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E’ in corso la procedura di valutazione ambientale strategica sul deposito unico delle scorie nucleari.


Cagliari, manifestazione antinucleare

anche su Il Manifesto Sardo (“E’ in corso la procedura di valutazione ambientale strategica sul deposito unico delle scorie nucleari“)n. 244, 1 settembre 2017

 

Lo scorso 15 luglio 2017 è stata avviata la procedura di valutazione ambientale strategica (V.A.S.) relativa al Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi, con la pubblicazione del prescritto avviso sulla Gazzetta ufficiale.   

Il termine ultimo per intervenire nel procedimento è fissato al 13 settembre 2017 ed è un momento importante per intervenire con un proprio atto di “osservazioni”, lo possono fare enti locali, associazioni, comitati, semplici cittadini.

scorie nucleari

Diverse Regioni (Puglia, Toscana, Lombardia, Molise, Emilia-Romagna, Abruzzo, Marche) e Agenzie ambientali (es. A.R.P.A. Toscana, A.R.P.A. Abruzzo, Autorità di bacino per il Po) hanno espresso i loro pareri già in fase di scoping, la fase preventiva che serve per delineare compiutamente quali siano gli studi ambientali necessari per la successiva procedura di V.A.S. vera e propria.  Le Regioni Lombardia, Friuli Venezia-Giulia, l’Autorità di bacino della Puglia e vari cittadini hanno già depositato il proprio parere definitivo e atto di “osservazioni”.

La Regione autonoma della Sardegna finora non ha detto nulla, l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente Spano ha detto che lo farà prima della scadenza del termine. Bontà sua.

Al termine della procedura complessa prevista dal Governo in qualche parte del territorio sarà individuato il sito unico nazionale per le scorie radioattive, dove i 90 mila metri cubi di materiali radioattivi (residui del ciclo energetico delle centrali nucleari dismesse, rifiuti industriali, residui di attività mediche, ecc.) devono esser custoditi a lungo termine in estrema sicurezza.

Mezza Italia è in fibrillazione.

Da un lato sono emerse opposizioni preventive, come in Sardegna, dove sussistono fortissime ragioni di ordine ambientale, sociale, economico e dove la popolazione si è già espressa (2011) in maniera netta contro ogni ipotesi di ubicazione di centrali nucleari e siti di deposito delle scorie radioattive.

D’altro canto sono emersi sconcertanti dubbi riguardo le valutazioni preventive dei possibili siti individuati per il deposito nazionale delle scorie radioattive: è vero o no che l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (I.N.G.V.) non sarebbe stato coinvolto?

E’ bene intervenire nella procedura di V.A.S. e farsi sentire, parecchio.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Gran Bretagna, deposito scorie radioattive

(foto da mailing list ambientalista, S.D., archivio GrIG)

 

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  1. Gianluigi Manca di Nissa
    settembre 4, 2017 alle 12:55 am

    La Sardegna, da un punto di vista geologico, è una terra con sismicità assai ridotta rispetto alle altre regioni italiane e questo rappresenta un grosso punto a nostro sfavore. In più abbonda di miniere dismesse, chilometri e chilometri di gallerie, molte delle quali in cui non è stata praticata alcuna ripiena di esse. Se io dovessi scegliere una regione in cui immagazzinare scorie radioattive, con tutta franchezza sceglierei la Sardegna. Ma io sono sardo e sardista per cui il Governo le sue scorie radioattive se le può benissimo depositare nel culo: Occhio, occhio, occhio!!!!!!!!!!!!!!!

    • Murgia Rina
      settembre 4, 2017 alle 5:00 pm

      Bravo, e’ il posto giusto

  2. Mara
    settembre 4, 2017 alle 9:36 pm

    Ho impiegato un bel po’ di tempo a leggere tutte le scartoffie, che in sostanza non dicono nulla di nuovo. Consola vedere che già una decina di cittadini sardi hanno presentato opposizione, capofila Mauro Pili, gli altri hanno copiato lo scritto.
    Consola anche il commento de “La Stampa” che – bontà sua – scrive:
    ….. In Sardegna invece, a più riprese, i comitati “Nonucle, no scorie” hanno occupato il palazzo della Regione, dato vita a flashmob in molte città, negli scali aeroportuali dell’isola e nei porti. Timori infondati perché gli esperti hanno già spiegato che se anche le isole (non solo la Sardegna, ma anche la Sicilia) rispondessero a tutti i requisiti di idoneità verrebbero scartate per ragioni economiche.

    Scartati per ragioni economiche è davvero orrendo, ma tant’è. Direi che sarebbe il caso di opporsi principalmente per la salvaguardia di un mammifero isolano preziosissimo: il sardus sardo. 🙂

  3. settembre 7, 2017 alle 2:57 pm

    il GrIG ha inviato in data odierna il proprio atto di intervento nella procedura di V.A.S. sul Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.

    La Regione autonoma della Sardegna lo farà, secondo quanto dichiara l’Assessore regionale della Difesa dell’Ambiente.

    Il GrIG mette a disposizione un fac simile di atto di osservazioni: può esser richiesto all’indirizzo di posta elettronica grigsardegna5@gmail.com.

    —————-

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Scorie nucleari, oggi riunione Vas. Spano: resta fermo il no su un deposito in Sardegna.
    “Siamo assolutamente contrari a un deposito nella nostra terra e continuiamo a ripeterlo a ogni occasione anche quando, come in questo caso, la procedura non concerne la cosiddetta “Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee”, ancora non resa pubblica, ma le modalità gestionali del trattamento rifiuti nel futuro sito nazionale ancora da individuare”. Così ha detto l’assessora Spano. (http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=342)

    CAGLIARI, 6 SETTEMBRE 2017 – Questa mattina, nell’assessorato regionale dell’Ambiente, si è tenuta una riunione per condividere con altri soggetti istituzionali interessati i contenuti del documento che la Regione Sardegna trasmetterà al Ministero dell’Ambiente la prossima settimana, nei tempi previsti per la chiusura della fase di consultazione nell’ambito del procedimento di valutazione ambientale strategica (Vas) per il Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi.
    “Resta fermo il nostro no a un deposito delle scorie in Sardegna”, ribadisce l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano con riferimento alla posizione già espressa nel 2015. “Siamo assolutamente contrari a un deposito nella nostra terra e continuiamo a ripeterlo a ogni occasione anche quando, come in questo caso, la procedura non concerne la cosiddetta ‘Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee’, ancora non resa pubblica, ma le modalità gestionali del trattamento rifiuti nel futuro sito nazionale ancora da individuare. Abbiamo già detto no al nucleare in Sardegna davanti al Consiglio regionale, al Ministro dell’Ambiente e al Ministero per lo Sviluppo economico perché non vogliamo una nuova servitù, oltre quelle militari di cui l’Isola è già pesantemente gravata, mentre siamo impegnati in lunghe e complesse operazioni di bonifiche per restituire ai Sardi il loro territorio”.

  4. settembre 13, 2017 alle 2:58 pm

    si Deus cheret e sos Carabineris lu pirmittini….se il Cielo vuole, all’ultimo minuto la Regione autonoma della Sardegna dirà, finalmente, la sua…

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Nucleare, Spano incontra manifestanti e ribadisce il no deciso del Governo regionale.
    Lo dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che questa mattina ha incontrato gli attivisti del Comitato NonucleNoscorie davanti al Consiglio regionale. A oggi ancora non è stata resa pubblica la ‘Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee’, sulla quale la posizione nettamente contraria è stata espressa davanti al Consiglio regionale, al Ministro dell’Ambiente e al Ministero per lo Sviluppo economico. (http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=66)

    Cagliari, 12 settembre 2017 – “Non consentiremo un’altra servitù sulla Sardegna. La posizione del governo regionale contro il nucleare è infatti sempre stata chiara dal 2015 e lo ribadiamo con forza in tutte le occasioni: il nostro è un no deciso a un deposito delle scorie in Sardegna perché in direzione opposta al volere del popolo sardo e alla nostra idea di sviluppo. Abbiamo deciso di condividere con altri soggetti istituzionali interessate le osservazioni della Regione nel procedimento di valutazione ambientale strategica per il Programma Nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi e domani l’Assessorato trasmetterà il documento al Ministero dell’Ambiente. Un documento – conclude l’assessora Spano – che in chiusura ribadisce il no al nucleare della Sardegna”.

    Lo dichiara l’assessora della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che questa mattina ha incontrato gli attivisti del Comitato NonucleNoscorie davanti al Consiglio regionale. A oggi ancora non è stata resa pubblica la ‘Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee’, sulla quale la posizione nettamente contraria è stata espressa davanti al Consiglio regionale, al Ministro dell’Ambiente e al Ministero per lo Sviluppo economico.

  5. settembre 20, 2017 alle 2:50 pm

    da La Stampa, 19 settembre 2017
    La Sardegna in rivolta sul nucleare: “Non siamo la pattumiera d’Italia”.
    L’isola candidata a ospitare il deposito nazionale delle scorie. I sindaci: “Ci stenderemo a terra giorno e notte per impedirlo”. (Nicola Pinna): http://www.lastampa.it/2017/09/19/italia/cronache/la-sardegna-in-rivolta-sul-nucleare-non-siamo-la-pattumiera-ditalia-gPils46cpuzuXYaSjQPQHM/pagina.html

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