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Il Parco naturale del Ticino indaga sul taglio degli alberi delle Cicogne.


Zerbolò, taglio del bosco di Venara

La Direzione del Parco naturale regionale del Ticino ha comunicato (nota prot. n. 2012/507/32 int. del 16 gennaio 2012) di aver avviato gli accertamenti riguardo il taglio di alberi nel sito della “casa” di una delle poche colonie di Cicogna bianca o europea (Ciconia ciconia) esistenti in Italia “con il proprio Servizio di Vigilanza per accertare i fatti e l’esatta portata degli interventi realizzati in località Cascina Venara che, se eseguiti senza le necessarie autorizzazioni o in contrasto con le autorizzazioni rilasciate, saranno oggetto dei conseguenti provvedimenti sanzionatori così come previsto dalla legge”.

Secondo quanto reso noto dalla Direzione del Parco, la Cascina Venara, proprietà del Comune di Zerbolò (PV), è stata (1987-2010) uno dei “centri” del Parco, qualifica venuta meno per volontà comunale, e sede di un progetto per la reintroduzione delle Cicogne. Risultano, inoltre, emanati un’autorizzazione al taglio di 22 alberi (n. 21 Pioppi ibridi e n. 1 Acero negundo) con divieto di taglio degli alberi con nido di Cicogna (nota n. 1459 dell’11 febbraio 2011), due autorizzazioni paesaggistiche per la ristrutturazione in ostello della Cascina (note n. 530/11229/10 del 3 gennaio 2011 e n. 50/1557/11 del 12 maggio 2011), un parere positivo al termine della procedura di valutazione di incidenza (nota n. 4063 del 7 aprile 2011) per la sistemazione quale ostello dell’area della Cascina, tutte su richiesta del Comune di Zerbolò. Altre istanze per il taglio di alberi non hanno avuto seguito per l’avvìo degli accertamenti.

Quanto accaduto nelle scorse settimane a Cascina Venara, nel parco naturale regionale del Ticino, nel bel mezzo di una regione già eccessivamente antropizzata, ma che si ritiene una delle più avanzate aree d’Europa, merita tutti i doverosi accertamenti.   Interessano davvero poco i conflitti locali, più o meno sensati, interessa molto – invece – la sorte di una delle poche colonie italiane di Cicogna.

Zerbolò, taglio del bosco di Venara

La Cicogna bianca o europea è specie particolarmente protetta ai sensi della direttiva n. 2009/147/CE (allegato I) sulla tutela dell’avifauna selvatica e della legge n. 157/1992 e s.m.i.      La Cascina Venara rientra nel parco naturale regionale del Ticino (legge regionale Lombardia n. 2/1974 e s.m.i.) e nella zona di protezione speciale – Z.P.S. “Boschi del Ticino” ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE (esecutiva con D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.) e della direttiva n. 2009/147/CE.

Eppure gli alberi sono venuti giù, con le Cicogne appollaiate sulle gru davanti allo scempio delle loro case

La Lega per l’Abolizione della Caccia – Lombardia e il Gruppo d’Intervento Giuridico hanno, quindi, interessato (3 gennaio 2012) il Ministero per i beni e attività culturali, la Soprintendenza per i beni ambientali di Milano, il Corpo forestale dello Stato, i Carabinieri del N.O.E., la Commissione europea, il Comune di Zerbolò, il Parco naturale regionale del Ticino e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia per comprendere che cosa sia esattamente accaduto, come sia potuto accadere, quali autorizzazioni siano state eventualmente rilasciate.

Auspicano rapidi accertamenti e l’adozione degli eventuali provvedimenti che si rendano necessari a salvaguardia di una delle poche colonie nidificanti italiane di Cicogna.

Lega per l’Abolizione della Caccia – Lombardia          Gruppo d’Intervento Giuridico

 

Zerbolò, Cicogne europee (Ciconia ciconia) sulla gru, dopo il taglio del bosco di Venara

 

(foto da http://salviamoilparco.wordpress.com)

  1. orlando della fonte
    gennaio 17, 2012 alle 6:34 pm

    questo sindaco leghista responsabile della distruzione del parco dovrebbe quantomeno essere incarcerato almeno succederebbe in un paese civile ma temo che in italia gli daranno un premio e una astrusa magistratura come conseguenza ciò non toglie che il Parco del Ticino a suo tempo informato non ha fatto nulla. succede così e va avanti così.

  2. gennaio 17, 2012 alle 9:07 pm

    I Comuni che concedono autorizzazioni del genere dovrebbero anche imparare a verificare con il personale del Parco che tutto sia stato eseguito nei termini e nel ripetto dell’autorizzazione ricevuta. Se non lo fanno sono complici.

  3. gennaio 19, 2012 alle 4:35 pm

    da La Provincia Pavese, 12 gennaio 2012
    Esposto alla procura contro gli alberi abbattuti a Zerbolò. Associazione ecologiste in rivolta sul caso di cascina Venara «Habitat delle cicogne distrutto». Il sindaco: «Niente abusi»: http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2012/01/12/news/esposto-alla-procura-contro-gli-alberi-abbattuti-a-zerbolo-1.3059417

    da Voghera News, 12 gennaio 2012
    “A che cavolo servono i parchi naturali quando non impediscono che si abbatta la “casa” di una delle poche colonie di Cicogna bianca in Italia?”. Lo chiede la Lac a Ministero Carabinieri, Commissione europea e Comune di Zerbolò: http://www.vogheranews.it/wp/2012/01/pavia-voghera-vigevano-04012012-%E2%80%9Ca-che-cavolo-servono-i-parchi-naturali-quando-non-impediscono-che-si-abbatta-la-%E2%80%9Ccasa%E2%80%9D-di-una-delle-poche-colonie-di-cicogna-bianca-in-itali/

  4. marzo 16, 2017 alle 2:56 pm

    a Giave (SS) nidificano le Cicogne 🙂

    da La Nuova Sardegna, 15 marzo 2017
    Le cicogne fanno il nido a Giave. Il sindaco: «Salviamo la specie».
    Hanno costruito il loro nido d’amore sul classico traliccio dell’Enel, e da lassù si godono la tranquilla distesa di Campu Giavesu. (Luigi Soriga): http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2017/03/15/news/le-cicogne-fanno-il-nido-a-giave-il-sindaco-salviamo-la-specie-1.15037549

  5. agosto 20, 2018 alle 2:51 pm

    in Abruzzo,

    da La Stampa, 20 agosto 2018
    Trentadue cicogne bianche scelgono l’Abruzzo.
    Per la prima volta, lo scorso maggio, un gruppo consistente si è fermato nella Maiella per diversi giorni, con grande stupore dei residenti. I cacciatori potrebbero però scoraggiare la permanenza di questo famoso volatile. (Agostina Delli Compagni): http://www.lastampa.it/2018/08/20/scienza/trentadue-cicogne-bianche-scelgono-labruzzo-ogKfAfglJVHwjoWN4zjQyO/pagina.html

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