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Poetto, reportage dal degrado.
Francesca Putzolu è una cittadina quartese.
Davanti a troppi esempi di squallore in danno della sua spiaggia, ha deciso che non poteva rimanere alla finestra. Il degrado attraversa il confine comunale fra Quartu S. Elena e Cagliari per unirle nell’unico segno del degrado.
E Francesca l’ha documentato in un reportage, tanto per iniziare a rimboccarsi le maniche. Leggi tutto…
A morte l‘oasi naturale spontanea della Darsena di Milano.
L’Amministrazione comunale di Milano del sindaco di Giuliano Pisapia ha deciso di far fuori la vegetazione spontanea cresciuta nella Darsena dei Navigli meneghini, in un’ampia area dove in origine (2004) doveva esser realizzato un parcheggio per auto.
Il ritrovamento di ben visibili testimonianze delle strutture militari e portuali spagnole fermò i lavori.
Da allora s’è verificata una progressiva rinaturalizzazione con la presenza di avifauna acquatica. Un pezzettino di natura in mezzo a una delle città più congestionate e inquinate d’Italia. Leggi tutto…
Perché gli alberi di Natale “tagliati”?
Le tradizioni, comprese quelle poco ecologiche, sono dure a morire.
Anche nei centri dove si raggiungono risultati di eccellenza ambientale, come Carloforte. Anche nel corso di iniziative positive, come quelle per l’abbellimento del proprio quartiere.
Che senso ha, infatti, festeggiare il Natale con alberi tagliati qui e là quando potevano esser addobbati con palline e strenne (e con criterio) quelli già presenti nelle alberature cittadine? Leggi tutto…
Alta Velocità a Firenze, scempi ambientali e finanziari sempre più evidenti.
Ecco cosa resta di un Parco Monumentale con più di 200 alberi e rari arbusti secolari, e con i suoi inquilini, letteralmente annientato dall’Alta Voracità con il benestare di tutti i nostri amministratori in maggioranza.
Allora però, malgrado le varie assemblee e una raccolta firme di migliaia di persone, fu vissuto senza troppo rumore, senza troppe prime pagine locali.
Tutt’oggi non vediamo questa gran informazione, nemmeno al livello tecnico; questo del Tav è un fatto ben più complicato da spiegare in tv o su un giornale, e così invece di approfondirlo è diventato un fatto per pochi, quando invece doveva riguardare tutti. E’ molto più semplice inseguire gli incappucciati, i temibili, feroci no tav, muniti di bandiere e spray colorati, altrettanto dannatamente pericolosi. Leggi tutto…
La salute dei nostri alberi.
Il Gruppo d’Intervento Giuridico è, da sempre, in prima linea nella difesa degli alberi delle nostre città: dagli alberi di via Amat a Cagliari a quelli di Empoli e di viale Morgagni a Firenze, abbiamo sempre lottato per salvare anche un solo albero dalle grinfie di quegli esseri umani convinti che “progresso” significhi barattare alberi con piloni di cemento armato.
Noi la pensiamo diversamente e siamo convinti che, in una città veramente moderna, la natura si possa integrare perfettamente con gli esseri umani e con i loro pazzi stili di vita e, anzi, possa rendere più gradevoli e serene le loro esistenze, grazie ai colori, ai suoni, ai profumi degli alberi, dei fiori, dei prati, della vegetazione in genere e della piccola fauna che la popola.
Gli alberi di Cagliari.
Riceviamo e pubblichiamo volentieri. Non sappiamo se sia o no il momento giusto per la potatura, di sicuro siamo ancora in periodo di nidificazione.
Gruppo d’Intervento Giuridico onlus
La prima domanda che mi faccio quando (frequentemente purtroppo) vedo gli operai del servizio verde pubblico all’opera (ovvero mentre stuprano i nostri alberi) è Perché.
Perché gli alberi vengono potati nel periodo sbagliato? (Non tutti i contratti erano pronti a marzo le aziende partono con le potature alla firma del contratto: questa è la burocrazia, baby…)
Perché di questi alberi devono rimanere solo i tronchi e pochi rami o al massimo un ciuffo triste proiettato verso l’alto in modo che non ci sia ombra per i passanti e non ci sia la possibilità per gli uccelli di fare il nido? Leggi tutto…
Cagliari, l’eredità di cemento dell’Amministrazione Floris.
L’abbiamo detto e denunciato in tutte le sedi competenti e in tutte le salse possibili. La vera e propria libidine cementizia che Cagliari ha dovuto subìre in questi ultimi lustri lascia un vero e proprio disastro ambientale e urbanistico con la perdita secca – fra le varie cose – di quel verde pubblico di quartiere e di quei servizi pubblici fondamentali per una città semplicemente vivibile. Oggi, nonostante ben 1.192.935 metri cubi di volumetrie residenziali approvati negli ultimi 5 anni dell’Amministrazione Floris, Cagliari si ritrova con 50 mila metri quadrati di servizi pubblici (verde pubblico, parcheggi, ecc.) e 10 mila abitanti in meno.
Quanto denuncia il nuovo Assessore comunale all’ambiente e urbanistica Paolo Frau è purtroppo drammaticamente vero. Leggi tutto…
Perché tagliare tutti gli alberi di Via Masini, a Empoli?
Via Masini, a Empoli (FI), è una bella strada cittadina alberata. Un centinaio di Pini la rendono decisamente piacevole. L’Amministrazione comunale di Empoli, però, avrebbe deciso di tagliarli tutti, probabilmente sulla base di una relazione svolta da un consulente esterno che li ritiene pericolosi dopo una nevicata dell’inverno scorso. Il taglio di ben 94 alberi non dev’essere una decisione da prendere a cuor leggero, soprattutto perché – meritoriamente – il regolamento urbanistico del Comune di Empoli (approvato con deliberazione Consiglio comunale n. 137 del 21 dicembre 2004) prevede (Capo II, artt. 111-116) misure di tutela per il patrimonio arboreo pubblico e privato esistente nel territorio comunale, compreso il divieto di danneggiamento/abbattimento (art. 112) degli alberi aventi circonferenza del tronco minima di cm. 80 all’altezza di mt. 1 dal suolo (come appaiono quelli di Via Masini) e obblighi di “sostituzione delle essenze abbattute” in caso di tagli dipendenti – in particolare – da ragioni di pericolo. Leggi tutto…









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