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Ancora una volta il parcheggio nel centro storico di Bergamo (Parking Fara) senza le procedure di valutazione di impatto ambientale.


Bergamo, lavori per la realizzazione del parcheggio interrato (agosto 2018)

Il Comitato NoParkingFara, il Comitato Bergamo Bene Comune e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv hanno inoltrato (14 marzo 2021) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti in merito alla nuova versione del progetto di parcheggio interrato nel centro storico di Bergamo (Parking Fara) in assenza della preventiva e necessaria procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.).

Coinvolti, come in altre occasioni, i Ministeri della Transizione Ecologica e della Cultura, la Regione Lombardia, la Soprintendenza per Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Brescia, il Comune di Bergamo, informate per opportuna conoscenza l’A.N.A.C. e la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo.  

Si deve ricordare che i lavori sono iniziati in assenza della preventiva e necessaria procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), obbligatoria per le caratteristiche del sito e per l’imponenza del progetto (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.D.M. 30 marzo 2015), vista l’approvazione del progetto esecutivo di variante del parcheggio con deliberazioni Giunta comunale n. 266 dell’11 giugno 2015 e n. 137 del 10 ottobre 2016, in epoca successiva alla previsione delle ridotte soglie dimensionali.

Il grande parcheggio pubblico multipiano “Parco della Rocca – Ex Faunistico” (Parking Fara) prevede complessivamente 9 piani e 469 posti auto.

Bergamo, Rocca Veneta e mura medievali prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione del parcheggio interrato.

Ora, con la delibera Giunta comunale Bergamo n. 34-21 del 4 febbraio 2021, si dispone “l’aggiornamento del progetto esecutivo … ad integrazione e/o modifica di quelli già approvati con le precedenti deliberazioni approvate dall’amministrazione comunale (DCC n° 137 del 10/10/2016; DGC n. 0352 del 01/08/2019)” in relazione a diversi elementi fondamentali, quali plinti di fondazione, rampe di accesso, elaborati di natura geologica e geotecnica.

Ancora una volta non è stata nemmeno avviata la procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A., nonostante la Regione Lombardia – D.G. Ambiente e Clima – Valutazioni e Autorizzazioni Ambientali abbia in proposito formalmente comunicato al Comune (nota prot. n. T1.2018.0050988 del 30 ottobre 2018) che “per l’approvazione del progetto di variante del parcheggio in argomento avvenuta negli anni 2015-2016 occorreva che il proponente gli interventi richiedesse all’autorità competente VIA l’espletamento della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA, qualora la modifica progettuale da approvare:

avesse potuto avere notevoli ripercussioni negative sull’ambiente (caso 8t) di allegato IV alla parte II del d.lgs. 152/2006);

✔ fosse direttamente assoggettata a causa del dimezzamento delle soglie dimensionali (da 500 a 250 posti auto) operata dall’esistenza di una delle fattispecie delle condizioni di sensibilità dell’area previste dal citato D.M. 30 marzo 2015, così come sopra richiamate.

Bergamo, raccolta firme petizione popolare contro il parcheggio interrato nel centro storico (8 dicembre 2018)

La Regione Lombardia aveva ammonito: “Qualora l’Autorità comunale competente in materia di VIA verificasse, anche a posteriori, la sussistenza di una delle condizioni di legge precitate è tenuta ad applicare i disposti di cui all’articolo 29, comma 3 e seguenti, del citato d.lgs. 152/2006”.  Ovviamente nessun provvedimento, nonostante la palese violazione di legge.

Pesanti rilievi (segnalati nell’ottobre 2020 alla Procura regionale della Corte dei conti per la Lombardia), poi, da parte dell’Autorità nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) sulla complessiva vicenda tecnico-amministrativa del progetto del Parking Fara con la delibera n. 737 del 9 settembre 2020, che aveva concluso la precedente fase istruttoria (nota Ufficio Vigilanza Collaborativa e Vigilanze Speciali prot. n. 74074 del 23 settembre 2019).

Particolare sconcerto hanno destato le forti criticità riferibili agli aumenti dei costi conseguenti alla variante del 2016 e alla mancata escussione della penale per il ritardo nella consegna dell’opera.

Bergamo, cantiere del parcheggio nel centro storico.

Le dimensioni dell’opera e il pesante impatto ambientale e paesaggistico su Bergamo alta e le fortificazioni venete avrebbero richiesto senza dubbio maggiore buon senso e il pieno rispetto della legalità.

Infatti, l’intera area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientra nel parco naturale regionale Colli di Bergamo e vede alcuni rilevanti beni storici tutelati con vincolo culturale (decreto legislativo m. 42/2004 e s.m.i.), il Complesso costituito da Rocca Veneta, Parco della Rimembranza, restidell’ex “Casa della Marchesa” ed annesso piazzale, le Mura Veneziane, l’Ex Penitenziario, già Convento di San Francesco.

Le Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato de Terra – Stato de mar fanno parte dal 2017 del Patrimonio dell’Umanità sotto l’egida dell’U.N.E.S.C.O. e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è stato recentemente convocato nella sede parigina dell’organizzazione internazionale proprio per giustificare i lavori del parcheggio interrato.

In merito la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo aveva avviato un’indagine  i cui sviluppi non sono conosciuti.

Una buona parte dei bergamaschi, poi, non vede di buon occhio questo cantiere infinito, foriero di scempi ambientali e finanziari: si ricorda che in una sola ora (8 dicembre 2018) sono state raccolte ben 2300 adesioni di cittadini alla petizione per la richiesta di svolgimento della procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A.

Sarebbe ora che legalità, tutela ambientale e dei valori storico-culturali fossero finalmente rispettati.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

la Rocca veneta di Bergamo
L’Eco di Bergamo, 16 marzo 2021

(foto da Wikipedia, Comitato NoParkingFara)

  1. capitonegatto
    marzo 15, 2021 alle 11:46 am

    Non conosco il problema , ma la mancanza d’impatto ambientale non e’ una contraddizione con il nuovo obiettivo verso un ambiente piu’ sano e sicuro ? Visto che questa battaglia , contro abusivismo e sfruttamento del suolo, e’ anche sovvenzionata dal famoso New Generation EU ??

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