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I progetti di depositi costieri di gas di Santa Giusta devono essere sottoposti a procedimento di V.I.A. complessivo.


zona umida

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (10 dicembre 2017) un atto di intervento nel procedimento di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) relativo al progetto IVI Petrolifera s.p.a. per la realizzazione di un deposito costiero di gnl da 9.000 metri cubi presso il porto industriale di Oristano – Santa Giusta.

Tuttavia, il progetto non sarebbe isolato, anzi.

Infatti, va a sommarsi agli analoghi progetti di deposito proposti dalle Società Edison e Higas nel medesimo sito, rispettivamente per una volumetria di 10.000 metri cubi e di 9.000 metri cubi. Con il progetto IVI Petrolifera – ulteriori 9.000 metri cubi – si raggiungerebbe la volumetria complessiva di gnl stoccabile pari a 28.000 metri cubi: già tale dato imporrebbe una valutazione complessiva degli impatti ambientali nell’ambito di un procedimento di impatto ambientale (V.I.A.).   Tali progetti appaiono in collegamento con i due progetti di gasdotto (dorsale di trasporto del gas naturale e delle relative derivazioni) presentati da Società Gasdotti Italia s.p.a. e Snam Rete Gas s.p.a. in Sardegna e attualmente sottoposti a procedimento di V.I.A.

ubicazione progetti depositi costieri gnl Edison Italia, Higas, IVI Petrolifera

L’area dei progetti interessa la fascia costiera dei metri 300 dalla battigia marina, tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) e con vincolo di conservazione integrale (legge regionale n. 23/1993), lo Stagno di Santa Giusta, sito di importanza comunitaria (S.I.C. ITB030037) ai sensi della direttiva Habitat, nonchè zone umide minori (stagni temporanei) e piccoli corsi d’acqua.

Inoltre, lo Stagno di Santa Giusta e la località di Sassu sono fondamentale risorsa di pesca per la popolazione locale, come ampiamente noto.

Garzetta (Egretta garzetta)

Si deve ricordare che gli impianti in progetto prevedono, oltre ai serbatoi di stoccaggio, la costruzione di torce di emergenza (quella prevista da HIGAS sarà alta 35 metri, quella prevista dalla IVI Petrolifera sarà alta 10 metri) con funzionamento in continuo della fiamma pilota (emissione di NOx, CO) e possibili piogge acide in caso di emergenza contemporanea dei tre impianti, con le intuibili ricadute sui centri abitati e sullo Stagno di Santa Giusta.

La presenza di ben tre impianti di stoccaggio gnl implicherebbe necessariamente un notevole incremento del traffico di mezzi pesanti, con tutte le ovvie conseguenze su una viabilità secondaria (strade provinciali n. 49 e n. 97) già oggi utilizzata per l’accesso al porto industriale, alle spiagge e al contesto agricolo di Arborea.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha chiesto al Servizio valutazioni ambientali (S.V.A.) della Regione autonoma della Sardegna che venga dichiarato l’obbligo di sottoposizione al procedimento di V.I.A.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Cormorano (Phalacrocorax carbo)

(foto S.D., archivio GrIG)

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  1. dicembre 12, 2017 alle 3:03 pm

    da Link Oristano, 11 dicembre 2017
    Gli ambientalisti provano a fermare i depositi di metano nel porto.
    Istanza alla Regione sul piano della Ivi petrolifera e perplessità sui progetti in territorio di Santa Giusta: http://www.linkoristano.it/prima-categoria/2017/12/11/gli-ambientalisti-provano-fermare-depositi-metano-nel-porto/#.Wi-L_mjWyUk

    ________________

    da La Nuova Sardegna, 12 dicembre 2017
    Gas naturale liquido il Grig chiede la “Via” per i tre progetti.
    Il Gruppo d’intervento giuridico pronostica inquinamento: «Danni per l’ecosistema lagunare e per la pesca». (Enrico Carta): http://www.lanuovasardegna.it/oristano/cronaca/2017/12/12/news/gas-naturale-liquido-il-grig-chiede-la-via-per-i-tre-progetti-1.16233129?ref=hfnsorec-2

  2. Mara
    dicembre 12, 2017 alle 4:55 pm

    Proprio oggi è esploso un deposito in Austria. http://www.corriere.it/cronache/17_dicembre_12/austria-esplosione-un-impianto-gas-b8dbad60-df30-11e7-b8cc-37049f602793.shtml
    E i nostri ineffabili politici parlano subito di “crisi, aumento dei prezzi” . Invece di preoccuparsi per la perdita di vite umane, eccoli subito a correre in soccorso della SNAM:
    “. «Se avessimo il Tap – il progettato gasdotto che porterà il gas del Caspio anche in Italia, ndr – non dovremmo dichiarare, come invece faremo oggi, lo stato di emergenza gas a causa dell’incidente in Austria», ha commentato il ministro dell’Economia Carlo Calenda. «Abbiamo un problema serio di forniture, con una grande concentrazione di forniture dalla Russia».
    Il redivivo Cavaliere non ne sa nulla… vero?
    Il TAP è una porcata imposta con renziana arroganza a un territorio che non lo vuole. Esattamente come il tracciato del gasdotto in Abruzzo, piena zona sismica, una follia incredibile.
    Questo “piccolo” deposito di Santa Giusta è solo un grimaldello per aprire le porte al metano in Sardegna, senza preoccuparsi se fra meno di 20 anni le riserve mondiali saranno esaurite e ai territori rimarrà solo l’inevitabile e certo degrado ambientale.
    Anzi no.. fra vent’anni potranno tranquillamente perforare in quel di Arborea per trovare altro gas, come pare probabile. E nessuno più potrà opporsi, tanto “IL TERRITORIO e’ GIA’ COMPROMESSO”.

  3. dicembre 20, 2017 alle 10:10 pm

    evviva…

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna (https://www.regione.sardegna.it/regione/giunta/delibere.html)
    deliberazione n. 56/34 del 20 dicembre 2017

    Intesa della Regione Autonoma della Sardegna, ai sensi dell’art. 57 del decreto legge 9 febbraio 2012 n. 5, convertito nella legge 4 aprile 2012 n. 35, per l’autorizzazione unica all’installazione e l’esercizio di un deposito costiero di stoccaggio di GNL, sito in Santa Giusta (Oristano), da m3 12.040 proposto dalla Società Edison S.p.A.

    ___________________

    da L’Unione Sarda, 20 dicembre 2017
    Oristano, via libera la deposito costiero di gas naturale Edison. (Valeria Pinna): http://www.unionesarda.it/articolo/notizie_economia/2017/12/20/oristano_via_libera_la_deposito_costiero_di_gas_naturale_edison-2-678809.html

  4. gennaio 11, 2018 alle 2:46 pm

    da La Nuova Sardegna, 10 gennaio 2018
    Depositi costieri per il gas: cinque siti per la rete sarda.
    Solo uno dei tre previsti a Oristano ha già avuto il primo via libera dalla giunta. Il sistema distributivo è delineato, ma su prezzi e tariffe regna l’incertezza. (Giuseppe Centore): http://www.lanuovasardegna.it/regione/2018/01/10/news/depositi-costieri-per-il-gas-cinque-siti-per-la-rete-sarda-1.16333569?ref=hfnsorer-2

  5. luglio 11, 2018 alle 9:54 pm

    A.N.S.A., 11 luglio 2018
    Depositi Gnl a Oristano e P. Torres. Via libera da Authority del mare con voto unanime. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/07/11/depositi-gnl-a-oristano-e-p.-torres_262029ec-0910-4ee3-b893-20677259cc94.html)

    Via libera al Gnl (gas naturale liquefatto) nell’area portuale di Oristano. E parte anche l’iter procedurale per la creazione di un ulteriore impianto a Porto Torres. Sono due tra i più importanti punti all’ordine del giorno (12 in tutto) che hanno ricevuto parere favorevole del Comitato di Gestione dell’AdSP del Mare di Sardegna.

    Con voto unanime è stato deliberato il rilascio, tra le prime in Italia per genere, della concessione demaniale marittima – della durata di 50 anni in favore della Edison Spa – per una superficie a terra e relativo specchio acqueo (rispettivamente di 11.140,24 e 7.857,46 mq.), lungo il canale navigabile sud del porto industriale di Oristano: potrà essere realizzato un banchinamento per l’approdo di navi gasiere a servizio di un deposito costiero di Gnl e di unità navali che intenderanno utilizzare Oristano come hub mediterraneo per l’approvvigionamento di carburante.

    Avviato, invece, l’iter del secondo progetto sullo scalo di Porto Torres: già acquisito il progetto di fattibilità tecnico economico, il rapporto preliminare di sicurezza, l’assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale strategica e, non ultimo, il finanziamento dal ministero dello Sviluppo Economico per la fornitura e la posa di tre bracci di carico e scarico.

  6. Mara machtub
    luglio 12, 2018 alle 8:52 am

    Che brutta notizia! Hanno scelto l’industria inquinante a lungo termine (50 anni!) e uccideranno del tutto una costa che poteva essere una miniera d’oro per il Turismo, quello serio. E tutte le chiacchere sull’approdo delle grandi navi passeggeri? Mi vien da piangere ad assistere impotente alla distruzione di un territorio che 50 anni fa era un paradiso di vita selvatica. Se fra 10 anni sarò ancora in vita, con i pochissimi altri che la pensano come me, faremo una riunione per ridere a crepapelle amara sulla barzelletta dei “prezzi dell’energia che scenderanno a favore di tutti i sardi”.
    Grazie comunque al GRIG, che ha tentato di difendere il sistema lagunare.

  1. dicembre 12, 2017 alle 12:43 pm

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