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Posts Tagged ‘salute pubblica’

Il palazzo dei ripetitori, a Is Bingias, Cagliari.


Cagliari, Pirri (Is Bingias), il "palazzo dei ripetitori"

Le associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra, in seguito a varie segnalazioni provenienti da cittadini preoccupati, hanno inviato (5 marzo 2012) una richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi alle competenti amministrazioni (tra le quali il Sindaco di Cagliari, l’Assessore per la tutela dell’Ambiente della Provincia di Cagliari, l’A.R.P.A.S.) relativamente all’installazione di un ripetitore per la telefonia mobile sul lastrico solare di un edificio situato nel centro abitato di Cagliari, nella Municipalità di Pirri (Via Fosse Ardeatine, Is Bingias).

La nuova stazione radio-base risulta collocata a brevissima distanza (circa mt. 40) da un altro ripetitore installato sul un’ala prospiciente dello stesso palazzo, determinando una notevole concentrazione di emissioni elettromagnetiche a radiofrequenza, che vanno ad investire direttamente gli edifici circostanti, che paiono posti in corrispondenza dei massimi di irradiazione delle schiere di antenne delle suddette stazioni radio-base. Leggi tutto…

Dure condanne per il traffico illecito di rifiuti industriali da Portovesme.


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit-in ecologista

Sentenza storica quella pronunciata oggi, 28 febbraio 2012, dal Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) al termine del processo con rito abbreviato nei confronti di due dirigenti della Portovesme s.r.l.: due anni e due mesi di reclusione per Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e due anni e otto mesi di reclusione per Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.), 1.800 euro per spese legali e separata liquidazione in sede civile per il risarcimento in favore delle parti civili.

Per la prima volta in Sardegna è stato sanzionato penalmente un traffico illecito di rifiuti di così rilevanti dimensioni.    Forte soddisfazione da parte dei partecipanti al sit in promosso – come per ogni udienza – dal Comitato popolare Carlofortini preoccupati all’ingresso del Palazzo di Giustizia di Cagliari con le richieste di giustizia, monitoraggi ambientali e sanitari, salute pubblica.  Si ricorda che la Portovesme s.r.l. (gruppo Glencore) è stata ancora recentemente coinvolta nell’arrivo di fumi di acciaieria radioattivi in Sardegna. Leggi tutto…

Traffico di rifiuti industriali da Portovesme, forse la prima sentenza arriva il 28 febbraio 2012.


si deve vivere così a Portoscuso?

 

Martedi 28 febbraio 2012, forse, ci sarà la conclusione del processo con rito abbreviato presso il Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.).     E’ il primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedaliLeggi tutto…

Traffico di rifiuti industriali da Portovesme, prossima udienza il 28 febbraio 2012.


Cagliari, Palazzo di Giustizia, sit in

 

Il 28 febbraio 2012, forse, ci sarà la conclusione del processo con rito abbreviato presso il Tribunale di Cagliari (G.I.P. Giovanni Massidda) nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.).     E’ il primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali

Nell’udienza di oggi sono state depositate memorie difensive da parte degli imputati ed è terminata la lunghissima arringa di Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche, avviata nell’udienza del 22 dicembre 2011 e proseguita nella successiva udienza del 24 gennaio 2012Leggi tutto…

Migliaia di morti per amianto in nome del profitto a ogni costo.


E’ finita con condanne pesanti. Sedici anni di reclusione per un magnate svizzero, Stephan Schmidheiny, 65 anni, e il barone belga, Louis De Cartier De Marchienne. Così il Tribunale penale di Torino il processo contro gli ultimi due titolari della multinazionale Eternit AG, ritenuta dalla pubblica accusa responsabile già di più di 2.000 morti per tumori da amianto.  Migliaia le parti civili.  E’ giunta un po’ di giustizia, attesa anch’essa da troppi anni.  Il processo era iniziato il il 10 dicembre 2010, mentre lo scorso 6 aprile 2009 iniziava l’udienza preliminare davanti al G.I.P. di Torino. Leggi tutto…

Demanio civico di Portoscuso, un esempio di furto ai danni della collettività.


Portoscuso, Capo Altano – Guroneddu

anche su Il Manifesto Sardo (“Furto ai danni della collettività “), n. 115, 1 febbraio 2012

 

Nei giorni scorsi vi sono stati clamorosi sviluppi delle indagini penali condotte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari (dott. Daniele Caria) e dal Corpo forestale e di vigilanza ambientale riguardo un vero e proprio cumulo di nefandezze incentrate sulla progettata realizzazione di una centrale eolica sui 540 ettari di demanio civico di Portoscuso (Capo Altano-Guroneddu) da parte della Portovesme s.r.l., che ha già realizzato un’altra centrale eolica presso la zona industriale di Portovesme.

E’ stato arrestato il sindaco di Portoscuso e presidente del Consorzio industriale provinciale Adriano Puddu. Le accuse sono di corruzione, concussione, peculato, voto di scambio, ma sono indagati anche l’amministratore delegato della Portovesme s.r.l. Carlo Lolliri, diacono e Commendatore del cattolicissimo Ordine del S. Sepolcro, e l’assessore comunale ai servizi sociali Selena GaliziaLeggi tutto…

A Portoscuso si mangiano metalli pesanti. E non lo fanno solo i bambini.


Facussa

 

 

 

 

 

 

 

 

“…si ritiene necessario informare la popolazione di Portoscuso di fare in modo di differenziare la provenienza dei prodotti ortofrutticoli da consumare per la fascia di età dei bambini da 0 a 3 anni. Occorre perciò fare in modo che in questa fascia di età non siano consumati esclusivamente prodotti ortofrutticoli provenienti dai terreni ubicati nel Comune di Portoscuso. Così ha parlato l’Azienda sanitaria locale n. 7 di Carbonia, dopo aver acquisito i dati di una recente relazione dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero dell’ambiente.

In parole povere, gli alimenti prodotti nella zona di Portoscuso hanno tassi più o meno elevati di inquinamento, ma non si può dire ufficialmente. Leggi tutto…

Costi ambientali e sanitari dell’inquinamento in Sardegna, in particolare nel basso Sulcis.


Pubblichiamo molto volentieri la ricerca elaborata dal Comitato Carlofortini Preoccupati sui pesanti costi ambientali e sanitari dell’inquinamento in Sardegna, con particolare riferimento al basso Sulcis.  I dati provengono dall’Agenzia Europea per l’Ambiente e non hanno bisogno di molte spiegazioni.

Ricordiamo che non vi potrà mai essere vero disinquinamento senza giustizia.

Gruppo d’Intervento Giuridico

 

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Traffico di rifiuti industriali da Portovesme, ancora difesa a oltranza.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

 

Ancora Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche, è stato il protagonista del processo con rito abbreviato nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.).     Più di sette ore di arringa e un’udienza conclusa in serata.

E’ il primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali

Si vedrà, forse, la conclusione del dibattimento alla prossima udienza, il 24 gennaio 2012. Leggi tutto…

Portoscuso. Traffico di rifiuti industriali a giudizio.


Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Il prossimo 20 dicembre 2011 davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda si chiuderà il processo con rito abbreviato nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.). 

Si tratta del primo troncone dell’unico procedimento n. 5890/2007 G.I.P. (e R.N.R. 2930/2007) concernente l’importantissima indagine condotta dai Carabinieri del N.O.E. di Cagliari su disposizione della Procura della Repubblica del capoluogo relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedaliLeggi tutto…

Lo strano inquinamento di Quirra: un procuratore scomodo e un processo che si avvicina.


Quirra, poligono

E’ proprio vera la sensazione: a tanti, troppi, questo Domenico Fiordalisi, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG) non piace, lo considerano un ficcanaso e vorrebbero che se ne andasse. Anche domani, anzi meglio ieri.    Addirittura è un magistrato che vuole fare semplicemente il suo dovere.    Ciò nonostante continua l’indagine penale avviata sullo “strano” inquinamento di Quirra, così come continuano i procedimenti sui tanti casi irrisolti d’Ogliastra, spesso efferati omicidi.   Ora la riesumazione di vari defunti in circostanze non chiare, mentre poche settimane fa la Regione autonoma della Sardegna aveva presentato i primi risultati delle analisi svolte dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna.   Quasi un’assoluzione perché il fatto non sussiste per Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, la grande industria del Sarrabus e dell’Ogliastra, con le sue centinaia di posti di lavoro militari e civili, diretti e indiretti.    Ancora il quadro non è chiaramente definito e si attendono i completamenti dei monitoraggi ambientali ed epidemiologici.     

Dal canto nostro confermiamo che, in un eventuale dibattimento penale, presenteremo istanza di costituzione di parte civile.

Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra Leggi tutto…

L’aria pesante di Trieste.


Trieste, la "ferriera" di Servola dal mare

Lo scorso mese di ottobre, l’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia ha reso pubblici i risultati del monitoraggio sulla qualità dell’aria della città di Trieste relativi all’anno 2010, e i dati emersi non sono rassicuranti, soprattutto per la presenza di inquinanti particolarmente nocivi per la salute umana e per l’ambiente, la cui presenza è legata in parte alla densità demografica e, soprattutto, alle numerose attività industriali nell’area triestina.

I dati più allarmanti riguardano l’elevata concentrazione di Biossidi di Azoto, secondo il monitoraggiosignificativamente superiori al previsto limite normativo, fissato a 40 μg/m3”, in particolar modo quelle rilevate presso le postazioni di piazza Vico e piazza Libertà, arrivate a 64,8 μg/m3 e 59,2 μg/m3, e la concentrazione di Benzo(a)Pirene misurata presso la postazione di via Pitacco, dove è stato evidenziato un andamento annuale anomalo con concentrazioni medie mensili elevate nei mesi estivi tali da determinare un valore medio annuo pari a 1,6 ng/m3 (rispetto al valore di riferimento 1ng/ m3. I dati relativi al Benzo(a)Pirene, nella postazione in questione, sono spiegabili, secondo la relazione,  “ipotizzando l’origine delle ricadute di Benzo(a)Pirene dall’impianto industriale della Lucchini S.p.A. contiguo all’area monitorata”. Leggi tutto…

Lo “strano” inquinamento di Quirra, primi risultati delle analisi.


 

Quirra, Stagno di Murtas

Mentre continua l’indagine penale avviata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lanusei (OG) sullo “strano” inquinamento di Quirra, la Regione autonoma della Sardegna ha presentato i primi risultati delle analisi svolte dall’Istituto Zooprofilattico della Sardegna.   Quasi un’assoluzione perché il fatto non sussiste per Poligono Sperimentale e di Addestramento Interforze di Quirra, la grande industria del Sarrabus e dell’Ogliastra, con le sue centinaia di posti di lavoro militari e civili, diretti e indiretti.

Ancora il quadro non è chiaramente definito e si attendono i completamenti dei monitoraggi ambientali ed epidemiologici.

Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico

 

da www.regione.sardegna.it, 8 novembre 2011

Quirra, presentati primi risultati su piano monitoraggio inquinanti ambientali. Leggi tutto…

Colpo di scena, un po’ a vuoto, nel processo sul traffico di rifiuti industriali di Portovesme.


Erano previste le conclusioni degli avvocati della difesa e, infine, la sentenza nel processo con rito abbreviato davanti al G.U.P. del Tribunale di Cagliari Giovanni Massidda nei confronti di Maria Vittoria Asara (responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme s.r.l.) e Aldo Zucca (responsabile del sistema Gestione ambientale della Portovesme s.r.l.) relativamente al  traffico di rifiuti altamente pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano e, addirittura, nella realizzazione di riempimenti stradali e piazzali degli ospedali.    

Invece, dal cappello a cilindro del collegio difensivo, è saltato fuori Gioacchino Genchi, l’ex esperto informatico giunto alla cronaca per il famoso ”archivio Genchi” con migliaia di intercettazioni telefoniche.  Ora è diventato avvocato e fa parte della difesa in questo procedimento. Ha parlato per quasi due ore sostenendo l’illegittimità di fondamentali intercettazioni telefoniche, perchè l’intercettato avrebbe utilizzato una “dual sim” (due numeri telefonici sulla stessa utenza) mentre l’autorizzazione alle intercettazioni sarebbe stata richiesta (e concessa) solo per uno.  Il G.U.P. ha respinto l’eccezione, sulla base dell’unicità dell’utenza telefonica.    Il prossimo 15 novembre 2011 è prevista la conclusione del processo. Leggi tutto…

Replica a “I Sardi” sul campo nomadi di Cagliari. La mozione consiliare Casu – Chessa integrale.


Cagliari, incendio di rifiuti presso il campo nomadi

In relazione a quanto riportato sull’edizione del 30 settembre 2011 del quotidiano L’Unione Sarda nell’articolo titolato “Rom, inchiesta sui rifiuti” (Cronaca di Cagliari, pag. 17, http://www.ufficiostampacagliari.it/rassegnastampa.php?pagina=19783), preme precisare quanto segue.

Il Presidente dell’associazione “I Sardi” Alessandro Coco si chiede da dove salti fuori la cifra di 186.000 euro di cui abbiamo parlato?

Bene, accontentiamolo.

Secondo quanto riportato nella mozione Casu – Chessa (depositata il 19 settembre 2011) e ripresa dal quotidiano Sardegna 24 (“«Gli atti dicono che il Comune, da quattro anni a questa parte, ha concesso l’incarico in affidamento diretto per le manutenzioni e la pulizia ordinaria e per l’attività di intermediazione culturale all’associazione “I Sardi”, per un importo di 72mila euro l’anno» spiegano Casu e Chessa nel corso di una conferenza stampa”, Sardegna 24, 28 settembre 2011) e non smentita, l’associazione “I Sardi” avrebbe ricevuto 72.000 euro per almeno 2 anni (forse addirittura 4) per la gestione di varie attività relative al campo nomadi. Leggi tutto…

Come avvelenavamo la nostra Terra, a Porto Torres.


Illuminante intervista a un operaio che ha lavorato al polo petrolchimico di Porto Torres. In fondo, per questi decenni di inquinamento e di danni alla salute pubblica, non ha pagato nessun responsabile.

Buona lettura.

Gruppo d’Intervento Giuridico

da La Nuova Sardegna, 25 settembre 2011

«Così abbiamo riempito la terra di veleni». Parlano i vecchi operai del Petrolchimico: «Non avevamo alcuna coscienza ambientalista». Per gli indumenti avevo una lavatrice a parte, le scarpe mi duravano tre giorni: benzene e solventi scioglievano le suole.  Luigi Soriga Leggi tutto…

Il depuratore di Pula inquina.


Pula, Nora, Torre del Cortellazzo

L’A.R.P.A.S. – Dipartimento provinciale di Cagliari – Servizio controlli e attività di campo ha comunicato (nota prot. n. 2011/24669 del 12 settembre 2011) i risultati degli accertamenti svolti sul depuratore di Pula (CA) in seguito alla richiesta di informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni provvedimenti inoltrata recentemente (19 agosto 2011) dalle associazioni ecologiste Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra.    Le attività di monitoraggio svolte fra il 23 e il 24 agosto 2011 e la successiva elaborazione dei dati di analisi hanno portato ai seguenti risultati:

“ – il parametro Escherichia coli (coliformi, indicatori primari della contaminazione fecale, n.d.r.) è conforme ai limiti consigliati dalla tab. 3 all. 5 parte terza del D. Lgs. 152/06, il test tossicologico con Daphnia magna (piccoli crostacei, le c.d. pulci d’acqua, utilizzate quali indicatori biologici, n.d.r.) non è accettabile;

–  i parametri Solidi sospesi, BOD, COD, Ammoniaca, Azoto nitroso e Tensioattivi totali non sono conformi ai limiti imposti dalla tab. 3 all. 5 parte terza del D. Lgs. 152/06. Leggi tutto…

Carloforte: sono necessarie chiarezza e trasparenza sullo stato dell’ambiente e della salute.


Carloforte, centro storico visto dal mare

Mentre la magistratura conferma il sequestro preventivo del bacino dei fanghi rossi presente, sul mare, nel polo industriale di Portovesme e sono in corso i procedimenti penali relativi al traffico dei rifiuti industriali provenienti dalla Portovesme s.r.l., è ancora alta l’attenzione sullo stato dell’ambiente e della salute pubblica a Carloforte (CI).   Si registra ora un vivace scambio di opinioni fra il Comitato civico Carlofortini Preoccupati e l’Amministrazione comunale riguardo alcune analisi fatte eseguire dal comitato popolare su campioni di acqua piovana. Leggi tutto…

Profumo di mare, profumo di melma, profumo di Pula.


Se è vero che il biglietto da visita di una località turistica costiera è il mare, è pur vero che i turisti, spesso residenti in città purtroppo sature di smog, scelgono la meta delle vacanze anche per l’aria salubre che potranno respirare nelle loro giornate di svago. E, invece, capita che talvolta le aspettative rimangano deluse, com’è accaduto a tanti villeggianti che anche quest’anno hanno deciso di trascorrere le ferie nella cittadina turistica di Pula Leggi tutto…

Fare impresa avvelenando il prossimo, in Sardistan.


Cisto

 

I Carabinieri del Noe e del Nas hanno sequestrato 2700 metri cubi di carcasse animali e scarti di macellazione, presso gli stabilimenti della Agrolip Sarda, nella zona industriale di Macchiareddu, e hanno attivato il servizio veterinario della Asl per fare fronte alla conseguente emergenza sanitaria. Leggi tutto…