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Cacciatori e bracconieri, cercasi differenze. N. 2.


Pernice sarda (Alectoris barbara)

Come già avvenuto recentemente nei boschi del Monte Linas (Punta Nippis, Comune di Gonnosfanadiga, VS), dove tredici cacciatori-bracconieri erano stati sorpresi durante una battuta di caccia al cinghiale in zona di protezione faunistica (alcuni con porto d’armi revocato per precedenti reati venatori e un fucile clandestino), nuova importante operazione del Corpo forestale e di vigilanza ambientale nei boschi di Guspini (VS).  Italo Dessì (53 anni, di Guspini) è stato arrestato in quanto privo di porto d’armi e di autorizzazione venatoria regionale, nonché in possesso di un fucile calibro 16 clandestino.

Il nostro sostegno và agli uomini del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, impegnati insieme alle altre Forze dell’ordine nel contrasto al bracconaggio.  

Ancora una volta sarebbe il caso – una volta tanto – che anche le associazioni venatorie , sempre pronte a versare fiumi di parole per pretendere stagioni di caccia tanto più lunghe quanto illegittime, ne dicessero pubblicamente almeno una su questi loro colleghi che praticano la caccia illecita.  In casi come questo il silenzio sa troppo di tolleranza o, peggio, di tacita approvazione.

Amici della Terra, Lega per l’Abolizione della Caccia, Gruppo d’Intervento Giuridico

 

cartello "attenzione - caccia al cinghiale"

da La Nuova Sardegna on line, 9 gennaio 2011

Battuta di caccia con fucile clandestino, arrestato. Partecipava a una battuta al cinghiale con un fucile non denunciato e senza licenza di caccia nè porto d’armi.  Un 53enne di Guspini è stato arrestato dagli uomini del corpo forestale.

(http://lanuovasardegna.gelocal.it/sardegna/2012/01/09/news/battuta-di-caccia-con-fucile-clandestino-arrestato-5519088)

Guspini. Un cacciatore di Guspini, Italo Dessì, 53 anni, è stato arrestato ieri pomeriggio dagli uomini del Servizio ispettorato Ripartimentale di Cagliari del Corpo Forestale. Durante un normale controllo nei confronti di una compagnia di caccia, in località Is Trigas, a Guspini, l’uomo, con precedenti penali, è risultato privo di licenza di porto di fucile e di autorizzazione regionale venatoria. Dal controllo dell’arma, poi, è risultato che non era stata denunciata: il suo fucile calibro 16 non risultava catalogato nel registro nazionale delle armi comuni da sparo e dunque da considerarsi arma clandestina. Dessì è stato arrestato, su disposizione del Pubblico ministero Danilo Tronci, e trasferito nel carcere di Buoncammino a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione è stata coordinata dal servizio Ispettorato di Cagliari ed è stata condotta dal personale del Nucleo Investigativo e della stazione Forestale di Guspini.

(foto L.A.C.)

  1. gennaio 10, 2012 alle 2:56 pm

    da La Nuova Sardegna, 10 gennaio 2012
    MARACALAGONIS. Bracconaggio, due denunce. (Luciano Onnis)

    MARACALAGONIS. Ancora cacciatori di frodo nella rete degli agenti dell’Ispettorato del Corpo forestale di Cagliari e delle stazioni dipendenti nel corso di operazioni anti bracconaggio. Nel compendio montano di Capoterra, località Barraccheddas, i Forestali hanno sorpreso F.E., 40 anni, operaio del posto, mentre recuperava dalle reti 3 tordi e 25 pettirossi. Nella zona del Villaggio delle Mimose, in territorio di Maracalagonis, gli agenti forestali hanno colto sul fatto P.G., 60 anni, pensionato di Mara, che cacciava tordi con mezzi non consentiti. Ne aveva già presi alcuni con i lacci. I due bracconieri, entrambi con precedenti per reati venatori, sono stati denunciati per i reati di uccellaggione e detenzione e uso di strumenti illeciti per la caccia di frodo. Nelle loro abitazioni sono stati recuperati migliaia di lacci e 25 reti.

  2. Gian Mauro 63 Gonnesa
    gennaio 10, 2012 alle 10:16 pm

    Sono un cacciatore, un vero Cacciatore con la C maiscola, uno che rispetta le regole e le leggi. Come possiamo prendere le difese di certe persone che di colleghi non si tratta, essendo loro bracconieri sprovvisti di regolare licenza di caccia e di porto d’armi ! viva la caccia , rispetto della natura.

  3. gennaio 19, 2012 alle 4:18 pm

    la notizia si commenta da sola.

    da La Nuova Sardegna on line, 19 gennaio 2012
    Volpe uccisa e appesa al cartello stradale della Forestale: http://lanuovasardegna.gelocal.it/cronaca/2012/01/17/news/volpe-uccisa-e-appesa-al-cartello-stradale-della-forestale-5548141

  4. gennaio 28, 2012 alle 8:11 pm

    ed eccone altri.

    da L’Unione Sarda on line, 27 gennaio 2012
    Scano, 5 cacciatori di Quartu e Sestu sorpresi in zona protetta: denunciati: http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/251542

  5. febbraio 5, 2012 alle 9:38 am

    da La Nuova Sardegna, 4 febbraio 2012
    Denunciati dagli agenti del Corpo forestale due cacciatori di frodo che operavano sulle montagne al confine con Santadi. Operazione antibracconaggio a Capoterra. Nel carniere, quattro cinghiali, due capre prese al laccio, tordi, merli e pettirossi. Sequestrati cavetti d’acciaio e trappole per la caccia di frodo. (Luciano Onnis)

    CAPOTERRA. È sempre caccia aperta ai bracconieri da parte degli agenti dell’Ispettorato ripartimentale di Cagliari del Corpo forestale e delle stazioni locali che operano nelle zone montane tra Capoterra e Santadi. Altri due cacciatori di frodo sono finiti nella rete dei rangers, che li hanno denunciati in stato di libertà e recuperato, sequestrandola, la cacciagione messa in carniere.
    Bottino dei bracconieri: un cinghiale appena catturato, due capre incappate nei lacci dei bracconieri, più 44 fra tordi, merli e pettirossi, e altri tre ciinghiali già finiti nei freezer dei due bracconieri.
    L’ennesima operazione anti bracconaggio dei Forestali è stata eseguita “a tappeto” nei monti del basso Sulcis, fra Capoterra e Santadi. Il primo a incappare nelal morsa degli agenti forestali, coordinati dal direttore ripartimentale, Giuseppe Delogu, è stato l’impresario di Assemini B.A., di 31 anni, che in località Is Cabriolus, in agro di Assemini, stava recuperando da una trappola allestita con i cavetti d’acciaio un bell’esemplare di cinghiale. Nella stessa zona sono stati poi trovati altri 70 lacci dello stesso genere e due capre che vi erano rimaste impigliate, risultate appartenenti a un allevamento poco distante.
    All’impresario di Capoterra sono stati contestati i reati di caccia di frodo con strumenti illeciti e di danneggiamento aggravato relativamente alle due capre. In località Is Antiogus è stato invece sorpreso un presunto bracconiere (M.L., 56 anni, di Capoterra) che si aggirava nel bosco con uno zainetto pieno di cavetti d’acciaio nuovi e pronti per essere piazzati per la cattura di cinghilai e cervi.
    Le perquisizioni domiciliari in casa dei due denunciati ha portato al ritrovamento di 44 uccelli e tre cinghiali surgelati, nonchè di 170 reti per l’uccellagione, 6.000 lacci di crine, 70 di acciaio.

  6. cercy
    agosto 22, 2012 alle 5:12 pm

    peccato che si è salvato come sempre

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