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Nessuna centrale solare termodinamica nelle campagne di Gonnosfanadiga, ma una centrale di compressione del metano sulla faglia sismica di Sulmona.


Sardegna, paesaggio agrario

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di venerdi 22 dicembre 2017, ha deciso “a norma dell’articolo 5, comma 2, lett. c) bis della legge n. 400 del 1988, la non sussistenza delle condizioni per autorizzare la realizzazione, nei comuni di Gonnosfanadiga (CA) e Guspini (CA), di un impianto solare termodinamico da 55 MW denominato ’Gonnosfanadiga’ e delle opere connesse”.

Stop, quindi, al progetto di centrale solare termodinamica a concentrazione Gonnosfanadiga ltd (sede legale a Londra, in Bow Road n. 221, e sede fiscale a Macomer, in Corso Umberto I n. 226), nella località Pauli Cungiau e altre, nei Comuni di Guspini e Gonnosfanadiga, su un’area agricola di ben 232 ettari, con potenza complessiva lorda 55 MWe.

Sardegna, paesaggio agrario

Il relativo procedimento di valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) si era concluso con il formalizzato contrasto fra il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare (favorevole con condizioni) e il Ministero per i Beni e Attività Culturali e il Turismo (contrario): il Consiglio dei Ministri ha deciso per la non realizzabilità dell’impianto industriale energetico.

Vittoria del buon senso, vittoria dell’ambiente, vittoria del diritto, soprattutto vittoria delle tante persone che da anni si battono a viso aperto contro la speculazione energetica.

E il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus è fra loro, in prima linea.

Ma non finisce qui.

C’è un po’ di schizofrenia istituzionale.

Umbria, Appennino, boschi

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta di venerdi 22 dicembre 2017, ha deciso “la condivisione dei pareri favorevoli, con condizioni, espressi in conferenza di servizi nel procedimento di autorizzazione alla costruzione e all’esercizio nella Regione Abruzzo della Centrale di compressione gas di Sulmona, proposta dalla società Snam Rete Gas S.p.a. La delibera tiene in considerazione la rilevanza energetica e il carattere strategico dell’opera, necessaria per la sicurezza degli approvvigionamenti energetici a livello italiano ed europeo”.

Il progetto della centrale di compressione del gas di Sulmona è una parte del gasdotto “Rete Adriatica”, il ben noto gasdotto dei terremoti, ed è pesantemente contestato dalla popolazione.

L’area è fortemente a rischio sismico, come l’intero Appennino fra Abruzzo, Lazio, Umbria e Marche.

E anche qui – insieme a comitati, associazioni, residenti – il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus continuerà a battersi, fino in fondo.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

tracciato progetto gasdotto “Rete Adriatica” e rischio sismico (elaborazione Il Fatto Quotidiano su dati I.N.G.V.)

 

A.N.S.A., 23 dicembre 2017

Stop a impianto termodinamico Guspini.   Soddisfazione Pili (Unidos) e Gruppo d’intervento giuridico.

Soddisfazione per la bocciatura, arrivata ieri sera da parte del Consiglio dei ministri, dell’impianto solare termodinamico che sarebbe dovuto sorgere nelle campagne tra Gonnosfanadiga e Guspini, è stata espressa dall’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico e dal deputato di Unidos Mauro Pili, che già un mese fa aveva annunciato la definizione della pratica in senso negativo e sollecitato con un’interrogazione l’approvazione contraria del Consiglio dei ministri.
“Bocciata la distesa di pannelli termodinamici di Gonnosfanadiga e Guspini – afferma Pili – il consiglio dei Ministri ha dovuto prendere atto delle istruttorie degli uffici di Palazzo Chigi e del parere del coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Non esistono i requisiti per l’approvazione, pratica chiusa. Il governo ha dovuto fare i conti con un fronte compatto pronto a tutto per impedire quella devastazione e non ha potuto schivare il tema della legalità di una pratica che rischiava di aprire uno scontro titanico sul piano giudiziario”. I pareri acquisiti durante la procedura a Palazzo Chigi sono stati tutti contrari e nessuno si voleva assumere l’onere di una forzatura tecnica e giuridica che sarebbe sconfinata negli interessi privati e il loro favoreggiamento. Il diniego finale da parte di Palazzo Chigi conferma che quando vi è una mobilitazione forte e decisa niente può passare sulla testa dei sardi. La marcia dei trattori e le manifestazioni su quelle aree agricole sono il segno evidente di una comunità che è in grado di ribellarsi alle imposizioni di affaristi e apparati politici “.
Per il Gruppo d’Intervento Giuridico si tratta di una “vittoria del buon senso, vittoria dell’ambiente, vittoria del diritto, soprattutto vittoria delle tante persone che da anni si battono a viso aperto contro la speculazione energetica”.

 

Papaveri (foto di Cristiana Verrazza)

 

La Nuova Sardegna, 24 dicembre 2017

(foto Cristiana Verrazza, S.L., S.D., archivio GrIG)

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  1. dicembre 23, 2017 alle 7:47 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    T R A D I M E N T O !!!

    A pochi giorni dallo scioglimento delle Camere, il Governo Gentiloni sferra un colpo micidiale al nostro territorio e ai suoi abitanti: l’autorizzazione alla costruzione della centrale di compressione e spinta, parte del progetto “Rete Adriatica”, un mega tubo di 687 Km. Il provvedimento autorizzativo arriva dopo dieci gg. dall’assemblea pubblica all’aula consiliare con il geologo Francesco Aucone che aveva evidenziato i dati sottostimati da parte della Snam per quanto attiene il rischio sismico e in coincidenza della tappa in città della carovana nazionale No Tap. (T.A.P. è l’opera infrastrutturale collegata alla “Rete Adriatica”). Tale scellerata decisione, come tutto il progetto della Snam che attraversa le aree più altamente sismiche dell’Appennino Centrale, ci lascia sconcertati e ci chiediamo cosa sia realmente accaduto che ha portato il Governo Gentiloni, a pochi giorni dallo scioglimento delle Camere, a colpire alle spalle un territorio che i “Piani alti” della politica da tempo hanno deciso di isolare con spoliazioni di servizi primari come l’Ospedale, il Tribunale, la Polfer…Ricordate la definizione di Sulmona della Snam nell’incontro con il Presidente della Regione Abruzzo? “Area marginale circondata da anonime montagne” La considerammo un affronto come oggi, alla stessa stregua, consideriamo “il regalo di Natale” che il Governo Gentiloni ha fatto a questa città e alla Valle Peligna tutta.

    Questo impianto, insieme al metanodotto, ci impone una pesante servitù senza nessun vantaggio, ma solo costi in termini di impoverimento, vanificando gli sforzi di coloro che, attraverso lo sviluppo di una agricoltura tipica, la valorizzazione dell’artigianato, la micro ricettività diffusa, il commercio, stanno cercando di far fronte ad una crisi economica che ci attanaglia da tempo. Un’opera che abbiamo sempre definito inutile sia sotto il profilo sociale che economico: avrà come conseguenza la devastazione ambientale e l’infrastruttura sarà pagata in bolletta da tutti i cittadini che dovranno farsene carico per consentire alla Snam di fare profitti sulla nostra pelle.

    Oltre al danno ambientale ed economico, c’è il rischio per la nostra incolumità (siamo in zona sismica 1), in caso di sisma o di incidente come già è accaduto (esplosioni di metanodotti e centrali di compressione).

    Una “strenna” , la centrale di compressione, che si insedierà con tutto il suo carico di 162 tonnellate annue di monossido di carbonio e ossidi di azoto con danni per la nostra salute.
    Ai nostri rappresentanti istituzionali ai vari livelli (Sindaci, Presidente della Provincia, Assessore alle Aree Interne, Presidente della Regione, Parlamentari) chiediamo di mettere in campo una azione forte nei confronti di questo Governo: ora è il momento di dimostrare di essere dalla parte dei cittadini, senza titubanze e con la schiena dritta, così come chiediamo e chiederemo ai candidati alle prossime elezioni politiche, una presa di posizione netta ed inequivocabile di contrarietà al progetto e all’autorizzazione alla centrale da parte del Governo, che deve coinvolgere anche i loro partiti e i loro candidati premier. Basta con posizioni personali di vicinanza a questo territorio, ma che in realtà sostengono le maggioranze che vogliono realizzare l’opera contro la volontà dei cittadini.

    Al Governo Gentiloni e al suo partito che ringraziamo sentitamente per essersi ricordato di questo territorio prima di andare via e chiudere la porta, diciamo che la democrazia è stata calpestata, la volontà popolare schiacciata e le deliberazioni unanimi approvate dai vari Enti Istituzionali considerate come carta straccia.
    Ai cittadini, invece, rammentiamo che hanno sempre due strumenti formidabili: la partecipazione popolare e il voto. Dentro la cabina elettorale ricordatevi di chi decide per il vostro futuro e quello dei vostri figli in maniera arrogante e antidemocratica!

    Sulmona, 23/12/2017

    Comitati cittadini per l’ambiente AltreMenti Valle Peligna

    Info: Giovanna 3284776001 – Mario 3339698792- Lola 3498762841 Email: sulmonambiente@gmail.com
    http://sulmonambientewordpress.com/
    https://www.facebook.com/pages/Comitato-Ambiente-Sulmona/163437587047697

  2. Mara
    dicembre 24, 2017 alle 9:21 am

    Avete completamente ragione, carissimi cittadini della Valle Peligna. La prepotenza ottusa dimostrata da quersto governo è insopportabile. Non solo ce ne ricorderemo nella cabina elettorale, ma speriamo che, continuando la vostra lotta, le cose possano cambiare. Un augurio di Buone Feste (comunque..) a tutti voi.
    Mara Garau
    P.S. Felicissima per la cancellazione dell’assurdo impianto di Gonnosfanadiga…

  3. dicembre 24, 2017 alle 12:21 pm

    A.N.S.A., 23 dicembre 2017
    Sindaco Sulmona si dimette, ‘violentati’.
    Casini, non possiamo accettare vilipendio su territorio: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2017/12/23/sindaco-sulmona-si-dimette-violentati_b158b062-c0ca-4ed5-8d9a-5317705f50b9.html

    ———————–

    Gasdotto Snam: D’Alessandro, posizione Regione non cambia: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2017/12/23/gasdotto-snam-dalessandro-posizione-regione-non-cambia_fc4ebd76-f742-416c-bb07-645f9511a21b.html

    ———————-

    Gasdotto Snam: Lolli, errore Governo penalizza territorio: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2017/12/23/gasdotto-snam-lolli-errore-governo-penalizza-territorio_6ae2fa60-38f1-43fa-b6fe-04ead27409d8.html

    ————————–

    Gasdotto Snam: Rapino, no fermo e convinto Pd Abruzzo: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2017/12/23/gasdotto-snam-rapino-no-fermo-e-convinto-pd-abruzzo_a76dde00-15a1-41d5-b431-77ebcdc8219b.html

    ————————–

    Gasdotto: Snam; Acerbo (Prc), Pd parla con lingua biforcuta. http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2017/12/23/gasdotto-snam-acerbo-prc-pd-parla-con-lingua-biforcuta_4eeb7631-6854-406c-a241-cc67a5a21458.html

  4. dicembre 24, 2017 alle 12:28 pm

    da Sardinia Post, 23 dicembre 2017
    Gonnosfanadiga e Guspini, stop all’impianto termodinamico: http://www.sardiniapost.it/cronaca/gonnosfanadiga-guspini-stop-allimpianto-termodinamico/

    __________________

    da Casteddu online, 23 dicembre 2017
    Solare termodinamico nelle campagne di Gonnosfanadiga: il Consiglio dei ministri dice NO.
    Soddisfazione degli ambientalisti: “Vittoria del buon senso, vittoria dell’ambiente, vittoria del diritto, soprattutto vittoria delle tante persone che da anni si battono a viso aperto contro la speculazione energetica”. (Federica Melis): http://www.castedduonline.it/solare-termodinamico-gonnosfanadiga/

  5. dicembre 27, 2017 alle 10:36 pm

    A.N.S.A., 27 dicembre 2017
    Sindaco Sulmona formalizza dimissioni.
    Il 29/12 riconsegnerà fascia tricolore a premier Gentiloni: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2017/12/27/sindaco-sulmona-formalizza-dimissioni_21fa0b79-ab92-4555-b046-9944ebad7db9.html

    ———————-

    23 dicembre 2017
    Gasdotto Snam,D’Alfonso ‘Abruzzo al Tar’.
    Siamo sempre stati contrari, delibera venga sospesa e ridiscussa: http://www.ansa.it/abruzzo/notizie/2017/12/23/gasdotto-snamdalfonso-abruzzo-al-tar_22feccaf-2458-4be4-9b86-0630cb3b7062.html

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