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Archive for the ‘caccia’ Category

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (13).


cartello "attenzione battuta al cinghiale in corso"

Mentre la canèa venatoria pretende la caccia a febbraio a ogni costo, sale ancora la contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna

Finora siamo a tre morti e quattordici feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena. 

In realtà, si tratta quattro morti e quattordici feriti, visto che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio.   Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  Leggi tutto…

Caccia a febbraio, una “fissa” assurda e distruttiva.


Ghiandaia (Garrulus glandarius)

 

La Corte costituzionale, con la sentenza n. 16 del 26 gennaio 2012, ha ritenuto legittima la legge regionale Sardegna n. 5/2011, che aveva introdotto – nelle more dell’operatività di un Istituto regionale per la fauna selvatica (I.R.F.S.) previsto dalla legge regionale n. 23/1998 e tuttora inesistente – il parere di una commissione scientifica interassessoriale per giustificare la c.d. caccia in deroga.  Al posto del parere tecnico-scientifico dell’I.S.P.R.A., Istituto nazionale di ben altra levatura scientifica, consulente ex lege delle amministrazioni pubbliche.

Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Ugo Cappellacci, insieme al suo Assessore della difesa dell’ambiente Giorgio Oppi (in realtà, suo nume tutelare), si sono affrettati a cantar vittoria e a cercare di riaprire la caccia a febbraio sotto la forma di caccia in deroga: infatti, “l’Assessore Oppi, aderendo alle pressanti richieste del mondo venatorio sardo nonché alle esigenze manifestate da alcuni consiglieri regionali, ai termini dell’art. 18, comma 2, della Legge 157/92 e s.m.i, ha richiesto all’ISPRA, il parere riguardo la possibilità di consentire l’attività venatoria anche nella regione Sardegna nella prima decade di febbraio per alcune specie di avifauna quali il colombaccio (Columba palumbus), la cornacchia grigia (Corvus corone cornix), la gazza (Pica Pica) e la ghiandaia (Garrulus glandarius). I rappresentanti dell’esecutivo regionale si stanno prodigando per accelerare il più possibile l’emissione del parere dell’Ispra al fine di consentire il proseguo dell’attività venatoria.

Ovvio, il grande problema della Sardegna è la caccia a febbraio. Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, intervenga l’Unione europea!


Cormorano (Phalacrocorax carbo)

Caccia in Sardegna. Intervenga l’Ue.

 Andrea Zanoni (IdV) presenta interrogazione alla Commissione europea sulla riapertura della stagione venatoria sarda nonostante lo stop del Consiglio di Stato. “Violazione della Direttiva Uccelli. Cappellacci non segua il cattivo esempio di Zaia in Veneto”

 “L’Ue intervenga a fermare la caccia in Sardegna come ha sancito il Consiglio di Stato il 21 dicembre 2011”.  Lo chiede Andrea Zanoni, Eurodeputato IdV, con un’interrogazione alla Commissione europea. “Il calendario della stagione venatoria 2011-2012 della Regione autonoma Sardegna non rispetta le prescrizioni della Direttiva Ue Uccelli e della normativa italiana di recepimento”. Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (12).


manifesto anticaccia (La Lupus in Fabula)

Ancora un aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a tre morti e dodici feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena. In realtà quattro morti e dodici feriti, visto che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, quasi certamente per cause legate al mondo venatorio. Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

 

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci), Alessandro Cossu (50 anni, di Laconi, nelle campagne del paese). Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (11).


cartello "attenzione battuta al cinghiale in corso"

Ancora un aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a tre morti e dieci feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena. In realtà quattro morti e dieci feriti, visto che un altro cacciatore (Domenico Molino, nelle campagne di Ovilò, Loiri Porto S. Paolo) è stato ucciso in circostanze inquietanti, molto probabilmente per cause legate al mondo venatorio. Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

 

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci), Alessandro Cossu (50 anni, di Laconi, nelle campagne del paese). Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (10).


Merlo (Turdus merula)

Altro aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a tre morti e nove feriti, tutti cacciatori con l’eccezione di un pescatore di origine romena.  Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia, un altro è stato ucciso in circostanze inquietanti e ancora non accertate prima di una battuta di caccia.

Questa volta, però, è stato ferito un pescatore (30 anni, di origine romena) sul Lago del Liscia, probabilmente da un cacciatore-bracconiere che aveva iniziato la battuta al cinghiale in anticipo.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci), Alessandro Cossu (50 anni, di Laconi, nelle campagne del paese). Leggi tutto…

Altane di caccia anche sulle colline di Schio.


Schio, Monte Magrè, altana di caccia nel bosco

Prosegue la campagna effettuata nel Vicentino dal Gruppo d’Intervento Giuridico in collaborazione con la Lega per l’Abolizione della Caccia per verificare la legittimità urbanistica e paesaggistica di numerose postazioni venatorie con strutture fisse (altane, capanni in muratura e legno). 

Dopo quelle riscontrate nei boschi dei Comuni di Malo, Castelgomberto e Monte di Malo, finora risultate prive di autorizzazioni urbanistico-edilizie e paesaggistiche in seguito alle verifiche effettuate dalle Amministrazioni comunali e dalla Polizia locale, nell’ottobre 2011 Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha richiesto  informazioni a carattere ambientale e adozione degli opportuni interventi riguardo ad altane di caccia nel Bosco comunale La Guizza, in Comune di Isola Vicentina (10 ottobre 2011), lungo la Via Spelaia, in Comune di Arzignano (12 ottobre 2011), in Contrada Bianchi, in Comune di Recoaro Terme (12 ottobre 2011) e in Contrada Zovo di Novale (Passo Zovo), in Comune di Valdagno (4 ottobre 2011). Leggi tutto…

Cacciatori e bracconieri, cercasi differenze. N. 2.


Pernice sarda (Alectoris barbara)

Come già avvenuto recentemente nei boschi del Monte Linas (Punta Nippis, Comune di Gonnosfanadiga, VS), dove tredici cacciatori-bracconieri erano stati sorpresi durante una battuta di caccia al cinghiale in zona di protezione faunistica (alcuni con porto d’armi revocato per precedenti reati venatori e un fucile clandestino), nuova importante operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nei boschi di Guspini (VS).  Italo Dessì (53 anni, di Guspini) è stato arrestato in quanto privo di porto d’armi e di autorizzazione venatoria regionale, nonché in possesso di un fucile calibro 16 clandestino. Leggi tutto…

Proroga della caccia nonostante il provvedimento del Consiglio di Stato: ricorso in sede comunitaria e alle Autorità giudiziarie.


Pettirosso (Erithacus rubecula)

Le associazioni ecologiste Lega per l’Abolizione della Caccia, Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico hanno provveduto (8 gennaio 2012) a inoltrare ricorso alla Commissione Europea perché verifichi il rispetto delle direttive comunitarie in materia di tutela della fauna selvatica (in particolare della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica) da parte del decreto dell’Assessore regionale della Difesa dell’Ambiente che ha regalato altre tre giornate di caccia all’avifauna migratrice (Tordo bottaccio, Cesena, Tordo sassello).

La vicenda è stata, inoltre, segnalata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari e alla Procura regionale della Corte dei conti per la Sardegna per gli eventuali estremi penali ed erariali.

Sarà cura, una volta acquisiti i verbali del Comitato faunistico regionale relativi alle votazioni inerenti le proroghe, integrare le segnalazioni. Leggi tutto…

Il grande problema della Sardegna: la caccia a febbraio.


Ci sono certe manifestazioni di pensiero che non si sa proprio come catalogare.  Per carità, lecite e tutelate dalla nostra carta fondamentale (art. 21 cost.) finchè non sconfinino nella violenza, ma decisamente penose riguardo alle energie profuse per raggiungere un obiettivo tanto arrogante, protervo e illegittimo quanto penoso.  La caccia a febbraio è fra questi.  Un vero insulto a chi vive sulla sua pelle problemi veri.

Altro che crisi economica devastante, questo è il grande problema della Sardegna, sempre più ridotta a Sardistàn, oscura terra del Mediterraneo centrale.

Priva di motivazioni scientifiche, sanzionata pesantemente dalla Corte di Giustizia europea e dalla Corte costituzionale, costituisce la quasi totalità dell’attività di politici come Ignazio Artizzu (F.L.I.) e la passione becera delle parti più retrive del mondo venatorio, furibondi per l’amputazione giudiziaria del calendario venatorio.  Altro che uno straccio di critica al bracconaggio, altro che minima presa di coscienza dei troppi “incidenti” di caccia. Leggi tutto…

Cacciatori e bracconieri, cercasi differenze.


Cinghiale (Sus scrofa)

 

Brillante operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nei boschi del Monte Linas (Punta Nippis, Comune di Gonnosfanadiga, VS): tredici cacciatori-bracconieri sorpresi durante una battuta di caccia al cinghiale in zona di protezione faunistica. Non solo, ad alcuni era già stato revocato il porto d’armi a causa di precedenti reati venatori, altri hanno opposto resistenza e minacciato gli agenti e, ciliegina sulla torta, avevano anche una doppietta con numero di matricola abraso.

Il nostro sostegno và agli uomini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, impegnati insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio.   Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (9).


Cinghiali (Sus scrofa)

 

Ancora un aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a tre morti e otto feriti, tutti cacciatori.  Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia, un altro è stato ucciso in circostanze inquietanti e ancora non accertate prima di una battuta di caccia.

Questa volta, però, è stato un Cinghiale (Sus scrofa) a ferire un cacciatore (Antonio Padedda, 36 anni, di Bolotana).

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

 

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci), Alessandro Cossu (50 anni, di Laconi, nelle campagne del paese). Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (8).


pubblicità Federcaccia 2009

 

Ecco un altro aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a tre morti e sette feriti, tutti cacciatori.  Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia, un altro è stato ucciso in circostanze inquietanti e ancora non accertate prima di una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra Leggi tutto…

Cenoni di Natale e Capodanno? “Non lasciamoci le penne”!


piatto "illecito" a base di beccaccia in un ristorante

CENONI DELLE FESTE DI NATALE E CAPODANNO :  “NON LASCIAMOCI LE PENNE”!

DALLA LEGA ABOLIZIONE CACCIA UN VADEMECUM CONTRO LE PIETANZE FUORILEGGE IN TRATTORIE E RISTORANTI

Morette arrosto? Allodole su polenta o ghiri  col sugo?
Spesso nella ricca cucina italiana spuntano fuori  piatti a base di selvaggina “da penna”, anche nel corso delle feste natalizie e di capodanno, come nei ristoranti che offrono “piatti tipici”.

Molti non sanno che in parecchi casi queste  proposte alimentari sono vietate dalla legge. Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (7).


Ghiandaia (Garrulus glandarius)

 

Nonostante la prossima sospensione della stagione venatoria, ancora un aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a tre morti e sei feriti, tutti cacciatori.  Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

 

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci), Alessandro Cossu (50 anni, di Laconi, nelle campagne del paese). Leggi tutto…

Il Consiglio di Stato sospende il calendario venatorio sardo.


Merlo (Turdus merula)

 

Su ricorso di varie associazioni ambientaliste e animaliste il Consiglio di Stato, con ordinanza Sez. V, 21 dicembre 2011, n. 9460, ha disposto la sospensiva di buona parte del calendario venatorio regionale sardo riformando l’ordinanza cautelare T.A.R. Sardegna, Sez. II, 14 novembre 2011, n. 452.

Pur trattandosi di provvedimento cautelare, il peso di questo accoglimento è notevole visto il petitum del ricorso. Il calendario venatorio regionale sardo, infatti, prevede la caccia a merli e allodole fino a fine gennaio (un mese in più di quanto consentito dalla legge n. 157/1992 e s.m.i.) ed è stato emanato in assenza del parere dell’Istituto Superiore perla Protezione Ambientale – I.S.PR.A.   meno sensato appare il rilievo dell’assenza del prescritto “silenzio venatorio” per il martedi, visto che i giorni individuati per l’esercizio della caccia sono il giovedi e la domenica (oltre ai festivi, con esclusione di Natale e Capodanno). Soprattutto non  teneva in alcun conto della Guida ISPRA redatta ai sensi dell’art. 42 della legge Comunitaria 2009 (“Guida per la stesura dei calendari venatori ai sensi della legge 157/92, così come modificata dalla legge comunitaria 2009, art. 42”). Leggi tutto…

Caccia in Sardegna, stagione 2011-2012, morti e feriti (6).


cartello "attenzione - caccia al cinghiale"

 

Ancora un aggiornamento della contabilità dei morti e feriti umani durante la stagione di caccia 2011-2012 in Sardegna.  Finora siamo a due morti e sei feriti, tutti cacciatori.  Un altro cacciatore è deceduto per infarto durante una battuta di caccia.

Nella stagione venatoria 2010-2011 in Sardegna ci sono stati 4 morti, tutti cacciatori, e 11 feriti, dei quali 10 cacciatori e 1 persona comune, una ragazza che cercava funghi.  In tutta Italia ben 35 morti, dei quali 34 cacciatori e 1 persona comune, ben 74 feriti, dei quali 61 cacciatori e 13 persone comuni.   Il trend negli ultimi 3 anni è in deciso aumento.  I morti e i feriti fra gli altri animali in una stagione venatoria si stimano in centinaia di milioni.

Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra

 

Morti:  Maurizio Tasini (40 anni, di Cagliari, nelle campagne di Quartucciu), Dino Silesu (63 anni, di Marrubiu, nei boschi alle pendici del Monte Arci). Leggi tutto…

La Soprintendenza per i beni ambientali di Brescia contro gli abusi edilizi venatori di Lumezzane.


nota Sopr. B.A.P. BS n. 27186 del 6 dicembre 2011

La Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Brescia ha chiesto (nota n. 27186 del 6 dicembre 2011) “nel più breve tempo possibile” al Responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Lumezzane (BS) “una relazione accurata e puntuale in merito agli abusi segnalati, nonché una dichiarazione asseverata dall’Ufficio tecnico che attesti l’esatta consistenza delle opere eventualmente eseguite in assenza o difformità dei titoli autorizzativi per i quali si richiede l’attivazione della procedura ai sensi dell’art. 167 comma 4-5, art. 181 quater del D. Lgs. 42/2004”. Leggi tutto…

L’Italia e gli italiani pagano le “porcate venatorie” delle Regioni.


Volpe (Vulpes vulpes)

E’ storia vecchia.   Le varie forme di “caccia in deroga” che le Regioni approvano, con la contrarietà (vds. nota I.S.P.R.A. n. 10200 del 20 luglio 2011) dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale – I.S.P.R.A. (e già dell’ Istituto nazionale per la fauna selvatica – I.N.F.S.), il barcamenarsi dello Stato e una durissima opposizione ecologista (soprattutto da parte della Lega per l’Abolizione della Caccia),  stanno per provocare da parte delle Istituzioni comunitarie (Commissione e Corte di Giustizia) l’irrogazione di una pesantissima sanzione pecuniaria per violazione delle direttive comunitarie in materia di tutela dell’avifauna selvatica (direttive n. 79/409/CEE e n. 2009/147/CE).  Veneto, Lombardia, Puglia, Liguria, ma anche Sardegna. Leggi tutto…

Bunker di caccia nel Bresciano, a Lumezzane.


Lumezzane, capanno di caccia in muratura e metallo

Il Gruppo d’Intervento Giuridico ha condiviso (esposti del 23 febbraio 2011 e del 21 settembre 2011) e sostiene la battaglia della Lega per l’Abolizione della Caccia contro l’incredibile abusivismo edilizio venatorio in Lombardia, a Lumezzane (BS).

Gruppo d’Intervento Giuridico 

 

Altri probabili abusi edilizi venatori a Lumezzane – parte seconda. Leggi tutto…