Approvata la positiva revisione della direttiva comunitaria sulla valutazione di impatto ambientale!


Umbria, Appennino sotto la neve

Umbria, Appennino sotto la neve

L’Assemblea plenaria del Parlamento europeo ha approvato definitivamente (13 marzo 2014), a maggioranza, la “proposta di direttiva del Paramento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati” su relazione (ottobre 2013) dell’on. Andrea Zanoni (P.D.).

Nel luglio 2013 era già intervenuta l’approvazione da parte della Commissione ENVI Ambiente, Sanità Pubblica e Sicurezza Alimentare del Parlamento europeo.

L’on. Andrea Zanoni ha seguito passo passo quale per le negoziazioni con la Commissione europea e gli Stati membri riuniti nel Consiglio dell’Unione europea, come previsto dalla procedura di adozione definitiva della direttiva.

Comunque sarà una direttiva V.I.A. molto più efficace per la concreta difesa dell’ambiente, delle risorse naturali e della salute dei cittadini.

Un importantissimo successo per chi, come Andrea Zanoni, partecipa con spirito di servizio ed efficacia al Parlamento europeo.  Una presenza che deve continuare e che vedrà il nostro massimo sostegno per le prossime elezioni europee.

Se vuoi aiutarlo, clicca qui.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 bandiera unione europea

PUNTI CHIAVE della NUOVA DIRETTIVA VIA approvata dal PARLAMENTO EUROPEO.

Questi i punti chiave della nuova Direttiva Ue sulla VIA:

1 – Conflitto di interessi

L’assoluta indipendenza dell’autorità competente dal committente deve essere assicurata. In alcuni casi, nonostante la separazione formale tra autorità competente e committente, in particolare quando quest’ultimo è un soggetto pubblico, si verifica spesso un’impropria commistione tra i due attori, tale da inficiare l’obiettività del giudizio.

2 – Sanzioni

Previsione di sanzioni proporzionate e dissuasive in caso di violazione alle norme nazionali che derivano da questa direttiva, compresi casi di conflitto d’interesse e corruzione.

3 – Gas di scisto

Includere nell’allegato I della direttiva (obbligatorietà di Valutazione d’Impatto Ambientale VIA) i cosiddetti “idrocarburi non convenzionali” ovvero  gas di scisto e del gas naturale da giacimenti di carbone, sia nella fase di “estrazione” che in quella di “esplorazione” per evitare i danni della fratturazione idraulica.

4– Salami slicing

Prendere in maggior attenzione all’effetto cumulativo dell’impatto ambientale di più progetti nella stessa zona e azioni volte a contrastare il cosiddetto “salami slicing” ovvero lo spacchettamento di un singolo progetto in sotto progetti per evitare l’obbligo di valutazione ambientale complessiva.

Domus de Maria, Stagno di Pixinnì

Domus de Maria, Stagno di Pixinnì

5 – Maggiori informazioni

Il committente deve fornire maggiori informazioni sui rischi per la salute della popolazione interessata da un determinato progetto e sulle eventuali ripercussioni sul paesaggio e patrimonio culturale circostrante.

6- Nuovi progetti sottoposti a VIA.

Oltre al gas di scisto, dovranno essere sottoposti a VIA obbligatoria (allegati I della direttiva) tutta una serie di progetti prima esclusi, come le demolizioni di precedenti strutture, parchi a tema (come acquatici, parchi divertimento, delfinari ecc,), campi da golf su terreni aridi e cave per estrazione dell’oro.

7 – Eliminazione delle deroghe

Non sono più concesse ai Paesi membri deroghe speciali per esentare determinati progetti dalla VIA con l’eccezione di quelle motivate con ragione di sicurezza pubblica.

8 – Coinvolgimento del pubblico

Rafforzare il ruolo del pubblico interessato in tutte le fasi della procedura in ottemperanza alla Convenzione di Århus. Una buona governance necessita di momenti di dialogo tra i soggetti interessati e di una procedura chiara e trasparente, rafforzando il sostegno alle decisioni adottate e riducendo il numero e i costi dei contenziosi legali che si riscontrano quando manca un’effettiva condivisione del progetto.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Cagliari, Sella del Diavolo, agavi

Cagliari, Sella del Diavolo, agavi

La nuova direttiva VIA è una pietra miliare nella storia della politica ambientale UE.

Il 13 marzo 2014 al Parlamento europeo a Strasburgo, abbiamo approvato in via definitiva la nuova Direttiva Ue di Valutazione Impatto Ambientale (VIA) della quale sono relatore. A 30 anni dall’ultima modifica, finalmente arrivano standard in grado di rispondere alle sfide ambientali moderne. Si tratta di una pietra miliare nella storia della politica ambientale dell’UE che finalmente potrà disporre di standard ambientali all’altezza delle nuove sfide globali del XXI secolo.

Le principali novità della nuova Direttiva VIA sono norme specifiche sulla biodiversità, sul il clima, maggiore trasparenza nella procedura per facilitare la partecipazione pubblica grazie alla creazione di un portale centrale, norme nuove sul conflitto di interessi, sanzioni nel caso di violazioni delle norme derivanti dalla nuova direttiva, una forte limitazione della possibilità di ricorrere a deroghe, norme contro il “salami slicing” ovvero la valutazione a pezzi di uno stesso progetto, i cambiamenti idromorfologici,, i rischi per la salute, ecc.

Si tratta del risultato di un anno e mezzo di duro lavoro, oltre cento incontri con i relatori ombra, con il Consiglio, la Commissione, le associazioni di categoria, le associazioni ambientaliste, e le rappresentanze di molti dei governi dei 28 Stati membri UE. Siamo riusciti ad innalzare il livello qualitativo degli standard di protezione dell’ambiente e della salute umana di cui le pubbliche amministrazioni dovranno tener conto per la valutazione dell’impatto ambientale dei grandi progetti pubblici e privati come ponti, porti, autostrade, discariche di rifiuti, fino agli allevamenti intensivi di pollame o suini.

L’unico rammarico consiste nell’ostruzionismo fatto in sede di negoziati dal Consiglio contro l’obbligatorietà della valutazione d’impatto ambientale di tutti gli impianti di estrazione ed esplorazione del gas di scisto (shale gas), tuttavia sono convinto che nel complesso le molte modifiche apportate miglioreranno sensibilmente la direttiva attualmente, vigente ormai datata e inadatta a rispondere alle sfide ambientali moderne, così come ritengono le principali associazioni ambientaliste europee. Come relatore del dossier per il Parlamento europeo, l’istituzione che rappresenta i cittadini europei, ho agito nel solo ed esclusivo interesse della loro salute e dell’ambiente dei 500 milioni di cittadini europei.

Andrea Zanoni

Las Plassas, ruderi del castello giudicale (XII sec.)

Las Plassas, ruderi del castello giudicale (XII sec.)

(foto E.R., S.L., P.F., S.D., archivio GrIG)

  1. Mara
    marzo 14, 2014 alle 8:36 am

    Grazie di cuore all’Onorevole Zanoni!

  2. Nico
    marzo 14, 2014 alle 10:21 am

    Zanoni è uno che merita fiducia e la riconferma per il suo continuo impeto e i risultati ottenuti per l’ambiente, dove sarà candidato?

  3. Ulrico
    marzo 30, 2014 alle 6:30 pm

    Importantissima informazione anche per quanto riguarda il brutto andamento tipo stile libero in Sicilia per il mini-eolico e si abbina benissimo alla Sentenza 188/2013
    GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE della consulta
    che conferma l’obbligatorio della VIA per impianti mini-eolici che potrebbero diventare un vero incubo!

  4. Ulrico
    marzo 30, 2014 alle 7:50 pm

    😉 non c’è di che – niente da ringraziare anzi. Cerco uno/una bravo/brava per farmi scrivere una diffida al “mio” comune per quanto riguarda quasto discorso. Mi è stato consigliato da parte dell’ARPA (art. 6 della L. 447/95). Dobbiamo avere qualcosa in mano!!

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