Lago di Garda, la ciclovia degli scempi.


Lago di Garda, tratto di litorale

L’obiettivo chiaramente esplicitato è quello di avvolgere il Lago di Garda da una vera e propria strada ciclabile.

La ciclovia del Garda è in parte già realizzata e ha già causato un bel po’ di scempi ambientali lungo i vari versanti del Lago, ampiamente documentati in varie denunce e servizi giornalistici.

Di particolare rilevanza quello effettuato da L’Espresso (La ciclovia ammazza-coste sta distruggendo il Lago di Garda: ecco le foto delle spiagge sfigurate dal cemento, Paolo Biondani, 20 novembre 2025).

Quel che finora non è chiaro è se sia stato effettuato o meno un procedimento di valutazione dell’impatto ambientale.

Anche un’interrogazione parlamentare effettuata dall’on. Cristina Guarda (Verdi/ALE) sul tratto veronese non ha avuto dalla Commissione europea una risposta risolutrice.

L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) ha, quindi, inoltrato (4 luglio 2026) una specifica istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione degli opportuni provvedimenti in merito alla procedura di verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale che dovrebbe esser svolta sull’impattante opera pubblica.

Coinvolti il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Le Regioni veneto e Lombardia, la Provincia autonoma di Trento, le Province di Verona e di Brescia, informati per opportuna conoscenza le Procure della Repubblica di Verona, Brescia e di Trento, nonché i Carabinieri Forestale.

Il GrIG auspica trasparenza su un’opera pubblica  dall’impatto ambientale così rilevante.

Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG)

Garzetta (Egretta garzetta)

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

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