lettera enciclica “Laudato sì”.


mare e coste (foto Benthos)

mare e coste (foto Benthos)

Ecco la lettera enciclica di Papa Francesco sull’ambiente, la casa comune di tutti noi, bipedi e quadrupedi, alati e fogliosi.

E’ la prima volta che la Chiesa cattolica prende una posizione così decisa e forte per la salvaguardia della nostra Terra.

E’ un passo storico.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

stemmaVaticano

 

qui la lettera enciclica Laudato sì

 

 

 

 

 

(foto Benthos)

 

 

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  1. Pier Luigi Caffese
    giugno 18, 2015 alle 10:12 am

    Il Papa è per le rinnovabili.Il nostro Governo le sopporta e poi non vuole fare il passo successivo di produrre fuel rinnovabili.Da 10 anni ,invio progetti a 10 Ministri Mise,uno peggio dell’altro.Ora ci battono i tedeschi.”Energiewende” in un serbatoio; Audi e-carburanti di targeting di guida a emissioni zero con combustibili sintetici da fonti rinnovabili, H2O e di CO2; Banco di prova: la politica svizzera e quella italiana, latita? Forse l’Eni non vuole o non sa.Water energiewende italiana è pronta ma da base idroelettrica pompaggio. Da 10 anni insisto con Governo e Mise che possiamo produrre biofuel-electrofuel da acqua-mare-vento-solare-biomasse-cianobatteri-piante di mare tipo salicornia-scarti agricoli e pesce-biomasse marine.Non ho problemi a partire con il vento in mare…o rifiuti anche se per questi preferisco il plasma e reuse Co2. ​ ITALIA Il 100% da fonti rinnovabili entro il 20… ​ Da 2 anni insisto che al Post Expo dobbiamo partire con energia pulita che include biofuel,anche se poi gli impianti di massa li costruiremo convertendo raffinerie e centrali gas inutilizzate.Poi possiamo costruire altri 20 centri regionali che utilizzano gli eccessi da rinnovabili.Ecco dove sono i tedeschi e noi abbiamo perso da 10 anni per seguire progetti sbagliati Eni e poi etanolo cellulosico.ecco le ultime sulla tecnologia tedesca dove i passaggi tecnici piu’ difficili sono stati semplificati ma bisogna conoscere l’elettrolisi e quella vapore alte temperature HTSE.

    dr.Pier Luigi Caffese

  2. raniero massoli novelli
    giugno 18, 2015 alle 10:23 am

    Grazie GriG, siete sempre attenti ed aggiornati.
    Purtroppo per me non sono un cattolico praticante, ma questa enciclica di Papa Francesco mi sembra una pietra miliare nella storia dell’ambientalismo mondiale. Le dichiarazioni dure contro le industrie inquinanti (nostra croce da molti decenni), la denuncia della politica ovunque sottomessa alla finanza ed alla tecnologia, la denuncia contro i tanti che ancora ci trattano con interessata ironia, e tanto altro, sono miele per noi e penso per tanti altri.

  3. M.A.
    giugno 18, 2015 alle 1:43 pm

    Grandioso questo Papa! (detto da uno che con la figura del “Papa” non andava d’accordo!)

  4. Fratello
    giugno 18, 2015 alle 3:19 pm

    Grande.

  5. Mara
    giugno 18, 2015 alle 4:16 pm

    Che fosse un uomo eccezionale si è capito subito dalla scelta del nome. Anche un’atea come me lo ascolta e ammira profondamente. Grazie Francesco!

  6. Bio IX
    giugno 19, 2015 alle 5:28 pm

    In effetti, l’idea di scomunicare i “peccatori” non sarebbe male http://www.stefanomontanari.net/sito/blog/2714-forza-francesco-ancora-un-passo.html

  7. Fabrizio De Andrè
    giugno 20, 2015 alle 10:42 am

    Quanta Fede……speriamo nei fedeli

  8. giugno 26, 2015 alle 10:04 pm

    da Il Fatto Quotidiano, 26 giugno 2015
    L’Enciclica ‘Laudato si’’, Papa Francesco e Berlinguer. (Gianfranco Amendola): http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/26/lenciclica-laudato-si-papa-francesco-e-berlinguer/1816947/

  9. M.A.
    giugno 27, 2015 alle 10:43 am

    Mi sono preso la briga di leggere tutte le 190 e passa pagine. Che dire? fenomenale! Condivido le parole del Papa e da sempre ne ho fatto una mia filosofia di vita. A partire dall’enorme correlazione che c’è tra Crisi ambientale e crisi sociale, al rispetto del creato e delle creature, fino ai concetti legati alla “tecnicocrazia e ancora ho apprezzato il non voler condannare a priori gli OGM. Tante sono le cose che apprezzo..tra le tante vi è una riflessione che mi piacerebbe far con voi “associazione ecologista”. I problemi legati all’ambiente non si risolvono se prima non si accetta e non si riflette sul ripristino della figura ANTROPOCENTRICA dell’uomo. L’ANTROPOCENTRISMO deve essere inteso non come dominazione/controllo incondizionato sulla natura, ma come presa di coscienza che l’uomo distrugge ed è l’uomo l’unico essere in grado di riparare agli errori commessi e non la Natura stessa che è succube dell’azione umana. È troppo comodo scaricare la responsabilità sulla “Natura” e pensare che attraverso una bacchetta magica essa riesca a sistemare l’ingenti danni (legati al nostro sviluppo). Sembrerebbe un pensiero scontato, ma più di una volta in vari utenti di questo Blog ho percepito questo pensiero.
    Inoltre la stretta correlazione tra crisi sociale e ambientale è dettata da vari fattori. Nel corso di 30 anni o più l’umanità è stata soggetta a dei velocissimi cambiamenti dettati da un’ondata di tecnologia che da una parte ha creato progresso e benessere e dall’altra ha sconvolto il nostro essere. Se dalla nascita dell’umanità fino all’altro ieri abbiamo vissuto in sintonia con la natura, tramite il rispetto dei suoi “cicli”, come protagonisti e parte integrante di un sistema, con l’avvento della tecnologia e del progresso scientifico l’uomo è diventato succube o meglio impotente e non è in grado di controllare l’immensa grandezza e potere di quest’ultima. L’invito del Papa non è quello di ritornare alla clava o alle caverne, ma è quello di andare avanti rallentando in modo che l’umanità riesca a metabolizzare pian piano questi repentini cambiamenti. Anche a livello ambientale, il nostro essere “succubi” è dettato dal fatto che davanti a dei seri problemi, si fa affidamento sul futuro progresso scientifico in grado di risanare i nostri danni. E stiamo li ad aspettare ottimisti, trainanti ci anno dopo anno tanti problemi che poi si accumulano divenendo montagne. Questo pensiero non rispecchia la nostra impotenza se ci dobbiamo affidare al futuro della scienza? Chi ci dice che il progresso della scienza sia una risorsa illimitata? Forse non ci siamo accorti che il progresso scientifico utilizzato per tutti i buoni motivi di questo mondo se da una parte cura dall’altra crea un nuovo danno? il progresso, detto da un pincopallino come me (Biologo che ha studiato Biotecnologie Industriali) dev’essere utilizzato con scienza e coscienza. Oggi ciò che manca è proprio la coscienza!

  1. settembre 17, 2016 alle 7:47 pm
  2. settembre 29, 2016 alle 10:03 am
  3. ottobre 21, 2016 alle 3:16 pm
  4. novembre 6, 2016 alle 1:05 pm

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