosse stata mia, avrei denunciato il comune. E se me l’avessero espropriata li avrei uccisi tutti a fucilate. Sindaco in primis

  3. Juri
    ottobre 5, 2012 alle 10:24 am

    Il tutto sa di surreale. E di sfrontata indecenza.
    Ma come si fa a trasformare in zona C un lembo superstite di campagna di tale valore ambientale? Ma con quale sfacciataggine si vuol far credere che il compito di definire l’assetto del territorio alla fin fine ricada sui privati (“se vogliono, i proprietari possono non costruire”) quando si tratta di uno delle responsabilità primarie del comune?
    Davvero una pessima faccenda.

  4. ottobre 5, 2012 alle 2:22 PM

    I vandali hanno da tempo invaso i comuni e vanno alla ricerca di nuovi angoli di ambiente naturale da distruggere in cambio di denaro per l’attività comunale ed, aventualmente, di mazzette per uso personale. Spero che i ricorrenti vincano il loro ricorso perchè mi sentirei anch’io vincitore insieme a loro.
    Ciao a voi, cari amici della natura,dell’ambiente e degli animali e grazie per ciò ched fate.

  5. ottobre 5, 2012 alle 3:05 PM

    da Sassari Notizie, 5 ottobre 2012
    Campagna Bellieni, gli ambientalisti «Il Comune dica no al cemento». (Michele Spanu): http://www.sassarinotizie.com/articolo-13306-campagna_bellieni_gli_ambientalisti_il_comune_dica_no_al_cemento.aspx

  6. mudadum
    ottobre 5, 2012 alle 8:00 PM

    Purtroppo chi ha avuto l’incarico di coordinare i tavoli tecnici per il PUC di Sassari, l’Arch. Bruno Gabrielli, dichiarò fin dall’inizio di voler riordinare l’assetto del Comune con una sua filosofia, “Sassari deve crescere in modo ordinato”, con questa frase originale l’architetto ha voluto ridisegnare la città col nuovo PUC. Ma forse sarebbe stato più sensato farla rinascere riqualificando i vecchi quartieri, non quelli storici, ma quelli male progettati e peggio costruiti. Forse ai nostri amministratori risulta molto più facile continuare a devastare le campagne dell’agro invece di riqualificare un territorio già male sfruttato, gli “indirizzi” della Comunità Europea sono ben altri. Siamo ancora molto lontani dall’idea di smart city, anche se i nostri amministratori e i nostri tecnici hanno capito che denota intelligenza almeno parlarne per poi continuare a seguire le logiche dell’edilizia speculativa che non tiene conto che un isolato, un quartiere e quindi tutta la Città deve rinascere rispettando i criteri imposti dalla natura ed usando le migliori tecnologie e strategie per i servizi e la mobilità per la piccola distanza e per quella più lunga.

  7. ottobre 16, 2012 alle 3:05 PM

    da La Nuova Sardegna, 16 ottobre 2012
    CAMPAGNA BELLIENI. Risposte dal sindaco sulle variazioni al Puc. (Silvana Foddai, Sassari)

    A proposito della “Campagna Bellieni” Aspettavo con ansia la risposta del Sindaco di Sassari alle obiezioni e alle considerazioni esposte da Stefano Deliperi a proposito della cementificazione, prevista dal nuovo PUC, della “Campagna Bellieni”. Questa risposta però non è ancora arrivata. Strano; anche perché le obiezioni mosse non sono da poco, né è cosa da poco la decisione di cementificare un bene vincolato, di alto valore storico e paesaggistico. Anzi, sarebbe la dimostrazione di come i peggiori crimini in campo ambientale non avvengono per opera dei soliti “abusivisti”, ma con tutti i sacri crismi della legalità. Il caso è notevole: un privato cittadino, il signor Bellieni (a cui va tutta la mia personale solidarietà e il mio plauso) vuole salvare e preservare, per tutti, un bene ambientale e si scontra proprio con coloro che del bene pubblico dovrebbero essere i tutori istituzionali. Il Sindaco non deve dare una risposta e delle spiegazioni solo all’esponente del “Gruppo di Intervento Giuridico”, ma a tutti i cittadini, in particolare a quelli che gli hanno dato il voto proprio per tutelare i beni comuni e le leggi. Soprattutto oggi, ritengo, le differenze tra i vari schieramenti politici, tra la Destra e la Sinistra, per intenderci, si giocano su questi aspetti e non è più il tempo di limitarsi a enunciare le proprie diversità, ma di dimostrarle con le scelte e i fatti concreti. Allora formulo anch’io la domanda di Stefano Deliperi: perché, signor Sindaco, è stata modificata la destinazione d’ uso della “Campagna Bellieni” da zona H a zona C 3?

    • ottobre 18, 2012 alle 3:01 PM

      da La Nuova Sardegna, 18 ottobre 2012
      Tenute Bellieni. I proprietari possono non costruire. (Gavino Zirattu, Assessore all’Urbanistica Sassari)

      Rispondo con piacere alla lettera apparsa nei giorni scorsi in questa rubrica a firma della signora Silvana Foddai sulla vicenda sollevata attorno alle così definite “Tenute Bellieni”. In primo luogo mi preme chiarire che con la redazione del nuovo PUC non vi è stata alcuna volontà da parte dell’Amministrazione comunale di cementificare la campagna Bellieni. La scelta attuata è stata quella di perseguire una logica urbanistica in un’area in cui le classificazioni dei terreni erano estremamente disomogenee. Durante la fase delle osservazioni, inoltre, su quell’area in particolare non è stato avanzato alcun rilievo. É necessario chiarire inoltre che nel nuovo PUC, approvato lo scorso 26 luglio, i terreni della campagna Bellieni sono stati classificati come zone C3 – ERP, ovvero aree di edilizia residenziale pubblica. É vero che il Ppr tutela la zona, ma consente anche che le aree contigue possano essere urbanizzate e in questo caso solo per edilizia residenziale pubblica di cui questa città, come è noto, ha un gran bisogno. In ogni caso non vi è alcun obbligo di edificare e i proprietari possono anche scegliere di non costruire. Il Consiglio Comunale, vista l’assenza di osservazioni a riguardo nella fase di pubblicazione, potrà intervenire attraverso una variante urbanistica che potrà essere presentata solo dopo aver ricevuto il parere di conformità del PUC da parte della Regione.

      • ottobre 19, 2012 alle 3:00 PM

        da La Nuova Sardegna, 19 ottobre 2012
        Campagna Bellieni. Il Puc di Sassari viola il Ppr e il Codice Urbani. (Giampiero Uneddu, Consigliere comunale Sassari)

        L’intervento dell’assessore all’urbanistica Zirattu sulla cosiddetta “tenuta Bellieni” mi costringe ancora una volta ad intervenire, come consigliere comunale rappresentante di una parte dei cittadini sassaresi, per rettificare le false informazioni fornite dall’assessore. Zirattu asserisce che «durante la fase delle osservazioni su quell’area in particolare non è stato avanzato alcun rilievo» e che «il Consiglio comunale, vista l’assenza di osservazioni a riguardo nella fase di pubblicazione, potrà intervenire attraverso una variante urbanistica che potrà essere presentata solo dopo aver ricevuto il parere di conformità del Puc da parte della Regione». Ebbene, delle due l’una: o l’assessore sostiene consapevolmente il falso, oppure dimostra di essere particolarmente distratto su un argomento (la tutela ambientale del nostro territorio) così delicato ed importante di sua strettissima competenza. Egli dimentica infatti che una delle 133 osservazioni presentate dal sottoscritto al Consiglio nella fase di pubblicazione del Piano riguardava proprio la sottozona C3 – ERP, all’interno della quale è compresa l’area in questione. In particolare nella mia osservazione, contrassegnata con il n. 216/32-70, evidenziavo il fatto che proprio la parte dell’area coincidente con la campagna Bellieni era classificata dal Piano paesaggistico regionale come «area semi naturale boschiva», dove è vietata ogni modificazione del suolo, in particolare per quanto attiene gli interventi di nuova edificazione. Evidenziavo inoltre che l’area in questione fa parte della corona olivetata dell’ambito periurbano della nostra città, per la quale gli indirizzi generali dello stesso PPR – Ambito 14, Golfo dell’Asinara – prevedono la totale «conservazione per garantire il mantenimento delle relazioni tra il paesaggio rurale degli oliveti e il margine del tessuto urbano», nonché il «mantenimento dei rapporti volumetrici e dimensionali esistenti, al fine di evitare una eccessiva frammentazione e diffusione insediativa». A proposito di questo ultimo vincolo ambientale del PPR, anche in questa sede è opportuno sottolineare che, dal momento che stiamo parlando di indirizzi generali validi per l’intero ambito del Golfo dell’Asinara, il valore paesaggistico in questione rappresenta un bene collettivo di tipologia sovracomunale, che lo pone ben oltre la disponibilità esclusiva del Comune di Sassari e la cui violazione rappresenta senza dubbio uno degli innumerevoli vizi di legittimità che fanno facilmente presagire per il Puc di Sassari un nuovo parere negativo da parte della Direzione generale della pianificazione urbanistica della Regione in sede di verifica di coerenza. Per finire chiarisco che, sulla base delle considerazioni esposte, con la mia osservazione chiedevo la riclassificazione dell’area in sottozona H2.8, di pregio paesaggistico ambientale tutelata anche ai sensi dell’Art. 143 del Codice Urbani. Il Consiglio Comunale, accogliendo la proposta presentata dall’Assessore all’urbanistica n. 3109 del 24 luglio 2012, ha respinto anche (e non solo) l’osservazione relativa all’area in questione, con buona pace del PPR e del Codice Urbani, per l’ennesima volta violati dal Comune di Sassari, dello stesso PUC, per l’ennesima volta esposto al rischio di bocciatura da parte della Regione e, soprattutto, per i cittadini sassaresi, per l’ennesima volta chiamati a pagare per gli errori commessi dall’Amministrazione che hanno scelto per governarli.

      • ottobre 19, 2012 alle 3:05 PM

        da La Nuova Sardegna, 19 ottobre 2012
        Campagna Bellieni 1 L’assessore cambi la destinazione d’uso. (Stefano Deliperi, Gruppo d’intervento giuridico onlus)

        L’assessore comunale all’Urbanistica Zirattu risponde alle critiche sollevate sulla previsione edificatoria del Piano urbanistico comunale per la “Campagna Bellieni”, 6,5 ettari dei residui oliveti sassaresi. Afferma: «I proprietari possono anche scegliere di non costruire». Fin dagli anni Settanta Nicola Bellieni ha dichiarato al Comune di non voler neanche un mattone nell’oliveto di grande valore ambientale e storico. Però il Comune può realizzare gli interventi di edilizia residenziale pubblica (ERP) previo esproprio. L’assessore Zirattu non può ignorarlo. Apprezzo la disponibilità alla presentazione di una variante urbanistica per la tutela della “Campagna Bellieni”, certo tale richiesta sarà a breve avanzata dal proprietario (all’oscuro della mutata destinazione edificabile) e dalle associazioni ecologiste che lo sostengono in questa battaglia di civiltà.

  8. ottobre 19, 2012 alle 2:58 PM

    da Sassari Notizie, 19 ottobre 2012
    I VELENI DEL PUC. Tenuta Bellieni, interviene Uneddu: «Si rischia una nuova bocciatura»: http://www.sassarinotizie.com/articolo-13540-tenuta_bellieni_interviene_uneddu_si_rischia_una_nuova_bocciatura.aspx

  9. bluefairy
    novembre 2, 2012 alle 6:14 PM

    Vogliono continuare a distruggere la Sassari degli angoli di stupendo ambiente naturale cosi’ come distrussero quando ero bambina un angolo di natura che era un vero paradiso ambientale oltre che la mia casa, che si trovava alla fine di via Pascoli e aveva il nome di “Colonia 9 maggio”. Hanno distrutto quel bellissimo parco/giardino, le diverse palme, diversi alberi secolari per costruire la strada provinciale che conduce da via Pascoli verso la Buddi Buddi. Non avete idea della bellezza che era quel parco e giardino che era gestito da mio nonno. Non perdonero’ mai il Comune di Sassari! Tra l’altro, tutti gli amici che porto a Sassari mi dicono che la nuova urbanistica e’ davvero brutta! Le zone industriali alle entrate della citta’ sono orrende!

    • febbraio 20, 2016 alle 11:48 PM

      Gentile bluefairy–condivido pienamente la sua opinione di il
      famoso parco colonia 9 maggio ,dove anchio da bambino lo frecuentavo giornalmente
      sempre molto attento a non calpestare tutto quel ben di Dio di verde incontaminato, un
      vero bosco in cittá alberi maestosi di pini aristatici di origine Californiana cipressi di varie
      misure e qualita palme nane e anche le famose Phoenicks palmacee ormai introvabili
      nei nostri giardini nazionali .un vero pecato che tutto questo sia stato deturpato da persone incoscienti prive di buon gusto e bene cittadino,Sassari negli anni 50 era un
      gioiello che faceva invidia a tante cittá Italiane trá cui la nemica Cagliari sempre pronta
      ad attacare la sua rivale bocciando con perseveranza la sua conservazione di cittá
      medievale peró é risaputo che ha Sassari il bello va distrutto ed il brutto conservato
      Trá l’altro diamo un occhiata alle periferie della cittá ….da Piangere cantieri a cielo
      aperto che durano anni anni !! Vedi mercato civico 23 anni di costruzioni mai finite
      vedi il risultato !! Da far venire il volta stomaco .Tore Biosa classe 1944 ..
      residente ad Amsterdam dal 1965 cordiali saluti

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