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Portoscuso. Traffico di rifiuti industriali a giudizio.
Il prossimo 20 dicembre 2011 davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda si chiuderà il processo con rito abbreviato nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.).
Si tratta del primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Leggi tutto…
Lo strano inquinamento di Quirra: un procuratore scomodo e un processo che si avvicina.
E’ proprio vera la sensazione: a tanti, troppi, questo Domenico Fiordalisi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG) non piace, lo considerano un ficcanaso e vorrebbero che se ne andasse. Anche domani, anzi meglio ieri. Addirittura è un magistrato che vuole fare semplicemente il suo dovere. Ciò nonostante continua l’indagine penale avviata sullo “strano” inquinamento di Quirra, così come continuano i procedimenti sui tanti casi irrisolti d’Ogliastra, spesso efferati omicidi. Ora la riesumazione di vari defunti in circostanze non chiare, mentre poche settimane fa la Regione autonoma della Sardegna aveva presentato i primi risultati delle analisi svolte dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna. Quasi un’assoluzione perché il fatto non sussiste per Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, la grande industria del Sarrabus e dell’Ogliastra, con le sue centinaia di posti di lavoro militari e civili, diretti e indiretti. Ancora il quadro non è chiaramente definito e si attendono i completamenti dei monitoraggi ambientali ed epidemiologici.
Dal canto nostro confermiamo che, in un eventuale dibattimento penale, presenteremo istanza di costituzione di parte civile.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra Leggi tutto…
“Finestre sul paesaggio”, importante occasione di dibattito su ambiente, pianificazione, legalità.
“Gli interventi di cui agli articoli 2, 3, 4, 5 e 6 sono realizzati in deroga alle previsioni dei regolamenti edilizi e degli strumenti urbanistici comunali vigenti ed in deroga alle vigenti disposizioni normative regionali; possono essere superati gli indici massimi di fabbricabilità. È in ogni caso fatto salvo il rispetto delle disposizioni del Codice civile e i diritti dei terzi” (art. 7, comma 1°, lettera f, della legge regionale 21 novembre 2011, n. 21, l’integrazione del c.d. piano per l’edilizia sardo).
Si tratta degli interventi di adeguamento e ampliamento del patrimonio edilizio esistente, interventi di ampliamento per le costruzioni in zona agricola, interventi di ampliamento degli immobili a finalità turistico-ricettiva, interventi di demolizione e ricostruzione, interventi sul patrimonio edilizio pubblico, in buona sostanza svincolati dal rispetto delle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, dei regolamenti edilizi e delle normative regionali vigenti, fra le quali – senza malizia interpretativa – è facile ritenere vi siano anche le disposizioni di attuazione del piano paesaggistico regionale, dirette e indirette (attraverso le previsioni dei P.U.C.).
Ecco come – nei fatti – l’Amministrazione Cappellacci intende difendere il paesaggio e il piano paesaggistico, nonché porli al centro del sistema economico-sociale isolano. Leggi tutto…
Tuvixeddu a Palazzo di Giustizia.
Il Tribunale di Cagliari – Sezione I (presidente Mauro Grandesso, giudici Carlo Renoldi e Alessandra Angioni) ha respinto le eccezioni preliminari e ha sciolto le riserve sulle istanze della difesa nel dibattimento penale relativo a varie ipotesi di reato concernente lavori edilizi e opere finalizzate al parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu (Cagliari): accolte le richieste di costituzione di parte civile delle Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, patrocinate dall’avv. Lia Pacifico del Foro di Cagliari, e ritenute valide le indagini svolte come polizia giudiziaria dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale (eccezione già sollevata davanti al G.I.P., ma motivatamente respinta.
Il dibattimento, apertosi lo scorso 19 settembre 2011, proseguirà con l’audizione dei primi testimoni il 12 e il 19 dicembre 2011. Leggi tutto…
Processo Thyssen, prima condanna per omicidio volontario in un processo per “morti bianche”.
Sono state depositate il 14 novembre scorso presso la cancelleria della Corte d’Assise di Torino le motivazioni della sentenza del processo penale relativo alla morte di sette operai bruciati vivi nello stabilimento torinese della Thyssenkrupp nel dicembre 2007. E’ il frutto anche di quella responsabilità per l’azienda e i relativi organi dirigenti nei casi di c.d. illegalità aziendale inseriti dal decreto legislativo n. 231/2001 e s.m.i. nel nostro ordinamento su preciso indirizzo dell’Unione europea.
In oltre 500 pagine vengono spiegate le ragioni della condanna degli imputati, in particolare dell’amministratore delegato Herald Espenhahn a 16 anni e sei mesi di reclusione per omicidio volontario con la formula del dolo eventuale, perché – secondo il collegio giudicante – non avrebbe fatto nulla per la sicurezza e per la prevenzione incendi, accettando il rischio di un possibile disastro. Leggi tutto…
Aperto il processo di appello della Corte dei conti sul “ripascimento” del Poetto.
Si è aperto, lo scorso 11 novembre 2011, il processo d’appello davanti alla Corte dei conti di Roma per la vicenda dello scandaloso “ripascimento” del Poetto (Cagliari). Mentre per il biologo Luigi Aschieri – non appellante – la condanna in solido al risarcimento dei danni all’Erario di 4,8 milioni di euro è diventata esecutiva, quattordici fra “esperti”, consulenti, amministratori funzionari pubblici hanno ricorso in appello avverso la pesante sentenza di condanna da parte della Sezione giurisdizionale sarda della Corte dei conti (sent. 21 luglio 2009, n. 1003) al termine del procedimento per danno erariale relativo all’operazione di “ripascimento” della spiaggia. Infatti, respinte tutte le eccezioni sollevate dalla difesa, con sentenza Sez. Giurisdizionale Corte dei conti Sardegna, 18 settembre 2008, n. 1830 era stato confermato che (art. 313, comma 6°, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni) anche il danno ambientale è competenza della Corte dei conti quando sia stato provocato da soggetti sottoposti alla competenza della Corte dei conti (amministratori, funzionari pubblici, ecc.). Leggi tutto…
Processo sul traffico di rifiuti industriali di Portovesme: inizio e conclusioni dei dibattimenti.
Il prossimo 10 novembre 2011 compariranno davanti al Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica gli altri indagati (Massimo Pistoia, amministratore unico della Tecnoscavi; Lamberto Barca, gestore della società Gap service s.r.l.; i dipendenti della Tecnoscavi Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oualladi; Danilo Baldini, socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.).
Si tratta del secondo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Leggi tutto…
Colpo di scena, un po’ a vuoto, nel processo sul traffico di rifiuti industriali di Portovesme.
Erano previste le conclusioni degli avvocati della difesa e, infine, la sentenza nel processo con rito abbreviato davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.) relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.
Invece, dal cappello a cilindro del collegio difensivo, è saltato fuori Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche. Ora è diventato avvocato e fa parte della difesa in questo procedimento. Ha parlato per quasi due ore sostenendo l’illegittimità di fondamentali intercettazioni telefoniche, perchè l’intercettato avrebbe utilizzato una “dual sim” (due numeri telefonici sulla stessa utenza) mentre l’autorizzazione alle intercettazioni sarebbe stata richiesta (e concessa) solo per uno. Il G.U.P. ha respinto l’eccezione, sulla base dell’unicità dell’utenza telefonica. Il prossimo 15 novembre 2011 è prevista la conclusione del processo. Leggi tutto…
Terrata 2, lottizzazione abusiva al patrimonio comunale di Golfo Aranci. Finalmente.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, dopo aver chiesto in diverse occasioni l’esecuzione della sentenza definitiva passata in giudicato, esprimono soddisfazione per i seppure lenti passi amministrativi effettuati dal Comune di Golfo Aranci (OT) per prendere effettivo possesso del complesso edilizio Terrata 2, realizzato dalla R.I.T.A. Sarda s.r.l., circa una novantina di unità immobiliari abusive oggetto di condanna definitiva per lottizzazione abusiva per modifica della destinazione d’uso passata in giudicato con sentenza Corte di Cassazione, sez. III, 15 febbraio 2007, n. 6396 .
Dal passaggio in giudicato della sentenza definitiva la titolarità delle strutture abusive e della relativa area è passata, infatti, al Comune, per effetto della confisca penale stabilita dalla legge (già art. 19 della legge n. 47/1985, oggi art. 44, comma 2°, del D.P.R. n. 380/2001 e successive modifiche ed integrazioni). Leggi tutto…
Portoscuso-Cagliari, traffico di rifiuti industriali a giudizio. Sit in!
Continuerà – e, probabilmente, si chiuderà – domani 27 settembre 2011 davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda il processo con rito abbreviato nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.) relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Avviato con l’udienza di apertura del 20 maggio scorso, ha già visto le dichiarazioni spontanee degli imputati e le richieste del pubblico ministero Daniele Caria (3 anni di reclusione). Ulteriore udienza lo scorso 12 luglio, seguiranno le difese e le conclusioni delle parti. Leggi tutto…
A giudizio la “cricca del G 8”.
Il G.U.P. del Tribunale di Perugia ha rinviato a giudizio la c.d. cricca del G 8. Finalmente si farà chiarezza anche sui lavori della mancata riunione del G 8 a La Maddalena (2009).
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
A.N.S.A., 24 settembre 2011
G8: ‘Cricca’ rinviata a giudizio Tra i 18 anche Bertolaso.Processo anche per Balducci e Anemone. Ex capo Protezione civile: ‘Oggi giustizia negata’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/09/24/visualizza_new.html_699206774.html
G8: i 18 imputati rinviati a giudizio. Leggi tutto…
Aperto il dibattimento penale su Tuvixeddu (Cagliari).
Questa mattina si è aperto davanti al Tribunale di Cagliari – Sezione I il dibattimento penale relativo a varie ipotesi di reato concernente lavori edilizi e opere finalizzate al parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu (Cagliari). Vicenda complessa che ha visto, su richiesta della Procura della Repubblica al termine di lunghe indagini, il rinvio a giudizio dell’ex Soprintendente dei beni archeologici Vincenzo Santoni, dell’archeologa Donatella Salvi, del costruttore Raimondo Cocco, del direttore dei lavori Fabio Angius, del dirigente comunale Paolo Zoccheddu e del funzionario comunale Giancarlo Manis. Leggi tutto…
In ricordo di Carlo d’Inzillo.
Carlo d’Inzillo ha lasciato la scorsa notte quella Terra per la quale s’era tanto battuto. 78 anni, avvocato lavorista e ambientalista, fondatore dei Centri d’Azione Giuridica dell’allora Lega per l’Ambiente, esponente dei Verdi, legale di Greenpeace in tante cause per l’ambiente, co-fondatore del Codacons, soprattutto protagonista di decenni di battaglie contro il nucleare, per la salvaguardia del territorio, per la difesa dei diritti civili. Vegetariano e buongustaio. E’ stato fra i più grandi sostenitori dell’intelligente utilizzo del diritto per tutelare l’ambiente e i diritti della collettività. Mi ha insegnato molto e lo ricordo con grande affetto.
Stefano Deliperi
Qui gli eventi a cui ha partecipato su Radio Radicale: http://www.radioradicale.it/soggetti/carlo-dinzillo
(foto S.D., archivio GrIG)
L’Italia non dimentica.
Bologna e tutta l’Italia non dimenticano quel 2 agosto 1980, quegli 85 morti e quei 200 feriti, per motivi che ancora rimangono oscuri, se si esclude la stupidità umana, motivo di tante stragi. Leggi tutto…
A Quirra si muore per “colpa” del procuratore Fiordalisi?
Maria Francesca Chiappe è una giornalista specializzata in cronaca giudiziaria. A mio parere, è molto brava e ne ho stima. Proprio per questo leggere il suo editoriale “Ma come faranno a vivere tante povere famiglie?”, pubblicato in prima pagina su L’Unione Sarda, edizione del 22 luglio 2011, mi ha lasciato molto, molto perplesso. Leggi tutto…
Quando “l’inutile allarmismo” serve a salvare vite umane: il terremoto de L’Aquila.
Nel 2009, pochi giorni prima che a L’Aquila il terremoto scatenasse l’inferno e causasse 309 morti e migliaia di sfollati, il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, riferendosi al tecnico che aveva predetto un evento sismico di grande entità proprio nella zona, aveva dichiarato “basta con questi imbecilli che si divertono a diffondere notizie false” e il tecnico Giampaolo Giuliani, che non era uno sciamano e nemmeno aveva come scopo principale nella vita quello di far morire la gente di paura, era stato denunciato per procurato allarme. Leggi tutto…












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