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Posts Tagged ‘coste’

La “festa” ai lavoratori, in Sardegna.


Teulada, Tuerredda, cantiere S.I.T.A.S. e sicurezza sul lavoro

Le nuove frontiere del turismo sardo: i lavoratori stagionali dalla Romania.  Anche su Il Manifesto Sardo (” Rumeni in Sardegna “), n. 121,  1 maggio 2012

 

Il lavoratore romeno “è molto motivato e non ha paura se deve fare qualche ora in più al giorno, anzi. Voi non vi dovete preoccupare di assumere, né delle tredicesime o delle quattordicesime: affitterete solo il personale, per il periodo che vi servirà, senza anticipi. Dovete solo sottoscrivere un contratto con noi, attraverso una formula che ci consente di essere competitive per la spesa da affrontare”.   Queste le parole pronunciate da Eugenio Annichiarico, responsabile della Direzione del lavoro per le province di Sassari e Olbia-Tempio.   Ha letto, lo scorso 20 aprile, una lettera inviata a numerosi operatori turistici sardi davanti alla platea del convegno promosso dalla Direzione I.N.P.S. isolana sugli sviluppi del mercato del lavoro locale.      Sono ormai diverse le agenzie che “affittano” lavoratori romeni sul “mercato” italiano del turismo. Leggi tutto…

Le norme di tutela costiera integrale in Sardegna sono vigenti ininterrottamente dal 1976.


Quartu S. Elena, demolizione abusi edilizi (1994)

 

anche sulla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, Le norme di tutela costiera integrale in Sardegna sono vigenti ininterrottamente dal 1976.

 

 

Interessante provvedimento giurisdizionale del Giudice amministrativo sardo in tema di disciplina di conservazione integrale dei litorali.

Il T.A.R. Sardegna, con sentenza, Sez. II, 12 aprile 2012, n. 366, ha respinto il ricorso di alcuni Privati avverso il provvedimento del Comune di Quartu S. Elena (CA) che aveva rigettato l’istanza (26 marzo 1986) di condono edilizio di un’unità immobiliare edificata abusivamente entro la fascia costiera dei mt. 150 dalla battigia marina dichiarata inedificabile con l’art. 10, comma 1°, lettera b, della legge regionale Sardegna 9 marzo 1976, n. 10.

Secondo l’istanza presentata, alla data di entrata in vigore della norma di salvaguardia costiera l’immobile abusivo “già possedeva le caratteristiche di rustico tamponato e coperto ai sensi dell’art. 31, comma 2°, della legge n. 47/1985” in quanto “fin dal luglio 1976 era parzialmente abitato, tant’è che già alla data del 16 luglio 1976” era stata inoltrata “all’ENEL richiesta di allaccio per l’utenza di uso domestico”.           Conseguentemente l’opera abusiva, terminata definitivamente nel 1980, sarebbe stata sanabile.

Viceversa, il Comune di Quartu S. Elena, con nota Dirigente Settore urbanistica – Ufficio condono edilizio n. 6794/86 del 3 luglio2002, ha respinto l’istanza di condono edilizio in quanto ha ritenuto applicabile la normativa di salvaguardia integrale costiera, trovando conforto nella pronuncia del Giudice amministrativo sardo. Leggi tutto…

Indagini più approfondite nel cantiere davanti alla Pelosa di Stintino.


Stintino, cantiere edilizio Sos Appentados

Continueranno e saranno approfondite le indagini penali sul cantiere edilizio “Sos Appentados” in mezzo alla macchia mediterranea a due passi dal mare della Pelosa, a Stintino (SS).  Il G.I.P. del Tribunale di Sassari (ordinanza del 16 febbraio 2012, n. 1241/11 R.G. G.I.P.) ha accolto l’opposizione all’istanza di archiviazione e ha ordinato al P.M. la formulazione del capo d’imputazione nei cofronti degli indagati.   Leggi tutto…

La Regione Toscana, la Tenuta di Rimigliano e la “voce del padrone”.


Dopo la decisione in merito della Giunta regionale della Toscana (8 marzo 2012), nei giorni scorsi si è tenuta la prima riunione della Conferenza paritetica interistituzionale (artt. 24-26 della legge regionale Toscana n. 1/2005 e s.m.i.) che dovrà fornire un parere fondamentale per la sorte della variante urbanistica della Tenuta di Rimigliano (Comune di San Vincenzo, LI).

S’è scoperto che il Comune di S. Vincenzo e la Tenuta di Rimigliano s.r.l. hanno recentemente firmato la relativa convenzione urbanistica e nelle prossime settimane si svolgerà un sopralluogo nella storica tenuta maremmana, ma intanto la Società immobiliare titolare del progetto ha pensato bene di inviare ai componenti della Commissione una secca memoria-diffida preannunciando richieste di risarcimento danni in caso di modifica del suo progetto. Leggi tutto…

Le acque sempre più torbide di Malfatano e Tuerredda (Teulada)


Teulada, Tuerredda, complesso S.I.T.A.S. s.p.a. in costruzione

Sembra proprio che siano gli avvocati gli unici a guadagnare sicuramente dal progetto turistico-edilizio in corso nel paradiso terrestre di Malfatano e Tuerredda, sul litorale di Teulada (CA).

Fermate – per ora solo temporaneamente – le ruspe dopo la sentenza del T.A.R. Sardegna (sentenza sez. II, 6 febbraio 2012, n. 427), ora è il momento di intricatissime vicende contrattuali che hanno dato vita a nuovi procedimenti civili e penali, dopo l’indagine penale già aperta nei mesi scorsi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

 

 

da L’Unione Sarda, 30 marzo 2012

Teulada. La guardia di finanza sta ricostruendo i vari passaggi di proprietà. «Una truffa a Tuerredda». Il pm indaga sui terreni in cui è previsto un resort. Si cerca di risalire ai reali proprietari delle aree. La guardia di finanza sta ricostruendo i vari passaggi che hanno portato la loro titolarità in capo a diverse società estere Leggi tutto…

Quel cantiere sulla costa di Laconia (Arzachena) è autorizzato?


Arzachena, Laconia, cantiere edilizio

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, grazie alla preziosa segnalazione del giornalista Francesco Giorgioni, inoltrano (10 marzo 2012) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo la realizzazione in corso di attuazione di un complesso residenziale commerciale e albergo residenziale (29 unità residenziali + resort + servizi) per conto della Caletta 91 s.r.l. (Roma), in loc. Laconia, in Comune di Arzachena (OT), in forza di concessione edilizia n. 136 del 18 dicembre 2009.

Il cantiere appare a ridottissima distanza dalla battigia marina. Leggi tutto…

Si amplia il demanio ambientale costiero della Sardegna.


Ginepro (Juniperus communis) sul mare

Riceviamo e pubblichiamo molto volentieri un’ottima notizia pervenuta dall’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna: aumentano le aree di conservazione costiera.       E’ nella linea degli obiettivi fondamentali per la realizzazione di un vero e proprio demanio ambientale costiero della Sardegna e non possiamo che manifestare la nostra soddisfazione.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

In attuazione della deliberazione della Giunta regionale 33/34 del 10 agosto 2011 è stato firmato in data 01/03/2012 il contratto di affidamento in gestione a favore dell’Agenzia Conservatoria delle Coste dei seguenti immobili, acquisiti al patrimonio regionale dalla Società Bonifiche Sarde il 21 dicembre 2011, che diventano così aree di conservazione costiera: Leggi tutto…

Crolla il progetto turistico-edilizio nella Tenuta di Rimigliano senza la procedura di V.A.S.


Toscana, litorale

Forse è un colpo definitivo per il progetto turistico-edilizio della Tenuta di Rimigliano.

La Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana – l’organo del Ministero per i beni e attività culturali che coordina gli Uffici ministeriali periferici toscani – ha nuovamente risposto ai ricorsi (11 novembre 2011, 16 gennaio 2012) dell’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus avverso la variante urbanistica che consente il progetto turistico-edilizio che interessa la storica Tenuta di Rimigliano, in un contesto ambientale-paesaggistico di rara suggestione, in Comune di San Vincenzo (LI). Leggi tutto…

Chi guadagna in ogni caso sulla vicenda di Malfatano?


 

Dopo la sentenza del T.A.R. Sardegna (sentenza sez. II, 6 febbraio 2012, n. 427) che ha fermato – per ora solo temporaneamente – le ruspe a Malfatano e Tuerredda, in attesa del probabile ricorso in appello davanti al Consiglio di Stato, la società immobiliare S.I.T.A.S. s.r.l. (titolare dell’intervento) e il Comune di Teulada (CA) cercano di correre ai ripari.

Ecco come. Leggi tutto…

L’esperienza della pianificazione paesaggistica e territoriale in Sardegna.


Sardegna, costa meridionale

Importante numero monografico della Rivista “Gazzetta Ambiente” (anno XVII – n. 6/2011), interamente dedicato a La pianificazione del paesaggio in Sardegna.   Segue l’intervista di Paolo Falqui a Stefano Deliperi e il Sommario.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

 

La vicenda paesistica in Sardegna: i PTP dalla Legge Galasso all’annullamento del TAR/CdS (1985-2003). Leggi tutto…

Ecco com’è sorto e cresciuto l’ecomostro della Caletta, a Carloforte.


Carloforte, La Caletta, eco-mostro in costruzione

Alle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra arrivano oltre 1.500 segnalazioni all’anno. Sono in aumento e cerchiamo di vagliarle tutte, anche le più assurde.  Una delle segnalazioni, serie, che perviene più spesso da residenti e, soprattutto, da turisti (almeno una cinquantina nel corso dell’ultimo anno) è quella relativa all’ecomostro in divenire sul litorale di La Caletta, sull’Isola di San Pietro, Comune di Carloforte (CI).

E’ un vero e proprio scempio ambientale e urbanistico, purtroppo autorizzato, almeno in base a quanto emerso finora, visto che sono tuttora in corso accertamenti e verifiche sulle opere effettivamente realizzate da parte del Comune di Carloforte – Area tecnica e del Corpo forestale e di vigilanza ambientale.

Ecco, in sintesi, quanto è emerso in seguito alle richieste di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi (18 febbraio 2010, 2 dicembre 2011) inoltrate dal Gruppo d’Intervento Giuridico e dagli Amici della Terra alle amministrazioni pubbliche e alla magistratura competenti: Leggi tutto…

Malfatano e Tuerredda, una pesante sberla a speculatori, Comune di Teulada e Regione autonoma della Sardegna.


Teulada, Malfatano-Tuerredda, cantiere Sitas s.p.a.

Il T.A.R. Sardegna, con la sentenza sez. II, 6 febbraio 2012, n. 427, ha accolto il ricorso di Italia Nostra avverso una nutrita serie di atti amministrativi posti a base del progetto turistico-edilizio della S.I.T.A.S. s.r.l. a Malfatano e Tuerredda, sulla costa di Teulada (CA).

E’ una bellissima notizia, i nostri complimenti a Italia Nostra e ai suoi avvocati.

Fondamentale un aspetto – che ha consentito il non accoglimento delle relative eccezioni di inammissibilità prospettate dalla Soc. S.I.T.A.S., dal Comune di Teulada e dalla Regione autonoma della Sardegna – legato all’acquisizione degli atti da parte della ricorrente nel 2011, anche a notevole distanza temporale dall’emanazione degli stessi, e che è stato considerato dal Giudice amministrativo come elemento fondante la “non tardività” del ricorso.

Aspetto che, purtroppo, non potevano utilizzare a sostegno le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico, impegnate da lunghi anni nella durissima battaglia contro la speculazione immobiliare “ecologica” sui litorali teuladini e aventi conoscenza degli atti impugnati da tempo, avendone fatto oggetto di ripetute denunce alle amministrazioni pubbliche competenti, tanto obbligate a intervenire quanto ignave (la magistratura indaga anche su questo).  Leggi tutto…

Il Ministero dell’ambiente interviene duramente sui nuovi radar sulle coste sarde!


Gabbiano reale (Larus michahellis)

 

Il Ministero dell’ambiente – Direzione generale della protezione della natura e del mare è intervenuto (nota PNM – 2012 – 972 del 17 gennaio 2012) con insolita durezza nei confronti del Ministero della difesa (Direzione generale dei lavori e del demanio, Direzione generale delle telecomunicazioni) del Comando generale della Guardia di Finanza, del Comando generale della Guardia costiera e della Regione autonoma della Sardegna (Assessorato della difesa dell’ambienteServizi per la conservazione della natura e della valutazione degli impatti) riguardo i numerosi progetti per l’installazione di ben 15 radar (dei quali due esistenti, a Guardia Vecchia, sull’Isola di La Maddalena, e a Capo S. Elia, Cagliari) facenti parte – a quanto pare – di un unico sistema coordinato da posizionarsi lungo i litorali sardi.

Lo ha fatto in seguito ai ricorsi (30 dicembre 2011 e 12 agosto 2011) inoltrati dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra.[1] Leggi tutto…

La Corte costituzionale deciderà sulla legge regionale sarda di integrazione del c.d. piano per l’edilizia.


Ginepro (Juniperus communis) sul mare

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e Lega per l’Abolizione della Caccia esprimono forte soddisfazione per la decisione del Consiglio dei Ministri (deliberazione del 20 gennaio 2012) di proporre ricorso davanti alla Corte costituzionale avverso la recente legge regionale di modifica e integrazione del c.d. piano per l’edilizia (legge regionale Sardegna n. 21/2011).

Accolti i numerosi motivi relativi alle evidenti illegittimità costituzionali contenuti nella specifica segnalazione ecologista (27 dicembre 2011) al Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale Piero Gnudi e al relativo dirigente dell’Ufficio attività giuridiche e politiche regionali Saverio Lo Russo. Leggi tutto…

Ricerche minerarie a Coa e’ Cuaddus, S. Antioco: il Ministero dell’ambiente impone il procedimento di V.I.A. su ricerche minerarie e complesso turistico-edilizio.


S. Antioco, costa e mare

 

Importanti sviluppi della vicenda relativa al progetto di ricerca mineraria per acque minerali termali (art. 2, comma 2°, del regio decreto n. 1443/1927 e s.m.i.) da parte della Reno s.r.l. (società di Portoscuso) in loc. Coqquadus (o Coa ‘e Cuaddus), in Comune di S. Antioco (CI), comprendente tre pozzi pilota spinti a mt. 150 di profondità.   

Il Ministero dell’ambiente, della tutela del territorio e del mare – Direzione generale protezione della natura e del mare, con nota n. 26180 del 19 dicembre 2011, ha reso noto di aver comunicato all’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna (Servizio S.A.V.I. e Servizio conservazione della natura), al Comune di S. Antioco e al Ministero per i beni e attività culturali riguardo ”l’opportunità di una completa valutazione degli effetti cumulativi di tutti i piani e progetti che interessano la medesima area, al fine di garantire, oltre che il rispetto della Direttiva 97/11/CE, anche il mantenimento sia dell’equilibrio ecosistemico che dello stato di conservazione soddisfacente dei siti Natura 2000 presenti”

Inoltre ha richiesto notizie in merito a eventuali lavori già effettuati. Leggi tutto…

Fari, radar, Conservatoria delle coste: ambiguità da parte della Regione autonoma della Sardegna.


Sardegna sud-occidentale, Teulada, costa

L’annuncio è di quelli eclatanti, tanto da aver catturato l’attenzione anche della stampa nazionale (vds. la Repubblica, 30/12/2011, “I guardiani del mare diventano resort, la seconda vita dei fari in Sardegna): la Giunta regionale, con la deliberazione n. 53/26 del 23 dicembre 2011, ha affidato all’Agenzia della Conservatoria delle coste della Sardegna ben tredici “siti dove sono presenti fari, semafori, torri costiere, immobili e infrastrutture di proprietà regionale … per la loro gestione al fine di provvedere all’elaborazione di un programma dettagliato per la loro valorizzazione, oltre che per assicurare la loro gestione curando anche eventuali procedimenti pubblici per l’affidamento in concessione degli immobili”.     Tra gli immobili concessi in gestione alla Conservatoria delle Coste spiccano i fari di Santa Maria e Razzòli (La Maddalena), Capo d’Orso (Palau), Capo Mannu (San Vero Milis), Torregrande (Oristano) e le ex stazioni segnali e semaforiche di Punta Scorno (Isola dell’Asinara), Capo Sperone (Sant’Antioco), Capo Sant’Elia (Cagliari), Testiccioli (La Maddalena), Capo Figari (Golfo Aranci).  Leggi tutto…

Il Comune di Castiadas difende l’abusivismo edilizio a ogni costo.


Castiadas, litorale di Villa Rey

 

Anno nuovo, consuetudini vecchie per il Comune di Castiadas, affetto da storica benevolenza verso tutto quanto sa di mattone.  Anche quando è abusivo.

Ora l’Amministrazione comunale di Castiadas decide di impugnare la sentenza T.A.R. Sardegna, sez. II, 7 luglio 2011, n. 733 che ha ritenuto pienamente legittimo il decreto del 4 febbraio 2010 con cui la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Cagliari aveva disposto l’annullamento dell’autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Castiadas – Ufficio Urbanistica (nota n. 21 del 15 settembre 2009) l’autorizzazione paesaggistica in sede sub-delegata (legge regionale n. 28/1998) in favore del progetto “realizzazione opere di urbanizzazione – piano di risanamento – comparto 10” della Comunione Nuraghe Rey (domiciliata presso lo Studio legale on. prof. avv. Benedetto Ballero), in località Villa Rey.

Ancora una volta il Comune sostiene le ragioni del mattone, anche quando dovrebbe solo vergognarsi del proprio operato. Leggi tutto…

Stop ai nuovi radar sulle coste sarde!


Cagliari, Faro di Cala Mosca

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra hanno inoltrato (30 dicembre 2011) un nuovo ricorso (il precedente era del 12 agosto 2011) relativamente a ben 15 radar (dei quali due esistenti, a Guardia Vecchia, sull’Isola di La Maddalena, e a Capo S. Elia, Cagliari) facenti parte – a quanto pare – di un unico sistema coordinato da posizionarsi lungo i litorali sardi.

Sono stati interessati la Commissione europea, i Ministeri dell’ambiente e dei beni e attività culturali, la Presidenza della Regione autonoma della Sardegna, la Direzione regionale della pianificazione territoriale, la Direzione regionale valutazione impatti, le strutture periferiche del Ministero per i beni e attività culturali, i Comuni territorialmente interessati, l’A.R.P.A.S., gli Enti gestori delle aree naturali protette interessate. Leggi tutto…

Come ti gestisco le coste, atto finale: la sentenza della Corte di Cassazione.


Maracalagonis, demolizione complesso abusivo in loc. Baccu Mandara (2002)

 

Sentenza definitiva della Suprema Corte di Cassazione relativa al processo relativo ad una serie di vicende connesse concernenti la gestione delle coste del sud Sardegna negli ultimi anni.   

Coinvolti funzionari ed amministratori pubblici, imprenditori, fra cui il Presidente della Provincia di Cagliari Graziano Milia (all’epoca Sindaco di Quartu S. Elena), Lucio Pani (già dirigente del Servizio regionale tutela del paesaggio di Cagliari), Alessandro Casu (già dirigente dell’Area tecnica del Comune di Quartu S. Elena), Giancarlo Suelzu (già dirigente del Settore tecnico del Comune di Capoterra), Rosemarie Cogoni (funzionaria tecnica del Comune di Quartu S. Elena), Mario Dettori (imprenditore).  Altri salvati, durante la lunga vicenda processuale, dalla prescrizione.

Confermata la sentenza della Corte d’Appello di Cagliari (marzo 2010), che, a sua volta, aveva riformato parte della sentenza emessa nel luglio 2008 dal Tribunale di Cagliari. Leggi tutto…

Meno radar sulle coste della Sardegna.


Cagliari, S. Elia, Torre dei Segnali, radar VTS Guardia costiera

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra esprimono soddisfazione per la decisione governativa di ridurre drasticamente il sistema coordinato di radar da posizionare sui litorali sardi prevedente 4 impianti facenti capo al Corpo della Guardia di Finanza e altri 11 per il Corpo delle Capitanerie di Porto facenti parte del sistema VTS (Vessel Traffic Service) promosso dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture per il controllo del traffico marittimo di qualsiasi genere, integrabile con il sistema C4ISR (Command, Control, Communications, Computers, Intelligence, Surveillance and Recoinnaissance) a fini fondamentalmente di intelligence militare e di sicurezza.    Leggi tutto…