Home > aree urbane, beni culturali, difesa del verde > Firenze, Fortezza da Basso, 32 indagati per reati ambientali e urbanistici.

Firenze, Fortezza da Basso, 32 indagati per reati ambientali e urbanistici.


Firenze, Fortezza da Basso

Anche i cittadini più profani sapevano, e anche se non sapevano, ogni volta che si trovavano a passare o entravano dentro la Fortezza da Basso, potevano vedere con i loro occhi le costruzioni e la snaturazione di quell’area. La prima cosa che saltava allo sguardo era il totale disboscamento di molti pini secolari nel grande piazzale esterno retrostante, causato dalla realizzazione del parcheggio sotteraneo, su cui, anche in quella occasione, a seguito di diverse denunce di cittadini e di comitati, il sindaco Domenici fù indagato.

La seconda anomalia si notava entrando nell’area espositiva, dove le antiche e particolari costruzioni, si cozzavano col moderno aggiunto in un buglione di un gusto al quanto discutibile.

Ma come sappiamo qui non è il problema del livello di cultura dei nostri amministratori, che già di per sè sarebbe molto importante per una città come Firenze, ma la loro azione nel rispetto delle regole; noi ancora una volta ci chiediamo il perchè di questo andare avanti senza strumenti legittimi e trasparenti, senza valutazioni ambientali, monitoraggi e studi approfonditi. Ma soprattutto, senza una seria e democratica discussione con i cittadini, cui viene proprinata solo a cose già decise, con un’informazione scarsa, e nella maggior parte dei casi solo tramite i quotidiani. (il sindaco Renzi in queste dinamiche si è dimostrato in totale continutità con l’ex sindaco Domenici).

Firenze

Noi non troviamo giusto che l’unica modalità sia quella di arrivare alla verità solo in un secondo momento, a cose avvenute, e solo attraverso la Giustizia dei Tribunali. Sarà così anche per le opere future?!  Noi temiamo di essere ancora dentro le ormai infelici modalità di gestione del passato, senza alcuna discontinuità, se non soltanto a parole annunciate a ripetizione dal nuovo sindaco-rottamatore (di chi, come, e con chi?!) Matteo Renzi. Ma nei fatti cocreti, e per avere un idea di cosa stiamo parlando, basta consultare (con l’inesatto nominativo): il Piano Strutturale a Volumi Zero, che zero non sono assolutamente se la matematica non è opinione, e analizzando scrupolosamente le documentazioni possiamo vedere che i volumi ci sono eccome!

Insomma tutto cambia e niente cambia, la vera differenza a questo punto la potrebbero fare solo i cittadini, con un solo modo, con l’attenzione dovuta ad una città così importante, tutelata dall’Unesco e capitale europea,  ma soprattutto con una solida coscienza e conoscenza delle persone e dei fatti, che deve far prendere serie e consapevoli decisioni, soprattutto al momento del voto.

Elena RomoliGruppo d’Intervento Giuridico, sede regionale Toscana

Firenze, manifestazione contro alta velocità in sotterranea (2010)

 

da La Nazione, 15 settembre 2011

Abusi edilizi alla Fortezza chiuse le indagini: 32 indagati. Otto padiglioni nel mirino. I reati contestati dal pm Luigi Bocciolini riguardano abusi edilizi relativi a otto padiglioni autorizzati come spazi espositivi provvisori, e che in realtà non sono stati mai smantellati e sono divenuti strutture permanenti del polo fieristico in contrasto con il piano regolatore di Firenze.

Firenze, 15 settembre 2011 – I membri di un’intera giunta comunale di Firenze, piu’ funzionari del Demanio, della Regione Toscana, della Soprintendenza, risultano tra i 32 indagati dell’inchiesta chiusa dalla procura di Firenze sui padiglioni abusivi alla Fortezza da Basso, monumento che e’ sede delle maggiori fiere espositive organizzate nel capoluogo toscano.    L’avviso di conclusione delle indagini e’ in corso di notifica in queste ore e viene consegnato, tra gli altri, all’ex sindaco Leonardo Domenici; a 13 suoi ex assessori (il vicesindaco Giuseppe Matulli, gli assessori Gianni Biagi, Graziano Cioni, Paolo Coggiola, Daniela Lastri, Tea Albini, Silvano Gori, Riccardo Nencini, Claudio Del Lungo, Eugenio Giani, Cristina Bevilacqua, Giovanni Gozzini, Lucia De Siervo); all’ex soprintendente di Firenze, Paola Grifoni; a tre presidenti della societa’ di gestione Firenze Fiera (Alberto Bianchi, Roberto Negrini, Carlo Bossi); al presidente di Pitti Immagine, Raffaello Napoleone; all’ex direttore dell’Agenzia del Demanio, Cristina Viviani, piu’ a dirigenti e funzionari del Comune di Firenze e della Regione Toscana.   In generale, i reati contestati dal pm Luigi Bocciolini, che ha coordinato indagini della polizia municipale, riguardano abusi edilizi relativi a otto padiglioni autorizzati come spazi espositivi provvisori, e che in realta’, invece, non sono stati mai smantellati e sono divenuti strutture permanenti del polo fieristico in contrasto con il piano regolatore di Firenze. Nel 2007 i padiglioni irregolari furono sequestrati su iniziativa della procura; poi gradualmente sono stati ‘liberati’ e in parte tornati a disposizione delle manifestazioni fieristiche.  Il pm ha contestato anche i reati di omissione di atti d’ufficio per coloro che parteciparono a una conferenza dei servizi sulla Fortezza poiche’, pur conoscendo la situazione, non denunciarono gli abusi edilizi all’autorita’ giudiziaria, e di abuso d’ufficio in relazione alla delibera di giunta comunale del 22 febbraio 2007 che sano’ la situazione alla Fortezza in contrasto con il piano regolatore. Sono state anche rilevate violazioni alla normativa per la tutela del patrimonio architettonico e paesaggistico.   La Fortezza da Basso di Firenze ospita le fiere organizzate in citta’: le piu’ importanti sono le varie edizioni di Pitti, la piu’ importante rassegna mondiale dedicata all’abbigliamento maschile che attira decine di migliaia di persone, tra espositori, compratori e visitatori.

 

Firenze, Fortezza da Basso

 

 

 

 

 

 

da Il Reporter, 16 settembre 2011

Fortezza–gate: indagata l’intera giunta Domenici: http://ilreporter.it/index.php?option=com_content&view=article&id=18749%3Afortezzagate-indagata-lintera-giunta-domenici&catid=77%3Acronaca&Itemid=129

(foto da www.toscanaviva.com, www.dire-fare.eu, E.R., archivio GrIG)

Annunci
  1. settembre 17, 2011 alle 2:34 pm

    e inizia anche il processo per la speculazione immobilaire nell’area di Castello (vds. http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/2010/03/28/la-piana-di-castello-far-west-dellurbanistica-fiorentina/).

    da La Nazione, 16 settembre 2011
    Processo Castello Renzi in aula il 26.

    Comincerà col botto, lunedì 26 settembre in tribunale, l`istruttoria dibattimentale del processo sulla trasformazione urbanistica dell`area cittadina di Castello, di proprietà di Fondiaria-Sai. A salire sul banco dei testimoni, collocato al primo posto nella lista dei testimoni dei pubblici ministeri Giuseppina Mione e Gianni Tei, sarà Matteo Renzi. Al sindaco sarà chiesto di fare chiarezza sul ruolo della Provincia (all`epoca dei fatti oggetto del procedimento, lui era infatti alla guida di Palazzo medici Riccardi) sui circa 170 ettari alla periferia nord di Firenze sotto sequestro dal novembre 2008. Su quei terreni avrebbero dovuto trovare posto un polo scolastico, alcuni uffici di Provincia e Regione, 1.500 appartamenti, di cui 150 di edilizia popolare, uffici e un parco da 80 ettari. Dal banco dei testimoni, Renzi non potrà non incrociare lo sguardo di Graziano Cioni, ex assessore
    e oggi imputato, che proprio per l`esplosione deìì`affaire Castello, nel novembre 2008, fu costretto a mollare ogni speranza di imporsi nelle primarie del centrosinistra per la candidatura a sindaco di Firenze. E vinse Renzi. Dodici gli imputati nel processo: oltre a Cloni, l`altro ex assessore Gianni Biagi e il patron di Fondiaria Salvatore Ligresti. Tra i reati contestati, a vario titolo, il concorso in corruzione e l`abuso d`ufficio.

  2. Elena Romoli
    settembre 18, 2011 alle 11:24 am

    Forse in un paese un po più rispettoso ci avrebbero creato anche un bel parco visto le essenze secolari disponibili, che ‘cercano di sopravvivere’ nell’area, tra le numerose strutture e le drastiche capitozzature praticate. (oltre al sudiciume lasciato, durante una delle tante manifestazioni ho visto usare più volte un glicine ultra-secolare come urinatoio e deposito di bottiglie vuote..) Invece che cosa hanno fatto?
    Per il periodo estivo hanno messo un secondo gazebo-bar, questo serale, nel giardino esterno della vasca dei cigni, senza più cigni. Anch’esso strapopolato di persone che cercano un po di verde e di refrigerio, ma che troppo spesso, come a emulazione dei nostri amministratori, non rispettano più l’ambiente che li circonda..
    ___________

    Condivido da un amico che mi scrive:

    Tutto cio’ e’ noto, per i primi padiglioni, addirittura da diversi decenni ed ha comportato l’espulsione delle attività cittadine dalla Fortezza e la sua estraneazione dalla città con la chiusura delle porte ,prima sempre aperte con soazi interni di vari uso, fra cui un Liceo,e con spalti verdi e spazi interni a disposizione di tutti.

    La cultura architettonica fiorentina , fra l’altro , fece appello al Presidente della Regione Bartolini affinchè il Monumento fosse restituito alla città, dato che la utilizzazione per la Mostra dell’Artigianato (ma non certo per Fiere!) era del tutto provvisoria e i nuovi padiglioni architettonicamente erano in tutta evidenza incompatibili col Monumento e realizzati solo come precari per 5 anni.

    Sostanzialmente peggio è però avvenuto solo l’anno scorso nei Macelli storici di Via Circondaria: non sono solo stati molto stranamente impegnati, senza alcuna previsione urbanistica preventiva, come cantiere dei lavori MA GLI EDIFICI STORICI OTTOCENTESCHI SONO STATI PREVENTIVAMENTE E RAPIDAMENTE DISTRUTTI (qualcuno se li ricorda?), pur trattandodi anche in questo caso di un monumento nazionale classificato tale automaticamente per legge (di proprietà pubblica e di età superiore ai 50 anni).

    Ma fra poco la distruzione potrà riguardare forse, fra l’altro, la Manifattura Tabacchi,opera architettonica INTERAMENTE di pregio ?

    M.M.

  3. settembre 19, 2011 alle 6:17 pm

    da Il Fatto Quotidiano on line, 19 settembre 2011
    Firenze, Domenici ed ex giunta sotto inchiesta. 32 indagati per i lavori alla Fortezza da Basso.
    All’ex sindaco di centrosinistra del capoluogo toscano e ad altri funzionari pubblici sono stati recapitati gli avvisi di garanzia. Le accuse sono a vario titolo di abuso d’ufficio, omessa denuncia di reato e realizzazione all’interno dello spazio espositivo di otto padiglioni che per i pm sono in parte o del tutto “privi di atti legittimanti”: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/19/firenze-domenici-ed-ex-giunta-sotto-inchiesta-32-indagati-per-i-lavori-alla-fortezza-da-basso/158450/

  1. novembre 28, 2011 alle 7:54 pm

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: