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Quali diserbanti usano lungo la ferrovia Roma Nord – Viterbo?
Le ferrovia Roma Nord – Viterbo costituisce un’importante e storica linea di collegamento fra la Capitale e la Tuscia ed è gestita dall’ATAC – Azienda per la Mobilità del Comune di Roma.
Lungo la strada ferrata, ormai, sono presenti numerose abitazioni, spesso con giardino. Periodicamente si ritrovano interessate (quando non irrorate, grazie al vento) dalle sostanze chimiche a effetto diserbante utilizzate per tenere pulite le pertinenze (cunette, scarpate, ecc.) della ferrovia, con effetti piuttosto pesanti sulla vegetazione circostante (piante ornamentali comprese) e sulla fauna minore (lucertole, rane, ecc.).
Gli effetti sono particolarmente evidenti nel tratto che interessa il Comune di Morlupo (RM). Leggi tutto…
lettera aperta al Ministro dell’ambiente Corrado Clini sul gasdotto “Rete Adriatica”.
Associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Via Cocco Ortu n. 32 – 09128 Cagliari – posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.
Prof. Corrado Clini
Ministro dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare
Gent.mo Signor Ministro,
riteniamo giustamente fondate le Sue preoccupazioni in merito ad alcuni progetti del settore energetico che dovrebbero essere realizzati nelle aree dell’Emilia Romagna colpite dal terremoto dei giorni scorsi. Leggi tutto…
Gasdotto Appenninico e partecipazione farlocca?
Abbiamo saputo all’ultimo momento che il 10 Maggio 2012, alle ore 15.00, si è tenuta presso il Ministero dello Sviluppo Economico la prima riunione del tavolo tecnico-istituzionale sul gasdotto Snam Brindisi-Minerbio (gasdotto “Rete Adriatica” o gasdotto Appeninico) alla quale sono stati invitati solo quattro soggetti istituzionali: Ministero dell’Ambiente, Regione Abruzzo, Provincia dell’Aquila e Comune di Sulmona.
Ovviamente la notizia ha colto di sorpresa tutti i soggetti che oppongono le proprie istanze al progetto.
L’istituzione di un tavolo di lavoro era stata chiesta al Governo dalla pattuglia di deputati che segue la questione “No Tubo” e che appoggia le istanze dei cittadini, dei comitati, delle associazioni. Ma quella richiesta (accordata all’unanimità dalla Commissione permanente “ambiente” della Camera dei Deputati) era un’azione democratica e corale, che prevedeva il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e quindi anche della società civile. Leggi tutto…
La British Gas rinuncia al rigassificatore di Brindisi: ha ancora senso il gasdotto “Rete Adriatica”?
Il grande metanodotto Rete Adriatica era stato concepito dalla SNAM come infrastruttura al servizio del rigassificatore di Brindisi.
Ora la BRITISH GAS, che per 11 anni ha tentato invano di costruire il rigassificatore, ha deciso di gettare la spugna: rinuncia al progetto e cessa ogni attività in Puglia.
A questa conclusione il colosso energetico inglese, é giunto dopo una lunga serie di vicissitudini e di violazioni di legge che avevano portato al sequestro penale dell’area e al processo per corruzione a carico dell’ex sindaco di Brindisi Giovanni Antonino, che nel 2007 fu travolto dallo scandalo per la tangente di 360 milioni di lire pagatagli dalla BG in cambio dell’autorizzazione a realizzare l’impianto. Leggi tutto…
Quando il gasdotto esplode.
I soliti esperti dicono che sia impossibile, che i sistemi di sicurezza impediscano qualsiasi avvenimento simile.
Eppure, ostinatamente, i gasdotti esplodono. Sembra che lo facciano apposta per dar ragione agli ecologisti che rompono le scatole ai portatori di benessere.
Dal canto nostro continuiamo le durissime battaglie contro i folli progetti di gasdotto Galsi s.p.a. e “Rete Adriatica”. Pesanti danni ambientali, gravissimi rischi sismici, inutilità, duri problemi economico-sociali, ecco il futuro.
Amici della Terra, Comitato interregionale “No Tubo”, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…
La Camera dei Deputati dice “no” a questo tracciato del gasdotto appenninico!
L’VIII Commissione permanente “Ambiente” della Camera dei Deputati ha approvato il 26 ottobre 2011 all’unanimità la risoluzione n. 7/00518 presentata il 15 marzo 2011 (prima firmataria on. Raffaella Mariani, P.D.) che impegna il Governo alla modifica del tracciato del gasdotto appenninico “Rete Adriatica”, già oggetto di svariate azioni legali ecologiste.
Un bel passo avanti per le ragioni della salvaguardia della natura e dei contesti economico-sociali interessati.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Risoluzione in Commissione 7-00518
presentata da
RAFFAELLA MARIANI
martedì 15 marzo 2011, seduta n. 449 Leggi tutto…
Grandi opere e grandi disastri, l’Autostrada Tirrenica è solo un’affare speculativo.
Uno dei motivi fondanti della crisi economico-sociale italiana è dato certamente dal continuo fiume di denaro pubblico sprecato per la realizzazione di grandi opere inutili e devastanti per l’ambiente. Pure speculazioni a beneficio delle solite lobbies di progettisti, costruttori e gestori. L’Autostrada Tirrenica, tronco Livorno – Civitavecchia è una di queste: dove basterebbe migliorare il tracciato dell’attuale strada statale “Aurelia” si cerca a ogni costo di realizzare un nuovo tracciato-scempio. Un’autentica vergogna.
Gruppo d’Intervento Giuridico
da Il Fatto Quotidiano, 4 settembre 2011
Autostrada Tirrenica, 206 chilometri di conflitto d’interessi. Lo Stato non ha più un soldo e la Livorno-Civitavecchia la pagano le banche. Con la regia dell’esperto Bargone. Carlo Meletti Leggi tutto…
Il gasdotto appenninico “Rete Adriatica” và a giudizio.
Tre ricorsi straordinari al Capo dello Stato sono in corso di notifica avverso il progetto di gasdotto appenninico “Rete Adriatica” della Snam Rete Gas s.p.a. da parte delle associazioni ecologiste Mountain Wilderness, Lega per l’Abolizione della Caccia e Federazione nazionale Pro Natura, da parte della Provincia di Perugia e da parte del Comune di Gubbio, curati dall’avv. Rosalia Pacifico, del Foro di Cagliari. Individuato quale contro interessato – e futuro soggetto interveniente – il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, associazione ecologista che – insieme al battagliero Comitato umbro-marchigiano No Tubo – sta provvedendo al raccordo delle varie azioni legali contro un tracciato che rischia di degradare pesantemente i delicati ambienti appenninici e aumentare i rischi derivanti dai probabili terremoti.
I ricorsi sono stati rivolti avverso i decreti ministeriali che hanno concluso positivamente, con prescrizioni, i rispettivi procedimenti di valutazione di impatto ambientale – V.I.A. per i tronchi Sulmona – Foligno e Foligno – Sestino. Leggi tutto…
L’Appennino dice NO al gasdotto Snam!
Si è svolto a L’Aquila domenica 8 maggio 2011 il convegno nazionale ”Gasdotto rete adriatica Brindisi-Sulmona-L’Aquila-Foligno-Minerbio. Perche’ sulla dorsale appenninica’?”, presso l’Auditorium Carispaq, complesso Strinella 88. Dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, del presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e del sindaco di Sulmona, Fabio Federico, è stato l’assessore all’Ambiente della Municipalita’ aquilana, Alfredo Moroni, coordinatore del Gruppo interregionale anti gasdotto ad introdurre i lavori, seguito dal presidente del Comitato ”No Tubo”. Sono poi intervenuti molti amministratori di Enti, Comunita’ ed Associazioni, espressioni dei territori interessati dall’avversato progetto della Snam. ”Il convegno – ha spiegato Moroni – rientra nell’ambito delle iniziative concordate con il Comitato che si oppone alla realizzazione dell’infrastruttura, allo scopo di dare forza, visibilita’ e concretezza alle ragioni dei territori interessati”. Leggi tutto…
Giù le mani dal demanio civico di Capena!
L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico ha inoltrato (5 maggio 2011) un esposto al Commissario per gli usi civici della Toscana, del Lazio e dell’Umbria, al Presidente della Regione Lazio, al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli e al Procuratore regionale della Corte dei conti per il Lazio avverso il “piano delle alienazioni di beni immobili di proprietà comunale da classificare nel patrimonio disponibile” del Comune di Capena (RM) che, inopinatamente, include fra i terreni da alienare per far cassa ampie aree in loc. Macchie appartenenti al demanio civico di Capena, fra i boschi, proprio nel sito dove ha avuto origine l’antichissimo borgo laziale. Leggi tutto…








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