Home > acqua, aree urbane, biodiversità, difesa del territorio, giustizia, inquinamento, paesaggio, rifiuti, salute pubblica, società, sostenibilità ambientale, zone umide > Inquinamento industriale Fluorsid, gravissimo pericolo di disastro ambientale.

Inquinamento industriale Fluorsid, gravissimo pericolo di disastro ambientale.


Stagno e nuvole (foto di Cristina Verazza)

 

anche su Il Manifesto Sardo (“Fluorsid, gravissimo pericolo di disastro ambientale“), n. 239, 1 giugno 2017

 

Passano i giorni e dalle notizie relative alle indagini sulle attività degli impianti industriali Fluorsid s.p.a. emergono sempre più vasti i contorni inquietanti del gravissimo inquinamento ambientale nell’area industriale di Cagliari – Macchiareddu, nella zona umida di Santa Gilla, nelle campagne del Cagliaritano.

Pur muniti delle più importanti certificazioni di qualità e sostenibilità ambientale, gli impianti della Fluorsid s.p.a., leader mondiale della produzione “di fluoroderivati inorganici per l’industria dell’alluminio con “100.000 tonnellate all’anno di fluoruro di alluminio e criolite sintetica, materie prime principalmente destinate alla produzione di alluminio primario”, appaiono sempre più il centro di un vero e proprio disastro ambientale.

Il 16 maggio 2017 su disposizione della Procura della Repubblica e del G.I.P. del Tribunale di Cagliari, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale ha posto sotto sequestro preventivo aree degli impianti industriali Fluorsid s.p.a. nella zona industriale di Cagliari – Macchiareddu e ha proceduto all’arresto di sette dirigenti, collaboratori e appaltatori dell’industria chimica.

Le ipotesi di reato sono gravissime.   Sarebbe stata inquinata anche la zona umida d’importanza internazionale di Santa Gilla.

Fenicottero rosa (Phoenicopter roseus)

Purtroppo, sembra sia solo l’inizio.

Secondo quanto pubblicato sul sito web istituzionale Sardegna Corpo Forestale, nel dispositivo del decreto G.I.P. n. 2081/2016 del 9 maggio 2017 contenente provvedimenti restrittivi della libertà personale e di sequestro preventivo, testualmente contesta:

1) Una grave contaminazione dell’aria, per effetto della dispersione delle polveri nocive, altamente concentrate, provenienti dallo stabilimento Fluorsid dal cantiere di Terrasili. 

2) Una grave contaminazione dei suolo, ascrivibile anzitutto alla diffusione delle polveri, e dimostrata dalle analisi dei campioni di suolo e di vegetali (di specie pabulari), prelevati da aree prossime allo stabilimento (…); 

3) Contaminazione delle falde acquifere di metalli pesanti e composti inorganici, (…) (solfati, fluoruri e allumina idrata). 

4) Contaminazione da fluoro degli allevamenti a Macchiareddu. In particolare, è acclarato che alcuni capi ovini allevati a Macchiareddu in zone raggiunte dalle polveri emesse da Fluorsid e interessata da illeciti sversamenti di rifiuti analoghi a quelli di cui si è fin qui parlato, avevano contratto la Fluorosi, una grave malattia (…). 

5) (NdR: le persone abitanti le zone periferiche dell’abitato di Assemini) (…) lamentavano che, specie quando spirava il vento, le polveri si infilavano in casa anche attraverso gli infissi, creando dappertutto una densa patina biancastra; tutti avevano lamentato bruciori agli occhi ed alle vie respiratorie, avevano riferito dell’odore acre e acido delle polveri. Alcuni avevano notato effetti nocivi sui figli minori, e altri li avevano paventati, (…). 

6) L’interramento e sversamento di rifiuti pericolosi quali: Fluorsilicati, fanghi acidi, amianto, olii, rifiuti di varia natura, nonché la lavorazione all’aperto di sostanze velenose all’ingestione come la criolite, lo sversamento di cloruro, hanno certamente determinato una contaminazione delle matrici ambientali in misura che va ancora esattamente quantificata, ma che è in atto ed è grave come è dimostrato dalle patologie su descritte e dalla pressoché totale scomparsa della vegetazione nelle aree adibite a discarica. 

7) Da ultimo va ricordato che lo sversamento di fanghi acidi nella laguna di Santa Gilla è un fatto che si è accertato reiterato e non occasionale (…)”.

Alcune delle persone arrestate hanno iniziato a collaborare con la magistratura e la polizia giudiziaria, così sono giunte le prime ammissioni e la scoperta di ulteriori discariche abusive di rifiuti industriali, in seguito sottoposte a sequestro penale.

Dopo alcuni giorni di silenzio, forse dovuto alla presenza della Regione autonoma della Sardegna nella compagine azionaria della Fluorsid in tempi recenti, la Giunta Pigliaru ha dato impulso a un piano straordinario di controlli ambientali, fra cui prelievi e analisi da parte dell’A.R.P.A.S. nelle falde della zona umida di Santa Gilla.

Insomma, si cerca di recuperare il tempo e i controlli ambientali non svolti in precedenza.

Sì, è vero, gli impianti Fluorsid ricadono in un S.I.N. (sito di interesse nazionale per le bonifiche ambientali) e sono stati autorizzati con A.I.A. nazionale e i controlli – basati su autocertificazioni – sono di competenza I.S.P.R.A., ma è semplicemente folle che una Regione non abbia il polso ambientale e della salute del proprio territorio.

Lascia davvero senza parole quanto ha espresso in proposito l’Assessore della difesa dell’ambiente della Regione autonoma della Sardegna Donatella Emma Ignazia Spano: “la tutela della salute e dell’ambiente per noi sono una priorità assoluta … lo abbiamo dimostrato intervenendo con forza e determinazione sulle bonifiche: la pesante eredità dei siti inquinati in Sardegna, dopo decenni di attesa, è stata finalmente affrontata“.      Infatti, oggi le bonifiche ambientali a Portoscuso, a Porto Torres, a Ottana, a Macchiareddu, a Sarroch sono infatti una realtà, l’inquinamento di origine industriale è un ricordo ormai consegnato al libro del passato….

Garzetta (Egretta garzetta)

Il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha da subito provveduto a inviare (18 maggio 2017) alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari una specifica segnalazione concernente l’opportunità di aprire una procedura per l’accertamento della responsabilità della Fluorsid s.p.a. in relazione ai fatti di gravissimo inquinamento ambientale.

Infatti, il decreto legislativo n. 231/2001 e s.m.i. introduce nel nostro Ordinamento ipotesi di responsabilità amministrativa delle società e degli enti, qualora si tratti di reati compiuti nell’interesse o a vantaggio della società/ente (art. 5), in particolare in relazione alla commissione di reati ambientali (art. 25 undecies). Inoltre, “la competenza a conoscere gli illeciti amministrativi dell’ente appartiene al giudice penale competente per i reati dai quali gli stessi dipendono” (art. 36) e “il procedimento per l’illecito amministrativo dell’ente è riunito al procedimento penale instaurato nei confronti dell’autore del reato da cui l’illecito dipende” (art. 38, comma 1°).

Nel caso di apertura della procedura relativa alla società titolare degli impianti industriali (Fluorsid s.p.a.), essa sarebbe riunita al procedimento penale già aperto presso il Tribunale di Cagliari.

La nostra fiducia va alla magistratura e alla polizia giudiziaria, che con professionalità e competenza stanno accertando fatti che avrebbero dovuto esser oggetto di puntuali controlli ambientali da parte delle amministrazioni pubbliche competenti. Al momento proceduralmente opportuno chiederemo di intervenire quale parte civile nel relativo procedimento penale.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Assemini, Macchiareddu, cartello sequestro aree Fluorsid

(foto Cristiana Verazza, C.F.V.A., S.D., archivio GrIG)

Annunci
  1. Morena
  2. poldo
    giugno 3, 2017 alle 10:08 am

    E chi pagherà le popolazioni future, ovvero i figli, che usufruiranno delle acque e dei terreni di quelle zone? Ergastolo per i reati ambientali e sequestri dei beni dei titolari, e vedi che alzano la vigilanza. Ma con i politici old stile che continuano a favorire lo sfruttamento terrestre tipo trivelle ovunque pare veramente improbabile un cambio di rotta

  3. Carlo Forte
    giugno 3, 2017 alle 10:56 am

    La fiducia?Beati voi Grig………burullulù le mille bolle blu.Il tutto finirà in bolle di sapone.Meloni libero,gli inquinatoriI alle sbarre con i loro complici

  4. Carlo Forte
    giugno 3, 2017 alle 3:17 pm

    Ti sembra strano?Non è che ci vuole molto,basterebbe fermare sul nascere gli avvelenatori.Troppo facile ora fare gli indiniati o stupirsi del fatto che gli apparati statali sono stati complici del disastro.I sindaci dov’erano?Si denuncia a vuoto da 15 anni,troppo facile colmare I vuoti di stato con la finta partecipazione……AIÒ o Grig,mi sa l’acqua della mola sia la bevanda ufficiale della regione e dei controllori.A Meloni,personaggio scomodo,non danno i domiciliari……

    • giugno 3, 2017 alle 3:23 pm

      e quindi tu che faresti?

      • Carlo Forte
        giugno 4, 2017 alle 11:00 am

        Non conosco le leggi,ma sicuramente i silenzi e le complicità vanno denunciati.Questi delinquenti vanno denunciati e allontanati dai pubblici uffici.La Sardegna è la miniera d’oro dello stato e dei suoi vassalli,non c’è un brandello di territorio che non subisca la sua violenza e violenta è la repressione per chi manifesta il proprio dissenso.Non vi sembrerà,ma si vive in un regime che punisce chi non è consenziente e sostiene gli avvelenatori.Sarebbe ora di finirla,il diritto alla salute è sacro e le cosche,ben note elinlinate.Non me ne volere Grig,siete l’unica presenza nella difesa del territorio e della salute,ma il vostro grandissssssssssimo lavoro,non basta più contro le cosche di stato.

      • giugno 4, 2017 alle 12:33 pm

        ma pensi davvero che in altre regioni sia diverso?
        Vogliamo parlare di che cos’è stato combinato nella “terra dei fuochi”?
        Vogliamo parlare di che cos’è stato combinato con l’alta velocità fra Firenze e Bologna?
        Vogliamo parlare di che cos’è stato combinato a Bussi, in Abruzzo?
        C’è solo l’imbarazzo della scelta, in tutta Italia…

        Stefano Deliperi

      • Carlo Forte
        giugno 4, 2017 alle 4:11 pm

        Non prendo ad esempio luoghi ostaggio delle mafie e di politici conniventi o consenzienti al degrado del territorio con discariche o cattedrali nel deserto per sentirmi meglio.Voglio vivere in un territorio pulito e libero dalle merde che ci avvelenano la vita,con uno stato che dovrebbe tutelarmi e invece mi avvelena con la sua complicità.La Sardegna,nonostante continuamo a pubblicizarla come un’oasi è peggio della terra dei fuochi e lo sai bene Deliperi che siamo ostaggi di una classe politica marcia che continua indisturbata a farla da padrona.

      • giugno 4, 2017 alle 5:57 pm

        pur consapevoli che “l’erbavoglio cresce solo nel giardino del re”, gli attentati all’ambiente e alla salute sono presenti in tante altre parti del “Bel Paese” e nel resto del mondo.
        Questo vuol dire che bisogna darsi da fare per contrastarli, a iniziare dal luogo dove viviamo, piangersi addosso non risolve nulla…

        Stefano Deliperi

      • Carlo Forte
        giugno 5, 2017 alle 2:34 am

        Per me sei un dipendente statale e magari lavori nelle forze dell’ordine ah ah ah

      • giugno 5, 2017 alle 6:32 am

        😜😝😜😝😜

  5. capitonegatto
    giugno 3, 2017 alle 4:23 pm

    Se chi deve dare il benestare a qualsiasi attivita’ industriale, badasse bene al processo produttivo , che sempre ha dei sottoprodotti da smaltire, e tenesse in dovuto conto le modalita’ di smaltimento , con annessi i dovuti controlli e sanzioni, questo tipo di problema ambientale potrebbe essere minimizzato. La prevenzione attiva e non “la clientela” e’ l’unico modo di curare il territorio e la salute di chi ci vive. Dopo e’ sempre troppo tardi !!

  6. giugno 3, 2017 alle 5:53 pm

    A.N.S.A., 3 giugno 2017
    Fluorsid: Giulini sentito dal pm.
    Presidente Cagliari ascoltato come persona informata dei fatti: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/06/03/fluorsid-giulini-sentito-dal-pm_04a61a35-4c2b-430c-82fa-3efe6f0ce015.html

    ___________

    da Sardinia Post, 3 giugno 2017
    Fluorsid, Tommaso Giulini per quattro ore e mezzo davanti al Pm: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-tommaso-giulini-quattro-ore-mezzo-davanti-al-pm/

  7. giugno 6, 2017 alle 2:46 pm

    da La Stampa, 5 giugno 2017
    Terra dei fuochi anche in Sardegna. Animali deformi e colture rovinate.
    La piana attorno a Cagliari avvelenata dagli scarti interrati da un’azienda. (Nicola Pinna): http://www.lastampa.it/2017/06/05/italia/cronache/terra-dei-fuochi-anche-in-sardegna-animali-deformi-e-colture-rovinate-JAL9iSx6UMS7cOhwADNAOO/pagina.html

  8. giugno 7, 2017 alle 2:46 pm

    da Sardinia Post, 5 giugno 2017
    Fluorsid, Pigliaru e Spano in Tribunale per un vertice con Procuratrice e pm: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-pigliaru-spano-tribunale-un-vertice-procuratrice-pm/

    ——–

    7 giugno 2017
    Fluorsid, Pigliaru: “Ci costituiremo parte civile se sarà accertato l’inquinamento”: http://www.sardiniapost.it/politica/fluorsid-pigliaru-ci-costituiremo-parte-civile-se-sara-accertato-linquinamento/

  9. giugno 8, 2017 alle 2:50 pm

    da Sardinia Post, 8 giugno 2017
    Fluorsid: scarti interrati, individuati tre nuovi terreni.
    Ci sono tre nuovi terreni, in cui sarebbero stati prima interrati e poi dissotterrati scarti di lavorazioni e materiali provenienti dallo stabilimento Fluorsid di Macchiareddu: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=52761

  10. Carlo Forte
    giugno 9, 2017 alle 10:37 am

    Mi commuove la regione che si costituisce parte civile…….come se il disastro ambientale si potesse quantificare in soldi.Vergognatevi politici prezzolati…..

  11. Carlo Forte
    giugno 10, 2017 alle 10:34 am

    Forza Cagliari

  12. giugno 14, 2017 alle 2:48 pm

    da Sardinia Post, 13 giugno 2017
    Fluorsid, a luglio ispezione Ispra. A fine giugno risultati monitoraggio Arpas: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-luglio-ispezione-ispra-fine-giugno-risultati-monitoraggio-arpas/

    ————–

    14 giugno 2017
    Fluorsid, discarica Terrasini non bonificata per “crisi economica”: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-discarica-terrasini-non-bonificata-per-crisi-economica/

  13. giugno 15, 2017 alle 2:52 pm

    da La Stampa, 15 giugno 2017
    Nella Terra dei Fuochi sarda tra paura e calo delle vendite: “Non possiamo barattare la nostra salute con i posti di lavoro”.
    La piana attorno a Cagliari avvelenata dagli scarti interrati da un’azienda: «Chiediamo bonifiche». (Nicola Pinna): http://www.lastampa.it/2017/06/15/italia/cronache/nella-terra-dei-fuochi-sarda-tra-paura-di-calo-delle-vendite-non-possiamo-barattare-la-nostra-salute-con-lavoro-posti-PO9i9NRuHQXjfYDXehETyH/pagina.html

  14. giugno 19, 2017 alle 2:52 pm

    A.N.S.A., 19 giugno 2017
    Fluorsid: sequestrati altri terreni.
    Prosegue inchiesta, sigilli zona tra Cagliari e Assemini. (http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/06/19/fluorsid-sequestrati-altri-terreni_a5968775-4edc-4981-b1a9-a575a9eb9e7c.html)

    Non si fermano le indagini del Corpo Forestale nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Cagliari sul presunto disastro ambientale provocato dallo smaltimento degli scarti di lavorazione della Fluorsid di Assemini (Cagliari). Gli agenti della Forestale, coordinati dal commissario Fabrizio Madeddu, questa mattina hanno proceduto al sequestro di nove aree, per complessivi 20 ettari, individuati nella zona industriale di Macchiareddu, tra Cagliari e Assemini, e altri centri. Nei terreni – sotto il controllo del Cacip – sarebbero stati deposti scarti di lavorazione della Fluorsid, azienda che fa capo al presidente del Cagliari Tommaso Giulini (estraneo all’inchiesta e non indagato).

    Nei nove siti, per complessivi 20 ettari, sarebbero stati interrati rifiuti irregolarmente. Contemporaneamente gli uomini della Forestale hanno effettuato perquisizioni all’interno degli uffici della Fluorsid e della ditta Bollani, che lavora in appalto per l’azienda di Macchiereddu. All’interno sono stati sequestrati computer e documenti. La ditta Bollani era finita nell’inchiesta già nelle prime fasi, tanto che erano stati arrestati due operai e lo stesso titolare dell’azienda. L’attività della Forestale non è ancora conclusa.

    ____________________

    da L’Unione Sarda, 19 giugno 2017
    Fluorsid, sequestro di nuove aree da parte della Forestale: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/06/19/fluorsid_sequestro_di_nuove_aree_da_parte_della_forestale-68-613878.html

    _______________

    da Sardinia Post, 19 giugno 2017
    Fluorsid, sequestrati altri 20 ettari di terreni a Macchiareddu: http://www.sardiniapost.it/cronaca/fluorsid-sequestrati-altri-20-ettari-terreni-macchiareddu/

  15. giugno 20, 2017 alle 4:51 pm

    A.N.S.A., 20 giugno 2017
    Fluorsid: indagato parla per tre ore.
    Difensore, chiarito tutto. Colloquio proficuo per inquirenti: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/06/20/fluorsid-indagato-parla-per-tre-ore_1b3d1432-f03b-436c-82ea-d97fcbaddf8e.html

  16. luglio 4, 2017 alle 6:43 pm

    A.N.S.A., 4 luhlio 2017
    Arresti Fluorsid: ex operaio scarcerato.
    Indagato con altri 6 per inquinamento zona industriale Cagliari: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/07/04/arresti-fluorsid-ex-operaio-scarcerato_557a56d7-3a3f-4438-9acd-777c79bfe9a1.html

  17. luglio 20, 2017 alle 5:20 pm

    A.N.S.A., 20 luglio 2017
    Floursid: Arpas, S.Gilla non compressa. Esito un mese di monitoraggio dopo inchiesta disastro ambientale: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2017/07/20/floursid-arpas-s.gilla-non-compressa_2272031e-8a04-4836-b58c-cfebed6b49b6.html

    ___________________

    da Sardinia Post, 20 luglio 2017
    Fluorsid, l’Arpas: “Inquinamento a Santa Gilla e Macchiareddu non è peggiorato”: http://www.sardiniapost.it/ambiente/fluorsid-larpas-inquinamento-santa-gilla-macchiareddu-non-peggiorato/

    ___________

    da L’Unione Sarda, 20 luglio 2017
    Fluorsid, inquinamento a S. Gilla “Situazione non compromessa”: http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca/2017/07/20/fluorsid_inquinamento_a_santa_gilla_arpas_situazione_non_comprome-68-625319.html

  18. Carlo Forte
    luglio 21, 2017 alle 10:12 am

    Scusa Grig. ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha

  19. luglio 21, 2017 alle 2:48 pm

    dal sito web istituzionale della Regione autonoma della Sardegna
    Fluorsid, presentati i risultati del monitoraggi Arpas.
    L’esito è stato presentato dal direttore generale dell’Arpas Alessandro Sanna a Presidente e Sindaci stamattina, nella riunione convocata a Villa Devoto e alla quale hanno preso parte gli assessori dell’Ambiente Spano e della Sanità Arru, oltre ai tecnici degli assessorati, dell’Arpas e dell’Ats. (http://www.regione.sardegna.it/xml/getpage.php?cat=7874)

    CAGLIARI, 20 LUGLIO 2017 – Dalle rilevazioni straordinarie effettuate dall’agenzia Arpas dallo scorso mese di maggio nelle acque della laguna di Santa Gilla non si evincono situazioni preoccupanti, ma i dati sono più o meno invariati rispetto a quelli storici. É questa la sintesi dei risultati del lavoro di monitoraggio voluto dal Presidente della Regione Francesco Pigliaru in accordo con i Sindaci dei Comuni dell’area di Cagliari. L’esito è stato presentato dal direttore generale dell’Arpas Alessandro Sanna a Presidente e Sindaci stamattina, nella riunione convocata a Villa Devoto e alla quale hanno preso parte gli assessori dell’Ambiente Donatella Spano e della Sanità Luigi Arru, oltre ai tecnici degli assessorati, dell’Arpas e dell’Ats.
    “Lo scorso 22 maggio, con la convocazione del tavolo permanente, avevamo condiviso con gli Amministratori la necessità di dover generare dati ulteriori e più estesi rispetto a quelli ordinari previsti dalla legge – ha detto Francesco Pigliaru in apertura dell’incontro -, aggiornando rapidamente il monitoraggio attualmente esistente nell’ottica della massima trasparenza. Così è stato fatto, grazie all’impegno dell’Arpas e al contributo di tutti.” Punti ripresi dall’assessora della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, che ha sottolineato “lo sforzo straordinario e importante dell’agenzia regionale”, ricordando di aver chiesto fin da subito un’ispezione dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale del Ministero dell’Ambiente, che si è svolta la prima settimana di luglio e di cui si attendono gli esiti.

    ARPAS. I risultati sono più che confortanti, secondo il direttore generale dell’Arpas Alessandro Sanna: “ai controlli ordinari – ha detto – abbiamo aggiunto monitoraggi straordinari sui trenta piezometri di acque secondarie a Santa Gilla e nell’area di Macchiareddu. I risultati ci dicono che non c’è un peggioramento rispetto ai dati cosiddetti storici e tenuto conto che si tratta di un sito inquinato di interesse nazionale”.

    SCHEDA
    I risultati indicano una generale complessiva invarianza della presenza degli inquinanti nelle matrici ambientali nell’area di Macchiareddu e Santa Gilla, fermo restando che le aree oggetto di sequestro dovranno essere indagate caso per caso con piani di caratterizzazione specifici finalizzati alla verifica delle situazioni puntuali.
    Se poi si sono svolte le attività di inquinamento, oggetto di inchiesta, per ora non si rileva la modificazione delle matrici ambientali.

    ESITI DELLE RILEVAZIONI PRESENTATI DA ARPAS
    Acque di transizione e relativi sedimenti – Laguna di Santa Gilla
    In relazione alle campionature del monitoraggio straordinario di maggio 2017, effettuate nelle 24 stazioni della Laguna di Santa Gilla, le determinazioni analitiche dei fluoruri eseguite consentono di escludere la presenza di concentrazioni superiori ai limiti normativi nelle acque (DM 260/2010) e nei sedimenti (D.Lgs. 152/2006 Tab 1A). Non si hanno dati storici di confronto, in quanto i fluoruri non sono inclusi nel set analitico previsto dalla Direttiva Comunitaria 2000/60/CE per la classificazione dello stato ambientale dei corpi idrici di transizione. In generale, per le acque di transizione si osserva il raggiungimento dei valori obiettivo in tutti i campioni, ad eccezione di un lieve superamento per il mercurio (con concentrazione di 0,019 microgrammi/litro rispetto al valore obiettivo di 0,010 microgrammi/litro). Per contro, nelle campionature del 2015 erano state registrate concentrazioni superiori agli Standard di Qualità Ambientale per il cadmio (3 campioni sui 24 prelevati nelle 6 stazioni) e per il mercurio (7 campioni sui 24 prelevati nelle 6 stazioni). La campionatura 2017 dei sedimenti rileva nelle 24 stazioni campionate, superamenti della soglia di contaminazione (D.Lgs. 152/2006 tabella 1A) esclusivamente per piombo (7 stazioni), zinco (9 stazioni) e mercurio (1 stazione). Per queste sostanze, dal confronto con i dati 2006 emerge un leggero decremento dei valori medi di concentrazione.

    Acque sotterranee
    Le acque sotterranee di Macchiareddu mostrano in generale presenza di contaminanti in concentrazioni superiori alle Concentrazioni della Soglia di Contaminazione (D.Lgs. 152/2006 Tab. 2) per numerosi parametri, in particolare Fluoruri, Solfati, Metalli e Composti Organici. Il monitoraggio effettuato da ARPAS dal 2011 ad oggi non evidenzia tendenze significative generali in miglioramento od in peggioramento del quadro complessivo; anche le attività effettuate nel 2017 sono in linea con gli anni precedenti, anche se possono essere presenti variazioni di singoli parametri in aree specifiche. Sono stati analizzati nel dettaglio i Fluoruri, che entrano nel ciclo produttivo Fluorsid, alcuni metalli, scelti tra i più significativi (Arsenico e Cadmio) ed un composto organico, il Tricloroetilene, considerato tra gli inquinanti organici più rappresentativi, anche se non in relazione con il ciclo produttivo Fluorsid. Le concentrazioni di Fluoruri, nell’area vasta di Macchiareddu, mostrano un andamento stabile, mentre nell’area Fluorsid si osserva un decremento a partire dal monitoraggio del 2012. Nel 2013 è stata attivata la messa in sicurezza di emergenza delle acque sotterranee nel sito Fluorsid. In particolare, nella Stazione 578, dove nel primo semestre del 2012 erano stati rilevati 1280 mg/l, si rilevano, nel 2017, 365 mg/l. I metalli, ed in particolare il Cadmio e l’Arsenico, non evidenziano a scala generale tendenze di rilievo. Nell’area Fluorsid le variazioni di concentrazione riscontrate, pur frequentemente oltre le CSC, sono contenute. Infine, negli ultimi anni si rileva un incremento della concentrazione di Tricloroetilene nell’area Syndial e nella Stazione 584, sulla dorsale consortile. Tale incremento non trova però riscontro in area Fluorsid, dove, nel 2016 e nel 2017, le concentrazioni sono sotto il limite di rilevabilità.

  20. luglio 26, 2017 alle 2:52 pm

    da Sardinia Post, 25 luglio 2017
    Santa Gilla e Macchiareddu inquinati. L’Arpas minimizza, ma ecco i dati. (Alessandra Carta): http://www.sardiniapost.it/ambiente/santa-gilla-e-macchiareddu-inquinati-larpas-minimizza-ma-ecco-i-dati/

  21. luglio 27, 2017 alle 2:50 pm

    a Latina.

    A.N.S.A., 27 luglio 2017
    Discarica rifiuti tossici, arresti.
    Operazione polizia, sversamenti in cava provincia Latina da 2016. (http://www.ansa.it/lazio/notizie/2017/07/27/discarica-rifiuti-tossici-arresti_0368fea8-1484-456b-99e0-ebb127e957e2.html)

    Una cava dismessa in provincia di Latina trasformata in un’enorme discarica per rifiuti tossici, decine di camion e macchinari utilizzati per il trasporto e l’interramento immediato delle sostanze pericolose. E’ quanto ha scoperto la Polizia al termine di un’inchiesta che ha portato all’arresto di una ventina di persone accusate, a vario titolo, di far parte di un’associazione dedita al traffico illecito di rifiuti pericolosi. I provvedimenti sono stati emessi dal giudice del tribunale di Roma su richiesta della Dda.

    I poliziotti hanno scoperto che a partire da marzo del 2016 l’organizzazione aveva trasformato una cava di pozzolana dismessa da anni in una enorme discarica dove far sparire le sostanze pericolose. I rifiuti arrivavano a bordo di decine di veicoli pesanti, anche di notte, e venivano immediatamente interrati con delle pale meccaniche, in modo da far sparire ogni traccia.

    ________________

    da Il Fatto Quotidiano, 27 luglio 2017
    Latina, rifiuti tossici interrati in una cava dismessa: 21 arresti, sequestri milionari.
    Un’indagine della Dda di Roma ha scoperto che da marzo 2016 decine di veicoli pesanti, anche di notte, arrivavano nel territorio pontino per scaricare e interrare rifiuti pericolosi senza alcuna autorizzazione. Indagati diversi imprenditori, sequestri per milioni di euro: http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/27/latina-rifiuti-tossici-interrati-in-una-cava-dismessa-20-arresti-sequestri-milionari/3758138/

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: