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Processo sul traffico di rifiuti industriali di Portovesme: inizio e conclusioni dei dibattimenti.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Il prossimo 10 novembre 2011 compariranno davanti al Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica gli altri indagati (Massimo Pistoia, amministratore unico della Tecnoscavi;  Lamberto Barca, gestore della società Gap service s.r.l.; i dipendenti della Tecnoscavi Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oualladi; Danilo Baldini, socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.).

Si tratta del secondo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.    

Sono tutti stati rinviati a giudizio lo scorso 8 febbraio 2011 dal G.U.P. del Tribunale penale di Cagliari Giovanni Massidda, il quale ha riconosciuto la costituzione quale parte civile delle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra (avv. ti Lia Pacifico e Annalisa Zedde) insieme ad amministrazioni pubbliche (Comuni di Portoscuso, di Serramanna, di Settimo S. Pietro, A.S.L. n. 8 di Cagliari).  L’udienza, dopo l’apertura dello scorso 10 dicembre 2010 e dopo alcuni rinvii, è proseguita con l’esame delle singole posizioni degli indagati, al termine del quale ne è stato disposto il giudizio.

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Il primo troncone riguarda il processo con rito abbreviato davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.).  Avviato con l’udienza di apertura del 20 maggio scorso, il dibattimento ha visto le dichiarazioni spontanee degli imputati e le richieste del pubblico ministero Daniele Caria (3 anni di reclusione). Ulteriori udienze il  12 luglio, il 27 settembre e il 4 ottobre scorso, quando il collegio della difesa, con Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche, ha argomentato per quasi due ore sostenendo l’illegittimità di fondamentali intercettazioni telefoniche, ma il G.U.P. ha respinto l’eccezione. Il Il prossimo 15 novembre 2011 è prevista la conclusione del processo.

Il Comitato popolare Carlofortini preoccupati ha promosso in occasione delle varie udienze sit in all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Cagliari con le richieste di giustizia, monitoraggi ambientali e sanitari, salute pubblica.  Analogamente farà i prossimi 10 e 15 novembre 2011, con inizio alle ore 9.30.

Si ricorda che la Portovesme s.r.l. (gruppo Glencore) è stata ancora recentemente coinvolta nell’arrivo di fumi di acciaieria radioattivi in Sardegna.

Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra sono, naturalmente, dalla parte della giustizia, della salvaguardia ambientale, della tutela della salute pubblica e assegnano grande importanza alle conclusioni di questi procedimenti penali, i primi in Sardegna relativi a traffici illeciti di rifiuti di origine industriale di tali proporzioni.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

 

 

(foto T.C., S.D., archivio GrIG)

 

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  1. novembre 10, 2011 alle 4:50 pm

    da L’Unione Sarda on line, 10 novembre 2011
    Portovesme, traffico di rifiuti tossici. Aperto il processo contro 5 imputati. Aperto e subito sospeso il processo con rito ordinario per un presunto traffico di rifiuti pericolosi che dalla Portovesme srl sarebbero finiti come fondo stradale anche nei parcheggi di un ospedale cagliaritano: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/241782

  2. novembre 16, 2011 alle 2:37 pm

    da Sardegna 24, 16 novembre 2011
    Portovesme srl. Slitta sentenza per il traffico di rifiuti tossici. (Edoardo Pisano)

    E’ slittata al 20 dicembre, a causa dello sciopero indetto dagli avvocati, la sentenza (con rito abbreviato) attesa ieri a Cagliari per il presunto traffico di rifiuti pericolosi provenienti dallo stabilimento ex Enichem di Portovesme. Secondo le accuse della Proura sarebbero stati smaltiti illegalmente a Sestu e Serramanna e poi riutilizzati come asfalto dei parcheggi dell’ospedale Binaghi di Cagliari e della Cittadella di Monserrato. Il pm Daniele Caria aveva sollecitato 3 anni di condanna per due dirigenti della Portovesme srl. Aldo Zucca, responsabile della Gestione ambientale, e Maria Vittoria Asara, responsabile della Gestione rifiuti. Per altri 8 imputati che hanno optato per il rito ordinario il processo si aprirà nelle prossime settimane.

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