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Buone notizie per lo Stagno di Casaraccio e i suoi abitanti.
Sembrano giunti giorni migliori per lo Stagno di Casaraccio, in Comune di Stintino (SS), teatro di azioni legali delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico per il mantenimento delle condizioni ecologiche e naturalistiche dell’importante zona umida. Si svolgerà il progetto LIFE+ Natura S.T.e.R.N.A sostenuto con fondi comunitari a iniziativa dell’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna – da cui riceviamo e pubblichiamo volentieri – e del Comune di Stintino.
Gruppo d’Intervento Giuridico
L’Agenzia Conservatoria delle Coste ed il Comune di Stintino attraverso il progetto LIFE+ Natura S.T.e.R.N.A fanno parte dei 64 beneficiari del programma in Europa, l’unico in tutta la Sardegna. Leggi tutto…
Assassini di “altri” animali.
Non ci sono molte parole.
Raimondo Silveri è una guardia venatoria, rappresentante della Lega per l’Abolizione della Caccia a Grosseto, in Toscana.
Nei giorni scorsi ha trovato parecchi cani da caccia, di un cacciatore.
Morti, stremati dalla fame, dalla sete e dal freddo.
Altri moribondi.
Sono intervenuti i Carabinieri e il Servizio veterinario della A.S.L. n. 9 di Grosseto.
E’ risultato che il “padrone” aveva intestati ben 26 cani. Ne mancano all’appello almeno una quindicina. Leggi tutto…
Sono inkazzato nero!
Lupi nella neve, fra Umbria e Marche.
Eccezionali fotografie di un branco composto da alcuni esemplari di Lupo (Canis lupus) nella neve scattate da un elicottero sull’Appennino Umbro-Marchigiano, fra Perticano e Col della Noce, presso il parco naturale del Monte Cucco. Leggi tutto…
Preso un bracconiere di cervi, nei boschi del Monte Lerno.
Brillante operazione notturna dei Carabinieri nei boschi di Sa Rughe (Oasi faunistica), sul Monte Lerno (Pattada, SS), dove nel 2003 è stato rentrodotto il Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus).
Còlto pressochè in flagranza di reato un bracconiere (generalità non rese note, 32 anni, di Pattada) che aveva appena ucciso un cervo e lo trasportava in auto.
Il nostro sostegno và ai Carabinieri, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, impegnati insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.
Sarebbe il caso – una volta tanto – che anche le associazioni venatorie , sempre pronte a versare fiumi di parole per pretendere stagioni di caccia tanto più lunghe quanto illegittime, ne dicessero pubblicamente almeno una su questi loro colleghi che praticano la caccia illecita. Se non altro per marcare una netta distanza da questi “compagni che sbagliano”. In casi come questo il silenzio sa troppo di tolleranza o, peggio, di tacita approvazione.
Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…
Piemonte: il referendum sulla caccia si farà.
La Regione Piemonte, guidata dal presidente leghista Roberto Cota ha fatto di tutto per evitarlo, così come i suoi predecessori, da 25 anni a oggi. Eppure il referendum sulla caccia si farà, grazie alla virtuosa ostinazione del Comitato promotore. La parola (e il voto) ai cittadini.
Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…
Freddo, neve, ghiaccio, aiutiamo gli uccelli selvatici!
Siamo al freddo, neve e ghiaccio sono la quotidianità per noi e per gli altri animali: aiutiamoli con poche e semplici azioni. Come? Ce lo spiega la Lega per l’Abolizione della Caccia – Lombardia.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
EMERGENZA FREDDO – aiutiamo gli uccelli selvatici Leggi tutto…
Caccia a febbraio, ennesima buffonata. Illegittima.
Con decreto assessoriale n. 13 dell’1 febbraio 2012 l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Giorgio Oppi ha promulgato la proroga della stagione venatoria per due giornate (5 e 9 febbraio 2012) al Colombaccio, alla Ghiandaia e alla Cornacchia grigia mediante appostamenti, previo parere dell’I.S.P.R.A. (nota n. 4492 del 31 gennaio 2012).
Il calendario venatorio regionale sardo “ordinario” (decreto assessoriale n. 15556/DEC-A/14 dell11 luglio 2011) inizialmente vigente prevedeva la prima giornata di caccia al Colombaccio, alla Ghiandaia e alla Cornacchia grigia il 18 settembre 2011, senza soluzioni di continuità con le successive modifiche (decreto assessoriale n. 29968/DecA/44 del 23 dicembre 2011, decreto assessoriale n. 131/DecA/10 del 4 gennaio 2012) quindi il nuovo decreto assessoriale n. 13/2012 provoca il superamento dell’arco temporale massimo previsto dall’art. 18, commi 1° e 2°, della legge n. 157/1992 e s.m.i. per tali specie, in contrasto con il medesimo parere I.S.P.R.A. Leggi tutto…
Morti e feriti della stagione venatoria 2011-2012 in Sardegna.
Mentre la canèa venatoria pretende la caccia a febbraio a ogni costo, con l’alibi della caccia in deroga, si chiude la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna. Altri due “incidenti di caccia” anche nell’ultimo giorno a disposizione. Ancora un altro nella penosa “proroga” di febbraio.
Siamo giunti a tre morti e diciassette feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena.
In realtà, si tratta quattro morti e diciassette feriti, non potendo ignorare che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio. Un ulteriore cacciatore, poi, è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.
Il bilancio nazionale, ancora purtroppo largamente provvisorio, parla finora di 25 morti (24 cacciatori, 1 cercatore di funghi scambiato per un cinghiale) e di 69 feriti (58 cacciatori e 11 comunissime persone) in tutta Italia. Leggi tutto…
Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (13).
Mentre la canèa venatoria pretende la caccia a febbraio a ogni costo, sale ancora la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.
Finora siamo a tre morti e quattordici feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena.
In realtà, si tratta quattro morti e quattordici feriti, visto che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio. Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.
Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi. In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni. Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento. Leggi tutto…
Allevamento di volatili con luci sempre accese? Non va bene!
Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha provveduto (6 gennaio 2012) a segnalare al Sindaco di Malo (VI) e all’Ufficio sanità animale e igiene allevamenti della ULSS n. 4 “Alto Vicentino” la particolare situazione riscontrata mediante lunghe ore di appostamento notturno filmato presso un locale allevamento di volatili (quaglie), dove le luci artificiali sarebbero mantenute accese anche nelle ore notturne, probabilmente per diminuire i tempi di crescita, ma con ovvi riflessi sul benessere degli altri animali allevati e in contrasto con le previsioni normative che prescrivono adeguati periodi di riposo (direttiva n. 98/58/CE sulla protezione degli animali negli allevamenti, decreto legislativo n. 146/2001). Leggi tutto…
Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (9).
Ancora un aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna. Finora siamo a tre morti e otto feriti, tutti cacciatori. Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia, un altro è stato ucciso in circostanze inquietanti e ancora non accertate prima di una battuta di caccia.
Questa volta, però, è stato un Cinghiale (Sus scrofa) a ferire un cacciatore (Antonio Padedda, 36 anni, di Bolotana).
Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi. In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni. Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento. I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.
Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra
Morti: Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci), Alessandro Cossu (50 anni, di Laconi, nelle campagne del paese). Leggi tutto…
Cenoni di Natale e Capodanno? “Non lasciamoci le penne”!
CENONI DELLE FESTE DI NATALE E CAPODANNO : “NON LASCIAMOCI LE PENNE”!
DALLA LEGA ABOLIZIONE CACCIA UN VADEMECUM CONTRO LE PIETANZE FUORILEGGE IN TRATTORIE E RISTORANTI
Morette arrosto? Allodole su polenta o ghiri col sugo?
Spesso nella ricca cucina italiana spuntano fuori piatti a base di selvaggina “da penna”, anche nel corso delle feste natalizie e di capodanno, come nei ristoranti che offrono “piatti tipici”.
Molti non sanno che in parecchi casi queste proposte alimentari sono vietate dalla legge. Leggi tutto…
Il Consiglio di Stato sospende il calendario venatorio sardo.
Su ricorso di varie associazioni ambientaliste e animaliste il Consiglio di Stato, con ordinanza Sez. V, 21 dicembre 2011, n. 9460, ha disposto la sospensiva di buona parte del calendario venatorio regionale sardo riformando l’ordinanza cautelare T.A.R. Sardegna, Sez. II, 14 novembre 2011, n. 452.
Pur trattandosi di provvedimento cautelare, il peso di questo accoglimento è notevole visto il petitum del ricorso. Il calendario venatorio regionale sardo, infatti, prevede la caccia a merli e allodole fino a fine gennaio (un mese in più di quanto consentito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i.) ed è stato emanato in assenza del parere dell’Istituto Superiore perla Protezione Ambientale – I.S.PR.A. meno sensato appare il rilievo dell’assenza del prescritto “silenzio venatorio” per il martedi, visto che i giorni individuati per l’esercizio della caccia sono il giovedi e la domenica (oltre ai festivi, con esclusione di Natale e Capodanno). Soprattutto non teneva in alcun conto della Guida ISPRA redatta ai sensi dell’art. 42 della legge Comunitaria 2009 (“Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42”). Leggi tutto…
Buone notizie per il Monte Santa Croce di La Spezia!
Arrivano buone notizie per il Monte Santa Croce, in Comune di La Spezia, e i geotritoni e pipistrelli che vi dimorano.
Infatti, il Settore valutazione di impatto ambientale (nota n. PG/2011/161497 del 22 novembre 2011) e il Settore attività estrattive (nota n. PG/2011/164273) della Regione Liguria hanno comunicato rispettivamente di non aver “ricevuto alcuna istanza di attivazione di V.I.A. regionale sul progetto di apertura di … cava” e che “non è stata proposta alcuna istanza per lo sfruttamento del giacimento ivi presente”. Leggi tutto…
Caccia al bracconaggio in Sardegna!
Una quindicina di volontari della Lega per l’Abolizione della Caccia – L.A.C. ha condotto la XV campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano che ha portato, nonostante giorni di tempo incerto, alla neutralizzazione di oltre 5 mila e 300 trappole per avifauna (esattamente 3.178 lacci in nylon e crine posizionati sugli alberi e 2.186 lacci a terra), ben 72 trappole per ungulati (cavi d’acciaio per la cattura di cervi e cinghiali) e 1 rete per la cattura dell’avifauna. Neutralizzati anche più di 7.300 armature in metallo per il posizionamento di lacci.
La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari giunti da varie parti d’Italia con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia. Leggi tutto…





















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