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All’attenzione della Corte dei conti i lavori del parcheggio nel centro storico di Bergamo (Parking Fara).


Bergamo, lavori per la realizzazione del parcheggio interrato (agosto 2018)

Il Comitato NoParkingFara, il Comitato Bergamo Bene Comune e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno inoltrato (10 ottobre 2020) una specifica segnalazione alla Procura regionale della Corte dei conti per la Lombardia riguardo ipotesi di responsabilità per danni all’erario (in particolare art. 1 della legge n. 20/1994 e s.m.i.) relative ai lavori del progetto di parcheggio interrato nel centro storico di Bergamo (Parking Fara).

La segnalazione è stata determinata dai pesanti rilievi operati dall’Autorità nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) sulla complessiva vicenda tecnico-amministrativa del progetto del Parking Fara con la delibera n. 737 del 9 settembre 2020, che ha concluso la precedente fase istruttoria (nota Ufficio Vigilanza Collaborativa e Vigilanze Speciali prot. n. 74074 del 23 settembre 2019).

Particolare sconcerto hanno destato le forti criticità riferibili agli aumenti dei costi conseguenti alla variante del 2016 e alla mancata escussione della penale per il ritardo nella consegna dell’opera.

la Rocca veneta di Bergamo

Il Comitato NoParkingFara, il Comitato Bergamo Bene Comune e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno coinvolto in più occasioni le Amministrazioni pubbliche e la Magistratura competenti con istanze di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti.

Per la cronaca, i lavori sono iniziati in assenza della preventiva e necessaria procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), obbligatoria per le caratteristiche del sito e per l’imponenza del progetto (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.D.M. 30 marzo 2015), vista l’approvazione del progetto esecutivo di variante del parcheggio con deliberazioni Giunta comunale n. 266 dell’11 giugno 2015 e n. 137 del 10 ottobre 2016, in epoca successiva alla previsione delle ridotte soglie dimensionali.

Le dimensioni dell’opera e il pesante impatto ambientale e paesaggistico su Bergamo alta e le fortificazioni venete avrebbero richiesto senza dubbio maggiore buon senso e il pieno rispetto della legalità.

Bergamo, Rocca Veneta e mura medievali prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione del parcheggio interrato.

Infatti, l’intera area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientra nel parco naturale regionale Colli di Bergamo e vede alcuni rilevanti beni storici tutelati con vincolo culturale (decreto legislativo m. 42/2004 e s.m.i.), il Complesso costituito da Rocca Veneta, Parco della Rimembranza, resti dell’ex “Casa della Marchesa” ed annesso piazzale, le Mura Veneziane, l’Ex Penitenziario, già Convento di San Francesco.

Le Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato de Terra – Stato de mar fanno parte dal 2017 del Patrimonio dell’Umanità sotto l’egida dell’U.N.E.S.C.O. e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è stato recentemente convocato nella sede parigina dell’organizzazione internazionale proprio per giustificare i lavori del parcheggio interrato.

In merito la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo ha avviato un’indagine  sul grande parcheggio pubblico multipiano “Parco della Rocca – Ex Faunistico” (9 piani, 469 posti auto).

Una buona parte dei bergamaschi, poi, non vede di buon occhio questo cantiere infinito, foriero di scempi ambientali e finanziari: si ricorda che in una sola ora (8 dicembre 2018) sono state raccolte ben 2300 adesioni di cittadini alla petizione per la richiesta di svolgimento della procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A.

Ora, nell’ambito delle sue competenze, la Procura regionale della Corte dei conti per la Lombardia ne valuterà progetto, tempistiche, costi.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Bergamo, lavori per la realizzazione del parcheggio interrato (febbraio 2019)

(foto Wikipedia, Comitato NoParkingFara)

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