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Ricorso in sede europea contro il calendario venatorio.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra, E.N.P.A., Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia, WWF hanno inoltrato specifico ricorso (27 luglio 2012) alla Commissione europea e alla Commissione per le petizioni del Parlamento europeo avverso il calendario venatorio regionale della Sardegna (decreto assessoriale n. 30 del 23 luglio 2012) come scaturito dalle deliberazioni in data 27 giugno 2012 e in data 19 luglio 2012 del Comitato faunistico regionale.
Infatti, tuttora non risulta effettuata alcuna valutazione di incidenza ambientale riguardo all’attività venatoria nelle aree classificate quali siti di importanza comunitaria (S.I.C.) e/o zone di protezione speciale (Z.P.S.) rispettivamente ai sensi della direttiva n. 92/43/CEE sulla salvaguardia degli habitat naturali e semi-naturali, la fauna, la flora e n. 09/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, come previsto dalla giurisprudenza comunitaria e nazionale. Leggi tutto…
Le leggi regionali “salva-altane di caccia” vanno davanti alla Corte costituzionale.
Mentre in seguito a specifici esposti (12 giugno 2012) del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus e della Lega per l’Abolizione della Caccia riguardo gli ennesimi capanni e altane di caccia giunge l’ennesima risposta – questa volta da parte del Comune di Monte di Malo (nota n. 4110 dell’11 luglio 2012) – relativa alla mancanza di autorizzazioni paesaggistiche e urbanistiche per appostamenti fissi di caccia nel Vicentino, il G.U.P. del Tribunale di Ancona, con ordinanza del 7 maggio 2012, ha chiesto il pronunciamento della Corte costituzionale riguardo la legittimità della normativa regionale delle Marche che esenta tali strutture dall’ottenimento dei necessari titoli abilitativi.
Si ricorda, infatti, che la Corte costituzionale, nell’interpretazione del principio della riserva di legge in materia penale (art. 25, comma 2°, cost.), ha costantemente affermato il “monopolio” del legislatore statale (es. Corte cost. n. 487/1989). Leggi tutto…
Il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013 è fuorilegge, lo afferma l’I.S.P.R.A.
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.), come prevedibile, ha comunicato (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012) all’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente (richiesta n. 1037/GAB del 2 luglio 2012) il suo pronunciamento negativo sostanzialmente vincolante nei confronti del calendario venatorio sardo 2012-2013 approvato con deliberazione del 27 giugno 2012 di un Comitato faunistico regionale in mano alla parte più retriva del mondo venatorio.
Durissime le richieste dell’I.S.P.R.A., determinate dalle conoscenze scientifiche del patrimonio faunistico: Leggi tutto…
Azioni legali contro il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013.
Come annunciato, la deliberazione del 27 giugno 2012 del Comitato faunistico regionale di approvazione del calendario venatorio sardo 2012-2013 viene contrastata in campo legale.
Le associazioni ecologiste Amici della Terra, E.N.P.A., Gruppo d’Intervento Giuridico, L.I.P.U., Lega per l’Abolizione della Caccia, WWF hanno inoltrato (4 luglio 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti all’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) chiedendo un pronunciamento negativo vincolante sul calendario venatorio medesimo. Leggi tutto…
Calendario venatorio regionale sardo 2012-2013, prossima battaglia legale.
Il Comitato faunistico regionale ha approvato – a maggioranza – il calendario venatorio sardo 2012-2013. Un calendario venatorio semplicemente scandaloso, dovuto alla presenza preponderante dei cacciatori, compresi quelli partecipanti come designati dalle Province (uno su tutti, Andrea Monteverde, rappresentante della Provincia di Cagliari).
Inseriti vari giorni di caccia al cinghiale in più (i giovedi), giornate intere di caccia a lepre e pernice sarda, previsione della caccia a febbraio alla migratoria sono solo alcuni fra i punti contestati.
Non è stata accolta la proposta molto equilibrata predisposta dal Servizio tutela della natura dell’Assessorato regionale della difesa dell’ambiente, proposta elaborata sulla base delle prescrizioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (I.S.P.R.A.) e della giurisprudenza in materia. Leggi tutto…
I pallini al piombo fanno male alla salute pubblica (oltre che a chi li riceve).
anche su Redacon (28 maggio 2012)
Tar pallini al piombo: vittoria ambientalista a tutela della salute pubblica. Come prevedibile riconosciuta la validità degli studi dell’Ispra. La Provincia non l’aveva ascoltata, ora si ripagherà le spese legali. E non si potrà più cacciare gli ungulati con pallini di piombo.
La Lega per l’Abolizione della Caccia (Lac) ha vinto il ricorso al Tar contro la Provincia di Reggio Emilia. Leggi tutto…
Ancora altane di caccia abusive nel Vicentino, a Brendola e ad Altavilla Vicentina.
Il Comune di Altavilla Vicentina ha comunicato (nota n. 6578 del 24 aprile 2012), in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata (28 marzo 2012) dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus riguardo altane e capanni di caccia rinvenuti nei boschi della zona, che “per nessuna delle strutture … indicate (altane/capanni di caccia) è stata rilasciata autorizzazione di qualsiasi tipo né tanto meno richiesta”. E ancora: “l’Ufficio Tecnico … si è già attivato per effettuare gli opportuni controlli e prendere conseguentemente i provvedimenti del caso”.
Si tratta – in poche parole – di strutture abusive. Leggi tutto…
Il Corpo forestale dello Stato verifica altane e bunker di caccia nel Vicentino.
Il Corpo forestale dello Stato ha avviato un’ampia attività di verifica della legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno) nel Vicentino, grazie alla campagna di accertamenti effettuata con abnegazione e coraggio dai volontari veneti del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia.
Sono ormai un centinaio le altane di caccia e i capanni-bunker rinvenuti nei boschi e nelle campagne della Provincia di Vicenza, successivamente segnalati alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti per gli accertamenti del caso.
Il Corpo forestale dello Stato, secondo fonti giornalistiche, avrebbe già proceduto ad avviare la verifica dello status giuridico di circa 300 postazioni di caccia. Leggi tutto…
I Cervi del Cansiglio? Buoni per ristoranti e agriturismi!
Farneticante decisione presa nel civile Veneto: I Cervi (Cervus elaphus) presenti nel Cansiglio sono troppi e vanno abbattuti per la felicità di ristoranti e agriturismi della zona. Ripopolare altre aree naturali no?
Gruppo d’Intervento Giuridico
Massacro di cervi in Cansiglio: Zanoni scrive a Clini, Catania e al Corpo Forestale dello Stato
Lo sterminino inizierà subito dopo la Pasqua, senza aver valutato altre alternative, per ingrassare ristoranti e agriturismi della Provincia di Belluno e Treviso.
“Uccisioni inutili e barbare, anche di femmine gravide” dice Zanoni “che verranno effettuate dalle Guardie Venatorie e dal Corpo Forestale dello Stato, per l’ingordigia a fini di lucro dei ristoratori locali”. Leggi tutto…
Storia di cacciatori-bracconieri, in Sardegna, a Muravera.
Gianluca Falco e Massimo Paesano sono due cacciatori di Muravera (CA) che un bel giorno, il 30 novembre 2006 per l’esattezza, avevano pensato bene di esercitar l’arte venatoria fra le macchie di Costa Rey. L’area era (ed è) oasi permanente di protezione faunistica.
Lì venivano sorpresi, denunciati all’Autorità giudiziaria e, in seguito, condannati. Quattro mesi di arresto e 400 euro di ammenda (artt. 21 e 30, comma 1°, lettera d, della legge n. 157/1992 e s.m.i., 61, comma 1°, lettera d, della legge regionale Sardegna n. 23/1998), in base a sentenza del Tribunale e della Corte d’Appello di Cagliari (7 giugno 2011).
Sostenevano che “non si erano resi conto di trovarsi in un’area protetta perché la zona non era adeguatamente segnalata e perimetrata”.
I giudici della Suprema Corte di cassazione non gli hanno creduto. Con sentenza della III Sezione, 13 marzo 2012, n. 9576, hanno confermato la condanna ai cacciatori-bracconieri. Leggi tutto…
Prey Field, from Villacidro!
Riceviamo e pubblichiamo volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Filmato da Marcello Marrocu sotto forma di inchiesta, troviamo come unico attore Marcello Saba che, all’interno della sua proprietà terriera, racconta e mostra l’impatto ambientale provocato dall’inquinamento da piombo e plastica proveniente dai bossoli, lasciati dai cacciatori, nelle montagne e campagne villacidresi. Leggi tutto…
La deregulation delle altane di caccia in Veneto è illegittima!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato una specifica segnalazione (14 marzo 2012) ampiamente argomentata al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale Piero Gnudi e al relativo dirigente dell’Ufficio attività giuridiche e politiche regionali Saverio Lo Russo alcune evidenti illegittimità costituzionali della recente legge regionale Veneto 24 febbraio 2012, n. 12.
Informato anche il Ministro per i beni e le attività culturali Lorenzo Ornaghi.
Infatti, secondo la legge regionale n. 12/2012 (art. 1), possono essere realizzate altane di caccia pur permanenti senza le necessarie autorizzazioni urbanistico-edilizie e (se in aree tutelate con vincoli ambientali) paesaggistiche. Leggi tutto…
La caccia sportiva…
Altane di caccia e bunker nel Vicentino, un problema ambientale da affrontare seriamente.
Prosegue senza sosta la campagna effettuata nel Vicentino dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno).
Sono ormai un centinaio le altane di caccia e i capanni-bunker rinvenuti nei boschi e nelle campagne della Provincia di Vicenza, successivamente segnalati alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti per gli accertamenti del caso. Leggi tutto…
Assassini di “altri” animali.
Non ci sono molte parole.
Raimondo Silveri è una guardia venatoria, rappresentante della Lega per l’Abolizione della Caccia a Grosseto, in Toscana.
Nei giorni scorsi ha trovato parecchi cani da caccia, di un cacciatore.
Morti, stremati dalla fame, dalla sete e dal freddo.
Altri moribondi.
Sono intervenuti i Carabinieri e il Servizio veterinario della A.S.L. n. 9 di Grosseto.
E’ risultato che il “padrone” aveva intestati ben 26 cani. Ne mancano all’appello almeno una quindicina. Leggi tutto…
Preso un bracconiere di cervi, nei boschi del Monte Lerno.
Brillante operazione notturna dei Carabinieri nei boschi di Sa Rughe (Oasi faunistica), sul Monte Lerno (Pattada, SS), dove nel 2003 è stato rentrodotto il Cervo sardo (Cervus elaphus corsicanus).
Còlto pressochè in flagranza di reato un bracconiere (generalità non rese note, 32 anni, di Pattada) che aveva appena ucciso un cervo e lo trasportava in auto.
Il nostro sostegno và ai Carabinieri, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, impegnati insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio, attività che cerchiamo di sostenere concretamente con specifiche campagne anti-bracconaggio.
Sarebbe il caso – una volta tanto – che anche le associazioni venatorie , sempre pronte a versare fiumi di parole per pretendere stagioni di caccia tanto più lunghe quanto illegittime, ne dicessero pubblicamente almeno una su questi loro colleghi che praticano la caccia illecita. Se non altro per marcare una netta distanza da questi “compagni che sbagliano”. In casi come questo il silenzio sa troppo di tolleranza o, peggio, di tacita approvazione.
Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…
Piemonte: il referendum sulla caccia si farà.
La Regione Piemonte, guidata dal presidente leghista Roberto Cota ha fatto di tutto per evitarlo, così come i suoi predecessori, da 25 anni a oggi. Eppure il referendum sulla caccia si farà, grazie alla virtuosa ostinazione del Comitato promotore. La parola (e il voto) ai cittadini.
Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…
Caccia a febbraio, ennesima buffonata. Illegittima.
Con decreto assessoriale n. 13 dell’1 febbraio 2012 l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Giorgio Oppi ha promulgato la proroga della stagione venatoria per due giornate (5 e 9 febbraio 2012) al Colombaccio, alla Ghiandaia e alla Cornacchia grigia mediante appostamenti, previo parere dell’I.S.P.R.A. (nota n. 4492 del 31 gennaio 2012).
Il calendario venatorio regionale sardo “ordinario” (decreto assessoriale n. 15556/DEC-A/14 dell11 luglio 2011) inizialmente vigente prevedeva la prima giornata di caccia al Colombaccio, alla Ghiandaia e alla Cornacchia grigia il 18 settembre 2011, senza soluzioni di continuità con le successive modifiche (decreto assessoriale n. 29968/DecA/44 del 23 dicembre 2011, decreto assessoriale n. 131/DecA/10 del 4 gennaio 2012) quindi il nuovo decreto assessoriale n. 13/2012 provoca il superamento dell’arco temporale massimo previsto dall’art. 18, commi 1° e 2°, della legge n. 157/1992 e s.m.i. per tali specie, in contrasto con il medesimo parere I.S.P.R.A. Leggi tutto…
Morti e feriti della stagione venatoria 2011-2012 in Sardegna.
Mentre la canèa venatoria pretende la caccia a febbraio a ogni costo, con l’alibi della caccia in deroga, si chiude la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna. Altri due “incidenti di caccia” anche nell’ultimo giorno a disposizione. Ancora un altro nella penosa “proroga” di febbraio.
Siamo giunti a tre morti e diciassette feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena.
In realtà, si tratta quattro morti e diciassette feriti, non potendo ignorare che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio. Un ulteriore cacciatore, poi, è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.
Il bilancio nazionale, ancora purtroppo largamente provvisorio, parla finora di 25 morti (24 cacciatori, 1 cercatore di funghi scambiato per un cinghiale) e di 69 feriti (58 cacciatori e 11 comunissime persone) in tutta Italia. Leggi tutto…
Ancora altane di caccia e bunker nel Vicentino!
Prosegue senza sosta la campagna effettuata nel Vicentino dal Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno).
Dopo quelle riscontrate nei boschi dei Comuni di Malo, Castelgomberto e Monte di Malo, finora risultate prive di autorizzazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche in seguito alle verifiche effettuate dalle Amministrazioni comunali e dalla Polizia locale, nell’ottobre 2011 Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha richiesto informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo ad altane di caccia nel Bosco comunale La Guizza, in Comune di Isola Vicentina (10 ottobre 2011), lungo la Via Spelaia, in Comune di Arzignano (12 ottobre 2011), in Contrada Bianchi, in Comune di Recoaro Terme (12 ottobre 2011) e in Contrada Zovo di Novale (Passo Zovo), in Comune di Valdagno (4 ottobre 2011). Leggi tutto…


















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