Camaiore, ancora balle – smentite – ai danni del Lupo.


Lupo (foto Antonio Iannibelli)

Ancora una volta – l’ennesima – ecco una balla ai danni del Lupo (Canis lupus).

A Orbinaccio, frazione collinare di Camaiore, la sera del 18 luglio 2026 un Lupo avrebbe tentato di aggredire un bimbo e sarebbe stato salvato dalla eroica cagnolina di casa, mentre la madre del bimbo sarebbe rimasta ferita nel tentativo di salvare il suo bimbo e sarebbe stata ricoverata in ospedale.

Tale notizia efferata è una balla, una fake news, una cialtronata.

E cialtrone è chi la diffonde, chi la pubblica senza le necessarie verifiche pubblica una cialtronata.

Quantomeno dovrebbero esserci scuse pubbliche.

Da tempo facciamo appelli per un’informazione corretta (come deontologicamente dovrebbe sempre essere), ma il sensazionalismo, talvolta interessato, purtroppo è sempre presente.  

E spesso si giunge all’esaltazione del bracconaggio ai danni del Lupo: se ve ne sono gli estremi, lo denunciamo all’Autorità e alla Polizia giudiziaria.

Basta falsità sul Lupo!

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Lupo italiano o appenninico (Canis lupus italicus)

da Fanpage, 23 luglio 2026

Lupo di Camaiore, non c’è stato alcun attacco al bambino: non c’erano persone in giardino quando è arrivato l’animale.

Gli accertamenti effettuati dalle autorità smentiscono l’attacco al bambino a Camaiore: quando il lupo è arrivato nel giardino c’era solo il cane di famiglia, poi ucciso nello scontro. Lo ha detto il sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, durante la trasmissione Morning News su Canale 5. (Salvatore Ferraro)

Non c’è stato alcun tentativo di attacco nei confronti di un bambino né di altri membri della famiglia coinvolta nell’episodio avvenuto nei giorni scorsi a Orbicciano, frazione di Camaiore, in provincia di Lucca. Gli accertamenti effettuati da Regione Toscana, Polizia Locale e Carabinieri Forestali hanno infatti chiarito che, quando il lupo è arrivato nel giardino dell’abitazione, all’esterno non c’era nessuno: né adulti né bambini, che si trovavano tutti all’interno della casa.

A confermare la ricostruzione è stato il sindaco di Camaiore, Marcello Pierucci, intervenuto durante la trasmissione Morning News su Canale 5. Secondo quanto emerso dalle verifiche delle autorità, il lupo si è avvicinato al giardino non recintato, confinante con il bosco, probabilmente attirato dall’odore della grigliata. Qui ha incontrato il cane della famiglia, Destiny, con il quale è nato uno scontro che si è concluso con la morte dell’animale, ritrovato il giorno successivo.

Questa ricostruzione smentisce quindi la versione circolata nelle ore immediatamente successive ai fatti, secondo cui il cane avrebbe salvato un bambino di due anni dall’attacco del lupo. Secondo quanto raccontato dal sindaco, invece, le persone sono uscite dall’abitazione solo dopo il confronto tra il predatore e il cane e non sono mai state aggredite.

L’episodio resta comunque significativo perché mostra quanto possa aumentare la probabilità di incontri ravvicinati tra lupi e persone quando abitazioni e giardini si trovano a ridosso di aree boscate e non sono presenti adeguate recinzioni. Tuttavia, in un clima già molto acceso sul tema lupo e grandi carnivori nel nostro paese, andrebbe trattato con estrema cautela, per evitare di strumentalizzare episodi non verificati che non fanno altro che alimentare allarmismo e disinformazione.

Anche il comportamento del cane rientra nella sua normale etologia e non c’è nulla di “eroico” in quello che è accaduto. Un cane di famiglia tende infatti a difendere il proprio territorio e il proprio gruppo sociale di fronte a qualsiasi intruso, anche mettendo a rischio la propria incolumità. Allo stesso modo, anche il lupo ha seguito il proprio comportamento naturale. Per questo gli esperti invitano a evitare letture basate su concetti come “eroismo” o “sacrificio”, che attribuiscono agli animali motivazioni tipicamente umane e rischiano di alimentare una narrazione distorta del rapporto con la fauna selvatica.

L’accaduto riporta invece l’attenzione sull’importanza della prevenzione e su una comunicazione che deve necessariamente essere più attenta e consapevole. In territori dove la presenza del lupo è ormai stabile e spesso conflittuale, misure come recinzioni efficaci e altri sistemi di protezione rappresentano gli strumenti più utili per ridurre il rischio di incontri e favorire una convivenza più serena tra persone, animali domestici e grandi carnivori.

Lupo (Canis lupus, foto Raniero Massoli Novelli)

da Il Dolomiti, 23 luglio 2026

“Il lupo che attacca un bambino, salvato dal ‘cane eroe’ non è mai esistito”, l’associazione: “Qualcuno dovrebbe avere l’onestà di chiedere scusa”.

Negli scorsi giorni si è diffusa la notizia che un bambino di 2 anni sarebbe stato salvato dal cane di famiglia dall’aggressione di un lupo. La vicenda è stata smentita dal sindaco. L’associazione “Io non ho paura del lupo”: “Una storia falsa, l’episodio reale è molto diverso. Diffondere informazioni di questo tipo è un grave danno: servono rigore, verifiche e responsabilità”. (Luca Andreazza)

TRENTO. Nessun bambino aggredito o avvicinato da un lupo. “Per giorni l’Italia ha assistito all’ennesima cattiva informazione sui grandi carnivori“. A intervenire l’associazione Io non ho paura del lupo“. “Una narrazione che ha coinvolto alcune delle principali testate nazionali, programmi televisivi, commentatori e vari esponenti politici, contribuendo a diffondere una storia che oggi sappiamo essere falsaquella del cane eroe‘ che avrebbe salvato un piccolo dall’attacco“.

La notizia è stata diffusa nella sera di sabato 18 luglio a Orbinaccio, frazione collinare del Comune di Camaiore, in provincia di Lucca. Un lupo sarebbe entrato nel giardino di un’abitazione durante una grigliata e il cane Destiny si sarebbe lanciato a protezione del bimbo di 2 anni. Il meticcio di 7 anni sarebbe stato sopraffatto ma sarebbe riuscito a salvare il piccolo e sarebbe rimasta ferita la madre. Non è successo nulla con questa dinamica.

Questa mattina, giovedì 23 luglio, il sindaco di CamaioreMarcello Pierucci, ai microfoni di Canale 5, ha confermato quanto già circolava da giorni: nessun bambino è mai stato aggredito o avvicinato da un lupo, nessuna persona era presente all’esterno al momento dei fatti e non si è verificata alcuna aggressione nei confronti di esseri umani.

L’episodio reale è molto diverso“, spiega l’associazione. “Un cane di piccola taglia, all’esterno di un giardino non recintato, in prossimità del bosco e senza la presenza dei proprietari, ha interagito con un lupo nelle ore serali ed è stato predato. Un fatto certamente dolorosoma completamente diverso da quello raccontato per giorni. La predazione di cani lasciati incustoditi, soprattutto se di piccola taglia e in assenza dell’uomo, è un fenomeno conosciuto, documentato nella letteratura scientifica e segnalato in diversi Paesi europei. Raccontare questo significa fare informazione. Trasformarlo nell’ennesima storia del ‘lupo che attacca i bambini’ significa invece costruire una narrazione falsa”.

L’aspetto “più grave non è soltanto che una notizia infondata sia stata pubblicata. E’ che quella ricostruzione è stata rilanciata senza adeguate verifiche da importanti mezzi di informazione e da rappresentanti politici, alimentando pauraostilità e richieste di interventi sempre più estremi nei confronti del lupo. E’ così che nasce la disinformazione: un’ipotesi diventa una certezzauna suggestione si trasforma in un titolo, il titolo diventa verità per migliaia di personeLa smentita, purtroppo, non avrà mai la stessa forza della notizia falsa“.

E’ proprio questo, “Io non ho paura del lupo”, il danno più grande. “Per molti cittadini resterà la convinzione che un lupo abbia tentato di aggredire un bambino a Camaiorequando questo non è mai accaduto. Su temi che riguardano la sicurezza pubblica e la gestione della fauna selvatica non c’è spazio per il sensazionalismo. Servono rigoreverifiche e responsabilità. Come associazione continueremo a chiedere che il confronto sul lupo si fondi su datievidenze scientifiche e corretta ricostruzione dei fatti, non su racconti costruiti per generare paura, consenso o qualche clic in più.Perché il problema, oggi, non è il ‘cane eroe’ che non è mai esistito. Il problema è un’informazione che troppo spesso rinuncia a verificare i fatti e una politica che, anziché correggere gli errori, li amplifica. Su questa vicenda qualcuno dovrebbe avere l’onestà di chiedere scusa“.

ISPRA, distribuzione del Lupo in Italia (2022)

da Il Fatto Quotidiano, 21 luglio 2026

Lupo entra in giardino durante una grigliata a Camaiore: il cane di casa difende bimbo di due anni e viene ucciso.

Nel tentativo di soccorrere la cagnolina e mettere in salvo il figlio, anche la madre è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale per accertamenti.

Serata estiva in famiglia. Nella fase di preparazione di una grigliata, un lupo adulto ha fatto irruzione nel giardino di una famiglia e ha ucciso la cagnolina di casa che ha tentato di proteggere il bimbo di due anni.

È successo sabato 18 luglio a Orbinaccio, frazione collinare del comune di Camaiore, in provincia di Lucca. Mentre la famiglia cenava insieme, intorno alle 20.30, è stata sorpresa dalla presenza di un lupo nel proprio giardino che, incurante della presenza umana, si è intrufolato avvicinandosi al figlio di due anni che giocava all’aperto. Qui è entrato in gioco Destiny, un meticcio di 7 anni, che si è lanciato a protezione del bambino, ma che è stato sopraffatta dal lupo, che l’ha azzannata alla gola, come riporta il Corriere della Sera.

Nel tentativo di soccorrere la cagnolina e mettere in salvo il figlio, anche la madre è rimasta ferita ed è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso, le sue condizioni non sarebbero gravi. Il bimbo fortunatamente è rimasto illeso, ma per la cagnolina, purtroppo, non c’è stato niente da fare.

Lupo europeo (Canis lupus)

da Today.it, 21 luglio 2026

Lupo assale bimbo a Camaiore: il cane di famiglia si immola per salvarlo.

Destiny, una meticcia di sette anni, ha affrontato il predatore entrato nel giardino dell’abitazione mentre il padre stava preparando una grigliata.

Un lupo entra nel giardino di casa e si avvicina a un bambino di appena due anni. Il cane di famiglia percepisce il pericolo, affronta il predatore e viene ucciso, permettendo al piccolo di mettersi in salvo. È la drammatica vicenda avvenuta nella serata di sabato 18 luglio a Orbicciano, frazione collinare del comune di Camaiore, in provincia di Lucca.

La protagonista della storia si chiamava Destiny: una meticcia di sette anni, probabilmente nata dall’incrocio tra un pastore svizzero e un labrador, del peso di circa 22 chilogrammi. La famiglia l’aveva adottata quando era ancora una cucciola, dopo che era stata abbandonata dentro un sacco.

Versilia, l’assalto dei lupi a Orbicciano

Secondo la ricostruzione fornita dai familiari, il lupo si sarebbe avvicinato senza essere immediatamente notato. Erano circa le 21:30 e mentre il bambino di due anni continuava a entrare e uscire da casa, giocando in giardino insieme a Destiny, il padre Tommaso, 39 anni, stava preparando una grigliata e la moglie Paula, 40 anni, si trovava in cucina, con la porta aperta sul cortile.

La famiglia si era trasferita nella casa colonica soltanto ad aprile. L’edificio è circondato dalla vegetazione e il cortile non è recintato. La polizia municipale, secondo quanto riferito dall’Associazione nazionale per la tutela dell’ambiente e della vita rurali, avrebbe già ricevuto nella zona diverse segnalazioni di lupi, compresi alcuni avvistamenti all’interno delle corti delle abitazioni.

Destiny avrebbe percepito per prima la presenza del predatore e si sarebbe messa in protezione del bambino. Il padre ha raccontato di essersi voltato dopo aver sentito un guaito. A quel punto il lupo aveva già azzannato Destiny alla gola e la stava trascinando verso la boscaglia. Mentre il bimbo era stato messo in sicurezza il padre, raggiunto da alcuni vicini, ha inseguito il predatore nel tentativo di recuperare la cagnolina. Poco distante, vicino a un ruscello, ha trovato Destiny ormai morta.

Durante la corsa nel bosco anche la madre della piccola è rimasta ferita dopo essere scivolata in una sorta di canalone, procurandosi escoriazioni alle mani e alle gambe. 

La paura tra gli abitanti di Orbicciano

L’episodio ha comprensibilmente allarmato la comunità. Nelle vicinanze della casa si trovano altre famiglie con bambini e un agriturismo frequentato anche da minori. Gli abitanti chiedono quindi che venga verificata la presenza di altri lupi che hanno progressivamente perso la naturale diffidenza nei confronti delle persone.

ricerca Continuing recovery of wolves in Europe, distribuzione del Lupo in Europa (analisi dal 2017 al 2022-2023)

(foto Antonio Iannibelli, Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

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