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Parco archeologico di Bonaria, interviene il Comune di Cagliari.


Cagliari, Bonaria, parco pubblico, tomba e rifiuti

Riguardo le condizioni di grave degrado in cui versa il parco pubblico di Bonaria, a Cagliari, ricco di tombe romane ad arcosolio e scavate nella roccia, resti della necropoli che occupava buona parte dell’altura, oggetto di una richiesta di bonifica ambientale e di minimale valorizzazione inoltrata (3 luglio 2011) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra al Comune di Cagliari e alla Soprintendenza per i beni archeologici, l’ Assessore comunale all’urbanistica e ambiente Paolo Frau ha risposto quanto segue (nota n. 169131 del 25 luglio 2011).

Dopo la recentissima ripulitura della piccola e maltrattata nicchia archeologica posta sulla scalinata monumentale di Bonaria, è un nuovo segnale positivo dell’Amministrazione comunale Zedda rispetto alla precedente inconsistente melassa amministrativa decennale.  Bene.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra

 

Cagliari, Bonaria, nicchia archeologica

Facendo seguito alla vostra richiesta del 3 luglio c.a., inoltratami dal Sindaco di Cagliari, le comunico che il servizio Verde Pubblico di questo Assessorato ha eseguito un sopralluogo e avvierà la procedura per la manutenzione dei manufatti lignei (staccionata, passerelle) in condizioni di degrado a causa di atti di vandalismo.

Ho inoltrato la segnalazione all’Assessore ai Lavori Pubblici per analogo intervento sulle aree di competenza dell’Ufficio preposto alla manutenzione dei beni museali. Sarà invece cura dell’ufficio del Sindaco segnalare al Corpo di Polizia Municipale la necessità di una maggiore attività di sorveglianza dell’area.

Per quanto riguarda la trasmissione degli atti relativi agli interventi sopracitati, mi adopererò per quanto di competenza nel momento in cui gli eventuali impegni economici ed organizzativi saranno definiti con Determinazione dirigenziale.

I migliori saluti.

Paolo Frau

 

 Parco comunale di Bonaria – nota Comune di Cagliari n. 169131_del 25 luglio 2011

 

Cagliari, parco pubblico e necropoli di Bonaria

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. luglio 27, 2011 alle 3:04 PM

    da Sardegna 24, 27 luglio 2011
    La Lettera. L’Assessore Frau risponde agli ecologisti: “Pronti a sistemare i sepolcri romani del parco”. Via i rifiuti dalla necropoli di Bonaria.

    Pulizia e sorveglianza alla necropoli di Bonaria. L’assessore all’Urbanistica Paolo Frau risponde al gruppo di Intervento giuridico e annuncia un intervento al parco archeologico sotto il santuario, che oggi sopravvive in pessime condizioni. Arrampicato sul colle, il parco è stato sede di una batteria anti-aerea per la difesa di Cagliari e delle sue installazioni (porto, aeroporti militari), domina l’omonimo cimitero monumentale. Le antiche sepolture di età romana sono preda di degrado e rifiuti. Buste e bottiglie di plastica, giornali, stracci, vetro, segnali stradali divelti. Così la lettera all’assessorato all’Urbanistica. “Il servizio Verde Pubblico di questo Assessorato”, scrive Frau, “ha eseguito un sopralluogo e avvierà la procedura per la manutenzione dei manufatti lignei (staccionata, passerelle) in condizioni di degrado a causa di atti di vandalismo. Ho inoltrato la segnalazione all’Assessore ai Lavori Pubblici per analogo intervento sulle aree di competenza dell’Ufficio preposto alla manutenzione dei beni museali. Sarà invece cura dell’ufficio del Sindaco”, conclude, “segnalare al Corpo di Polizia Municipale la necessità di una maggiore attività di sorveglianza dell’area”. Stefano Deliperi, del Gruppo di Intervento Giuridico, ha presentato (il 3 luglio) all’assessore una richiesta di bonifica ambientale e di valorizzazione del parco di Bonaria. Un sito in condizioni di grave degrado, nonostante la presenza di tante tombe romane ad arcosolio e scavate nella roccia, resti della necropoli che occupava buona parte dell’altura. Gli ecologisti salutano con favore la risposta del Comune. “Dopo la recentissima ripulitura della piccola e maltrattata nicchia archeologica”, scrive Deliperi, “posta sulla scalinata monumentale di Bonaria, un nuovo segnale positivo dell’Amministrazione comunale Zedda rispetto alla precedente inconsistente melassa amministrativa decennale”. Gli ambientalisti hanno colto la palla al balzo per esprimere a Frau i timori legati ai rischi ambientali, per il patrimonio archeologico-culturale e la vivibilità del centro cittadino derivanti dalla possibile apertura del cantiere per la realizzazione del parcheggio intetrrato di Via Roma, “mai sottoposto al preventivo e vincolante procedimento di valutazione di impatto ambientale, a causa di una poco lusinghiera diminuzione del numero di posti auto previsti da parte della precedente amministrazione comunale e oggetto di varie azioni da parte delle associazioni ecologiste”.

  2. BlackPanther
    luglio 27, 2011 alle 4:24 PM

    cosa si sa di preciso delle motivazioni di chiusura dell’arena beach? ne sapete qualcosa? si parlava di problemi di tipo paesaggistico…

  3. luglio 28, 2011 alle 8:46 am

    forse un’altra cosa positiva 😮

    da La Nuova Sardegna, 28 luglio 2011
    Via Roma, i parcheggi del dubbio. Polemica in consiglio comunale: non è possibile conoscere i tempi dei lavori. Giuseppe Farris (Pdl) ha chiesto di sapere quando sarà consegnato il cantiere all’impresa. (Roberto Paracchini)

    CAGLIARI. La storia è nata male ed è continuata peggio. I parcheggi di via Roma hanno avuto un iter travagliato. Inizialmente erano previsti circa 580 posti auto: da realizzare sotto via Roma, all’interno di un grande «scatolone» in cemento armato. Poi vi fu la rivolta degli ambientalisti e il numero dei parcheggi fu ridotto a 430. Ma la polemica ha continuato per anni. E ieri l’argomento è stato ampiamente discusso in consiglio comunale.
    La mozione. L’occasione del dibattito è stata una mozione di Giuseppe Farris (capo gruppo del Pdl in consiglio comunale) in cui si chiede di «adempiere all’obbligazione di consegnare i lavori per la realizzazione di un parcheggio interrato nell’area portuale». E questo in quanto la società che ha vinto l’appalto ha già mandato una diffida in tal senso.
    L’impatto ambientale. Come accennato il progetto ha avuto difficoltà sin dall’inizio. Dopo la presentazione vi fu un esposto da parte del Gruppo di intervento giuridico che lamentava la mancanza di uno studio di impatto ambientale. Per ovviare alla richiesta – considerata corretta dagli organi competenti – venne ridotto il numero dei posti auto e si passò a poco più di quattrocento. L’allora opposizione lamentò che la struttura in cemento armato, che avrebbe dovuto ospitare i parcheggi, era rimasta invariata.
    Il progetto. L’idea dei parcheggi in via Roma parte da lontano: dal 2003 e si inserisce all’interno di una visione del traffico cittadino e di come renderlo meno congestionato. Si partiva dalla necessità di liberare le strade dalle auto, per rendere più scorrevole il traffico dei mezzi pubblici. Nello stesso tempo, però, nuovi parcheggi nel centro città – ed è questa la critica – diventerebbero forti attrattori di traffico e le vetture non diminuirebbero.
    La situazioine. In questo momento, per rendere operativo il progetto occorre un contratto aggiuntivo, come ha precisato ieri l’assessore comunale Luisanna Marras (Lavori Pubblici). Da qui la possibilità di chiedere una serie di verifiche. Innanzi tutto sulla cantierabilità in rapporto alla città e al traffico per i giorni necessari ai lavori. Poi gli eventuali accordi con gli enti (Autorità portuale e Ctm) per agevolare i lavori. Inoltre vanno esaminate la compatibilità con gli altri progetti come i posti auto previsti dal piano del metrò leggero e i problemi della gestione economica.
    I dubbi. Andrea Scano, Pd e presidente della commissione consiliare all’Urbanistica, ha espresso sin dalla passata consiliatura i suoi dubbi. In particolare il fatto che per una zona così delicata, come via Roma, non vi sia stato un adeguato studio trasportistico per l’impatto di una simile opera. Ad esempio manca uno studio su quello che questo cantiere comporterebbe per il flusso dei pedoni, nè per quello degli autobus.
    I tempi. Secondo il bando i lavori dovrebbero essere realizzati in due anni. Secondo Scano non sono stati adeguatamente considerati nè il problema dei possibili ritrovamenti archeologici, nè le questioni idrogeologiche. In più: non sarebbe stata sufficientemente considerata la questione degli ordigni bellici «che, vista la zona, potrebbero esservi». E per i quali sono previsti duecentomila euro, «del tutto insufficienti per un rigoroso lavoro di bonifica da questi ordigni».
    Secondo diversi consiglieri si rischia di avere «un cantiere aperto per anni e anni, ben più di due». Da qui, secondo Scano, anche l’ipotesi di bloccare il progetto e di pagare la mora di 7-800mila euro.

    LA POSSIBILITÀ. Rescindere il contratto.

    CAGLIARI. Inizialmente era prevista una cifra di circa undici milioni di euro. Poi col ribasso d’asta, si è arrivati a otto. Ma il problema è diverso. Secondo Andrea Scano, presidente della commissione consiliare all’Urbanistica, si tratta di un’opera che per il luogo in cui viene realizzata (sul porto) e le caratteristiche di questo posto potrebbe produrre a una serie di deroghe. E queste allungherebbero di anni la fine dei lavori con costi molto più alti e disagi per la città. Via Roma «è infatti un punto nodale per il traffico cittadino e il non aver considerato questo aspetto o, almeno, averlo sottovalutato, è molto grave». In pratica: se vi fossero problemi di ritrovamenti archeologici o legati a bonifica di ordigni bellici o questioni idrogeologiche, il cantiere resterebbe aperto per anni. «Non è possibile – sottolinea Scano – che si tenga la città sotto scacco per tanti anni, nè pensare che Cagliari possa ipotizzare, senza certezze sui tempi, di fare dei lavori in una zona così delicata». Da qui l’opposizione sempre maggiore a quest’opera.

  1. agosto 7, 2011 alle 2:23 PM
  2. agosto 28, 2011 alle 4:14 PM

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