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Piccolo contributo contro la cafonaggine a Cagliari.
Non cambieranno certo la storia del mondo, ma – forse – un piccolo contributo contro la cafonaggine da strada riusciranno a darlo.
Due cartelli di modeste dimensioni, leggeri, per non disturbare ancora il sito archeologico, che meriterebbe maggior decoro e attenzione da parte di tutti noi. Un testo semplice e diretto:
“Questa è una piccola testimonianza rimasta della necropoli punico-romana del Colle di Bonaria. E’ un “pezzo” della nostra storia, della nostra identità cittadina. Non è un bidone per i rifiuti. Quelli li trovate qui vicino, basta guardare e fare qualche passo. Questa piccola ‘nicchia archeologica’ è stata ripulita dal Comune di Cagliari e da noi più volte. Mantenetela pulita e vi sentirete meglio. Grazie !
Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico”
Semplicemente un piccolo esempio di quanto può fare ognuno di noi nei mille e mille siti d’interesse storico-culturale quotidianamente lordati da cafoni nonostante la periodica ripulitura da parte di amministrazioni pubbliche e cittadini. E da oggi in poi facciamolo tutti, in tutte le occasioni che si presentano. Lasciamo messaggi di civiltà e decenza per i nostri concittadini. Leggi tutto…
I fumi molesti fanno sempre (o quasi) male ai vicini.
Importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di tollerabilità delle immissioni provenienti da attività produttive contigue, violazione sanzionata dall’art. 674 cod. pen.: qualora non sia stato predeterminato dalla legge il limite di tollerabilità delle immissioni, si deve considerare il criterio della stretta tollerabilità e non quello della normale tollerabilità (art. 844 cod. civ.), valutato secondo le condizioni ambientali del sito. Pertanto, “nel caso in esame, non esistendo disposizioni specifiche e valori limite in materia di odori, è incensurabile il ritenuto superamento della stretta tollerabilità delle emissioni odorose provocate dall’attività esercitata dall’imputato in luogo abitato alla stregua delle acquisite testimonianze, valutate con adeguata motivazione” (Cass. pen., sez. III, 4 maggio 2012, n. 16670). Leggi tutto…
Il Tribunale di Lanusei e il Senato della Repubblica si occupano dello “strano” inquinamento di Quirra.
Il G.U.P. del Tribunale di Lanusei Nicola Clivo ha fissato l’udienza preliminare relativa all’indagine sullo “strano” inquinamento di Quirra condotta dal Procuratore della Repubblica Domenico Fiordalisi per il prossimo 20 giugno 2012 (successive udienze sono già previste per il 27 giugno e l’11 luglio 2012): come noto, indagati a vario titolo venti fra militari del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, medici, docenti universitari, amministratori locali.
Nel mentre, presso il Senato della Repubblica, procedono le audizioni della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all’uso dell’uranio impoverito: l’8 maggio 2012 è stato ascoltato il Procuratore Domenico Fiordalisi, presenti i collaboratori della Commissione, dottor Antonio Onnis, capitano Paride Minervini, dottor Ciro Claudio Lubrano, dottor Armando Benedetti e dottoressa Antonietta Gatti.
Qui il testo del “resoconto sommario” dell’audizione, riportato integralmente di seguito. Qui la registrazione audio dal sito web di Radio Radicale. Leggi tutto…
Il Comune di Carloforte prende posizione sulle discariche abusive.
Il sindaco di Carloforte Agostino Stefanelli ha rapidamente accolto la richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione dei provvedimenti di bonifica inoltrata recentemente (30 aprile 2012) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito a numerose segnalazioni da parte di cittadini preoccupati, relativamente alla presenza di discariche abusive in diverse località dell’Isola di San Pietro.
Il Comune ha comunicato (4 maggio 2012) di aver avviato la mappatura dei vari cumuli di rifiuti scaricati illecitamente nell’isola di u paize per programmare un intervento di generale bonifica ambientale. Preoccupazione rilevante è quella della mancanza di un centro di stoccaggio provvisorio per i detriti da attività edilizia, poi da trasportare fuori dall’Isola di S. Pietro. Tuttavia ciò non giustifica in alcun modo le discariche abusive, composte soprattutto da materiali da demolizione, compreso il pericoloso cemento-amianto, comunemente chiamato eternit, foriero di rischi di un preciso tumore polmonare, il c.d. mesotelioma pleurico. Leggi tutto…
Stop agli inceneritori, lo dice l’Unione Europea!
Riceviamo dall’europarlamentare Andrea Zanoni (I.d.V.) e pubblichiamo volentieri.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
Verso l’addio agli inceneritori in Europa e una maggior protezione della biodiversità.
Il Parlamento europeo ha approvato un rapporto sulle linee guida del prossimo programma ambientale Ue. Previsto il divieto di incenerimento dei rifiuti a vantaggio del riciclaggio. Passa anche un rapporto sulla tutela della biodiversità. Zanoni (IdV): “Misure concrete per arrestarne la perdita. I rifiuti devono diventare una risorsa”. Leggi tutto…
Lo “strano” inquinamento di Quirra “produce” venti indagati.
Clamorosi sviluppi dell’indagine sullo “strano” inquinamento di Quirra condotta dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG) Domenico Fiordalisi: secondo notizie stampa, sembra che siano state ritrovate particelle di Torio, materiale radioattivo, nelle salme riesumate di pastori deceduti in zona. Indagati a vario titolo venti fra militari del Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, medici, docenti universitari, amministratori locali. Leggi tutto…
OGM: quello che il Ministro dell’ambiente Clini dovrebbe sapere.
Il Ministro dell’ambiente Corrado Clini nei giorni scorsi ha fatto una decisa apertura nei confronti degli O.G.M. Il mondo scientifico è diviso, ma le posizioni contrarie appaiono fortemente fondate su argomenti di spessore. Pubblichiamo quella del Comitato scientifico Equivita.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Le sorprendenti affermazioni sugli Ogm del Ministro dell’Ambiente Clini e una parte dei commenti e delle affermazioni che ad esse hanno fatto seguito (talvolta ugualmente stupefacenti) richiedono un urgente commento.
Il Comitato scientifico EQUIVITA (già CSA), che sin dagli albori ha seguito il lancio sul mercato di questi alimenti e le vicende politiche che lo hanno accompagnato (a livello sia europeo che globale) ritiene sia suo dovere rendere note alcune precisazioni e smentire informazioni errate che sono state pubblicate. Leggi tutto…
Notizie contraddittorie sulla chiusura del campo nomadi di Cagliari.
Schizofrenìa giornalistica sull’ipotizzata chiusura del campo nomadi di Cagliari: da un lato l’annuncia con enfasi L’Unione Sarda, dall’altro la smentisce lo stesso Assessore comunale alle politiche sociali Susanna Orrù dai microfoni di Radio Press.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, pur apprezzando e accogliendo con favore qualsiasi efficace programma di inclusione sociale promosso dell’Amministrazione comunale di Cagliari che effettivamente migliori i rapporti di convivenza con i quartieri cagliaritani contigui, sottolineano che il campo nomadi presso la S. S. n. 554 è ormai divenuto una vera e propria bomba ecologica, sanitaria, sociale. Leggi tutto…
Inizia il nuovo processo per il traffico illecito di rifiuti industriali da Portovesme.
E’ iniziato il 13 marzo 2012 il secondo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.
Si tratta del procedimento penale davanti al Tribunale di Cagliari, Sez. II, in composizione monocratica gli altri indagati (Massimo Pistoia, amministratore unico della Tecnoscavi; Lamberto Barca, gestore della società Gap service s.r.l.; i dipendenti della Tecnoscavi Stefano Puggioni, Giampaolo Puggioni, Larbi El Oualladi; Danilo Baldini, socio e coordinatore dell’area chimico-analitica del laboratorio di analisi Tecnochem s.r.l.). Leggi tutto…
Traffico e roghi di rifiuti speciali fra sardi e rom presso il campo nomadi di Cagliari.
La Direzione distrettuale antimafia di Cagliari sta indagando sul traffico e i roghi di rifiuti speciali (elettrodomestici, computer, monitor, apparecchiature informatiche, ecc.) effettuati presso il campo nomadi di Cagliari, dopo le indagini svolte dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale (Nucleo investigativo) e dalla Polizia locale. Ne siamo particolarmente soddisfatti, visti i reiterati e documentati esposti inoltrati alla magistratura e alle amministrazioni pubbliche competenti, illustrati direttamente anche al Procuratore della Repubblica di Cagliari dott. Mauro Mura nel corso di un incontro con una delegazione di residenti e operatori economici di quei quartieri cagliaritani (San Michele, Mulinu Becciu, ecc.) quasi quotidianamente ammorbati dai roghi appiccati presso il campo nomadi.
Un traffico che ha visto – secondo le indagini – vari imprenditori approfittare della disponibilità dei rom per smaltire a poco prezzo i rifiuti speciali in danno della salute dei cittadini, in primo luogo dei nomadi stessi. Leggi tutto…
Il palazzo dei ripetitori, a Is Bingias, Cagliari.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito a varie segnalazioni provenienti da cittadini preoccupati, hanno inviato (5 marzo 2012) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi alle competenti amministrazioni (tra le quali il Sindaco di Cagliari, l’Assessore per la tutela dell’Ambiente della Provincia di Cagliari, l’A.R.P.A.S.) relativamente all’installazione di un ripetitore per la telefonia mobile sul lastrico solare di un edificio situato nel centro abitato di Cagliari, nella Municipalità di Pirri (Via Fosse Ardeatine, Is Bingias).
La nuova stazione radio-base risulta collocata a brevissima distanza (circa mt. 40) da un altro ripetitore installato sul un’ala prospiciente dello stesso palazzo, determinando una notevole concentrazione di emissioni elettromagnetiche a radiofrequenza, che vanno ad investire direttamente gli edifici circostanti, che paiono posti in corrispondenza dei massimi di irradiazione delle schiere di antenne delle suddette stazioni radio-base. Leggi tutto…
Dure condanne per il traffico illecito di rifiuti industriali da Portovesme.
Sentenza storica quella pronunciata oggi, 28 febbraio 2012, dal Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l.: due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e due anni e otto mesi di reclusione per Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.), 1.800 euro per spese legali e separata liquidazione in sede civile per il risarcimento in favore delle parti civili.
Per la prima volta in Sardegna è stato sanzionato penalmente un traffico illecito di rifiuti di così rilevanti dimensioni. Forte soddisfazione da parte dei partecipanti al sit in promosso – come per ogni udienza – dal Comitato popolare Carlofortini preoccupati all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Cagliari con le richieste di giustizia, monitoraggi ambientali e sanitari, salute pubblica. Si ricorda che la Portovesme s.r.l. (gruppo Glencore) è stata ancora recentemente coinvolta nell’arrivo di fumi di acciaieria radioattivi in Sardegna. Leggi tutto…
Traffico di rifiuti industriali da Portovesme, forse la prima sentenza arriva il 28 febbraio 2012.
Martedi 28 febbraio 2012, forse, ci sarà la conclusione del processo con rito abbreviato presso il Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.). E’ il primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali. Leggi tutto…
Traffico di rifiuti industriali da Portovesme, prossima udienza il 28 febbraio 2012.
Il 28 febbraio 2012, forse, ci sarà la conclusione del processo con rito abbreviato presso il Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.). E’ il primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.
Nell’udienza di oggi sono state depositate memorie difensive da parte degli imputati ed è terminata la lunghissima arringa di Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche, avviata nell’udienza del 22 dicembre 2011 e proseguita nella successiva udienza del 24 gennaio 2012. Leggi tutto…
Migliaia di morti per amianto in nome del profitto a ogni costo.
E’ finita con condanne pesanti. Sedici anni di reclusione per un magnate svizzero, Stephan Schmidheiny, 65 anni, e il barone belga, Louis De Cartier De Marchienne. Così il Tribunale penale di Torino il processo contro gli ultimi due titolari della multinazionale Eternit AG, ritenuta dalla pubblica accusa responsabile già di più di 2.000 morti per tumori da amianto. Migliaia le parti civili. E’ giunta un po’ di giustizia, attesa anch’essa da troppi anni. Il processo era iniziato il il 10 dicembre 2010, mentre lo scorso 6 aprile 2009 iniziava l’udienza preliminare davanti al G.I.P. di Torino. Leggi tutto…
A Portoscuso si mangiano metalli pesanti. E non lo fanno solo i bambini.
“…si ritiene necessario informare la popolazione di Portoscuso di fare in modo di differenziare la provenienza dei prodotti ortofrutticoli da consumare per la fascia di età dei bambini da 0 a 3 anni. Occorre perciò fare in modo che in questa fascia di età non siano consumati esclusivamente prodotti ortofrutticoli provenienti dai terreni ubicati nel Comune di Portoscuso”. Così ha parlato l’Azienda sanitaria locale n. 7 di Carbonia, dopo aver acquisito i dati di una recente relazione dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero dell’ambiente.
In parole povere, gli alimenti prodotti nella zona di Portoscuso hanno tassi più o meno elevati di inquinamento, ma non si può dire ufficialmente. Leggi tutto…
L’Alcoa, Paolo Villaggio, Sardegna e Sardistàn.
Il 10 gennaio 2012, ultimo anno della Terra secondo la nota profezia Maya, Paolo Villaggio – nel salotto televisivo di Oliviero Beha (“Brontolo”, Rai 3) dedicato alla crisi economica e alla condizione femminile – non ha trovato di meglio da dire che la scarsa natalità in Sardegna dipende dalle abitudini sessuali di pastori e pecore. Battuta greve, fuori luogo, grezzotta. Un po’ come il solito stereotipo dei siciliani tutti mafiosi e via cretinando. Insomma, una boiata pazzesca. Oliviero Beha ha glissato e cambiato discorso, qualche suo ospite ha fatto lo stucchevole sorrisetto di circostanza. Amen.
Apriti cielo! Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, memore d’altro Ugo più famoso, ha tuonato, il capogruppo P.D.L. al Consiglio regionale Mario Diana, ha protestato veementemente, “i pastori isolani (chi? Quali?, n.d.r.) sono sul piede di guerra e hanno già dato mandato all’avvocato cagliaritano Anna Maria Busia di querelare Villaggio per le sue dichiarazioni”, fioccano centinaia, anzi migliaia di messaggi e commenti di vibrante protesta sul web. Leggi tutto…
Stop alla discarica di Genna Luas, a Iglesias!
La discarica per rifiuti di origine industriale di Genna Luas, nei Comuni di Iglesias e di Carbonia, è stata realizzata negli anni ’90 del secolo scorso a servizio del polo integrato Portoscuso – S. Gavino della Portovesme s.r.l. (allora Enirisorse s.p.a.) in una miniera di zinco a cielo aperto (una grande trincea di scavo lunga chilometri) dismessa. E’ operativa dal 2001, dopo un travagliatissimo procedimento di valutazione di impatto ambientale, conclusosi con un provvedimento positivo (D.M. Ambiente n. DEC/VIA/2671 del 2 dicembre 1996) contrassegnato da ben 34 prescrizioni vincolanti che costrinsero al pressochè completo rifacimento del progetto (qui l’allegato all’autorizzazione integrata ambientale – A.I.A., determinazione Provincia C.I. n. 149 del 29 giugno 2010).
Nel 2011 un nuovo procedimento di V.I.A. per aumentare il quantitativo di materiale abbancabile, conclusosi con provvedimento positivo condizionato (deliberazione Giunta regionale n. 46/37 del 16 novembre 2011). Nel novembre 2011 è stato richiesto il rilascio della relativa autorizzazione integrata ambientale – A.I.A. alla Provincia di Carbonia-Iglesias. Il 13 gennaio 2012 è convocata specifica conferenza di servizi. Leggi tutto…
Costi ambientali e sanitari dell’inquinamento in Sardegna, in particolare nel basso Sulcis.
Pubblichiamo molto volentieri la ricerca elaborata dal Comitato Carlofortini Preoccupati sui pesanti costi ambientali e sanitari dell’inquinamento in Sardegna, con particolare riferimento al basso Sulcis. I dati provengono dall’Agenzia Europea per l’Ambiente e non hanno bisogno di molte spiegazioni.
Ricordiamo che non vi potrà mai essere vero disinquinamento senza giustizia.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Meno radar sulle coste della Sardegna.
Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono soddisfazione per la decisione governativa di ridurre drasticamente il sistema coordinato di radar da posizionare sui litorali sardi prevedente 4 impianti facenti capo al Corpo della Guardia di Finanza e altri 11 per il Corpo delle Capitanerie di Porto facenti parte del sistema VTS (Vessel Traffic Service) promosso dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per il controllo del traffico marittimo di qualsiasi genere, integrabile con il sistema C4ISR (Command, Control, Communications, Computers, Intelligence, Surveillance and Recoinnaissance) a fini fondamentalmente di intelligence militare e di sicurezza. Leggi tutto…
















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