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Cala Finanza, alla Struttura di missione ZES ponti d’oro, ma…


alla Struttura di Missione ZES che fugge ponti d’oro (immagine generata da IA)

Come ormai noto, la Struttura di missione ZES, con provvedimento dell’1 luglio 2026, ha revocato in via di autotutela l’autorizzazione unica ZES n. 74 del 9 febbraio 2026 in favore della Tavolara Bay s.r.l., la società immobiliare interessata al progetto speculativo immobiliare sul litorale gallurese fra Cala Finanza e Punta La Greca, davanti all’Isola di Tavolara.

La revoca è avvenuta “a seguito della revoca della deliberazione di Consiglio comunale di Loiri Porto San Paolo n. 50 del 25.11.2025”, che era stata “posta a base della proposta del rup sottesa alla A.U. n.74 del 06/02/2026 e costituente parte integrante e sostanziale della stessa A.U.”.

D’altra parte, c’era poco da scialare, essendo l’unico atto, seppur di natura politica, favorevole all’insediamento immobiliare in un mare di pareri contrari insuperabili (Ministero della Cultura, Regione autonoma della Sardegna, Provincia Nord Est Gallura, Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, Servizio Tutela paesaggistica, Area urbanistica del Comune di Loiri Porto San Paolo).

Roma, Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri

E l’ha ricordato nei giorni scorsi il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, il quale ha chiaramente affermato: “il rilascio dell’Autorizzazione Unica è avvenuto sulla base degli atti formalmente adottati dal Comune di Loiri Porto San Paolo e, in particolare, della deliberazione n. 50 del novembre 2025 con la quale il Consiglio comunale aveva approvato la variante urbanistica costituente il presupposto giuridico indispensabile per la prosecuzione del procedimento”.

Della straripante prevalenza di pareri contrari insuperabili, evidentemente, la Struttura di Missione ZES se n’era altamente infischiata, tuttavia, revocata la citata deliberazione consiliare comunale “che costituiva il presupposto giuridico dell’Autorizzazione Unicail Dipartimento per il Sud ha preso atto della mutata volontà del Comune e ha conseguentemente disposto, l’1 luglio, la revoca dell’Autorizzazione”.

Alla Struttura di missione ZES che fugge ponti d’oro, ma ricordiamoci che non finisce qui.

mattone nella sabbia

Soprattutto, quando il sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai canta vittoria e afferma che “il Consiglio dei Ministri … ha utilizzato la nostra delibera come lasciapassare per un’operazione che non avevamo mai autorizzato – non ci siamo girati dall’altra parte. Abbiamo revocato l’atto. Con chiarezza. Con determinazione” non dimentichiamo che la deliberazione n. 50 del 25 novembre 2025 aveva approvato la “Proposta variante al PUC di Loiri Porto San Paolo da sottozona H2 a sottozona F4 in località Cala Finanza. Punta La Greca, nell’ambito della conferenza di servizi ex art.14 bis e seguenti della Legge n.241/1990 all’interno dello sportello ZES Unica del mezzogiorno n.600178. Autorità procedente: struttura di missione ZES, istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’art. 10 del D.L. 124/2023 – soggetto proponente: Società Tavolara Bay S.r.l. atto d’indirizzo politico amministrativo”.

E in tale deliberazione era chiaramente affermato che “l’iniziativa ora in esame fa registrare un forte interesse per il territorio comunale ed appare capace di coniugare una tutela effettiva del contesto con un approccio non esclusivamente ‘conservativo’  consentendo invece una proporzionata fruizione dei litorali mediante una nuova forma di ricettività di altissimo livello che contemperi gli interessi di fruizione pubblica con quelli della fruizione e valorizzazione turistica”.

La valutazione comunale consiliare era positiva, ma così positiva, che…è stata revocata con successiva deliberazione Consiglio comunale n. 36 del 30 giugno 2026.

A questo punto, la Struttura di Missione ZES, per evitare di rimaner con il cerino in mano in vista dell’udienza davanti al T.A.R. Sardegna prevista per l’8 luglio 2026, ha, a sua volta, provveduto alla revoca dell’autorizzazione ZES del febbraio 2026.

E, in ogni caso, quando chiunque affermi che il progetto immobiliare in questa sola prima fase (quella di cui l’autorizzazione unica ZES n. 74 del 9 febbraio 2026)  “non preveda un metro cubo in più”, ricordiamoci che racconta una balla.

pallottoliere, utile anche per contare i metri cubi

Infatti, “la realizzazione, nella parte del terreno a est delle ville, di una struttura ricettiva definita ‘glamping’ costituita da 7 moduli abitativi amovibili a uso camere e 2 a uso ufficio, e delle relative opere di urbanizzazione (rete fognaria, idrica ed elettrica). I moduli abitativi, previsti ad una distanza dal mare che oscilla tra 20 e i 40 m, hanno dimensione di circa 6 x 3 x 2,40 m (h interna) ciascuno, una superficie di 18 mq e un volume di circa 54 mc (con altezza da terra di circa 3,00/3,10 m), poggiano su una pedana in legno e la copertura è piana, in legno; la parete posteriore è in alluminio piena e le tre pareti laterali sono in vetro antiriflesso. All’interno trovano spazio la stanza e tutti gli impianti. I moduli abitativi saranno collegati all’area delle ville da un sentiero realizzato su fondo naturale e stabilizzato con ghiaia della larghezza di circa 4 m e lunghezza di circa 325 m, di cui 150 m esistenti e 175 m di nuova realizzazione. Sopra il percorso verrà realizzata una passerella in legno, ancorata al terreno senza l’ausilio di nessuna base in cemento e sopraelevata, che fungerà da supporto per le reti di sottoservizi (rete elettrica e rete idrica).” (nota Direzione generale Pianificazione Territoriale e Vigilanza Edilizia RAS prot. n. 15995 del 26 marzo 2026). 

Ogni “modulo abitativo” significa 54 metri cubi in più, sette “moduli abitativi” significa 378 metri cubi in più.

Il resto sono balle.

Il Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) – che fin da subito ha denunciato la scandalosa ed eversiva operazione speculativa in sfregio della normativa di tutela costiera, della pianificazione paesaggistica e della medesima disciplina della conferenza di servizi e che è intervenuto davanti al T.A.R. Sardegna, difeso dall’Avv. Carlo Augusto Melis Costa– esprime forte soddisfazione per il sussulto di legalità che ha finalmente pervaso la Struttura di missione ZES e l’Amministrazione comunale di Loiri Porto San Paolo.

Dopo che la petizione popolare per la salvaguardia di Cala Finanza ha superato le 100 mila adesioni, dopo la partecipata manifestazione popolare sul posto, dopo la grandissima attenzione da parte dei mezzi d’informazione, alla vigilia dell’udienza del TAR sul richiesto annullamento dell’autorizzazione unica ZES da parte della Regione autonoma della Sardegna con l’intervento in giudizio del GrIG, sono giunte il ripensamento del Comune di Loiri Porto San Paolo e la fuga della Struttura di Missione ZES..

Una grande vittoria della legalità ambientale e del buon senso, ma difficilmente finisce qui.

Ricordiamoci anche questo.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Sardegna, macchia mediterranea sul mare

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. Avatar di Lucia C.
    Lucia C.
    luglio 6, 2026 alle 6:43 am

    Grazie GrIG!!!

  2. Avatar di Donatella Mercatelli
    Donatella Mercatelli
    luglio 6, 2026 alle 8:39 am

    siamo con te, carissimo GrIG, grazie, ci vediamo al TAR , 8 luglio, grazie!🦅

  3. Avatar di Paola Melis
    Paola Melis
    luglio 6, 2026 alle 9:45 am

    Gli squali ritorneranno all’attacco! Grazie al movimento per tutto ciò che fa per la nostra isola, da sempre colonia dei speculatori (continentali)

    🙏

  4. luglio 6, 2026 alle 3:05 PM

    che cosa si dice in Brasile sulla vicenda speculativa di Cala Finanza.

    da Folha de S. Paulo, 4 luglio 2026

    Projeto do Fasano na Sardenha enfrenta disputa ambiental e judicial.

    • Petição online contra Fasano Al Mare Beach Club já reúne mais de 75 mil assinaturas.
    • Legislação da Sardenha proíbe edificações a menos de 300 metros do mar desde os anos 1990. (Michele Oliveira)

    ____________________

    A.N.S.A. Brasil, 2 luglio 2026

    Governo italiano revoga autorização para projeto de grupo brasileiro na Sardenha.

    Decisão contra glamping de luxo em Cala Finanza é tomada após pressão de ambientalistas.

  5. luglio 6, 2026 alle 11:01 PM

    da La Nuova Sardegna, 6 luglio 2026

    Il progetto contestato. Cala Finanza, tre prefabbricati e sbancamenti: l’area è un cantiere a cielo aperto – Le foto esclusive.

    Cala Finanza, tre prefabbricati e sbancamenti: l’area è un cantiere a cielo aperto – Le foto esclusive

    Il progetto Tavolara bay è fermo, ma nel promontorio restano i “segni” dei lavori. (Marco Bittau)

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