Archivio
Aperto il processo di appello della Corte dei conti sul “ripascimento” del Poetto.
Si è aperto, lo scorso 11 novembre 2011, il processo d’appello davanti alla Corte dei conti di Roma per la vicenda dello scandaloso “ripascimento” del Poetto (Cagliari). Mentre per il biologo Luigi Aschieri – non appellante – la condanna in solido al risarcimento dei danni all’Erario di 4,8 milioni di euro è diventata esecutiva, quattordici fra “esperti”, consulenti, amministratori funzionari pubblici hanno ricorso in appello avverso la pesante sentenza di condanna da parte della Sezione giurisdizionale sarda della Corte dei conti (sent. 21 luglio 2009, n. 1003) al termine del procedimento per danno erariale relativo all’operazione di “ripascimento” della spiaggia. Infatti, respinte tutte le eccezioni sollevate dalla difesa, con sentenza Sez. Giurisdizionale Corte dei conti Sardegna, 18 settembre 2008, n. 1830 era stato confermato che (art. 313, comma 6°, del decreto legislativo n. 152/2006 e successive modifiche ed integrazioni) anche il danno ambientale è competenza della Corte dei conti quando sia stato provocato da soggetti sottoposti alla competenza della Corte dei conti (amministratori, funzionari pubblici, ecc.). Leggi tutto…
“Calamità innaturali”, una storia italiana.
Era già chiaro, per chi l’avesse voluto capire, come le “calamità naturali” tutto erano tranne che “naturali”. Lo scriveva quasi quarant’anni fa Antonio Cederna, grandissimo ambientalista, giornalista, uomo di cultura.
E, purtroppo, non è cambiato niente. Anche oggi le calamità innaturali sono la quotidianità del Bel Paese.
Qui l’Archivio Cederna, una vera miniera di cultura.
Gruppo d’Intervento Giuridico
da Il Corriere della Sera, 3 gennaio 1973
Perché l’Italia frana quando piove. Antonio Cederna Leggi tutto…
La Camera dei Deputati dice “no” a questo tracciato del gasdotto appenninico!
L’VIII Commissione permanente “Ambiente” della Camera dei Deputati ha approvato il 26 ottobre 2011 all’unanimità la risoluzione n. 7/00518 presentata il 15 marzo 2011 (prima firmataria on. Raffaella Mariani, P.D.) che impegna il Governo alla modifica del tracciato del gasdotto appenninico “Rete Adriatica”, già oggetto di svariate azioni legali ecologiste.
Un bel passo avanti per le ragioni della salvaguardia della natura e dei contesti economico-sociali interessati.
Gruppo d’Intervento Giuridico
Risoluzione in Commissione 7-00518
presentata da
RAFFAELLA MARIANI
martedì 15 marzo 2011, seduta n. 449 Leggi tutto…
A giudizio la “cricca del G 8”.
Il G.U.P. del Tribunale di Perugia ha rinviato a giudizio la c.d. cricca del G 8. Finalmente si farà chiarezza anche sui lavori della mancata riunione del G 8 a La Maddalena (2009).
Gruppo d’Intervento Giuridico e Amici della Terra
A.N.S.A., 24 settembre 2011
G8: ‘Cricca’ rinviata a giudizio Tra i 18 anche Bertolaso.Processo anche per Balducci e Anemone. Ex capo Protezione civile: ‘Oggi giustizia negata’: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/09/24/visualizza_new.html_699206774.html
G8: i 18 imputati rinviati a giudizio. Leggi tutto…
Stiamo perdendo i nostri fiumi.
I corsi d’acqua sono realtà delicatissime.
Spesso, le alterazioni che vengono apportate dall’uomo hanno bisogno di tempi lunghissimi per essere riassorbite e cicatrizzate.
A volte il danno all’habitat fluviale è permanente e non può essere recuperato in alcun modo così, pian piano, un pezzetto per volta, si perdono biotopi unici e con loro le popolazioni animali e vegetali che li caratterizzano.
E’ il caso del fiume Biscubio in Apecchio, piccolo centro montano della Provincia di Pesaro e Urbino.
Circa 35 anni fa furono realizzati degli argini lungo il corso del fiume, all’interno del centro abitato e per qualche chilometro a monte e a valle del paese.
Anziché operare nell’area golenale, dove esistevano già gli antichi argini, si trattò il fiume come se fosse un canale artificiale, cioè scavando il materiale direttamente nell’alveo, ammucchiandolo poi fuori. Leggi tutto…
Grandi opere e grandi disastri, l’Autostrada Tirrenica è solo un’affare speculativo.
Uno dei motivi fondanti della crisi economico-sociale italiana è dato certamente dal continuo fiume di denaro pubblico sprecato per la realizzazione di grandi opere inutili e devastanti per l’ambiente. Pure speculazioni a beneficio delle solite lobbies di progettisti, costruttori e gestori. L’Autostrada Tirrenica, tronco Livorno – Civitavecchia è una di queste: dove basterebbe migliorare il tracciato dell’attuale strada statale “Aurelia” si cerca a ogni costo di realizzare un nuovo tracciato-scempio. Un’autentica vergogna.
Gruppo d’Intervento Giuridico
da Il Fatto Quotidiano, 4 settembre 2011
Autostrada Tirrenica, 206 chilometri di conflitto d’interessi. Lo Stato non ha più un soldo e la Livorno-Civitavecchia la pagano le banche. Con la regia dell’esperto Bargone. Carlo Meletti Leggi tutto…





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