Roma, fermiamo lo scempio nell’area industriale dismessa dell’ex SNIA – Viscosa!


Roma, sito industriale dismesso SNIA – Viscosa, taglio vegetazione (mag. 2021)

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv, raccogliendo preoccupatissime segnalazioni in particolare del  Forum territoriale permanente “Parco delle Energie”, ha inoltrato (3 maggio 2021) un’urgente istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti alle amministrazioni pubbliche, alla polizia giudiziaria e alla magistratura competenti in relazione all’avvio di devastanti lavori di taglio di alberi, arbusti e altra vegetazione ad opera di una società immobiliare nell’area degli stabilimenti industriali dismessi della SNIA – Viscosa, lungo la Via Prenestina, a Roma.

Coinvolti dall’azione ecologista il Ministero per la cultura e il Ministero della transizione ecologica, la Regione Lazio, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Roma, i Carabinieri Forestale, il Comune di Roma Capitale, l’Ente Roma Natura, informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Cardellini (Carduelis carduelis)

L’area è interessata dal monumento naturale regionale Lago ex Snia Viscosa, è tutelata con vincolo paesaggistico (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), mentre nel periodo primaverile ed estivo sono vietati tutti gli interventi che possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica (art. 5 della direttiva n. 2009/147/CE sulla tutela dell’avifauna selvatica, esecutiva in Italia con la legge n. 157/1992 e s.m.i.).

Il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione può integrare eventuali estremi di reato, in particolare ai sensi dell’art. 544 ter cod. pen.

Il sito industriale dismesso è qualificabile “bene culturale” (decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), nonché bene di archeologia industriale ai sensi dei vigenti strumenti di pianificazione urbanistica.

Si dubita seriamente della sussistenza delle necessarie autorizzazioni per l’esecuzione dei lavori, per cui è stata chiesta la valutazione dell’apposizione del sequestro preventivo sull’area al fine di evitare ulteriori danni ambientali e al patrimonio culturale.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico odv esprime il proprio auspicio per l’adozione di urgenti provvedimenti finalizzati al rispetto della legalità ambientale

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

in questa foto, a destra, c’è il risultato di tanti anni di lotte dei residenti della zona, il monumento naturale “Lago ex SNIA Viscosa. A sinistra c’è la devastazione prodotta dalla speculazione edilizia nel solco della migliore tradizione dei palazzinari romani.

A partire dal 3 maggio 2021 opera un presidio permanente popolare presso il Lago Bullicante, dalle 8 alle 16, promosso dal Forum territoriale permanente “Parco delle Energie”.

Gheppio (Falco tinnunculus)

(foto Forum territoriale permanente “Parco delle Energie”, S.D., archivio GrIG)

  1. donatella
    Maggio 3, 2021 alle 9:31 am

    Uno Stato non si può chiamare democratico quando non rispetta le sue leggi , il suo ambiente ,il suo popolo e li vende ad interessi privati di ditte di motoseghe che scorrazzano in tutta Italia
    Grazie GrIG , baluardo strenuo difensore della legalità venduta

  2. Michele soldovieri
    Maggio 3, 2021 alle 10:25 am

    ormai a Roma, il verde sia quello pubblico che dovrebbe essere tutelato e valorizzato dall’amministrazione capitolina sia quello privato che dovrebbe essere “controllato” dagli organismi competenti è diventato una specie di UFO, un oggetto non identificato, del quale si può disporre a piacimento senza dover rispettare le leggi. Grazie per questo vostro intervento che attesta nuovamente sensibilità e interesse al bene ambiente; cordialità Michele Soldovieri.

  3. Maggio 3, 2021 alle 3:00 PM

    da La Repubblica, 2 maggio 2021
    Roma, la battaglia contro le ruspe nel parco dell’ ex Snia: “Ora intervenga la magistratura”. Dopo la mobilitazione del 1 maggio, la protesta dei comitati e dei cittadini del Prenestino non si ferma. Sui social è stato lanciato l’appello, e anche una petizione online, per un garantire un presidio permanente per tutta la settimana per difendere l’ecosistema del Lago Bullicante. (Marino Bisso) (https://roma.repubblica.it/cronaca/2021/05/02/news/roma_la_battaglia_contro_le_ruspe_nel_parco_dell_ex_snia_ora_intervenga_la_magistratura_-299107918/)

    “Fermiamo le ruspe nell’ex Snia”: dopo la mobilitazione del 1 maggio, e dei giorni precedenti, la protesta dei comitati e cittadini del Prenestino non si ferma. L’appello è stato già lanciato sui social, anche con una petizione online, per un garantire un presidio permanente per tutta la settimana dalle 8 alle 16 al Lago Bullicante: “Ci riconvochiamo per difendere l’ultima zona di macchia dal biocidio. Sempre con più forza, sempre più numerosi, fino all’esproprio e alla completa tutela del Ex Snia”. La protesta è scattata dopo che le ruspe del gruppo Pulcini, proprietaria dell’area attorno ai vecchi edifici della fabbrica, hanno iniziato lavori di sbancamento e di bonifica della zona che confina con il lago Bullicante. Inutili anche gli interventi dei vigili e del personale della Sovrintendenza e ora si spera nell’intervento della magistratura dopo la presentazione di alcuni esposti.

    “Da alcuni giorni diverse decine di abitanti stanno intervenendo in prima persona per fermare le ruspe distruttrici nell’area del ex Snia Viscosa. Ormai da settimane denunciamo che l’ecosistema cresciuto a ridosso del Monumento Naturale sta subendo danni di carattere irreparabile. Le ruspe del costruttore Pulcini hanno sradicato parte della vegetazione presente nell’ex area industriale e distrutto habitat protetti, luogo di nidificazione e rifugio per diverse specie di fauna selvatica tutelata – spiegano gli attivisti Forum del Parco delle Energie – In questi giorni abbiamo documentato l’abbattimento di decine di alberi, e la distruzioni di nidi di varie specie, ma nessun organo istituzionale e le autorità competenti sono state in grado di fermare le operazioni di disboscamento in una zona di pregio ambientale, malgrado l’area è sotto vincolo paesaggistico, nonostante ci si trova dentro il periodo di riproduzione nel quale sono vietate potature e sfalci. Le ruspe devono essere fermate, e non potendo più aspettare lo stiamo facendo noi”.

    La battaglia per il Lago Bullicante, nato e strappato a una tentata speculazione edilizia del ’92, dunque va avanti. “Il nostro obiettivo è stato quello di difendere la biodiversità intorno al Lago Bullicante con gli stessi mezzi che in trent’anni di lotta hanno permesso a questo ecosistema di svilupparsi ed essere riconosciuto Monumento Naturale, per essere vissuto e aperto a tutta la città. Un patrimonio ambientale in fase di sviluppo che va salvaguardato, anche come soluzione concreta in questa città per contrastare i cambiamenti climatici in atto, un bene necessario alla salute e al benessere della collettività – accusano gli attivisti della Snia – Anche se l’azione di interposizione ottiene lo spegnimento dei motori questi si riaccendono puntuali il giorno dopo sotto lo sguardo di carabinieri, forestali, commissariato, comando dei vigili nonostante l’assenza di autorizzazione per effettuare operazioni sul verde e il rifiuto da parte di Pulcini a far entrare la Soprintendenza a verificare i danni arrecati al patrimonio collettivo in un’area sotto vincolo”.

    Il Forum del Parco delle Energie ha così lanciato un nuovo appello a tutte le realtà sociali, ai movimenti ecologici, alla comunità scientifica per difendere in modo definitivo il parco e li lago Bullicante. “Questo è il momento dove la coscienza ecologica diventa azione diretta. Ancora una volta il lago, con le specie che lo popolano, ha bisogno di una forza sociale che lo difenda. Per questo facciamo appello all’intera città di rispondere al danno: “Queste le parole d’ordine alle quali dare una soluzione definitiva nei prossimi mesi:a Roma Capitale e alla sindaca Virginia Raggi chiediamo di procedere d’urgenza con l’esproprio per pubblica utilità. A Roma Natura di esprimersi formalmente in merito all’ampliamento della tutela ambientale – spiegano ancora gli attivisti del Parco delle Energie – Alla Regione Lazio e a Nicola Zingaretti di istituire il Monumento Naturale su tutta l’area dell’ex Snia. Al Demanio dello Stato di riconoscere e acquisire definitivamente, senza più ostracismi, il Lago come bene idrico, per tutelarne in maniera prioritaria le acque e le sponde fino a 300 metri. Solo così sarà possibile salvare davvero il patrimonio ambientale, storico e culturale dell’area”.

  4. Maggio 3, 2021 alle 3:03 PM

    da New Tuscia, 3 maggio 2021
    Roma, fermiamo lo scempio nell’area industriale dismessa dell’ex Snia – Viscosa! (Gaetano Alaimo): http://www.newtuscia.it/2021/05/03/roma-fermiamo-lo-scempio-nellarea-industriale-dismessa-dellex-snia-viscosa/

    ______________________

    da Roma Today, 3 maggio 2021
    Ex Snia, sul taglio degli alberi Montuori chiede l’intervento del Prefetto: “Valutare il danno ambientale”
    Si tratta di una richiesta di intervento statale da parte di un ente locale prevista per legge in caso di danno ambientale. Montuori: “Abbiamo trasmesso fotografie e le comunicazioni che certificano assenza di autorizzazioni”. (Ylenia Sina): https://www.romatoday.it/politica/assessore-montuori-prefetto-alberi-ex-snia.html

    __________________________

    da Salviamo il Paesaggio, 3 maggio 2021
    Roma: fermiamo lo scempio nell’area industriale dismessa dell’ex SNIA – Viscosa: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2021/05/roma-fermiamo-lo-scempio-nellarea-industriale-dismessa-dellex-snia-viscosa/

    __________________________

    da Le Muse News, 4 maggio 2021
    Roma, fermiamo lo scempio nell’area industriale dismessa dell’ex Snia – Viscosa!: https://www.lemusenews.it/roma-fermiamo-lo-scempio-nellarea-industriale-dismessa-dellex-snia-viscosa/

  5. donatella
    Maggio 3, 2021 alle 10:51 PM

    https://romanatura.roma.it/lago_ex_snia_viscosa#gsc.tab=0

    e’ un monumento naturale

    L’area è stata istituita con decreto del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti il 30 giugno 2020, n. T00108 (B.U.R. 2/7/2020 n. 83) Istituzione del Monumento Naturale “Lago ex
    SNIA – Viscosa”, ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29 e ss.mm.ii.

    la speculazione edilizia può scavalcare tutto? Allora uno Stato non esiste nè le sue leggi, ma questo non può essere!

  1. Maggio 7, 2021 alle 9:46 am
  2. Maggio 7, 2021 alle 12:42 PM

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