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Cugnana, un po’ di mare libero in più.


Olbia, il litorale di Cugnana "liberato" dai pontili (sett. 2011)

Buone notizie dal litorale di Cugnana, in Comune di Olbia.    Ormai da un paio di mesi pontili e corpi morti sono stati rimossi dal mare al termine di un lungo contenzioso fra la Sardegna Navigando s.r.l. e il Comune di Olbia.

In proposito, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, su segnalazione di vari residenti, avevano inoltrato (24 novembre 2010) una specifica richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione delle opportune integrazioni al Ministro per i beni e le attività culturali, all’ Assessore regionale dell’urbanistica, al Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Sassari, al Direttore del Servizio regionale tutela paesaggistica di Olbia, al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, al Direttore regionale del Servizio S.A.V.I., al Comandante della capitaneria di Porto di Olbia, al Sindaco di Olbia riguardo la realizzazione sul posto di almeno n. 81 corpi morti in cemento, pontili, strada di accesso, ecc.

Era stata interessata anche la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tempio Pausania per gli aspetti di competenza.

Il Comune di Olbia avrebbe emesso l’ordinanza del 23 dicembre 2008 di sospensione dei lavori riscontrati abusivi sul piano paesaggistico e sul piano urbanistico. In data 21 gennaio 2009 avrebbe emesso una seconda ordinanza di sospensione lavori, in quanto le opere edilizie proseguivano.   Il 17 marzo 2009 sarebbe stata respinta dal S.U.A.P. del Comune di Olbia l’istanza per la realizzazione di “pozzetti prefabbricati”.  

Olbia, pontili e natanti nel mare di Cugnana (sett. 2010)

In data 17 aprile 2009 sarebbe stata riscontrata da parte di personale tecnico del Comune di Olbia la violazione di sigilli apposti in via amministrativa.   In data 23 aprile 2009 il Comune di Olbia – Settore urbanistica avrebbe emesso specifica ordinanza di demolizione delle opere abusive riscontrate.      Non si ha notizia di alcuna autorizzazione, anche in sanatoria.

L’area in argomento ricade nel demanio marittimo (artt. 822 e ss. cod. civ.) e nel mare territoriale, la parte a terra ricoperta in buona parte da macchia mediterranea evoluta, è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre la fascia dei mt. 300 dalla battigia marina è tutelata con specifico vincolo di conservazione integrale (della legge regionale n. 23/1993).

Olbia, approdo di Cugnana (2010)

Inoltre, la realizzazione di porti turistici dev’essere preceduta da positiva conclusione di procedura di verifica di assoggettabilità (direttive n. 85/337/CEE e n. 97/11/CE, decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).

Si auspica che la vicenda sia conclusa.

Infatti, nel tratto di costa fra Arzachena e San Teodoro sono già presenti numerosi porti turistici: Marina dell’Orso (Porto Cervo), Porto Cervo, Porto Rotondo, Baia Caddinas, Cala Bitta (Baia Sardinia), Marina di Cannigione, Portisco, Punta Marana, Marinella, Olbia (porto interno), Olbia (Nautisarda), Punta delle Saline, Tavolara, Porto S. Paolo, Porto Brandinchi, Marina di Puntaldìa.  

Non si riscontra alcuna necessità di ampliamento dell’offerta diportistica nautica, soprattutto a scapito della fruizione pubblica del mare e dei litorali.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

(foto per conto GrIG)

  1. Cesare Barabino
    dicembre 16, 2011 alle 6:07 PM

    Complimenti complimenti e ancora complimenti per l’attenzione da Voi profusa per la salvaguardia dell’Ambiente. Continuate cosi’.

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