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L’A.N.A.C. si pronuncia pesantemente sui lavori del parcheggio nel centro storico di Bergamo (Parking Fara).


Bergamo, lavori per la realizzazione del parcheggio interrato (febbraio 2019)

L’Autorità nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) si è recentemente pronunciata (delibera n. 737 del 9 settembre 2020) sulla complessiva vicenda tecnico-amministrativa del progetto di parcheggio interrato Parking Fara nel centro storico di Bergamo.

I rilievi formulati sono molto pesanti e fanno emergere numerose carenze sul piano tecnico e amministrativo, alcune non sanabili, fra cui la preclusione dello scorrimento della graduatoria dell’originaria gara di appalto per individuare un nuovo soggetto imprenditoriale contraente per proseguire i lavori, dopo che il precedente rapporto contrattuale sia venuto meno per risoluzione consensuale fra le parti.

Particolare attenzione hanno destato le forti criticità riferibili agli aumenti dei costi conseguenti alla variante del 2016 e alla mancata escussione della penale per il ritardo nella consegna dell’opera, mentre ora è necessaria una nuova gara d’appalto per la prosecuzione dell’opera.

Bergamo, lavori per la realizzazione del parcheggio interrato (agosto 2018)

Il Comitato NoParkingFara, il Comitato Bergamo Bene Comune e l’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus hanno coinvolto in più occasioni le Amministrazioni pubbliche, la Magistratura ordinaria ed erariale con istanze di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti, nonché con segnalazioni per valutazioni attinenti eventuale danno erariale.

Per la cronaca, i lavori sono iniziati in assenza della preventiva e necessaria procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.), obbligatoria per le caratteristiche del sito e per l’imponenza del progetto (decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.D.M. 30 marzo 2015), vista l’approvazione del progetto esecutivo di variante del parcheggio con deliberazioni Giunta comunale n. 266 dell’11 giugno 2015 e n. 137 del 10 ottobre 2016, in epoca successiva alla previsione delle ridotte soglie dimensionali.

Le dimensioni dell’opera e il pesante impatto ambientale e paesaggistico su Bergamo alta  e le fortificazioni venete avrebbero richiesto senza dubbio maggiore buon senso e il pieno rispetto della legalità.

Infatti, l’intera area è tutelata con specifico vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), rientra nel parco naturale regionale Colli di Bergamoe vede alcuni rilevanti beni storici tutelati con vincolo culturale (decreto legislativo m. 42/2004 e s.m.i.), il Complesso costituito da Rocca Veneta, Parco della Rimembranza, resti dell’ex “Casa della Marchesa” ed annesso piazzale, le Mura Veneziane, l’Ex Penitenziario, già Convento di San Francesco.

Bergamo, Rocca Veneta e mura medievali prima dell’inizio dei lavori per la realizzazione del parcheggio interrato.

Le Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato de Terra – Stato de mar fanno parte dal 2017 del Patrimonio dell’Umanità sotto l’egida dell’U.N.E.S.C.O. e il sindaco di Bergamo Giorgio Gori è stato anche convocato nella sede parigina dell’organizzazione internazionale proprio per giustificare i lavori del parcheggio interrato.

In merito la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo ha avviato un’indagine sul grande parcheggio pubblico multipiano “Parco della Rocca – Ex Faunistico” (9 piani, 469 posti auto).

Una buona parte dei bergamaschi, poi, non vede di buon occhio questo cantiere infinito, foriero di scempi ambientali e finanziari: si ricorda che in una sola ora (8 dicembre 2018) sono state raccolte ben 2300 adesioni di cittadini alla petizione per la richiesta di svolgimento della procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A.

Un esempio lampante di come non si deve programmare e realizzare un’opera definita d’interesse pubblico.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Bergamo, raccolta firme petizione popolare contro il parcheggio interrato nel centro storico (8 dicembre 2018)

da Il Giorno, 13 settembre 2020

Parking Fara, nuova gara d’appalto.

L’Anticorruzione blocca Bergamo Parcheggi che avrebbe voluto affidare i lavori alla terza classificata. (Francesco Donadoni).

Dopo l’abbandono del cantiere da parte dell’impresa Collini nel 2019, per procedere con i lavori al parcheggio della Fara, in Città Alta, sarà necessario pubblicare una nuova gara d’appalto.

Lo riporta una delibera di Anac, arrivata dopo due anni, ma che ora sembra destinata a condizionare il futuro di questa opera.

Il documento dell’Anticorruzione in pratica stoppa la volontà da parte della concessionaria Bergamo Parcheggi di affidare i lavori all’azienda che nel 2017 era arrivata terza in graduatoria (la seconda si era già tirata indietro), ossia la Rota Nodari. Una decisione che aveva sollevato più di un dubbio all’interno della stessa amministrazione comunale, tanto che era stato chiesto un parere ad Anac.

Azzerare per ripartire con i lavori. La procedura che ha portato alla delibera prende le mosse nel 2018, da una segnalazione all’Anac da parte di Marcello Zenoni e Fabio Gregorelli, ai tempi consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle.

Anac, nel suo documento, ripercorre tutta la vicenda, a partire dal 2004, quando venne stilato il primo atto di concessione, poi l’avviamento del cantiere nel 2008, con conseguente frana, quindi la sopravvenuta vicenda giudiziaria legata al materiale utilizzato dall’impresa Locatelli nel cantiere, in seguito il lungo stop, fino alla ripresa dei lavori nel 2017 e, per ultimo, l’abbandono nel 2019 dell’incarico da parte dell’impresa Collini, a cui era stato assegnato l’appalto più recente.

Secondo Anac non vi sono dubbi che i ritardi e l’aumento dei costi siano attribuibili a Bergamo Parcheggi.

Ora la scelta di affidare i lavori alla ditta terza arrivata nel bando, la Rota Nodari in sostituzione della Collini, come vorrebbe Bergamo Parcheggi, non sarebbe a norma.

Un percorso sul quale proprio il comune di Bergamo ha espresso dubbi, tanto da esporli ad Anac che adesso ha mandato il suo parere.

Per il già discusso cantiere, significa sicuramente nuovi ritardi in vista.

Il documento dell’Anticorruzione sottolinea che, nonostante le riserve su un’opera nata con mille perplessità, il parcheggio vada terminato, ma senza scorciatoie. Per vedere il parcheggio ultimato, i bergamaschi dovranno aspettare dunque almeno un altro anno.

la Rocca veneta di Bergamo

(foto A.N.S.A., Comitato NoParking Fara)

  1. G.Maiuscolo
    settembre 19, 2020 alle 11:26 am

    E dire che Bergamo è amministrata da…

    Così non va, così non va! Cari compagni, c’è chi vi chiama “compagni di merenda”, dimostrando di aver compiacimento per una vecchia espressione ingiuriosa ed offensiva che ricorda un’altra espressione di lunga e drammatica memoria di una regione del Paese, peraltro civilissima. Guarda caso amministrata nel suo capoluogo di Regione e nella sua Regione proprio dalla sinistra. Almeno fino a domani l’altro…

    Non si comprende tutto questo livore ripetutamente espresso e specie se si considera quanta distanza geografica esista tra la regione citata e le isole sarde.
    A meno che…

    Ci sono tanti compagni onesti che hanno svolto e che svolgono professioni onorevoli e decorose e che non sono impegnati nella politica attiva e che si sono sempre comportati e che sempre si comportano in modo corretto; e che, oggi, osservano “la giusta distanza” tra essi stessi ed il partito di appartenenza per sconfessare quella che sembra la logica incomprensibile (ossia) di un’alleanza governativa che vorrebbe costringere gli elettori di sinistra a “scelte” opportunistiche che non accettano e che, anzi, rifiuteranno. Con un voto libero.

    Da amministrazioni di sinistra ci aspettiamo scelte oneste, documentate e verificabili. E non solo da amministrazioni di sinistra.

    Ho consultato la composizione della Giunta e del Consiglio Comunale di Bergamo: una preponderanza di liste civiche per G. Gori, a seguire Lega Salvini, PD, FI, 5Stelle.
    Insomma i “Compagni” NON sono soli nelle scelte che dovrebbero essere condivise quando si amministra una città importante ed operosa come Bergamo.

    Ho scritto che NON sono soli, non che sono male accompagnati.
    Cordialmente

  2. capitonegatto
    settembre 19, 2020 alle 3:29 pm

    Perche’non ha fatto agito pesantemente sulla faccenda mascherine di quella… con la faccia da…….?? Forse per non guastare la faccia a chi le aveva ordinate alla spera in ….. ?
    16 milioni di euro, soldi dei contribuenti , archiviati ? I magistrati facciano chiarezza.

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