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Buone notizie per lo Stagno di Casaraccio e i suoi abitanti.


Cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus)

Sembrano giunti giorni migliori per lo Stagno di Casaraccio, in Comune di Stintino (SS), teatro di azioni legali delle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico per il mantenimento delle condizioni ecologiche e naturalistiche dell’importante zona umida.     Si svolgerà il progetto LIFE+ Natura S.T.e.R.N.A sostenuto con fondi comunitari a iniziativa dell’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna – da cui riceviamo e pubblichiamo volentieri – e del Comune di Stintino.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

LIFE  S.T.e.R.N.A

L’Agenzia Conservatoria delle Coste ed il Comune di Stintino attraverso il progetto LIFE+ Natura S.T.e.R.N.A fanno parte dei 64 beneficiari del programma in Europa, l’unico in tutta la Sardegna. 

Il progetto oltre al Comune di Stintino in qualità di capofila e l’Agenzia Conservatoria delle Coste in qualità di partner coinvolge la Cooperativa pescatori di Stintino.

L’obiettivo principale di S.T.e.R.N.A è quello di ottimizzare lo stato di conservazione di habitat prioritari e di quattro specie di volatili inclusi nella direttiva uccelli (Egretta Garzetta, Himantrous Himantropus, Sterna Albifons, Sterna Hirundo). Nel progetto saranno acquistati terreni per ripristinare e preservare l’habitat e costruire isole artificiali per la nidificazione degli Uccelli.

Il progetto S.T.e.R.N.A con una dotazione finanziaria di quasi 2 milioni di €, si articola di numerose e complesse azioni che si concluderanno nel 2015. Lo stagno di Casaraccio, area in cui si realizzeranno le azioni, risulta essere una delle zone umide più importanti del Nord Sardegna, per la presenza nelle diverse stagioni dell’anno di specie di uccelli importanti dal punto di vista della conservazione della natura. Il progetto si pone come obiettivi quelli di: assicurare la protezione e la conservazione di habitat e specie, incluse negli allegati della direttiva Habitat (92/43/CE) e nell’allegato I della direttiva Uccelli (79/409/CEE), presenti nella laguna Casaraccio, siti Natura 2000 (”Stagno di Pilo Casaraccio”, ”Stagno di Pilo, Casaraccio e Saline di Stintino”) – in particolare, la Garzetta (Egretta garzetta), il Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), il Fraticello (Sterna albifrons) e la Sterna comune (Sterna hirundo), così come gli habitat prioritari: 1150* lagune costiere e 1510* steppe salate Mediterranee.

Garzetta (Egretta garzetta)

Inoltre con il ripristino dell’habitat prioritario,1150* la laguna costiera, si potrà garantire il ripristino e la conservazione degli habitat e delle specie esistenti sulla laguna di Casaraccio attraverso: il restauro, allungamento e la pulizia del canale. Sarà inoltre valorizzata l’area SIC e ZPS , collegando i percorsi naturalistici della laguna Casaraccio con quelli del Sic ”Coste e Isolette del Nord -Ovest della Sardegna” creando in questo modo un corridoio ecologico tra laguna e degli habitat rupestri.Il progetto mira a creare delle ricadute economiche sulle comunità locali attraverso la promozione e lo sviluppo sostenibile delle attività economiche legate alla gestione sostenibile dell’ambiente naturale e delle sue risorse, la pulizia delle bocche e dei canali della laguna, migliorando in tal modo le attività di pesca.

 

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. marzo 16, 2012 alle 2:44 PM

    da La Nuova Sardegna on line, 16 marzo 2012
    Tre milioni per le zone umide. Casaraccio, Saline e Coscia di Donna diventeranno paradisi ambientali: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/03/16/news/tre-milioni-per-le-zone-umide-5707268

  2. Maggio 29, 2012 alle 2:51 PM

    da Stintino Notizie, 24 maggio 2012
    Life Sterna, Stintino valorizza gli habitat delle Saline Presentato il progetto finanziato dalla Comunità europea: http://www.stintinonotizie.it/approfondimenti/life-sterna-stintino-valorizza-gli-habitat-delle-saline-presentato-il-progetto-finanziato-dalla-comunita-europea/

    da La Nuova Sardegna, 29 maggio 2012
    Stintino tutela i suoi stagni. Un milione dall’Europa per preservare le aree protette e salvaguardare quattro specie di uccelli.

    STINTINO. Al Comune di Stintino arriva dalla Comunità europea un finanziamento di oltre un milione di euro per valorizzare le potenzialità ambientali del territorio. Attraverso la tutela delle specie che lo abitano e dell’habitat all’interno dei siti di interesse comunitario (Sic) e della zona di protezione speciale (Zps). È il progetto Sterna Life+, presentato nella sala consiliare, in concomitanza con la “Giornata europea delle aree protette e dei parchi”. Un buon risultato per l’amministrazione comunale di Stintino che nel 2010, tra i 64 beneficiari del finanziamento in tutta Europa, 32 in Italia, è stata l’unica in Sardegna ad aggiudicarselo. Il progetto, che vedrà in campo esperti ornitologi e biologi, mira a ottimizzare lo stato di conservazione di habitat prioritari, stagno di Casaraccio e Saline, e di quattro specie di uccelli, la garzetta, il cavaliere d’Italia, il fraticello e la sterna comune. Nel progetto è prevista l’acquisizione di terreni per ripristinare e preservare l’habitat e costruire isole artificiali per la nidificazione degli uccelli. La spesa complessiva prevista è di 1.916.024 euro di cui 1.146.521 euro, pari al 60 per cento, interamente finanziato dalla Comunità europea, e 769.503 euro di cofinanziamento da parte del Comune. Un progetto che, come ha spiegato il responsabile scientifico Danilo Pisu, «ruota intorno a diversi obiettivi finalizzati alla salvaguardia delle specie che nidificano nelle aree Sic e nella zona di protezione speciale e alla sostenibilità ambientale delle attività economiche collegate». Quindi salvaguardare la laguna costiera attraverso la creazione e lo sviluppo di misure di gestione finalizzate alla sua manutenzione, restauro, allungamento e pulizia del canale. Ma si punta anche a valorizzare il territorio attraverso l’integrazione di percorsi naturalistici all’interno della laguna e delle Saline con una serie di passerelle, circa 2000 metri lineari nelle aree attigue alle vasche, dove saranno collocati isolotti artificiali per la nidificazione. Collaborerà anche la Cooperativa pescatori di Stintino «che – ha detto il presidente Gaetano Denegri – lavorerà a stretto contatto con il responsabile scientifico per il recupero del canale e delle bocche dello stagno». Accanto anche il Centro studi per la civiltà del mare «che – ha aggiunto il presidente Salvatore Rubino – si occuperà di studiare i risultati scientifici». «Una scommessa»,ha aggiunto Alessio Satta dell’agenzia Conservatoria delle coste.«Un progetto che – sia per il presidente del Parco nazionale dell’Asinara, Pasqualino Federici, che per il direttore dell’ente, Pierpaolo Congiatu – deve essere considerato di rilievo per l’intero territorio». «Siamo convinti che l’ambiente utilizzato in modo razionale – ha concluso il sindaco Antonio Diana – permetta di mantenere viva la comunità. Ci preoccupano la affermazione del ministro sul carcere all’Asinara, ci preoccupano le pale eoliche sul mare che guarda l’Asinara e per le quali non abbiamo quasi la possibilità di dire niente. Allora è importante tenere alta la guardia e l’unione tra i sindaci dell’area vasta».

  3. dicembre 19, 2012 alle 2:43 PM

    da La Nuova Sardegna, 19 dicembre 2012
    Stintino acquista la fascia costiera. Siglato l’accordo per i terreni che dalle Saline vanno a Ezzi Mannu. Costo: 400mila euro.

    STINTINO. Il Comune diventa proprietario della fascia costiera. Lunedì è stato siglato l’accordo per l’acquisto dei terreni dalle Saline a Ezzi Mannu. Sarà comprato anche un terreno a Pozzo San Nicola sul quale sorge il nuraghe “Casteddu”. L’operazione di acquisto è stata perfezionata. A vendere è il fondo di investimento immobiliare “Gentile da Fabriano”, della società di gestione del risparmio Accademia Sgr che appartiene al Gruppo Banca del Sempione. A seguito di perizia dell’Agenzia per il territorio di Sassari, il prezzo d’acquisto è stato concordato a 12.500 euro per ettaro. Il costo totale si aggira sui 400 mila euro. L’obiettivo è quello di garantire la conservazione di beni di valenza storico culturale e la rivalutazione del litorale. Con questo spirito il consiglio comunale nelle ultime due sedute del 7 e 14 dicembre ha deliberato all’unanimità l’acquisto di alcuni terreni nell’entroterra stintinese e sulla fascia costiera del “mare di dentro”. Il primo terreno ha una superficie di due ettari e si trova in località Pozzo San Nicola: riguarda l’area individuata nella predisposizione del Puc comunale e sulla quale sorge il nuraghe “Casteddu”. Rappresenta pertanto interesse dell’amministrazione comunale che di quel bene archeologico vorrebbe «mantenerne l’integrità – ha spiegato il sindaco Antonio Diana – e riuscire con un progetto successivo, magari anche con finanziamenti comunitari, a riportare alla luce la struttura nuragica. Attualmente infatti, il nuraghe è nascosto da terra e arbusti e recuperarlo vorrebbe dire tutelarlo e garantirne la fruizione». «Il progetto – hanno sottolineato i consiglieri Antonio Scano e Gavino Scano – sarà una opportunità per allungare la stagione turistica». Il prezzo della vendita, sulla base di quanto determinato dalla valutazione dell’Agenzia del territorio di Sassari per le zone agricole in area di pregio, è stato concordato a 12mila euro per ettaro, per un totale di 24mila euro. Il consiglio comunale, inoltre, ha approvato all’unanimità l’acquisto di 30 ettari di terreno situati tra l’area delle Saline ed Ezzi Mannu. L’operazione consentirà al Comune di Stintino di proseguire l’azione di tutela e salvaguardia della zona costiera già avviata con il progetto comunitario Life Sterna. «In questo modo – ha spiegato il primo cittadino – il Comune diventa proprietario della fascia costiera, potrà proseguire con la ricerca di fondi comunitari per la rivalutazione del litorale e fondere il bene ambientale con l’utilizzo turistico».

  4. aprile 19, 2013 alle 10:06 am

    da La Nuova Sardegna, 19 aprile 2013
    Spuntano isole galleggianti per ospitare uccelli rari. Nell’area delle Saline di Stintino sono state ancorate le prime due strutture che fanno parte del progetto Life Sterna finanziato dalla Comunità europea.

    STINTINO. Due isolotti galleggianti ricoperti di terriccio e alcuni ciuffi d’erba, così da riprodurre un ambiente accogliente e ideale per le specie di volatili che popolano l’area delle Saline di Stintino. Si tratta delle due strutture mobili, ancorate al fondale, che gli esperti del progetto Life Sterna hanno terminato di posizionare nella parte centrale delle Saline, dopo un attento e preciso lavoro iniziato nel periodo autunnale. Procede quindi con le prime iniziative strategiche il progetto Life che vede il Comune di Stintino impegnato nella valorizzazione delle potenzialità ambientali del territorio, attraverso azioni di ripristino dell’originario valore ambientale, conservazione e tutela delle specie che lo abitano. Il progetto che ha permesso al Comune di Stintino di ottenere dalla Comunità europea un finanziamento di oltre un milione di euro punta al miglioramento dell’habitat all’interno dei siti di interesse comunitario (Sic) e della zona di protezione speciale (Zps). Gli esperti si aspettano di vedere zampettare su quelle strutture, costruite con una base in plastica come i pontili galleggianti, volatili quali sterne, garzette e cavaliere d’Italia. Sono queste le specie alle quali si rivolge il progetto, insediate da tempo in quelle aeree e per le quali si vuole ulteriormente favorire la nidificazione. «Tra lo stagno di Casaraccio e le Saline, nella vegetazione di salicornia, sono già visibili alcuni esemplari – afferma Danilo Pisu, responsabile scientifico del progetto – una decina di cavalieri d’Italia, una colonia di sterne e una cinquantina di fraticelli. Adesso con sistemi di richiamo, sagome e cespugli, ci aspettiamo vadano a nidificare su queste strutture». Gli uccelli in questo modo potrebbero avere maggiore tranquillità, evitando zone come la spiaggia ghiaiosa delle Saline dove sarebbero disturbati dall’afflusso antropico. Per preservare quest’area, inoltre, il Comune a dicembre scorso ha acquistato circa 30 ettari di fascia costiera dalle Saline a Ezzi Mannu con l’obiettivo di rivalutare il litorale e fondere il bene ambientale con l’utilizzo turistico. Per il rispetto di quelle zone, nelle prossime settimane saranno installati cartelli informativi e di divieto di calpestio di determinate zone delle Saline e degli stessi isolotti, oltre che di accesso alle vasche delle saline. Il progetto Life+ è stato approvato con deliberazione della giunta comunale il 20 ottobre 2011. Il piano finanziario complessivo del progetto è pari a 1.916.024 euro di cui 1.146.521 euro, pari al 60 per cento, interamente finanziato dalla Comunità europea e 769.503 euro cofinanziamento con azioni immateriali da parte del Comune di Stintino e dei partner del progetto: Agenzia regionale conservatoria delle coste e cooperativa Pescatori di Stintino.

    _____________________________

    da Sardies, 18 aprile 2013
    Alle Saline di Stintino posizionati due isolotti artificiali per la nidificazione dei volatili: http://sardies.org/stintino/16357-alle-saline-di-stintino-posizionati-due-isolotti-artificiali-per-la-nidificazione-dei-volatili

  5. settembre 13, 2013 alle 10:42 PM

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    Il progetto STeRNA del Comune di Stintino e della Conservatoria delle coste selezionato da parte del ministero dell’Ambiente del Territorio e della Tutela del Mare come progetto del mese.

    Il progetto Life + STeRNA ” Conservazione laguna costiera di Casaraccio” è stato selezionato da parte del ministero dell’Ambiente del Territorio e della Tutela del Mare come progetto del mese.
    Il progetto S.T.e.R.N.A, con una dotazione finanziaria di quasi 2 milioni di Euro, si articola di numerose complesse azioni avviate il 1° settembre del 2011 che dovranno concludersi entro il 30 agosto 2015.
    Lo stagno di Casaraccio, area in cui si realizzano le azioni, è una delle zone umide più importanti del Nord Sardegna per la presenza nelle diverse stagioni dell’anno di specie di uccelli importanti dal punto di vista della conservazione della natura.
    Il progetto si pone come obiettivi quelli di: assicurare la protezione e la conservazione di habitat e specie, tutelate dalla direttiva Habitat e dalla direttiva Uccelli (79/409/CEE), presenti nella laguna Casaraccio in particolare, la garzetta (Egretta garzetta), il cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), il fraticello (Sterna albifrons) e la sterna comune (Sterna hirundo), così come gli habitat prioritari: 1150* lagune costiere e 1510* steppe salate Mediterranee.
    Inoltre, con il ripristino dell’habitat prioritario,1150* la laguna costiera, si potrà garantire il ripristino e la conservazione degli habitat e delle specie esistenti sulla laguna di Casaraccio attraverso: il restauro, allungamento e la pulizia del canale.
    Sarà inoltre valorizzata l’area SIC “Stagno di Pilo Casaraccio” e ZPS “Stagno di Pilo, Casaraccio e saline di Stintino”, collegando i percorsi naturalistici della laguna Casaraccio con quelli del SIC ”Coste e Isolette del Nord -Ovest della Sardegna” creando in questo modo un corridoio ecologico tra laguna e degli habitat rupestri.
    Il progetto mira a creare delle ricadute economiche sulle comunità locali attraverso la promozione e lo sviluppo sostenibile delle attività economiche legate alla gestione sostenibile dell’ambiente naturale e delle sue risorse, la pulizia delle bocche e dei canali della laguna, migliorando in tal modo le attività di pesca. Il progetto rappresenta un caso esemplare di gestione integrata delle aree costiere armonizzando le esigenze di tutela e conservazione degli habitat naturali e delle specie con le attività economiche quali pesca e turismo.
    Gli importanti risultati raggiunti in questo progetto selezionato come l’eccellenza a livello nazionale potranno essere replicati dalla Conservatoria delle coste in altre lagune costiere della Sardegna.

    http://www.minambiente.it/home_it/menu.html?mp=/menu/menu_attivita/&m=LIFE_.html|Progetti_del_mese.html&lang=it

    Ing. Alessio Satta
    Direttore Esecutivo

    REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
    Agenzia Conservatoria delle coste

    Via Mameli 96, 09123 Cagliari
    Tel. +39.070.6065558
    Fax. +39.070.4509707
    Mobile +39.366.6697857

    http://www.sardegnacoste.eu

  6. agosto 13, 2014 alle 8:59 PM

    da La Nuova Sardegna, 13 agosto 2014
    Morìa di fenicotteri: ferite da arma da fuoco su un esemplare.
    L’animale esaminato all’Istituto zooprofilattico presentava lesioni al petto, attesa per gli esami tossicologici: http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2014/08/13/news/moria-di-fenicotteri-ferite-da-arma-da-fuoco-su-un-esemplare-1.9756131

    ______________________

    da L’Unione Sarda, 13 agosto 2014
    Sassari, dieci fenicotteri morti. Su uno ferite d’arma da fuoco: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/08/13/sassari_dieci_fenicotteri_morti_su_uno_ferite_d_arma_da_fuoco-6-381962.html

  7. giugno 24, 2019 alle 7:11 PM

    A.N.S.A., 24 giugno 2019
    Sterne, Saline di Stintino da record.
    Successo del progetto Life, stagno si ripopola di volatili: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/06/24/sterne-saline-di-stintino-da-record_1952fba8-aee0-4eb3-9ea9-f766e45b9aa0.html

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