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Fare impresa avvelenando il prossimo, in Sardistan.


Cisto

 

I Carabinieri del Noe e del Nas hanno sequestrato 2700 metri cubi di carcasse animali e scarti di macellazione, presso gli stabilimenti della Agrolip Sarda, nella zona industriale di Macchiareddu, e hanno attivato il servizio veterinario della Asl per fare fronte alla conseguente emergenza sanitaria. Chi mette a rischio la salute pubblica dovrebbe essere messo in condizione di non svolgere attività che possano nuocere al prossimo, da qui all’eternità.

Gruppo d’Intervento Giuridico

ANSA 4 agosto 2011

Carabinieri Noe e Nas scoprono 2700 mt cubi carcasse animali

Emergenza sanitaria nell’area industriale di Macchiareddu

04 agosto, 11:42

(ANSA) – CAGLIARI, 4 AGO – Una montagna di quasi tremila metri cubi di carcasse di animali e scarti di macellazione in decomposizione ha fatto scattare l’emergenza sanitaria nella zona industriale di Macchiareddu, alle porte di Cagliari. I Carabinieri del Nas e del Noe hanno messo sotto sequestro circa 2700 tonnellate di carne in avanzato stato di decomposizione all’interno dello stabilimento della Agrolip Sarda. I militari hanno attivato il servizio veterinario della Asl per un provvedimento urgente di polizia sanitaria e probabilmente ci vorranno circa 20 giorni per bonificare l’area.(ANSA).

http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/sardegna/2011/08/04/visualizza_new.html_758453356.html

Tiscali notizie

Carcasse di animali e scarti di macellazione. Rischi sanitari alle porte di Cagliari

Una montagna di quasi tremila metri cubi di carcasse di animali e scarti di macellazione in decomposizione ha fatto scattare l’emergenza sanitaria nella zona industriale di Macchiareddu, alle porte di Cagliari. Ieri i Carabinieri del Nas e del Noe di Cagliari hanno rinvenuto circa 2700 tonnellate di carne in avanzato stato di decomposizione all’interno dello stabilimento della Agrolip Sarda, una società specializzata nello stoccaggio e nella trasformazione di sottoprodotti provenienti da allevamenti e macellerie. Si tratta di animali interi, in particolare ovini e suini, mescolati assieme ad una quantità enorme di scarti provenienti dalle macellerie.

Gli investigatori hanno attivato il servizio veterinario della Asl per un provvedimento urgente di polizia sanitaria e probabilmente ci vorranno circa una ventina di giorni per distruggere la montagna di materiale organico che emana un odore nauseante capace di essere sentito anche a chilometri di distanza, trasportato dal vento. Gli uomini del Nas e del Noe, che hanno lavorato assieme ai colleghi della Compagnia di Cagliari, stanno cercando di risolvere innanzi tutto l’emergenza sanitaria. E’ probabile che già nelle prossime ore scatti l’indagine.

Secondo le prime notizie filtrate, sembra che l’impianto di smaltimento delle carcasse dell’Agrolip Sarda si sia fermato a giugno, forse per un guasto, ma che i camion con la carne siano continuati ad arrivare per settimane, scaricando parti di animali o intere carcasse nel piazzale dello stabilimento di circa 2500 metri quadrati, dove i carabinieri hanno scoperto la carne in decomposizione, lasciata in buona parte esposta al caldo. L’azienda è riconducibile a Roberto Vivarelli, imprenditore di 50 anni di Iglesias, già tra gli amministratori della ex Valriso, (azienda ormai chiusa su cui la Procura di Cagliari indaga con un’ipotesi di bancarotta fraudolenta e un fascicolo aperto dal sostituto Guido Pani affidato alla Guardia di Finanza). A coordinare il sopralluogo sono stati i capitani Angelo Murgia (Noe) e Giovanni De Iorgi (Nas), mentre le pattuglie del reparto territoriale sono arrivate in supporto coordinate dal comandante della Compagnia di Cagliari, Paolo Floris. Oggi, con ogni probabilità, inizierà il lavoro degli ispettori del servizio veterinario della Asl.

http://notizie.tiscali.it/regioni/sardegna/articoli/11/08/04/discarica.html?sardegna

04 agosto 2011

  1. MARIO
    agosto 4, 2011 alle 11:58 PM

    Arrestateli tutti…

  2. Mara
    agosto 5, 2011 alle 9:31 PM

    ….e metteteli in cella con qualche carcassa putrefatta.

  3. ottobre 15, 2011 alle 6:43 PM

    e questa gente continua a far danni come se niente fosse. Altro che autorizzazioni revocate…

    da L’Unione Sarda on line, 15 ottobre 2011
    Carni marce a Macchiareddu. Il pm: “Disastro ambientale”: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/238763

  4. zimox
    maggio 29, 2012 alle 9:39 PM

    Buonasera, sono un lavoratore in un’azienda di Macchiareddu, e vi dico che nonostante la ditta Agrolip sia stata messa sotto la lente della Asl, esattamente ieri, all’uscita dopo il turno delle 22, si sentiva un odore nauseabondo!!!
    E’ possibile intraprendere un’azione legale contro la Agrolip con il sostegno di alcune segnalazioni volontarie? Il tempo passa, le cose non cambiano e la gente continua ad inquinare indisturbata: ma l’ambiebiente non è di tutti?? Grazie

  5. Salvatorangelo
    settembre 13, 2012 alle 1:27 PM

    Buongiorno, sono un lavoratore di un azienda di macchiareddu. La notte dell’ 11 settembre mentre lavoravo, dalle 02,30 alle 0600 ho dovuto usare la maschera facciale compresa di filtro perché era impossibile respirare! Oltre a sentirsi il solito odore nauseabondo. Questa volta era anche acre e mi ha fortemente irritato le vie respiratorie tanto che ne ho a tutt’ oggi gli effetti. Mi chiedo che cosa possiamo aver respirato.
    E possibile ricevere un aiuto da parte vostra?
    Scrivo a nome di un gruppo di lavoratori.
    Grazie.

  6. mirco
    gennaio 22, 2013 alle 6:13 PM

    Buona sera sono passato qualche giorno fa davanti a quella fabbrica ho meglio quel mondezzaio a parte il fato che la puzza era insostenibile erano le nove di sera, l’indomani sono ripassato di giorno la puzza era meno ma in giro si vedeva un casino ma perché tutti per lavorare rispettano le regolo in questo posto invece no.

  7. mirco
    gennaio 22, 2013 alle 6:22 PM

    mi sono dimenticato ma i carabinieri la asl e tutte le autorità che cosa fanno tutti a macchiareddu si lamentano e nessuno mette rimedio,in più per quel casino fatto nell’articolo qualcuno sa come e andato a finire ho è caduto tutto nel dimenticatoio come succede di solito in italia quando a sbagliare sono i ricchi delinquenti

  1. ottobre 16, 2011 alle 7:22 PM

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