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Metanodotto Rete Adriatica e centrale SNAM: i “Comitati cittadini per l’ambiente” al Parlamento Europeo


Bruxelles, Parlamento europeo, audizione dei rappresentanti ambientalisti presso la Commissione ENVI

Bruxelles, Parlamento europeo, audizione dei rappresentanti ambientalisti presso la Commissione ENVI

Una delegazione dei “Comitati cittadini per l’ambiente” ha partecipato, martedì 14 aprile 2015, ad un incontro tenutosi a Bruxelles in occasione della presentazione al Parlamento Europeo dell’Atlante Italiano dei Conflitti Ambientali.

L’evento è stato organizzato dal CDCA (Centro di documentazione dei Conflitti Ambientali) e dall’associazione “A Sud” in collaborazione con l’eurodeputata Eleonora Forenza (l’altra Europa con Tsipras).

L’Atlante dei conflitti ambientali è la prima piattaforma web italiana geo-referenziata di consultazione gratuita,  costruita insieme ai dipartimenti universitari, ricercatori, giornalisti, attivisti e comitati territoriali, che raccoglie le schede descrittive delle più emblematiche vertenze ambientali italiane (dalla Terra dei Fuochi alla Val di Susa, dalle zone di sfruttamento petrolifero alle mega infrastrutture etc), finalizzata ad essere non solo archivio in continua crescita, ma prezioso manuale anche per le istituzioni pubbliche preposte alla salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica.  (atltanteitaliano.cdca.it; – www.cdca.it; – www.ejatlas.org). All’incontro di Bruxelles hanno partecipato alcuni membri della Commissione Ambiente del Parlamento Europeo e numerosi rappresentanti di comitati provenienti da diverse regioni del centro-Sud Italia: Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Campania, Basilicata, Calabria, Sicilia.

Sulmona, manifestazione contro il gasdotto "Rete Adriatica"

Sulmona, manifestazione contro il gasdotto “Rete Adriatica”

Per l’Abruzzo erano presenti il Comitato NO TRIV, che ha lanciato un appello per la manifestazione prevista per il 23 maggio a Lanciano contro la petrolizzazione in Abruzzo e i Comitati cittadini per l’ambiente di Sulmona che hanno fatto il punto sul metanodotto “Rete Adriatica” e sulla centrale SNAM, evidenziando le analogie con le altre vertenze rappresentate a Bruxelles.

Nel suo intervento, la rappresentante dei comitati cittadini-coordinamento interregionale No Tubo Abruzzo, Marche ed Umbria, che ha curato la scheda dell’Atlante relativa al metanodotto Rete Adriatica e alla centrale di compressione Snam, ha sottolineato in particolare come mal si concilia l’accostamento dell’Abruzzo, la regione più verde d’Europa con oltre un terzo della sua superficie coperta da parchi e riserve con la volontà politica, in connubio con le lobby, di trasformarla in distretto minerario; come mal si concilia il progetto A.P.E. con il megagasdotto Rete Adriatica sui territori dall’alta qualità ambientale e a più elevato rischio sismico, richiamando l’attenzione dell’Europa sull’applicazione del principio di precauzione per l’esposizione a rischi anche gravi per la salute e l’incolumità della popolazione dei territori attraversati dalla infrastruttura Rete Adriatica, anche alla luce della recente esplosione del gasdotto Snam a Mutignano di Pineto (TE).

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

simulazione posa gasdotto (Studio Newton, Fano)

La rappresentante dei comitati ha fatto presente ai membri dell’ENVI, la Commissione europea per l’ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare, che nel dicembre del 2010 è stato presentato il ricorso alla Commissione Europea sulla elusione, da parte della Snam, delle Direttive Europee 42/2001 CE (VAS) e 85/337 CEE, 97/11/CE (VIA unica),  con una petizione di raccolta firme di 2.165 cittadini, oltre a Comuni, Comunità montane, comitati e associazioni, tra le quali il Gruppo d’Intervento Giuridico che ha presentato il ricorso, predisponendone anche il testo.

I membri dell’ENVI hanno dichiarato che quello della petizione è lo strumento più lungo, ma più efficace per bloccarne l’archiviazione con la possibilità di aggiornarla su nuovi elementi. Dal confronto è emerso come la questione ambientale sia anche “questione meridionale” poiché i territori aggrediti generalmente sono anche quelli economicamente più poveri ai quali si sottraggono diritti di varia natura, per sostituirli con modelli di sviluppo non più sostenibili dal punto di vista ambientale e sociale,  determinandone la distruzione e lo spopolamento. Tra le diverse iniziative concordate, oltre a quella di rafforzare la rete tra le realtà territoriali, di diffusione della conoscenza dell’atlante, l’europarlamentare Eleonora Forenza ha proposto, con  l’assenso anche dell’europarlamentare del M5S e membro dell’ENVI, Eleonora Evi,  una carovana itinerante dei parlamentari europei sui luoghi dei conflitti ambientali, anche nello spirito di quel legame tra cittadini e istituzioni elettive che porta le stesse ad essere necessariamente a fianco delle popolazioni nella lotta per la tutela del patrimonio economico e ambientale e della salute pubblica.

Giovanna Margadonna, Comitati cittadini per l’Ambiente e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus – Abruzzo

 

Bruxelles, aula del Parlamento europeo

Bruxelles, aula del Parlamento europeo

(simulazione Studio Newton – Fano, foto G.M., archivio GrIG)

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  1. aprile 27, 2015 alle 2:51 pm

    riceviamo e pubblichiamo volentieri.

    CENTRALE SNAM : LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CONVOCA UN INCONTRO A ROMA PER GIOVEDI 30 APRILE. PER I COMITATI: SIAMO ORMAI ALL’ANTICAMERA DELL’AUTORIZZAZIONE.
    IL PRESIDENTE D’ALFONSO PARTECIPI PERSONALMENTE E CONTESTI SU TUTTA LA LINEA LA POSIZIONE AUTORITARIA DEL GOVERNO.

    Centrale Snam ultimo atto? La presidenza del Consiglio dei Ministri ha convocato per giovedì 30 aprile a Roma un incontro sulla centrale di compressione Snam al quale sono stati invitati, oltre ai competenti Ministeri, la Regione Abruzzo e il Comune di Sulmona.
    Sulla natura di questo incontro non ci facciamo nessuna illusione. Per il Governo è il disbrigo di una formalità, prima di emettere il provvedimento autorizzativo per la costruzione della centrale in località Case Pente di Sulmona.
    A gestire la fase finale di una vicenda che dura da oltre sette anni sarà Claudio De Vincenti, che passerà a se stesso l’incartamento della Snam. Egli, infatti, nel frattempo è stato promosso sul campo : da Vice Ministro dello Sviluppo Economico a Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. De Vincenti è da sempre uno dei più accesi sostenitori del progetto della Snam, al punto che, nel rispondere alle interpellanze parlamentari, non disdegna di sposare pienamente le tesi della multinazionale. L’ultimo esempio è la risposta alla senatrice Enza Blundo del M5S.
    Al Governatore Luciano D’Alfonso chiediamo di “metterci la faccia” e di non continuare a defilarsi come ha fatto finora. Nell’ assemblea del 22 settembre dello scorso anno al Cinema Pacifico di Sulmona D’Alfonso dichiarò che la Regione non sarebbe stata “il cameriere dello Stato”, ma l’impegno del Presidente durò poco, fino al primo ottobre, quando ebbe un duro confronto proprio con De Vincenti. Da allora di D’Alfonso, sulla questione Snam, si sono perse le tracce. Pertanto auspichiamo :
    1) Che il Presidente D’Alfonso intervenga personalmente all’incontro del 30 aprile e non continui a delegare al solo Assessore Mazzocca la gestione di un problema che richiede il coinvolgimento della Regione al massimo livello;
    2) Che la Regione non si limiti a ribadire le motivazioni di contrarietà all’opera, attraverso il “no” all’intesa con lo Stato, ma contesti su tutta la linea il carattere autoritario e prevaricatore della posizione del Governo;
    3) Che La Regione esiga che nessuna decisione venga assunta in merito alla sola centrale di compressione, stante l’arbitraria suddivisione in due parti dell’iter autorizzativo: metanodotto e centrale costituiscono infatti, come da progetto Snam, un’opera unitaria;
    4) Che la Regione si batta affinchè venga sospesa ogni decisione di merito alla luce delle tante anomalie riscontrate (mancanza della Valutazione Ambientale Strategica (VAS); suddivisione in cinque V.I.A. separate anzichè V.I.A. unica; conflitti d’interessi di molti componenti della Commissione nazionale VIA , come denunciato alla Camera dal M5S), nonché della insufficienza degli studi sulla sismicità e delle misure di sicurezza (come dimostra l’esplosione di Mutignano di Pineto).
    5) Che la Regione esiga dal Governo il pieno rispetto della volontà delle istituzioni democratiche, dando attuazione, in particolare, a quanto deciso dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, attraverso l’istituzione di una apposita commissione bilaterale che, nell’arco di 6 mesi, elabori soluzioni alternative sia per la centrale che per il metanodotto.
    L’imposizione da parte del Governo di un’opera così devastante sarebbe un inammissibile atto di violenza! I Parlamentari, i Sindaci e la politica mettano in atto ogni iniziativa per impedire un tale scempio del territorio e della democrazia!
    Sulmona, 27 aprile 2015

    Comitati cittadini per l’ambiente

    Info: Mario 3339698792 – Antonio 3407066402 – Giovanna 3284776001
    Email: sulmonambiente@gmail.comhttp://sulmonambientewordpress.com/

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