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L’Orso bruno marsicano vale più di diciotto “pale” eoliche. Per fortuna.
Rilevante e condivisibilissima pronuncia del massimo Organo di Giustizia amministrativa in materia di rapporti fra energia eolica e rispetto della biodiversità.
Il Consiglio di Stato, con la sentenza Sez. V, 17 ottobre 2013, n. 5043, ha respinto il ricorso della VCC Energia s.p.a., società che intendeva realizzare una centrale eolica comprendente ben 22 aerogeneratori nella zona di Monte Rimagi – Petto della Corte, nei Comuni di Collarmele e Celano (AQ), sito molto importante sotto il profilo naturalistico per la presenza del rarissimo Orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus). Leggi tutto…
Condanna penale definitiva per abusivismo edilizio a Carloforte.
La Corte di cassazione (III Sezione) ha dichiarato inammissibili i ricorsi relativi alla realizzazione abusiva di parte di un hotel in località Spagnole-Bellavista, in Comune di Carloforte (CI).
Confermata, quindi, la sentenza dell’11 gennaio 2013 della Corte d’Appello di Cagliari (presidente Fiorella Pilato, consiglieri Giovanni Lavena e Nicola Clivio), che, a sua volta, aveva confermato la sentenza del 27 ottobre 2011 del Tribunale penale di Cagliari (presidente Massimo Poddighe, p.m. Emanuele Secci) di condanna di Andrea Masala e Raffaele Grosso, funzionari del Comune di Carloforte (1 anno e 8 mesi di reclusione, con la condizionale), Maria Chiara Antonietta Masnata e Dino Ferrando (titolari della SDM s.r.l., 1 anno e 6 mesi, con la condizionale), Sergio Conte (direttore dei lavori, 1 anno e 6 mesi, con la condizionale), Domenico Tavella (titolare degli immobili, 1 anno e 2 mesi, con la condizionale). Leggi tutto…
I Cani devono esser tenuti con decoro e pulizia.
Interessante sentenza emessa dal Tribunale di Reggio Emilia in materia di condizioni igieniche dei luoghi dove vivono gli animali domestici e tollerabilità delle emissioni nei confronti del vicinato.
La sentenza Trib. Reggio Emilia, 6 agosto 2013, n. 1189 ha condannato il proprietario di vari cani per violazione degli artt. 659 e 674 cod. pen. per averli tenuti in luogo non adeguatamente pulito, addirittura fra deiezioni di sensibile entità, provocando odori nauseabondi nel vicinato per lungo tempo (2008-2011). Leggi tutto…
Violare la normativa comunitaria significa pagare salate sanzioni pecuniarie.
Fino a qualche anno fa le sentenze della Corte di Giustizia europea avevano solo valore dichiarativo, cioè contenevano l’affermazione dell’avvenuta violazione della normativa comunitaria da parte dello Stato membro, senza ulteriori conseguenze.
Ora non più. Ormai da tempo la procedura di infrazione (art. 258 Trattato U.E. versione unificata) avviata dalla Commissione europea in caso di violazioni del diritto comunitario può portare – se lo Stato membro non si adegua ai “pareri motivati” comunitari – al ricorso della Commissione alla Corte di Giustizia e a una condanna comportante anche una sanzione pecuniaria (oltre alle spese del procedimento) commisurata alla gravità della violazione e al periodo di durata. Leggi tutto…
L’Aquila: rassicurazioni, terremoto, sentenza di condanna.
“Basta con questi imbecilli che si divertono a diffondere notizie false”, con queste parole l’allora Capo della Protezione civile Guido Bertolaso s’era scagliato contro il tecnico Giampaolo Giuliani che, analizzando, le ripetute fughe di radon, aveva ipotizzato che quello sciame sismico che andava avanti da mesi poteva essere il preludio di un terremoto di forte intensità. L’aveva anche denunciato per procurato allarme.
La Commissione “Grandi Rischi”, nei giorni successivi, aveva rassicurato tutti quanti sull’improbabilità dell’eventi sismico. “Beveteci su un Montepulciano”, disse Bernardo De Bernardinis, allora Vice-capo della Protezione civile e oggi Presidente dell’I.S.P.R.A. Gli aquilani si fidarono.
Il 6 aprile 2009, alle ore 3.32, vi fu un disastroso terremoto. Morirono in 309.
Poi seguiranno anche gli scandali della ricostruzione, nell’ambito del ben noto sistema gelatinoso. Leggi tutto…



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