Archivio

Archive for the ‘società’ Category

Nè sardi nè eroi.


Beato quel Paese che non ha bisogno di eroi. Ovidio Marras è diventato, suo malgrado, il simbolo di una lotta impari (e anacronistica) tra gli interessi economici e la vita, una sorta di “eroe” che combatte per la propria sopravvivenza, in una Regione che, già da tempo, è entrata a far parte del mondo civilizzato. Eppure, non c’è niente di romantico o di eroico nella sua lotta, si tratta di un uomo di ottantadue anni che, naturalmente,  non vuole essere sradicato dal luogo in cui ha vissuto la propria vita, che è poi l’incubo di qualsiasi persona anziana, con abitudini, tempi,  ritmi ormai radicati e difficilmente modificabili. Leggi tutto…

“Dai a Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio”.


Roma, S. Pietro in Vincoli, Mosè (Michelangelo Buonarroti, 1513-1515)

 

 

Nel pieno di quella drammatica crisi economica e sociale che il Governo Berlusconi vuol far pagare agli italiani, la Chiesa cattolica continua a beneficiare di scandalosi regali e prebende da parte dello Stato.

Non si tratta di esprimere posizioni anti-religiose.  Tutt’altro.    Si tratta di realizzare quella sacrosanta e fondamentale separazione fra Stato e Chiesa, base per ogni decente democrazia, e di dare concretezza proprio alle notissime parole di Gesù.   Per chi l’avesse dimenticato, al di qua e al di là del Tevere.

E non basta certo il muro di gomma alzato da tutti i partiti eccetto i Radicali contro questi privilegi indecenti, ormai la misura è colma, non l’hanno capito?

Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…

Come l’Amministrazione regionale Cappellacci butta i nostri soldi dalla finestra.


Cagliari, Viale Trento, sede della Regione autonoma della Sardegna

Ricordate il generoso contributo di 100 mila euro della Regione autonoma della Sardegna in favore dell’annuale meeting di Comunione e Liberazione (a cui è vicino l’Assessore regionale al bilancio Giorgio La Spisa) a Rimini, di cui abbiamo parlato poco tempo fa?

Bene, ora grazie a un piccolo scoop del blog di Vito Biolchini, possiamo vedere com’è andata a finire la grandiosa operazione di promozione turistica regionale.

Guardate i video e fatevi un’idea:

* qui lo standhttps://www.youtube.com/watch?v=FJrZA1BoZVs&feature=player_embedded 

* qui l’intervista all’Assessore La Spisa: https://www.youtube.com/watch?v=WV94HRpdJFc&feature=mfu_in_order&list=UL

Gruppo d’Intervento Giuridico

(foto da www.regione.sardegna.it)

Incendi in Sardegna, torniamo alla Carta de Logu?


Poiché l’elevamento dei popoli e degli stati dipende dall’osservanza di quel diritto universale che è dettato dalla ragione, noi Eleonora, per grazia di Dio giudicessa d’Arborea, affinché la giustizia sia salva, i malvagi siano frenati dalla paura delle pene e i buoni possano vivere in pace, obbedendo alle leggi, facciamo questi ordinamenti.”    Questa l’introduzione della Carta de Logu, codice delle leggi del Giudicato d’Arborea (che in quel momento storico s’estendeva a quasi tutta la Sardegna), emanata nel 1300 e rimasta in vigore – con integrazioni – fino all’introduzione del Codice Feliciano dell’aprile 1827.

Molto interessanti le disposizioni su incendi e incendiari, dalla prevenzione degli incendi stessi (artt. 45-49), con precetti ancora attuali (divieto di abbruciamento delle le stoppie  prima del giorno di S. Maria chi est a die octo de capudanni,  cioe’ l’8 di settembre, art 45 ), e sulle pene da infliggere agli incendiari, ai singoli malfattori o ai villaggi interi (qualora non avessero acciuffato l’incendiario).    Tra i vari articoli, particolare quello dedicato a chi metteva fuoco “a bingia(alle vigne) o “at ortu (termini ancora molto diffusi nel Campidano): l’incendiario veniva infatti chiamato al risarcimento del danno, se non fosse stato in grado di farlo, pagava con il taglio della mano destra. Con il rogo chi metteva fuoco alle case. Leggi tutto…

Solanas, quando la tutela del cordone dunale è affidata ai SUV.


Sinnai, Solanas, SUV parcheggiati sulla spiaggia

Dopo i cafoni ferragostani sulle spiagge della Sardegna, ecco il reportage del nostro inviato speciale Juri Iurato fra i cafoni quadriruotati del litorale di Solanas.  In proposito parte una segnalazione al Corpo forestale e di vigilanza ambientale per gli accertamenti di competenza.

Solanas (Sinnai, CA), domenica 21 agosto 2011, il cordone dunale ricoperto di vegetazione pioniera (o di quel che ne resta) è presidiato da una schiera di SUV. Tutti allineati, con il muso o il posteriore all’insù a indicare che la pendenza della duna, a questi moderni tutori del sistema dunale, gli fa un baffo.

Quando il completamento dell’estinzione della vegetazione pioniera darà il via libero definitivo alla sparizione dei residui sedimenti sabbiosi, sarà l’ora di “lanciare l’allarme per l’erosione” e invocare un bel finanziamento per “l’indeffettibile necessità di intervenire con un progetto di recupero del cordone dunale”. Leggi tutto…

Cafoni ferragostani sulle spiagge sarde.


Olbia, spiaggia di Pittulongu, ferragosto 2011

Due modi serenamente cafoni di vivere il ferragosto in Sardegna.

Carlo Vallebona ci segnala un bel parcheggio comodo comodo direttamente sulla spiaggia, in una delle calette fra Torre delle Stelle e Solanas (Sinnai, CA): “Vi invio una foto di un ebete che, avendo un Land Rover, ha pensato di essere più speciale degli altri e quindi avere il diritto di parcheggiarsi proprio a pochi metri dall’acqua”.    Leggi tutto…

Sardegna, regione autonoma dalla decenza, ma si “salva l’anima”.


Italia, manifestazione per il referendum sul divorzio (1974)

Passano i giorni in mezzo a una drammatica crisi economica e sociale che attanaglia in particolar modo la Sardegna

Mentre alcune forze politiche di governo si baloccano con iniziative dal sapore cabarettistico, i provvedimenti risolutivi del governo regionale di questi ultimi giorni sono emblematici: si va dall’intervento (gratuito?) su Meridiana per riportare dalla Spagna i papa boys lì bloccati al grazioso sostegno con 100 mila euro dell’annuale meeting di Comunione e Liberazione (a cui è vicino l’Assessore regionale al bilancio Giorgio La Spisa) a Rimini, dal prossimo affidamento in comodato di Villa Asquer (da anni in abbandono) alla Curia arcivescovile di Cagliari che la girerebbe alla Caritas diocesana per farne un “centro d’ascolto” (ascolto di chi? Dei poveri?) in palese violazione dell’onere testamentario presente nell’eredità Asquer al sempiterno sostegno finanziario (giunta Masala, giunta Soru, giunta Cappellacci) a suon di milioni di euro al college studentesco maschile della Curia arcivescovile di Cagliari. Leggi tutto…

Il grande problema della Sardegna: le “vie Roma”.


il presidente P.S.d'Az. Trincas offre la bandiera dei "quattro mori" al premier e capo del P.d.L. Berlusconi (2009)

Il P.S.d’Az., al governo della Sardegna nella Giunta Cappellacci, si accinge a proporre la cancellazione di tutte le “vie Roma “ dalla toponomastica dei Comuni della Sardegna per denominarle “via del popolo Sardo”.  

Complimenti, un’iniziativa geniale che sicuramente affronterà efficacemente tutti i problemi della Sardegna, a iniziare dalla devastante crisi economico-sociale.

Una controproposta, a tutti i miei concittadini sardi ed elettori: cancelliamo il P.S.d’Az. dalla geografia politica della Sardegna.   Di politici simili non ne abbiamo bisogno, nemmeno un voto per loro.

Stefano Deliperi Leggi tutto…

La Faradda de li Candareri, a Sassari (e dove, altrimenti?)


E’ solo un piccolo omaggio a quella che è probabilmente la più antica festa di popolo e religiosa in Sardegna, la Faradda di li Candareri, a Sassari.  Sono scesi anche ieri, come da oltre cinque secoli, lungo il Corso.  Un bel pezzo di Sardegna autentica e pulita, di Tattharesu impiccababbuA zent’anni…

Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…

L’auto blù per la donna di mezza età.


Cagliari, auto blù

Cagliari, 11 agosto 2011, ore 9.05. Via Logudoro.  Una donna di mezza età sale su un’auto blù in attesa da tempo in doppia fila.  Forse un’amministratrice pubblica, forse una dirigente pubblica, forse una manager di una società in mano pubblica.   Di sicuro guadagna svariate decine e decine di migliaia di euro all’anno. Di sicuro un’altra cosa: in un momento di così grave crisi economica e sociale, durante cui vengono pretesi e imposti pesanti sacrifici ai cittadini, ma è possibile che questa donna non possa andare al lavoro con i propri mezzi come milioni di lavoratori ogni giorno?!

Stefano Deliperi Leggi tutto…

Cafoni ruotati sulla spiaggia di Perdalonga, Teulada (CA).


Teulada, Campulongu, quad sulla spiaggia

Che cosa spinge un bipede senziente ad andare al mare con un quad?  Boh, chi lo sa?  E’ quanto ha visto Margherita, socia del Gruppo d’Intervento Giuridico, sulla spiaggia di Perdalonga, litorale di Teulada (CA). E ha pensato bene di mettere a disposizione dell’Associazione preziose informazioni.  Ieri è partita, così, una specifica segnalazione al Corpo forestale e di vigilanza ambientale.   I veicoli a motore, infatti, non possono accedere a spiagge e litorali per tutto l’anno, a meno che non siano mezzi di soccorso o per il trasporto di disabili (art. 3, comma 1°, lettera e, della determinazione interdirettoriale Servizi centrale e periferici Demanio e Patrimonio della Regione autonoma della Sardegna n. 862 del 18 aprile 2011, ordinanza balneare 2011).   Vedremo gli sviluppi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

“Cricca dell’eolico” e “P 3”: chiuse le indagini. Il Presidente della Regione Sardegna Cappellacci è “solo” un babbeo.


La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha concluso le indagini a livello nazionale sulla c.d. P 3, la “cricca dell’eolico” che intendeva far affari sulla pelle della Sardegna e dei sardi utilizzando il lucroso moltiplicatore degli investimenti rappresentato dall’energia eolica e dai relativi certificati verdi, nonché dalla bonifica ambientale di aree contaminate.

Le accuse più gravi (costituzione di associazione segreta al fine di indirizzare le scelte amministrative pubbliche) sono quelle rivolte al coordinatore nazionale del P.d.L. on. Denis Verdini, al senatore del P.d.L. Marcello Dell’Utri, all’imprenditore-mediatore Flavio Carboni, all’ex direttore generale dell’A.R.P.A.S. Ignazio Farris, al politico iglesiente Pinello Cossu, all’ex direttore della filiale Unicredit Banca di Iglesias Stefano Porcu e altri, fra cui politici, magistrati, imprenditori.  Esce di scena, in particolare, l’alto dirigente regionale Gabriele Asunis.    Proprio quest’ultimo è stato nominato recentemente responsabile della Direzione generale della Programmazione unitaria e della statistica regionale, avente competenza anche sulle pianificazioni di carattere generale, come quella energeticaLeggi tutto…

L’Italia non dimentica.


Bologna e tutta l’Italia non dimenticano quel 2 agosto 1980, quegli 85 morti e quei 200 feriti, per motivi che ancora rimangono oscuri, se si esclude la stupidità umana, motivo di tante stragi. Leggi tutto…

Italiani, c’è la crisi. C’è ed è tutta per voi.


Con la recentissima manovra economica (decreto-legge n. 98/2011, “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”), il Governo Berlusconi farà sputare lacrime e sangue a decine di milioni di italiani per raddrizzare un sistema economico fortemente mal gestito negli ultimi anni.   Il compiacimento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano appare decisamente fuori luogo, quasi non si accorgesse di che cosa sta accadendo in Italia e ai danni degli italiani.

Sono pesantemente toccati anche diritti fondamentali, come quelli di uguaglianza e alla giustizia (artt. 3 e 24 cost.).  Solo per fare qualche esempio viene introdotto il contributo unificato per l’iscrizione a ruolo anche per le cause di lavoro (art. 27, comma 6°), finora inesistente: pensate a un lavoratore in nero che debba pagare da 37 euro in su per vedersi riconosciuto il diritto a uno straccio di retribuzione, poi sommate la parcella dell’avvocato, altre spese legali e..vedrete il lavoratore aspirante ricorrente tornarsene indietro con la coda fra le gambe. Leggi tutto…

Presidenti del Consiglio “abusivi” e incauti “abusivi”, chi và in galera?


Olbia, Villa "La Certosa"

Chi realizza abusi edilizi và in galera, se è un incauto poveraccio. Altrimenti può diventare Presidente del Consiglio.  In Italia è così.

E’ di questi giorni l’ennesima indagine avviata dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania su probabili abusi edilizi realizzati all’interno della Villa “La Certosa”, esclusiva residenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.  Questa volta nasce da un esposto presentato dal fotoreporter Antonello Zappadu (già in rapporti difficili con il premier) corredato da circa 700 fotografie, gran parte delle quali asserisce gli siano pervenute anonimamente.  Denunciati presunti abusi edilizi e presenza di animali esotici forse importati clandestinamente. Si vedrà di che cosa realmente si tratta.

Ma non è la prima volta che la residenza gallurese del premier balza alla ribalta per vicende di abusivismo edilizio o di norme ad personam. Leggi tutto…

Una Repubblica a uso privato.


Il premier Silvio Berlusconi ci ha abituato a ogni nefandezza riguardo la gestione della res publica.

Eppure riesce ancora a sorprendere.

Nel decreto-legge sulla c.d. manovra economica (“Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria”) inviato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per quella promulgazione che auspichiamo non ci sia compare una disposizione (art. 37, comma 23°) che – guarda caso – è disegnata e modellata proprio sulle esigenze della sua Fininvest.

La norma di fatto consentirebbe a Silvio Berlusconi di non pagare i 750 milioni di euro che deve alla C.I.R. del gruppo De Benedetti in base alla sentenza di primo grado del Tribunale di Milano sul lodo Mondadori: in vista della sentenza di secondo grado della Corte d’Appello di Milano (attesa per il fine settimana), il Governo Berlusconi introduce all’ultimo momento una norma che modifica due articoli del codice di procedura civile (il 283 e il 373) con un unico obiettivo: obbligare il giudice d’appello a sospendere l’esecuzione di una sentenza se la condanna supera i 20 milioni di euro (10 se è in primo grado) e se la parte che deve pagare presta “idonea cauzione”. Leggi tutto…

Bastardi a due zampe, a Villacidro.


Angelo, dal veterinario che l'ha curato

 

Non ci sono parole per esprimere tutto lo sdegno verso lo squallido episodio avvenuto recentemente a Villacidro, Paese d’Ombre, dove una teppaglia di ragazzini non ha trovato di meglio da fare che prendere a bastonate un cagnetto, mentre analoga teppaglia di adulti li incitava dai balconi delle abitazioni. Il cagnetto è stato salvato – ed è già molto – ma una bella denuncia ai Carabinieri sul momento sarebbe stata doverosa.

Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…

La Notte della Rete, contro la censura sul web!


Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus sostiene la campagna contro la censura-western sul web e le disposizioni liberticide che si appresta a varare l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) con l’attuazione della delibera n. 668/2010 (allegato A, allegato B) – contenente norme sul diritto d’autore nel campo digitale – che punta a introdurre meccanismi procedurali che le consentiranno di inibire l’accesso a siti internet stranieri e di rimuovere contenuti anche solo sospettati di violare il copyright, prescindendo da qualsiasi requisito di colpevolezza accertato dall’Autorità giudiziaria competente.

Si tratta di un regolamento che, a nostro parere, si spinge a violare ambiti le cui competenze sono assegnate dalla Costituzione al potere giudiziario e al potere legislativo. Leggi tutto…

Tre morti alla Saras, tre condanne, tre assoluzioni.


Sarroch, raffineria Saras s.p.a.

Il 26 maggio 2009 tre operai Bruno Muntoni (58 anni), Daniele Melis e Pierluigi Solinas (entrambi 30 anni) della ditta di manutenzioni Co.Me.Sa. morivano presso la raffineria Saras s.p.a. (Sarroch, CA) dopo esser rimasti intossicati dalle esalazioni mentre effettuavano lavori di manutenzione e bonifica di un serbatoio durante una delle fermate programmate dell’impianto.

Questa mattina il G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giorgio Altieri – accogliendo parzialmente le richieste dei pubblici ministeri Emanuele Secci e Maria Grazia Manganiello – ha condannato a 2 anni Guido Grosso (43 anni, di Cagliari), direttore dello stabilimento (indagato successivamente anche per un nuovo infortunio mortale avvenuto l’11 febbraio 2011), Francesco Ledda (45 anni), rappresentante legale della Co.Me.Sa., e Dario Scaffardi (53 anni, di Milano), direttore generale della Saras. Leggi tutto…

Fermiamo gli imbecilli e i delinquenti che mettono fuoco.


Canadair in azione

L’estate è iniziata da poco, ma delinquenti e imbecilli riprendono le peggiori usanze sarde: appiccare incendi. Secondo i dati raccolti dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al 30 giugno 2011 gli incendi scoppiati quest’anno in Sardegna erano già 575, per complessivi 4.963 ettari percorsi dal fuoco.

Sta a tutti noi avere la massima attenzione per prevenire gli incendi e fermare delinquenti e imbecilli: chiamiamo subito il 1515, operativo in tutta Italia.

Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…