Duemila persone contro lo scempio delle Alpi Apuane.


Alpi Apuane

Sabato 4 gennaio 2020 a Massa circa duemila persone hanno partecipato alla manifestazione promossa dalla Commissione Tutela Ambiente della locale sezione del C.A.I. per la difesa del rifugio montano Aronte e contro lo scempio delle Alpi Apuane.

Molte le associazioni ambientaliste e culturali aderenti, fra cui il Gruppo d’intervento Giuridico onlus.

Il disastro ambientale coinvolge monti e acque, con gravissimi fenomeni di inquinamento dei corsi d’acqua.

Alpi Apuane, marmettola cementata in un corso d’acqua

Eppure si vuole proseguire nella devastazione e la presenza del parco naturale regionale delle Alpi Apuane non è garanzia per un’efficace tutela dell’ambiente.

Cercare d’impedirlo è un impegno di civiltà.

Gruppo d’intervento Giuridico onlus

Massa, manifestazione per la difesa del Rifugio Aronte e delle Alpi Apuane (4 gennaio 2020)

da La Voce Apuana, 5 gennaio 2020

«Il Parco delle Apuane dovrebbe tutelare l’acqua, non il marmo» Foto | Video

Tante le associazioni che hanno preso parte alla manifestazione del Cai.  (Camilla Palagi)

Alpi Apuane, il bivacco Aronte e Punta Carina

(foto A.G., B.S., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    gennaio 6, 2020 alle 10:06 am

    Bello striscione…
    🙂

  2. Srdn
    gennaio 6, 2020 alle 4:21 pm

    Bella adesione, altro che like. Presenti sul territorio se si vuole cambiare,delle firme se ne fottono quelli che ben pensano.

    • gennaio 6, 2020 alle 4:45 pm

      ..tutto serve, se ancora non l’hai capito…

    • Srdn
      gennaio 7, 2020 alle 6:20 pm

      Scusami grig, ma non sono cosí ignorante,forse un pò sprovveduto, quello sí……… Se ti é possibile mi fai un esempio in sardegna dove con le firme si é raggiunto un obiettivo? Grazie grig

      • gennaio 7, 2020 alle 6:53 pm

        nel 1993 raccogliemmo ben 35 mila firme sotto una petizione che chiedeva proprio l’imposizione del vincolo di inedificabilità nella fascia costiera dei 300 metri dalla battigia marina: quella petizione contribuì non poco alla legge regionale n. 23/2993 che contiene (art. 2, comma 1°) proprio questo vincolo.

        Stefano Deliperi

      • G.Maiuscolo
        gennaio 8, 2020 alle 9:35 am

        Gentile Srdn, sulla legge regionale n. 23/2993 che contiene (art. 2, comma 1°) Le ha risposto Su Dottori, ma Lei deve sapere che, a volte, ANCHE a raccogliere migliaia e migliaia di firme per ottenere risultati, gli stessi non si ottengono, ancorché sperati da qualsiasi petizione.
        E’ prassi democratica, perché nell’impegno e nella lotta per le cose che valgono, innanzitutto bisogna usare mezzi e sistemi democratici, come la partecipazione volontaria e tutti quegli strumenti che consentono di raggiungere obiettivi. Democraticamente.

        Sono stupita del suo scetticismo ( per me è sempre deleterio perché non risolve).
        Si combatte e si DEVE combattere, sempre, malgrado i risultati non soddisfacenti.

        Le chiedo: mi suggerisce cortesemente un sistema, (al di là delle petizioni) per risolvere subito e in modo radicale, un problema, come quello della tutela dell’ambiente e delle coste e del territorio che hanno bisogno di consapevolezza civica da parte dei cittadini, di saldezza nel rispetto e di attenzione nel segnalare abusi sempre da parte dei cittadini?
        E’ una vita che ci penso…
        O seu diventada arrebambia oppure ci si deve affidare all’alto senso civile che guida ed orienta tutti verso il “bene
        comune”.
        Saluti

  3. Stefano Martini
    gennaio 6, 2020 alle 4:53 pm

    Bella e notevole iniziativa, anche per l’adesione di diverse associazioni che hanno a cuore ambiente e territorio. Speriamo che duemila persone siano solo l’inizio di qualcosa dal respiro più ampio, perché al momento non sono grande cosa considerando la quantità di gruppi che anno aderito e la densità abitativa di quella zona e della Toscana più in generale. Sono un po’ pessimista, lo so, ma vedo gente che quando si preoccupa lo fa in maniera molto superficiale, tanto più se c’è un problema serio a due passi da casa.

  4. Srdn
    gennaio 6, 2020 alle 7:43 pm

    Ho capito grig,non fraintendermi…… Sai quale é il problema non ho piú molta fiducia, perché penso a tutte le volte che ho firmato e mai dico mai si é raggiunto un obiettivo. Gli unici obiettivi raggiunti(dai missili) sono quelli nei poligoni dimostrami il contrario…… Non me ne volere grig, vi amo per quello che fate…………

  5. donatella
    gennaio 7, 2020 alle 11:00 pm

    Grazie GrIG per la tua permanente difesa per la Toscana, spero sempre più gente scenda per le strade e inondi le piazze delle città della Sardegna , della Toscana di tutta l’Italia contro i disastri ambientali del ” Bel Paese”, spero che tutti si uniscano in difesa della legalità per l’ambiente, la nostra casa comune, grazie a tutti i cittadini che hanno incominciato ad alzare la testa e a tutte le associazioni che li guidano. Grazie.

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