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Stop alla caccia in tana alla Volpe nel Senese!
Dal 2007 la Provincia di Siena (disposizione dirigenziale n. 1206 del 27 agosto 2012) attua una forma di controllo della locale popolazione di Volpe (Vulpes vulpes) tanto crudele quanto inutile: la caccia in tana.
Il metodo è tanto semplice quanto feroce: i cuccioli vengono sbranati nelle loro tane dai cani mentre le volpi adulte vengono eliminate alla vecchia maniera, con una pioggia di piombo, semplice, efficace, veloce.
La caccia avviene sulla base di discutibili pareri I.S.P.R.A. (l’ultimo è il n. 26066 del 10 luglio 2012), mentre la letteratura scientifica più aggiornata (vds. Colombi D., Roppa F., Multinelli F., Zanetti M., La Volpe. Aspetti ecologici, biologici, e gestionali in Friuli Venezia Giulia, Udine, 2009) ritiene controproducente per gli equilibri ecologici una simile caccia. Leggi tutto…
Cinghiali radioattivi in Val Sesia.
E’ una di quelle notizie che da certo da pensare: in ben 27 Cinghiali (Sus scrofa) abbattuti in Val Sesia (VC) fra il 2012 e il 2013 sono stati riscontrati picchi elevati di Cesio 137, materiale radioattivo.
Sono intervenuti il Ministero della salute e i Carabinieri del N.O.E.
Le ipotesi sulle cause sono diverse: dal noto disastro nucleare di Chernobyl (in realtà piuttosto lontano nel tempo e nello spazio) a fughe radioattive (però ufficialmente non riscontrate) dai vicini siti nucleari dismessi di Saluggia e di Trino Vercellese. Leggi tutto…
Nuove zone per la tutela faunistica sulla costa di Muravera.
Il Comitato faunistico provinciale di Cagliari ha approvato all’unanimità la proposta di revoca della Zona temporanea di ripopolamento e cattura “Feraxi – Tuerra”, in Comune di Muravera (CA), istituita fin dal 2003, ma finora poco valida per il miglioramento delle locali popolazioni faunistiche di specie stanziali e migratorie.
In sua vece il Comitato faunistico provinciale di Cagliari ha approvato ancora all’unanimità la proposta di costituzione della Oasi permanente di protezione faunistica (art. 23 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.) “Capo Ferrato”, estesa 331,41 ettari, e della contigua Zona temporanea di ripopolamento e cattura (artt. 24-25 della legge regionale n. 23/1998 e s.m.i.) “Bruncu sa Tuppa”, estesa 1.087 ettari, sempre in Comune di Muravera.
In tali aree sono già presenti consistenti nuclei di Pernice sarda (Alectoris barbara), di Lepre sarda (Lepus canepensis mediterraneus), di Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus), nonché di Turdidi e della Beccaccia (Scolopax rusticola), per cui appaiono ben più promettenti per la loro salvaguardia.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Muravera, oasi permanente di protezione faunistica “Capo Ferrato” e zona temporanea di ripopolamento e cattura “Bruncu sa Tuppa”
(cartografia aree previste, foto L.A.C.)
Una stagione di caccia con tanti morti e feriti anche “umani”..
anche su Il Manifesto Sardo (“Una stagione di caccia di morti e feriti anche umani“), n. 139, 1 febbraio 2013
Andrea, Paolo, Stefano, Giancarlo, Stefano, Giovanni Raimondo, Y.B., Vincenzo, Nicolò, un pensionato jerzese ignoto, Giacomo, Antonio, un ventottenne mogorese, Pierfranco.
Non sono i nomi di caduti in una guerra lontana, né vittime di incidenti stradali.
Sono nomi di involontarie prede della stagione di caccia 2012-2013 nella sola Sardegna.
Morti e feriti in “incidenti di caccia”. Leggi tutto…
Un agricoltore preso “a balla sola”. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (13).
Continua a correre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Pierfranco Arca Sedda, un agricoltore (30 anni) di Sassari, è stato ferito a un polpaccio nel proprio podere a Campo Calvaggiu, presso la borgata di La Corte (Sassari), da una fucilata a balla sola sparata da un cacciatore (del quale non sono state pubblicizzate le generalità) di 50 anni di Porto Torres (SS).
E’ stato soccorso e trasportato all’Ospedale “SS. Annunziata” di Sassari. Indagano i Carabinieri. Leggi tutto…
Il Consiglio di Stato sospende parzialmente il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013.
Il Consiglio di Stato – con ordinanza Sez. V, 17 gennaio 2013, n. 165 – ha sospeso il calendario venatorio regionale sardo 2012-2013 relativamente alla caccia al Tordo bottaccio e alla Cesena fino al 31 gennaio 2013, in contrasto immotivato con il parere dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (nota n. 26029/T-A11 del 10 luglio 2012), il quale ne chiedeva la chiusura al 10 gennaio 2013. Leggi tutto…
Avanti con un nuovo incidente di caccia. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (12).
Continua a esser aggiornata la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Un cacciatore di Mogoro (28 anni) del quale non sono ancora note le generalità è stato ferito da pallini durante una battuta di caccia agli anatidi nelle zone umide del Cirras, in Comune di S. Giusta (OR). E’ stato soccorso e trasportato all’Ospedale “S. Martino” di Oristano, dove è stato curato e gli sono stati assegnati sette giorni di convalescenza. Leggi tutto…
Ecco un nuovo incidente di caccia. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (11).
E’ iniziato l’anno nuovo e non poteva mancare l’ennesimo incidente di caccia.
Scorre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Antonio Figus (27 anni) è stato ferito a una gamba durante una battuta di caccia nei boschi di Aritzo (NU). E’ stato soccorso rapidamente da un elicottero del 118 e trasportato in ospedale. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Tonara.
A novembre era, purtroppo, giunto addirittura il primo bambino morto a causa della caccia, ma l’invito –intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli per uno stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero Andrea Cadinu e per riflettere su un’attività sempre più rischiosa era stato accolto dai colleghi cacciatori con nuovi lutti.
Purtroppo la riflessione è stata sparata da un calibro 12.
Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte. Leggi tutto…
Può esistere l’Africa senza i Leoni?
E’ difficile l’inizio del nuovo anno per il Leone africano (Panthera leo).
Il re della savana, il più emblematico fra i carnivori, al vertice della catena alimentare, è a gravissimo rischio di estinzione, come riportato nel recente rapporto di LionAid, associazione ambientalista britannica.
Le cause sono evidenti e conosciute: la progressiva perdita degli habitat (savana, boscaglie, macchie, ecc.) e la caccia. In origine (I-II sec. d.C.) il Leone era presente in tutta l’area del Mediterraneo, in Asia (con la sottospecie Panthera leo persica) e in tutta l’Africa (con la sottospecie Panthera leo leo). Leggi tutto…
Anche a fine anno un altro incidente di caccia mortale. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (10).
Siamo a fine anno ed ecco un nuovo morto a causa dell’ennesimo incidente di caccia.
Scorre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Stefano Cara (18 anni, di Lodè, NU) è stato ucciso nel giorno del suo compleanno da un pallettone al petto di rimbalzo nei boschi del Montalbo, a Guzzurra (Lula, NU). Soccorso rapidamente, non c’è stato però nulla da fare. Indagano i Carabinieri della Compagnia di Bitti.
A novembre era, purtroppo, giunto il primo morto a causa della caccia, un bambino, ma l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli per uno stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero Andrea Cadinu e per riflettere su un’attività sempre più rischiosa era stato accolto dai colleghi cacciatori con nuovi lutti. battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere.
Purtroppo la riflessione è stata sparata da un calibro 12.
Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte. Leggi tutto…
Un bel regalo di Natale venatorio: un altro ferito. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (9).
Poteva la dea del pallettone non portarci un bel regalo di Natale? No, di certo.
Ecco, infatti, un nuovo ferito a far correre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Giacomo Sanna (55 anni, di Gonnesa, CI) è stato ferito all’addome da un pallettone di rimbalzo nell’area mineraria dismessa di Malacalzetta, presso San Benedetto, Iglesias (CI), durante una battuta di caccia. Soccorso e trasportato d’urgenza all’Ospedale civile “S. Barbara” di Iglesias, non è in pericolo di vita. Sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione. Leggi tutto…
Una consueta battuta di caccia, dietro casa.
Abbiamo ricevuto e pubblichiamo molto volentieri il racconto, esasperato, di un cittadino alle prese con una consueta battuta di caccia a due passi dalla sua residenza. Non ne pubblichiamo il nome per evitare eventuali ritorsioni.
Da sempre sosteniamo che la caccia sia un’attività particolarmente pericolosa, viste le vittime umane e non umane.
Le segnalazioni delle situazioni a rischio si moltiplicano.
Il Corpo forestale e di vigilanza ambientale svolge continua attività in materia, ma, come ha ammesso lo stesso Direttore dell’Ispettorato ripartimentale di Nuoro Gavino Diana, i controlli durante le battute di caccia sono attualmente inesistenti (vds. La Nuova Sardegna, 12 novembre 2012). Leggi tutto…
Aggiornata la conoscenza sulle vocazioni faunistiche della Sardegna.
Il Servizio tutela della natura dell’Assessorato della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna ha aggiornato la Carta delle vocazioni faunistiche della Sardegna, importantissimo atlante per conoscere realtà e dinamiche delle principali specie di fauna selvatica presenti nell’Isola.
Dovrebbe servire anche per indirizzare le scelte della pianificazione faunistico-venatoria – tuttora inesistente – e del calendario venatorio regionale annuale, per il quale – si sa – spesso si verificano invece le peggiori decisioni politico-clientelari.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
Aggiornamento della Carta delle Vocazioni Faunistiche della Sardegna Leggi tutto…
Veneto. Decine di costruzioni abusive per la caccia abbattute a seguito degli esposti per abusivismo edilizio e irregolarità di natura paesaggistica.
Hanno impegnato il loro tempo libero per mesi i volontari dalla Lac e dall’Enpa sezioni di Vicenza in collaborazione con il Gruppo di Intervento Giuridico veneto, per setacciare in lungo e in largo il territorio ad est della provincia alla ricerca di strutture abusive adibite ad uso venatorio.
Il risultato ha fatto emergere una realtà di abusivismo e sprezzo dell’ambiente di proporzioni colossali, le postazioni rilevate sono centinaia, ricomprese nei territori da Breganze a Salcedo, da Mason Vicentino a Marostica, da Bassano del Grappa passando per Campolongo sul Brenta a Romano d’Ezzelino, salendo sul massiccio del Grappa per arrivare fino a Liedolo in provincia di Treviso. Leggi tutto…
Ancora un consueto incidente di caccia della domenica, un altro ferito. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (8).
Simile a un bel rosario di pallettoni, scivola veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Un altro ferito, un pensionato (78 anni) di Jerzu (OG) del quale non sono state rese note le generalità è stato ferito domenica 9 dicembre 2012 al piede destro da un colpo partito dal fucile di un compagno di battuta nelle campagna di Serr’e Mari, nel Comune di Tertenia (OG). Soccorso e trasportato d’urgenza all’Ospedale civile di Lanusei, non è in pericolo di vita. Sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione. Leggi tutto…
Il “solito” incidente di caccia della domenica, un altro ferito. Caccia in Sardegna stagione 2012-2013, morti e feriti (7).
Come un bel rosario di pallettoni, scivola veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Un altro ferito, Nicolò Partis (28 anni) è stato ferito al ginocchio da un colpo partito dal proprio fucile nelle campagna di Sibiola, nel Comune di Serdiana (CA). Soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato d’urgenza all’Ospedale “Brotzu” di Cagliari, non è in pericolo di vita, pur avendo la ferita interessato l’arteria femorale. Indagano sull’accaduto i Carabinieri della Compagnia di Dolianova (CA).
Nelle scorse settimane era, purtroppo, giunto il primo morto a causa della caccia, un bambino, ma l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli per uno stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero Andrea Cadinu e per riflettere su un’attività sempre più rischiosa era stato accolto dai colleghi cacciatori con nuovi lutti. battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere. Leggi tutto…
Un altro morto e un altro ferito per caccia. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (6).
Corre veloce la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Cinque “incidenti di caccia” in sette giorni.
Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, eccone un altro: Paolo Serra (66 anni, di Arzachena, capocaccia d’una compagnia di caccia al cinghiale) è morto colpito da un colpo partito dal proprio fucile mentre era alla posta nella macchia di Monti di Li Scopi, San Pantaleo, in agro di Arzachena(OT). Anche un altro ferito: Vincenzo Porcu (56 anni, poliziotto in pensione) è stato colpito a una gamba da un proiettile di rimbalzo sparato dal proprio fucile nelle campagne di Montresta (SS). Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Ecco il modo con cui è stato accolto dal mondo venatorio l’invito – intelligente quanto giusto – degli stessi cacciatori dell’autogestita di Irgoli: stop alla caccia per una domenica per ricordare il povero bambino Andrea Cadinu, deceduto domenica scorsa durante una battuta di caccia al cinghiale, e per riflettere.
Purtroppo, la riflessione è stata sparata da un calibro 12.
Purtroppo ancora non si comprende e non si vuol capire come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte. Leggi tutto…
Di bene in meglio, un altro ferito. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (5).
Corre la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, un altro ferito, addirittura in giorno di silenzio venatorio: Y.B., un autista del quale non sono state rese note le generalità complete (50 anni, di Monserrato) è stato ferito da un colpo partito dal proprio fucile nelle campagne di Atzara (NU). Soccorso da un equipe del 118, è stato trasportato all’Ospedale civile di Sorgono. Indagano i Carabinieri.
Purtroppo ancora non si comprende come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte.
Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 33 morti (29 cacciatori, 4 persone comuni)e 50 feriti (40 cacciatori, 10 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013. Leggi tutto…
Ancora un ferito. Caccia in Sardegna, stagione 2012-2013, morti e feriti (4).
Non si ferma la contabilità dei morti e feriti umani nel corso della stagione venatoria 2012-2013 in Sardegna.
Dopo l’arrivo del primo morto, un bambino, per giunta, ancora un ferito: Giovanni Raimondo Mele (62 anni) è stato ferito da pallini a un occhio, alla tempia e alla mandibola nelle campagne di So e’ Trancheri, fra Burgos ed Esporlatu (SS). Soccorso da un equipe del 118, è stato trasportato all’ Ospedale civile “S. Francesco” di Nuoro. Indagano i Carabinieri.
Purtroppo ancora non si comprende come la caccia sia l’unico divertimento che procura morte.
Attualmente, in tutta Italia, siamo a ben 32 morti (28 cacciatori, 4 persone comuni)e 50 feriti (40 cacciatori, 10 persone comuni) umani durante la stagione di caccia 2012-2013. Leggi tutto…

















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