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Cafoni e beni culturali a Cagliari.
A due passi dalla Basilica di N.S. di Bonaria, visitata da Benedetto XVI (2008), così come da Giovanni Paolo II (1985) e prima ancora da Paolo VI (1970), sulla scalinata monumentale proprio vicino al povero pino segato dal Comune di Cagliari per un paio d’ore di pretese esigenze televisive, c’è una nicchia archeologica piuttosto interessante quanto pesantemente maltrattata.
Tombe romane ad arcosolio e scavate nella roccia, resti della necropoli che occupava buona parte del Colle. Meriterebbe almeno un piccolo pannello illustrativo per raccontarne la storia. Leggi tutto…
Tuvixeddu, breve apertura, “furbizie”, interesse dei cagliaritani.

Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica (tombe puniche). Sullo sfondo le "torri" del complesso Immobiliareuropea s.p.a.
Alla fine, grazie all’interessamento del sindaco di Cagliari Massimo Zedda – che si è attivato presso la Procura della Repubblica di Cagliari per consentirle nonostante il sequestro penale sussistente in parte dell’area (finalizzato al dibattimento penale in corso) – l’area archeologica di Tuvixeddu (Cagliari) è stata aperta alle visite guidate nell’ambito della giornata di primavera del F.A.I.
Elementi certamente positivi sono stati il grandissimo interesse dei cagliaritani, testimoniato dalle lunghe e pazienti file, e l’entusiasmo delle piccole guide (bambini della Scuola media cagliaritana “Ugo Foscolo”). Leggi tutto…
Progetto “eco-resort” nella valle di Ortola (Irgoli): è in contrasto con le normative di tutela ambientale.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno inoltrato (6 marzo 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo il progetto turistico-edilizio denominato “Eco Resort Ortola” (Gruppo Ivo Ratti, Graniti e Marmi Sardegna s.r.l., progettazione Tourisme & Leisure – Europraxis – Indra, arch. Anna Noguera Nieto) da realizzarsi nella località Ortola. In Comune di Irgoli (NU), presso il cui Consiglio comunale è stato presentato lo scorso 14 febbraio. Leggi tutto…
In ricordo di Giovanni Lilliu.
Questa mattina, 19 febbraio 2012, è morto il prof. Giovanni Lilliu, membro dell’Accademia dei Lincei, il massimo conoscitore della civiltà nuragica. Soprattutto un grande sardo. Un po’ di anni fa, in una chiacchierata densa di insegnamenti (per me), raccomandò il più forte impegno per difendere l’area archeologica di Tuvixeddu. Quell’impegno continua, da parte di tante persone. Grazie, professore.
Stefano Deliperi Leggi tutto…
Proposta di legge regionale per il parco di Tuvixeddu, luci (poche) e ombre (tante).
Una novità nel vivace panorama delle sorti del Colle di Tuvixeddu (Cagliari), l’area sepolcrale punico-romana più importante del Mediterraneo. Alcuni consiglieri regionali del centro-sinistra (Uras, G. Diana, Porcu, Salis, Sechi, di P.D., Sel e I.d.V.) hanno presentato una proposta di legge per giungere all’istituzione di un parco esteso per l’intero Colle (50 ettari). Previsto uno stanziamento di 90 milioni di euro in tre anni (2012-2014).
Ad un esame rapido, la finalità è comunque positiva (realizzare il parco), ma appaiono elementi di grande, per non dire enorme, perplessità.
Che bisogno c’è di istituire un “ente parco”, un “comitato direttivo” e un “comitato scientifico”, prevedere la figura di un “direttore” con i connessi compiti di pianificazione, gestione, vigilanza? E il coinvolgimento della Provincia di Cagliari? A che titolo, visto che l’intera area è compresa nel territorio comunale cagliaritano?
Le funzioni previste sono quelle che deve svolgere ordinariamente il Comune di Cagliari – che non può che essere il proprietario e il gestore del parco – e la Soprintendenza per i beni archeologici di Cagliari, deputata per legge alla difesa del patrimonio archeologico.
Si vogliono creare doppioni per trovar posto a qualcuno? Non sono proprio i tempi giusti e non è aria. Leggi tutto…
C’è il modo per salvaguardare Tuvixeddu, basta volerlo.
anche su Il Manifesto Sardo (“Tuvixeddu, basta volerlo “), n. 116, 16 febbraio 2012.
Che la sorte dell’area di Tuvixeddu sia un argomento “forte” a Cagliari da oltre vent’anni è cosa certa, anzi certissima. Le polemiche di queste ultime settimane lo dimostrano ancora una volta.
Da qualche mese, però, c’è un dato ulteriore da non tralasciare. Infatti, Cagliari ha per la prima volta nella sua storia recente un’amministrazione comunale di centro-sinistra.
Massimo Zedda e la sua coalizione hanno battuto nettamente gli avversari del centro-destra in buona sostanza perché lustri di governo locale hanno consegnato ai giorni nostri una città semplicemente bollita. In più c’è stata anche la ventata nazionale anti-berlusconiana, senza sminuire in alcun modo l’effetto novità Kasteddaio. E le aspettative. Leggi tutto…
L’Anfiteatro romano di Cagliari ai privati? Vomitevole.
L’Amministrazione Zedda ha appena approvato il progetto per sbaraccare la “legnaia“ che da troppi anni ammorba l’Anfiteatro romano di Cagliari, il più importante monumento romano della Sardegna, uno dei soli tre anfiteatri romani scavati nella roccia ancora esistenti. La “legnaia” è abusiva e dannosa per il bene culturale.
Solo 320 mila euro saranno utilizzati per avviare l’intervento (già approvato dalle Soiprintendenze competenti), al posto degli 800.000 – 1.200.000 euro sbandierati a più riprese dalla vecchia amministrazione comunale di centro-destra per sostenere la materiale impossibilità di provvedere.
E ora, squallidamente, gli epigoni di quella stagione amministrativa chiedono a gran voce l’affidamento dell’Anfiteatro romano a privati. Sì, magari proprio quelli a cui l’affidavano gratuitamente negli anni passati, oggetto finalmente di procedimenti penali in corso. Leggi tutto…
Il Castello di Sassari ritorna alla luce.
Il Castello di Sassari non era stato completamente demolito nel 1877. A dispetto di quanto che si credeva definitivamente perso, una parte notevole è riemersa fortuitamente in seguito ad una serie di lavori in Piazza Cavallino de Honestis.
Il Castello venne edificato dagli Aragonesi intorno alla metà del ‘300 per controllare il Comune di Sassari, prima filo-pisano e poi (dal 1294) filo-genovese, nel corso della lunga conquista (1323-1409) del Regnum Sardiniae ed Corsicae loro infeudato (senza alcun diritto) dal Papa Bonifacio VIII nel 1297. Successivamente divenne sede (1535) del Tribunale della S. Inquisizione, curato dall’Ordine dei Domenicani. Vi si tennero numerosi processi. Divenne anche fortezza e, ormai parzialmente in rovina, venne demolito nel 1877 per far posto all’attuale piazza ed alla Caserma Carlo Alberto, attuale sede del Comando della Brigata Sassari. Leggi tutto…
Il Comune di Cagliari disegna il futuro di Tuvixeddu: sì, ma come?
Con la deliberazione n. 1 dell’11 gennaio 2012 la Giunta comunale di Cagliari ha proposto al Consiglio l’adozione dei criteri a cui attenersi per la definizione del futuro dell’area d’interesse archeologico-ambientale di Tuvixeddu in sede di attuazione del P.P.R., alla luce della nota sentenza Cons. Stato 3 marzo 2011, n. 1366.
Come si ricorderà, il Consiglio di Stato aveva esplicitamente affermato: “Resta stabilito, quanto alla concreta ed autonoma disciplina di salvaguardia, che la regolamentazione definitiva dell’area è rinviata ad un’intesa tra Comune e Regione, fermo che ‘all’interno dell’area individuata è prevista una zona di tutela integrale, dove non è consentito alcun intervento di modificazione dello stato dei luoghi, e una fascia di tutela condizionata’ (art. 48, comma 2, delle NTA)”. Leggi tutto…
Assalto immobiliare a Piscinas e Ingurtosu.
Ampio servizio giornalistico di Paolo Matteo Chessa su La Nuova Sardegna riguardo il progetto immobiliare della Matsa Group s.r.l. nel paradiso ambientale di Piscinas e Ingurtosu (Arbus, VS). Le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno già svolto opportune azioni legali e di sensibilizzazione.
Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale – S.T.I.R. di Cagliari ha comunicato (nota n. 98223 del 6 dicembre 2011) che l’area è tutelata con vincolo idrogeologico (art. 1 del regio decreto n. 3267/1923 e s.m.i.), con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e inclusa in sito di importanza comunitaria (direttiva n. 92/43/CEE, D.P.R. n. 357/1997 e s.m.i.), ma tuttora “non risultano pervenute istanze relative al progetto in questione per il rilascio di autorizzazioni”. Leggi tutto…
Tuvixeddu a Palazzo di Giustizia.
Il Tribunale di Cagliari – Sezione I (presidente Mauro Grandesso, giudici Carlo Renoldi e Alessandra Angioni) ha respinto le eccezioni preliminari e ha sciolto le riserve sulle istanze della difesa nel dibattimento penale relativo a varie ipotesi di reato concernente lavori edilizi e opere finalizzate al parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu (Cagliari): accolte le richieste di costituzione di parte civile delle Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, patrocinate dall’avv. Lia Pacifico del Foro di Cagliari, e ritenute valide le indagini svolte come polizia giudiziaria dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale (eccezione già sollevata davanti al G.I.P., ma motivatamente respinta.
Il dibattimento, apertosi lo scorso 19 settembre 2011, proseguirà con l’audizione dei primi testimoni il 12 e il 19 dicembre 2011. Leggi tutto…
Annunciata la ripresa dei lavori per il parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu, a Cagliari.
Ancora una notizia positiva per la realizzazione del grande parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu, a Cagliari. Dopo l’inizio dei lavori di restauro e pulizia relativi alla via sepolcrale che costeggia il Colle nel versante di Viale S. Avendrace da parte della Soprintendenza archeologica cagliaritana, entro la fine del mese dovrebbero riprendere i lavori per la realizzazione del primo stralcio del parco di competenza del Comune di Cagliari. La strada per liberare Tuvixeddu – la più importante area archeologica punico-romana del Mediterraneo – dal rischio cemento è ancora lunga, in corso vi sono vari contenziosi, fra cui un procedimento penale, ma questo è un altro indiscutibile passo positivo.
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
Tuvixeddu, arriva la svolta.
Entro la fine del mese riprendono i lavori per restituire l’area ai cittadini cagliaritani e ai turisti. Pulizia del sito, cura del verde e interventi contro il degrado delle tombe già scavate. Leggi tutto…
Grande successo per la Sella del Diavolo nelle Giornate europee del Patrimonio!
Nonostante il tempo incerto e qualche goccia di pioggia, oltre 150 cagliaritani e turisti – alcuni dei quali stranieri – hanno preso parte alle escursioni guidate promosse dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra sul sentiero naturalistico ed archeologico della Sella del Diavolo nell’ambito delle Giornate europee del Patrimonio (24 e 25 settembre 2011).
Cristiana, Francesca, Antonello, Franco, Stefano hanno accompagnato gli escursionisti (appartenenti a tutte le età) in un’escursione attraverso la storia e la natura di uno dei luoghi più suggestivi della Sardegna e di tutto il Mediterraneo.
Un autentico gioiello naturalistico e culturale che merita la più strenua salvaguardia e accorta valorizzazione. Leggi tutto…
Aperto il dibattimento penale su Tuvixeddu (Cagliari).
Questa mattina si è aperto davanti al Tribunale di Cagliari – Sezione I il dibattimento penale relativo a varie ipotesi di reato concernente lavori edilizi e opere finalizzate al parco archeologico-ambientale di Tuvixeddu (Cagliari). Vicenda complessa che ha visto, su richiesta della Procura della Repubblica al termine di lunghe indagini, il rinvio a giudizio dell’ex Soprintendente dei beni archeologici Vincenzo Santoni, dell’archeologa Donatella Salvi, del costruttore Raimondo Cocco, del direttore dei lavori Fabio Angius, del dirigente comunale Paolo Zoccheddu e del funzionario comunale Giancarlo Manis. Leggi tutto…
Firenze, Fortezza da Basso, 32 indagati per reati ambientali e urbanistici.
Anche i cittadini più profani sapevano, e anche se non sapevano, ogni volta che si trovavano a passare o entravano dentro la Fortezza da Basso, potevano vedere con i loro occhi le costruzioni e la snaturazione di quell’area. La prima cosa che saltava allo sguardo era il totale disboscamento di molti pini secolari nel grande piazzale esterno retrostante, causato dalla realizzazione del parcheggio sotteraneo, su cui, anche in quella occasione, a seguito di diverse denunce di cittadini e di comitati, il sindaco Domenici fù indagato.
La seconda anomalia si notava entrando nell’area espositiva, dove le antiche e particolari costruzioni, si cozzavano col moderno aggiunto in un buglione di un gusto al quanto discutibile. Leggi tutto…
Gli Etruschi in roulotte.
Riceviamo da Claudio Greppi, del Dipartimento di Storia dell’Università degli Studi di Siena e componente della Rete dei Comitati toscani per la tutela del territorio, e pubblichiamo volentieri. E’ un caso emblematico quanto assurdo: si vanno a spostare reperti etrusco-romani per far posto a un capannone per la produzione di roulottes. A San Casciano Val di Pesa (FI), nell’ex virtuosa Toscana. Appena avremo in mano un pizzico di documentazione, espleteremo le più opportune azioni legali.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Comune di S. Casciano Val di Pesa, deliberazione Giunta 1-08 2011 Leggi tutto…
Tuvixeddu (Cagliari), perché non iniziare dall’antica via sepolcrale di Sant’Avendrace?
C’è un bel pezzo di Tuvixeddu, la più importante necropoli punico-romana del Mediterraneo, non interessata dalle infinite vicende legate all’accordo di programma immobiliare fra Regione autonoma della Sardegna, Comune di Cagliari, Nuova Iniziative Compresa s.r.l. e altri imprenditori. Qui non ci sono ricorsi, giudizi, procedimenti penali, sequestri, rinvii a giudizio e polemiche di alcun genere. Potrebbe e dovrebbe esser tutelata, in sicurezza, visitabile e fruibile.
Oggi, subito, adesso. Una ricchezza culturale e turistica per Cagliari e l’intera Sardegna. Ma non lo è. E’ un penoso esempio di degrado, di fatto una discarica a cielo aperto, dove si ricoverano sbandati che meriterebbero sicuramente l’attenzione dei servizi sociali.
Finora è stato l’esempio di quello che un’amministrazione pubblica – il Comune di Cagliari, nel caso concreto – non deve fare per tutelare e valorizzare un bene culturale di rilievo primario. Ora, con la nuova Amministrazione comunale Zedda, si palesa maggiore attenzione per i beni storico-culturali cittadini e la loro accorta valorizzazione, anche in chiave turistica, come dimostrato nel recente caso della necropoli romana di Bonaria. Leggi tutto…
La “nicchia archeologica” di Bonaria (Cagliari) è stata ripulita.
A dimostrazione che spesso basta davvero poco per ridare decenza per il nostro patrimonio archeologico e storico, è giunta una piccola-grande bella notizia: la piccola e maltrattata nicchia archeologica posta sulla scalinata monumentale di Bonaria, a Cagliari, è stata ripulita e restituita alla fruizione di cagliaritani e turisti. E sono stati collocati vari nuovi bidoni metallici per la raccolta dei rifiuti. Leggi tutto…
Necropoli di Bonaria (Cagliari), degrado e àliga.
Il parco pubblico intorno alla Basilica di N.S. di Bonaria è certamente piuttosto suggestivo. Arrampicato sul colle, era sede di una batteria anti-aerea per la difesa di Cagliari e delle sue installazioni (porto, aeroporti militari), domina l’omonimo cimitero monumentale ed è un vero e proprio parco ambientale-archeologico.
Tombe romane ad arcosolio e scavate nella roccia, resti della necropoli che occupava buona parte dell’altura. Meriterebbe almeno qualche pannello illustrativo per raccontarne la storia. E un po’ di rispetto e decenza. Leggi tutto…



















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