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Archive for the ‘difesa del verde’ Category

Nuova passeggiata a mare di S. Elia (Cagliari), perché tutto questo cemento?


Cagliari, rendering progettuale lungomare S. Elia

Cagliari è una splendida città non certo per campanilismo, ma per la ricchezza di bellezze naturali, paesaggistiche, storiche, per il clima, per la possibilità di vita a misura d’uomo che ancora esiste.

Ha naturalmente anche i suoi difetti, anche pesanti.       Poi ha anche qualche record negativo. Uno di questi è quello d’essere l’unica città di mare italiana senza un lungomare.

Il progetto del lungomare di S. Elia e della riqualificazione del Piazzale del Lazzaretto, presentato nei giorni scorsi dall’Amministrazione comunale cagliaritana, inizia a porvi rimedio.   Leggi tutto…

Proteggiamo i nidi delle nostre città!


nido Verdoni (Carduelis chloris chloris)

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico, Lega per l’Abolizione della Caccia e Amici della Terra, in seguito a numerose segnalazioni provenienti da residenti, hanno inoltrato una specifica segnalazione al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna e alla Polizia Municipale di Cagliari, in merito alla potatura delle siepi perimetrali, presumibilmente effettuata nei mesi di aprile e giugno dell’anno in corso, da parte della ditta che si occupa della manutenzione di un giardino condominiale ubicato nel Comune di Cagliari.

Dalle segnalazioni pervenute, infatti, la potatura sembrerebbe essere stata effettuata senza le opportune attenzioni e cure nei confronti dell’avifauna nidificante negli alberi oggetto dell’intervento, tanto che avrebbe determinato un abbandono dei nidi da parte delle specie coinvolte, come dimostrerebbero le immagini fotografiche scattate da alcuni residenti nei giorni successivi all’intervento. Leggi tutto…

La salute dei nostri alberi.


Il Gruppo d’Intervento Giuridico è, da sempre, in prima linea nella difesa degli alberi delle nostre città: dagli alberi di via Amat a Cagliari a quelli di Empoli e di viale Morgagni a Firenze, abbiamo sempre lottato per salvare anche un solo albero dalle grinfie di quegli esseri umani convinti che “progresso” significhi barattare alberi con piloni di cemento armato.

Noi la pensiamo diversamente e siamo convinti che, in una città veramente moderna, la natura si possa integrare perfettamente con gli esseri umani e con i loro pazzi stili di vita e, anzi, possa rendere più gradevoli e serene le loro esistenze, grazie ai colori, ai suoni, ai profumi degli alberi, dei fiori, dei prati, della vegetazione in genere e della piccola fauna che la popola.

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Gli alberi di Cagliari.


Cagliari, Mercato S. Benedetto, alberi prima della potatura (luglio 2012)

Riceviamo e pubblichiamo volentieri.  Non sappiamo se sia o no il momento giusto per la potatura, di sicuro siamo ancora in periodo di nidificazione. 

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

 

 

Perché?

La prima domanda che mi faccio quando (frequentemente purtroppo) vedo gli operai del servizio verde pubblico all’opera (ovvero mentre stuprano i nostri alberi) è Perché.

Perché gli alberi vengono potati nel periodo sbagliato? (Non tutti i contratti erano pronti a marzo le aziende partono con le potature alla firma del contratto: questa è la burocrazia, baby…)

Perché di questi alberi devono rimanere solo i tronchi e pochi rami o al massimo un ciuffo triste proiettato verso l’alto in modo che non ci sia ombra per i passanti e non ci sia la possibilità per gli uccelli di fare il nido? Leggi tutto…

Il cemento in salsa catalana ad Alghero non passerà mai.


Maria Pia – The sea dunes, hotels & resorts, 840.000 metri cubi di cemento a ridosso della spiaggia di Maria Pia, ad Alghero (SS).  Alberghi, piscine, resort, centri benessere, centri sportivi e commerciali e quant’altro la libidine del metro cubo può far immaginare.

Una cordata di imprenditori immobiliari algheresi e società d’investimento nazionali per un affare da centinaia di milioni di euro.

Un progetto in contrasto con il piano paesaggistico regionale – P.P.R. e con il semplice buon senso.

Se il progetto – presentato alla fiera specializzata Eire 2012 di Milano – iniziasse a materializzarsi, le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra svolgeranno la più dura opposizione in tutte le sedi opportune.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

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Quale sarà il destino del Bosco Vandra, demanio civico di Rocca d’Evandro?


Rocca d’Evandro, Bosco Vandra

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (11 giugno 2012) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti, relativamente all’adozione del P.U.C. del Comune di Rocca d’Evandro (CE), senza l’avvio della procedura di V.A.S. (Valutazione Ambientale Strategica) in palese contrasto con quanto disposto dal decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni con il quale si è dato attuazione in Italia alla direttiva n. 2001/42/CE.

Come noto, la V.A.S. interessa piani e programmi aventi effetti sensibili diretti ed indiretti sull’ambiente e le varie componenti ambientali e la conclusione del relativo procedimento è precedente e vincolante all’approvazione definitiva ed all’efficacia dei piani e programmi ad essa assoggettati e, in base a quanto stabilito dal d. lgs. n. 152/2006, i provvedimenti amministrativi di approvazione adottati senza la previa valutazione ambientale strategica, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge. Leggi tutto…

Bravo il Sindaco di Ploaghe: modificata l’ordinanza taglia-alberi!


Il Sindaco di Ploaghe (SS) Francesco Baule ha prontamente accolto la richiesta di modifica dell’ordinanza sindacale n. 7 del 3 maggio 2012 avanzata (6 giugno 2012) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra e ha emanato una nuova ordinanza (la n. 10 del 7 giugno 2012) con cui ha revocato la disposizione del taglio di alberi che si trovino ad una distanza inferiore a metri 50 dalla rotaia più vicina, pena la sanzione amministrativa da euro 150,00 a euro 500,00 e salve ulteriori conseguenze penali (es. art. 650 cod. pen.).

Con sensibilità e buon senso, ha mantenuto la previsione del “taglio di rami, siepi o alberi che possano in ogni caso interferire, in caso di caduta, con la rete ferroviara”, come previsto dagli artt. 52 e 55 del D.P.R. n. 753/1980  – base normativa dell’ordinanza– per la sicurezza nell’esercizio della rete ferroviaria e dei trasporti, come afferma anche la giurisprudenza in materia.  Leggi tutto…

Il cimitero degli alberi di Ploaghe, vicino alla ferrovia.


Sardegna, ferrovia e alberi

 

 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra hanno chiesto (6 giugno 2012) al Sindaco di Ploaghe (SS) Francesco Baule l’immediata modifica dell’ordinanza sindacale n. 7 del 3 maggio 2012 con la quale il primo cittadino del centro logudorese ha disposto il taglio di alberi che si trovino ad una distanza inferiore a metri 50 dalla rotaia più vicina, pena la sanzione amministrativa da euro 150,00 a euro 500,00 e salve ulteriori conseguenze penali (es. art. 650 cod. pen.).

Le motivazioni che hanno determinato l’emanazione dell’ordinanza sono condivisibili e riguardano la sicurezza della linea ferroviaria, ma appare evidente un eccesso di cautela che potrebbe portare a una vera e propria ecatombe di lecci e sughere. Leggi tutto…

La crisi dovuta al mattone, in Spagna come in Italia (e non solo).


Cagliari, Tuvixeddu, area archeologica (tombe puniche). Sullo sfondo le “torri” del complesso Immobiliareuropea s.p.a.

 

Bankia, colosso bancario spagnolo, sta crollando sotto il peso della bolla speculativa immobiliare, così come sta franando l’economia iberica.  Così come in Irlanda, così come in tanti altri Paesi (in primo luogo gli Stati Uniti).  Così come in Italia.

A Cagliari non c’è l’eccezione. 165 mila residenti, con una perdita di circa 30 mila abitanti negli ultimi 25/30 anni.  Forse 5/6.000 unità immobiliari non occupate.  Eppure non si ristruttura (soprattutto nel centro storico, dove si dovrebbe), ma si costruisce.  E gran parte del nuovo patrimonio immobiliare rimane invenduto.  E’ crisi nera.  Nonostante la penosa politica favorevolissima al “mattone” da parte delle ultime amministrazioni comunali di centro-destra. Leggi tutto…

Nelle zone agricole si fa attività agricola, non altro.


Baratz, paesaggio

 

Interessante e importante pronuncia della Suprema Corte di cassazione in materia di utilizzo delle aree definite “agricole” dagli strumenti di pianificazione territoriale.

In area agricola (zone “E” degli strumenti di pianificazione urbanistico-territoriale) possono essere realizzate soltanto strutture legate all’attività agricola o ad attività ad essa strettamente connesse.   Niente strutture residenziali o turistico-ricettive, tanto per capirci.

Il caso concreto riguarda il residenceLa Corte degli Ulivi” nella località Puntone, in Comune di Tresnuraghes (OR).

Di seguito massima e link alla sentenza Corte di cassazione penale, sez. III, 9 marzo 2012, n. 9369.

Gruppo d’Intervento Giuridico Leggi tutto…

Dure condanne per il traffico illecito di rifiuti industriali da Portovesme.


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit-in ecologista

Sentenza storica quella pronunciata oggi, 28 febbraio 2012, dal Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l.: due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e due anni e otto mesi di reclusione per Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.), 1.800 euro per spese legali e separata liquidazione in sede civile per il risarcimento in favore delle parti civili.

Per la prima volta in Sardegna è stato sanzionato penalmente un traffico illecito di rifiuti di così rilevanti dimensioni.    Forte soddisfazione da parte dei partecipanti al sit in promosso – come per ogni udienza – dal Comitato popolare Carlofortini preoccupati all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Cagliari con le richieste di giustizia, monitoraggi ambientali e sanitari, salute pubblica.  Si ricorda che la Portovesme s.r.l. (gruppo Glencore) è stata ancora recentemente coinvolta nell’arrivo di fumi di acciaieria radioattivi in Sardegna. Leggi tutto…

“Madonna di Bonaria, salvaci dal cemento!”


Pia Valentinis, ex voto alla Madonna di Bonaria

Abbiamo ricevuto dal regista Enrico Pau, animatore del Comitato popolare del quartiere cagliaritano di Bonaria, e pubblichiamo volentieri.

Qui la vicenda delle famigerate zone “BS 3*” del piano urbanistico comunale di Cagliari.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Noi semplici cittadini, profondamente innamorati di Cagliari,  dopo aver chiesto, senza avere risposte, alla politica e ai suoi rappresentanti, di provare a salvare  lo spazio verde davanti alla Basilica di Bonaria, di farlo senza ledere i diritti legittimi dei proprietari, di trovare  ogni forma possibile per  restituire al quartiere e alla vita sociale l’ultimo spazio libero rimasto, dove presto potrebbe  sorgere un palazzo,  ora ci rivolgiamo direttamente a Bonaria. Leggi tutto…

Nasce l’EcoSportello di Carloforte.


Il Comune di Carloforte e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico hanno attivato un EcoSportello per la divulgazione di informazioni in materia ambientale, con particolare riferimento alle tematiche delle energie rinnovabili, del risparmio energetico, della raccolta differenziata, delle buone pratiche che possano contribuire al miglioramento della qualità della vita sull’Isola di San Pietro. Nell’ottica di una collaborazione proficua per l’intera collettività, l’EcoSportello sarà anche un punto di riferimento per i cittadini che intendano contribuire attivamente al progetto, rendendo note le proprie esigenze o proposte in campo ambientale. Il servizio è attivo sia attraverso lo Sportello aperto al pubblico, presso l’Area tecnica del Comune di Carloforte, il lunedì dalle ore 09.00 alle 12.00, sia attraverso il sito internet http://ecosportellocarloforte.wordpress.com e l’indirizzo di posta elettronica ecosportellocarloforte@gmail.com. Leggi tutto…

Cagliari, l’eredità di cemento dell’Amministrazione Floris.


Cagliari, la Torre dell'Elefante

L’abbiamo detto e denunciato in tutte le sedi competenti e in tutte le salse possibili.  La vera e propria libidine cementizia che Cagliari ha dovuto subìre in questi ultimi lustri lascia un vero e proprio disastro ambientale e urbanistico con la perdita secca – fra le varie cose – di quel verde pubblico di quartiere e di quei servizi pubblici fondamentali per una città semplicemente vivibile.   Oggi, nonostante ben 1.192.935 metri cubi di volumetrie residenziali approvati negli ultimi 5 anni dell’Amministrazione Floris, Cagliari si ritrova con 50 mila metri quadrati di servizi pubblici (verde pubblico, parcheggi, ecc.) e 10 mila abitanti in meno.

Quanto denuncia il nuovo Assessore comunale all’ambiente e urbanistica Paolo Frau è purtroppo drammaticamente vero.    Leggi tutto…

Firenze, Fortezza da Basso, 32 indagati per reati ambientali e urbanistici.


Firenze, Fortezza da Basso

Anche i cittadini più profani sapevano, e anche se non sapevano, ogni volta che si trovavano a passare o entravano dentro la Fortezza da Basso, potevano vedere con i loro occhi le costruzioni e la snaturazione di quell’area. La prima cosa che saltava allo sguardo era il totale disboscamento di molti pini secolari nel grande piazzale esterno retrostante, causato dalla realizzazione del parcheggio sotteraneo, su cui, anche in quella occasione, a seguito di diverse denunce di cittadini e di comitati, il sindaco Domenici fù indagato.

La seconda anomalia si notava entrando nell’area espositiva, dove le antiche e particolari costruzioni, si cozzavano col moderno aggiunto in un buglione di un gusto al quanto discutibile. Leggi tutto…

Mugnone, il torrente che scompare.


il Torrente Mugnone incanalato

Fiume di lunghe passeggiate il Mugnone, fatto di scorci bellissimi. Luogo frequentato da molte persone, puntuale meta di chi portava fuori il cane, o di chi accompagnava i bambini a vedere le anatre e gli altri animali.

Un gran bel torrente il Mugnone, ormai ridotto ad un filo d’acqua verde di alghe, farcito di copertoni e rifiuti di ogni genere. Senza più vita nè ossigeno.

Acqua preziosa, pompata anche per abbeverare la sete dell’enorme cantiere promiscuo, per la realizzazione del nodo AV stazione FosterLeggi tutto…

L’inconfessabile desiderio di “far fuori” gli alberi di Via Masini, a Empoli (FI).


Empoli, Via Masini dopo il taglio degli alberi

Ci sono degli avvenimenti che rimangono decisamente molto oscuri nelle loro motivazioni, soprattutto quelle reali.   Uno di questi casi è certamente quello del taglio degli alberi di Via Masini, a Empoli (FI).

La via era, fino a poche settimane fa, è una bella strada cittadina alberata.  Un centinaio di Pini la rendevano decisamente piacevole.    L’unica via alberata di Empoli.

L’Amministrazione comunale di Empoli, però, ha deciso di tagliarli quasi tutti, probabilmente sulla base di una relazione svolta da un consulente esterno che li avrebbe ritenuti “pericolosi” dopo una nevicata dell’inverno scorso.   Probabilmente perché rendevano un po’ sconnessi i marciapiedi, come accade in tantissime città italiane e straniere. Leggi tutto…

Perché tagliare tutti gli alberi di Via Masini, a Empoli?


Empoli, Via Masini

Via Masini, a Empoli (FI), è una bella strada cittadina alberata.  Un centinaio di Pini la rendono decisamente piacevole.    L’Amministrazione comunale di Empoli, però, avrebbe deciso di tagliarli tutti, probabilmente sulla base di una relazione svolta da un consulente esterno che li ritiene pericolosi dopo una nevicata dell’inverno scorso.   Il taglio di ben 94 alberi non dev’essere una decisione da prendere a cuor leggero, soprattutto perché – meritoriamente – il regolamento urbanistico del Comune di Empoli (approvato con deliberazione Consiglio comunale n. 137 del 21 dicembre 2004) prevede (Capo II, artt. 111-116) misure di tutela per il patrimonio arboreo pubblico e privato esistente nel territorio comunale, compreso il divieto di danneggiamento/abbattimento (art. 112) degli alberi aventi circonferenza del tronco minima di cm. 80 all’altezza di mt. 1 dal suolo (come appaiono quelli di Via Masini) e obblighi di “sostituzione delle essenze abbattute” in caso di tagli dipendenti – in particolare – da ragioni di pericolo. Leggi tutto…

Sella del Diavolo, quando si scopre l’acqua calda e si dimenticano troppe cose.


Alcune volte si leggono delle prese di posizione tanto categoriche quanto disinformate o fuorvianti da lasciare interdetti. E’ il caso delle “proposte” avanzate da Stefano Gregorini dell’Urban center di Cagliari sul “parco urbano” della Sella del Diavolo pubblicate su L’Unione Sarda del 13 agosto 2011. 

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra fin dal 2003 hanno realizzato a proprie spese (su autorizzazione delle Amministrazioni Militari titolari dell’area) il sentiero naturalistico e archeologico della Sella del Diavolo, a Cagliari, uno dei gioielli naturalistici e storici della Sardegna e di tutto il Mediterraneo.  A partire dal 2005 le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico promuovono sul caratteristico sentiero dai pallini verdi escursioni guidate per cagliaritani e turisti di ogni età. Grazie alle informazioni fornite da Cristiana, Laura, Francesca, le nostre guide ecologiste, ormai più di 7.500 escursionisti in oltre 150 visite guidate hanno potuto così conoscere i valori storico-culturali, ambientali, paesaggistici di un tesoro di natura e storia a due passi da Cagliari.   A esso è dedicato lo specifico blog http://selladeldiavolo.wordpress.com/. Leggi tutto…

La cementificazione selvaggia di Cagliari sotto l’Amministrazione Floris.


Cagliari, speculazione immobiliare (Via Asti - Via Padova - Via Genova)

La speculazione immobiliare a Cagliari ha prodotto mostri come le zone “BS 3 *”, aree del piano urbanistico comunale – P.U.C. dove il proprietario può edificare sul 60% della superficie (con un indice volumetrico di 5 metri cubi per ogni metro quadro di superficie) e deve cedere gratuitamente il 40 % al Comune per la realizzazione di quei servizi pubblici (verde, parcheggi, ecc.) che, comunque, si ritengono necessari. C’è, tanto per cambiare, anche la possibilità di una deroga, ovviamente in favore dei costruttori: se si dimostra che l’intervento edilizio con le condizioni ordinarie non è redditizio, si può chiedere di monetizzare una parte della quota destinata ai servizi pubblici.    Oggi, nonostante ben 1,192.935 metri cubi di volumetrie residenziali approvati negli ultimi 5 anni dell’Amministrazione Floris, Cagliari si ritrova con 50 mila metri quadrati di servizi pubblici (verde pubblico, parcheggi, ecc.) e 10 mila abitanti in meno.

Gruppo d’Intervento Giuridico

Qui un caso emblematico di speculazione immobiliare in zone “BS 3 *”: progetto Sole Immobiliare s.r.l. (gruppo Cadeddu) fra Via Asti, Via Padova e Via Genova e determinazione Dirigente pianificazione territorio Comune di Cagliari via_Asti n. 8256/2011 del 5 agosto 2011. Leggi tutto…