“Grandi Opere”: se questa è una procedura di valutazione di impatto ambientale!


Venezia e Laguna Veneta, accesso "grandi navi" e ipotesi Canale Contorta - S. Angelo

Venezia e Laguna Veneta, accesso “grandi navi” e ipotesi Canale Contorta – S. Angelo

GRANDI OPERE: SE QUESTA E’ UNA V.I.A!

I COMITATI DA TUTTA ITALIA: EMERSE GRAVI CRITICITA’ SU TRASPARENZA, CONFLITTI DI INTERESSE E PARTECIPAZIONE NELLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE IN ITALIA. I COMITATI CHIEDONO STOP E VERIFICHE SUI PROGETTI.

Progetti petroliferi, autostrade, MOSE, TAV, elettrodotti, stoccaggi di gas, raffinerie, impianti geotermici industriali, ILVA occupano da anni le cronache italiane.

Come vengono autorizzati i progetti?

Trentacinque comitati e associazioni da tutta Italia hanno scritto ai presidenti della Repubblica e del Consiglio, ai ministri interessati, alla Commissione Europea e all’Autorità anti-corruzione per denunciare le modalità con cui sono state svolte e vengono realizzate attualmente le procedure di Valutazione di Impatto Ambientale in Italia.

Questi comitati, che da anni si battono sul territorio di varie regioni italiane per evitare la sua devastazione derivante dalla realizzazione di “grandi opere” inutili ed impianti inquinanti, hanno appreso con profonda inquietudine e indignazione le notizie relative ad alcuni membri dell’attuale Commissione V.I.A. nazionale.

Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell'alta velocità ferroviaria

Firenze, Campo di Marte, ingresso del tunnel dell’alta velocità ferroviaria

Tale organismo fornisce i pareri obbligatori su progetti di rilevanza nazionale ed internazionale, dalla T.A.V. alla Salerno – Reggio Calabria ed altri assi ferroviari e autostradali, dai progetti petroliferi e per lo sfruttamento del sotto-suolo all’ILVA, dai gasdotti agli elettrodotti fino agli stoccaggi gas e gli impianti geotermoelettrici. Il Ministero dell’Ambiente, su valutazione tecnica della Commissione, dovrebbe verificare, inoltre, il rispetto delle prescrizioni di carattere ambientale contenute nei decreti autorizzativi di tali opere.

In questi anni sono stati imposti dall’alto – spesso con leggi speciali – progetti ed interventi faraonici, in larga parte sovvenzionati con fondi pubblici, italiani ed europei (B.E.I.; Fondi strutturali ecc.) che stanno arrecando o causeranno un gravissimo impatto ambientale e sulla salute delle comunità. Tra l’altro da ben 9 anni vi è la possibilità per l’autorità competente di procedere con un’inchiesta pubblica (Art.24 comma 6 del D.lgs.152/2006 “Testo unico dell’Ambiente”) al fine di espletare la procedura di V.I.A. sulle opere più complesse. Leggiamo di proposte di legge per la realizzazione del dibattito pubblico. In realtà esistono già norme precise per assicurare un’effettiva partecipazione dei cittadini alle scelte riguardanti i loro territori ma è mancata finora ogni volontà di applicarle da parte dei ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali, che firmano i Decreti di compatibilità ambientale.

simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

simulazione lavori gasdotto, Studio Newton

Esistono altresì problemi di trasparenza verso i cittadini, perché il Ministero dell’Ambiente non applica la norma, anch’essa esistente da anni (Art.28 comma 2 del “Testo unico dell’Ambiente”), che obbliga alla pubblicazione online dei dati dei monitoraggi ambientali prescritti per le opere nelle varie fasi realizzative (ante-operam, post-operam e durante la fase di cantiere). Su centinaia di interventi autorizzati solo tre appaiono effettivamente ottemperare a questo obbligo! Per decine di progetti si aggiunge l’assenza di dati circa l’ottemperanza alle prescrizioni inserite nei decreti di compatibilità ambientale.

I comitati, come detto, hanno appreso recentemente dalla stampa nazionale notizie relative a conflitti di interesse, coinvolgimento in inchieste o, addirittura, contiguità, con la malavita organizzata riguardante diversi membri della Commissione V.I.A. Vi sono stati diversi interventi del M5S in Parlamento e anche un esposto. La questione è stata sollevata anche al parlamento europeo1. Queste informazioni, che, ovviamente, devono essere verificate dagli organi competenti, assieme all’incredibile sequenza di inchieste che hanno colpito grandi opere e importanti progetti in Italia (a mero titolo di esempio, l’Ilva), non possono passare inosservate a chi subisce le conseguenze di quelle scelte e di quelle procedure.

Il Ministro dell’Ambiente in una nota rilasciata alle agenzie del 23 aprile ha annunciato l’avvio delle procedure di selezione pubblica mediante avviso della nuova Commissione V.I.A. (tra l’altro senza indicare i criteri di selezione e comparazione tra curricula pervenuti!) ma non ha fatto alcun accenno alle innumerevoli e puntuali criticità sollevate rispetto ad alcuni membri dell’attuale Commissione V.I.A. le cui scelte sono oggetto delle contestazioni dei comitati.

Rispondendo ad un’interpellanza urgente alla camera del 24 aprile2 il Governo ha ribadito di fatto la posizione del Ministro senza entrare nel merito delle contestazioni a molti membri dell’attuale Commissione. Il Ministro Galletti in un’intervista è arrivato a dichiarare di non avere strumenti per intervenire sulle opere in corso quando esistono precisi obblighi di legge in tal senso.

Sulmona, manifestazione contro il gasdotto "Rete Adriatica"

Sulmona, manifestazione contro il gasdotto “Rete Adriatica”

Ha attivato un’inchiesta interna al Ministero? Ha provveduto, come prescrive la legge anti-corruzione, ad effettuare i controlli sull’esistenza di conflitti di interesse? Ha segnalato eventuali situazioni di criticità all’autorità giudiziaria?

Il Ministro pare dimenticare che diverse opere che hanno ricevuto il parere della Commissione V.I.A. non sono state ancora avviate, per cui si possono (anzi, si devono) fare tutte le verifiche del caso visto che stiamo parlando di interventi per decine di miliardi di euro, molti dei quali provengono dalle tasse degli italiani. Non possono rimanere ombre su opere di questa portata e dagli impatti considerevoli sul territorio, tra cui, spesso, quello negativo sull’economia diffusa a vantaggio degli interessi di pochi.

Per questo Comitati ed associazioni chiedono:

-una verifica puntuale della veridicità di tutte le informazioni riportate dalla stampa e dai parlamentari italiani ed europei, con risposte adeguate;

-di bloccare il varo di ogni Decreto positivo di compatibilità ambientale che attende di essere firmato dal Ministro dell’Ambiente e dal Ministro dei beni culturali a seguito del rilascio del parere da parte di questa Commissione V.I.A. nazionale. Ad esempio, quello dei progetti petroliferi Ombrina mare ed Elsa2 contro i quali sabato 23 maggio in Abruzzo vi sarà una manifestazione a cui hanno aderito oltre 350 organizzazioni, dalla diocesi ai centri sociali passando per le più grandi cantine sociali, le associazioni di categoria del commercio e decine di enti locali! A tal proposito stigmatizziamo l’emanazione, avvenuta in questi giorni – ad interrogazioni presentate e con gli articoli di stampa sopra ricordati già pubblicati – di diversi decreti, dalle estrazioni petrolifere in mare alla geotermia; per quest’ultima materia, addirittura, la pubblicazione del Decreto è avvenuto alla vigilia dell’esame da parte delle Commissioni VIII e X della Camera dei Deputati sulla Risoluzione 8-00103 in merito alla produzione di energia da impianti geotermici, poi effettivamente approvata;

-di verificare tutti gli atti della Commissione V.I.A. degli ultimi anni (almeno dal 2005) in cui può emergere l’esistenza di posizioni di conflitto di interessi sia per attivare tutte le iniziative conseguenti, compresa la segnalazione all’autorità giudiziaria, sia per valutare in auto-tutela la correttezza e regolarità degli atti stessi e delle procedure di autorizzazione;

cantiere dismesso della diga di Monte Nieddu-Is Canargius

cantiere dismesso della diga di Monte Nieddu-Is Canargius

-di fermare le opere in corso di realizzazione con fondi pubblici e/o con denaro proveniente dai cittadini attraverso forme indirette (come il prelievo dalle bollette per elettrodotti e gasdotti) che hanno avuto il parere favorevole della Commissione V.I.A. in presenza di casi di conflitto di interessi e/o situazioni di potenziale collegamento con la malavita organizzata per avviare le dovute verifiche e valutazioni;

-di controllare la posizione di tutti i membri della commissione VIA nazionale rispetto all’attuazione delle norme sul comportamento dei dipendenti pubblici e in generale sul conflitto di interessi;

-di avviare una verifica da parte di organismi terzi dell’attuazione delle prescrizioni di tutte le opere per le quali emergono posizioni di conflitto di interesse e/o situazioni di potenziale collegamento con la malavita organizzata.

 

anatre_in_voloQui la nota inviata (28 aprile 2015) alle varie istituzioni ed enti.

 

stendardo GrIGGruppo d’Intervento Giuridico Onlus, Rete per la Tutela della Valle del Sacco (retuvasa), Nuovo Senso Civico – Lanciano (CH), Coordinamento Comitati Ambientalisti Lombardia, Coordinamento No Triv Lombardia, Forum Italiano Movimenti per l’Acqua – Associazione Acqua Bene Comune, Comitato No Stoccaggio Gas S. Martino sulla Marrucina (Ch), Associazione Ambiente e Salute nel Piceno, Comitato Interregionale No Tubo, Comitati Cittadini per l’Ambiente Sulmona, Associazione PeaceLink, Associazione Antimafia Rita Atria, Ola Ambientalista, No al Carbone Brindisi, Comitato Opzione Zero – Stop Orte-Mestre, Comitato SpeziaViaDalCarbone, Movimento NO TAV, Controsservatorio Valsusa, Commissione tecnica per la Torino-Lione dell’Unione Montana Comuni Valsusa,Federazione Nazionale Pro Natura, Associazione Zibido S. Giacomo, Comitato DNT – Carpignano sesia (NO), Associazione I Cittadini di Villafranca Tirrena, Associazione MAN Onlus, Comitato per la tutela di Venetico, Comitato Mamme per la Vita, Rete Nazionale NO Geotermia, Zona22 – S. Vito Chietino (CH), Comitato per la difesa dell’ambiente e della salute pubblica del Comune di Romanengo, Comitato Civico Salute e Ambiente Capriano del Colle, “Associazione Apertamente Lab” – Soncino (Cr), Comitato Ambiente e Salute nel Lodigiano – Cornegliano Laudense, Comitato No Gasaran – Sergnano, Coordinamento Comitati Nazionali No Terna, Comitato per la Partecipazione e la Democrazia – Bordolano.

 

__________________________________

1 Camera dei Deputati, On.le Daga e altri: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&numero=3/01379&ramo=CAMERA&leg=17&parlamentare=DAGA&primoFirmatario=DAGA&testo=3%20DAGA

Europarlamento, On.le Forenza: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fTEXT%2bWQ%2bP-2015-004430%2b0%2bDOC%2bXML%2bV0%2f%2fIT&language=IT

2 Interpellanza urgente alla camera, On.le Daga e altri:

http://www.camera.it/leg17/995?sezione=documenti&tipoDoc=assemblea_allegato_odg&idlegislatura=17&anno=2015&mese=04&giorno=24&back_to=http%3A//www.camera.it/leg17/1

 

Fenicottero rosa (Phoenicopter roseus)

Fenicottero rosa (Phoenicopter roseus)

(simulazione Studio Newton – Fano, foto G.M., E.R., S.D., archivio GrIG

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  1. maggio 24, 2015 alle 4:39 pm

    -per Venezia feci un progetto energia che utilizzava le dighe esterne del Mose e permetteva di ammortizzare i 5 miliardi spesi+ tangenti
    -per Marghera feci uno specifico progetto per Marghera o in alternativa il Porto Venetia Cruiser fuori la Laguna
    -l’esigenza di ascoltare le Comunità Resilienti è un fenomeno mondiale in ascesa fotografato bene da Rockefeller Foundation e Assicurazioni Genenerali nel bollettino di aprile 2015
    -I Governi e le Regioni che non accolgono questa richiesta dal basso di sostenibilità ambientale rinunciano a svilupparsi decarbonizzando e digitalizzando che comporta nuovi lavori per 4 milioni di jobs in Italia e 22 milioni in EU-28
    -Le Comunità Resilienti sono la scorciatoia vera per innovare il manufacturing con il digitale ed andare verso l’energia pulita
    -un paese come l’Italia che ha un mix energetico spostato sullo 80% fossile e con un rinnovabile che non è stato innovato in termini di stoccaggi e digitalizzazione,dovrebbe affiancarsi ai paesi del nord europa per un mix almeno 50% rinnovabile.Oggi non raggiungiungiamo il basso target concordato per il 2020 che è del 20% in rinnovabili e dobbiamo correre come matti con l’idroelettrico pompaggio dato che siamo solo al 17%.Ma la situazione piu’ grave è per i trasporti dove l’Italia ha concordato un target del 10% rinnovabili,mentre siamo solo al 5% con un’inutile e caro etanolo cellulosico che confluisce nei blends.
    -abbiamo la possibiltà di ribaltare questa situazione raggiungendo i target al 2020 e migliorandoli per dare lavoro ma qui viene fuori l’opposizione della lobbies fossile che convince il Governo a levare incentivi alle rinnovabili,ad importare gas,a costruire inutili rigassificatori ed a trivellare persino usando strumenti di morte come l’airgun
    -Milano con il Post Expo diventa la battaglia campale perchè una vecchia politica che non considera mai le Comunità vuole installare nel Post Expo un trasloco universitario da 650 milioni,levando gli studenti a Città Studi per spostarli a Rho e lasciando in mano città studi alla speculazione immobiliare piu’ bieca.Questo trasloco è imposto sulla testa della Comunità e dei cittadini milanesi contrari.La politica decide solo perchè vengono dati appalti per 650 milioni ed è una operazione fascista come lo fu a Roma per Via dell’Impero o far costruire alla Colonne di S.Lorenzo a Milano dove sotto ci le Terme Erculee.La Adalucia De Cesaris ci riprova anche se fu condannata dal Consiglio di Stato su causa Mibac ed ora spero che i Comitati Città Studi facciano opposizione per non trasferire coattivamente studenti a Rho e non tiri fuori il verde perchè oggi c’è piu’ verde a Citta’ Studi che a Rho dato che il Comune di Milano mi boccio il mio progetto Expo frutti colorati con 10.000 piante.
    -Città della Scienza farlocca.Il mio giudizio su Rossi docente di fisica della materia che il suo maxicollider tipo Cern sarebbe impossibile e troppo caro 4,5 miliardi,ma anche il suo FEL che copia Amburgo è sempre caro perchè non puo’ costare solo 650 milioni come dice la Vicesindaco ma 2 miliardi come ad Amburgo.Contesto questa scelta perchè i collider per la fusione ed i Fel per applicazioni civili non danno risultati primadi 10-15 anni-Ho inviato un Report al Governo che i FEL hanno applicazioni nella Difesa e particolarmente in Marina ma oggi non ci sono applicazioni civili valide.
    -dato che i colliders maxi e FEL sono cari perchè non andare invece sul plasma che ci serve sia per i rifiuti che per i solar fuels con il reuse della Co2.Chi vuole approfondire si legga il mio Report sul plasma che si divide in plasma waste,microwave plasma,RF o radio frequency plasma,conventional plasma biomass ed applicazioni plasma usando gas,LNG e LPG.Al Ministero dell’Agricoltura devo dire che stiamo studiando all’estero particolari piante a rapida crescita come il pioppo ed altre per usare i residui boschivi in centrali plasma che producono sia elettricità che biometano.

  2. ottobre 26, 2016 alle 2:56 pm

    e spesso e volentieri grandi opere equivalgono a grandi corruttele in danno dell’ambiente, in danno delle casse pubbliche, in danno delle imprese oneste.

    A.N.S.A., 26 ottobre 2016
    Corruzione in Grandi Opere e Terzo Valico, decine di arresti in tutta Italia. Anche il figlio di Monorchio.
    Operazione dei Carabinieri di Roma in varie regioni nei confronti di 21 persone per le Grandi Opere. In un’altra inchiesta, ma collegata alla prima, 14 ordinanze cautelari per la costruzione del Terzo Valico ferroviario Genova-Milano: http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2016/10/26/terzo-valico-14-arresti-in-tutta-italia_3467185b-2f50-4a78-8650-dc33fe916dee.html

    ______________

    da Il Fatto Quotidiano, 26 ottobre 2016
    Grandi Opere, decine di arresti per corruzione lavori A3, Tav Milano-Genova e People Mover Pisa.
    Maxi-operazione di Carabinieri di Roma e della Gdf di Genova: in manette imprenditori e dirigenti. Nel mirino delle indagini irregolarità nei subappalti dell’Alta velocità ligure e della Salerno-Reggio Calabria: http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/26/grandi-opere-21-arresti-per-i-lavori-della-tav-milano-genova-e-della3-corruzione-e-associazione-a-delinquere/3122659/

    ————

    27 ottobre 2016
    Grandi Opere, nella maxi-retata arrestati anche il progettista e il manager del ponte sullo Stretto.
    Proprio un mese fa, nel giorno in cui Matteo Renzi rilanciava il progetto, Michele Longo ed Ettore Pagani erano al suo fianco. Da ieri sono agli arresti nell’ambito dell’inchiesta che ha portato in manette anche il figlio dell’ex ragioniere dello Stato Monorchio e in cui è finito indagato Lunardi jr. Il premier minimizza: “Processo sia rapido. Stiamo parlando di arresti legati a vicende del passato”. (Paolo Fior e Ferruccio Sansa): http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/10/27/grandi-opere-nella-maxi-retata-arrestati-anche-il-progettista-e-il-manager-del-ponte-sullo-stretto/3126414/

    _____________________

    da Il Corriere della Sera, 26 ottobre 2016
    ROMA. Alta velocità e autostrade, falsi certificati sui lavori in cambio di subappalti: 21 arresti per corruzione.
    Le intercettazioni tra l’ingegner De Michelis e l’imprenditore calabrese Gallo svelano il sistema corruttivo: «Quando tu fai un lavoro diventi parte integrante di quell’azienda là e devi fare di tutto perché le cose vadano bene».. (Giovanni Bianconi): http://www.corriere.it/cronache/16_ottobre_26/alta-velocita-autostrade-falsi-certificati-lavori-cambio-subappalti-20-arresti-corruzione-0345b12a-9b3a-11e6-92af-45665cb81731.shtml

    __________________

    da La Stampa, 26 ottobre 2016
    Terzo valico Milano-Genova, 21 arresti per corruzione.
    In manette imprenditori e dirigenti. Nel mirino della Finanza l’Alta Velocità ligure e la Salerno-Reggio Calabria: http://www.lastampa.it/2016/10/26/italia/cronache/terzo-valico-milanogenova-arresti-per-corruzione-A1V8VrfLEYdsq2OGHmkIMP/pagina.html

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