Un futuro color mattone.


Dal c.d. piano casa al dissesto idrogeologico, passando per fiumi tombati e dighe non collaudate.

Quali sono le vere priorità per il territorio della Sardegna?

Propone in proposito un dibattito online la Federazione di Sassari e Gallura del partito della Rifondazione Comunista su https://www.facebook.com/rifondazionecomunistasassarigallura/  mercoledi 13 gennaio 2021, alle ore 20.30.

Oltre 37 mila e 500 cittadini hanno già sottoscritto la petizione per la salvaguardia delle coste sarde,  per il mantenimento dei vincoli di inedificabilità costieri, i vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Migliaia e migliaia di cittadini chiedono a gran voce una scelta di salvaguardia ambientale, una scelta per preservare il futuro, una scelta di civiltà.

Gruppo d’intervento Giuridico odv

mattone nella sabbia

(foto S.D., archivio GrIG)

  1. gennaio 13, 2021 alle 9:32 am

    la “palette” dei colori del piano solinas è più ampia:
    si passa dal color mattone, al grigio delle svalangate di cemento, al marrone della natura che si ribella ai deliri umani ed esplode….

  2. capitonegatto
    gennaio 13, 2021 alle 12:34 PM

    Stupefacente , che nel corso di una pandemia questo governo regionale si sia prodigato e “speso”, ovviamente per “incassare” i consensi di chi vuole cementificare e fare utili da questa sconsiderata rapina del territorio: aumenti volumetrici, vendita di cubature , chiusura verande, ecc, ecc. Paga l’ambiente , e paga in tasse la stragrande parte dei cittadini tutti.

  3. sardo
    gennaio 13, 2021 alle 5:07 PM

    E che dire dell’edificazione nell’agro…una vera follia che con la scusa dell’abbandono della terra la cementifica e la sottrae ulteriormente all’agricoltura, alle foreste ed all’ambiente. Ma tutto questo non conta! Non contano 37 mila firme per lo stop ad una legge che darà il colpo finale al suo ambiente, insieme alle nuove centrali eoliche che produrranno energia che non possiamo consumare ma in compenso violenteranno per sempre le sue ultime terre alte, alle scorie radioattive ed ai rifiuti tossici che nessuno vuole ma che i Sardi quelli si visti certi provvedimenti devono prendere. Che vergogna!

  4. Riccardo Pusceddu
    gennaio 13, 2021 alle 5:17 PM

    Peggio ancora che color mattone. Io direi color cemento, molto piu’ inquinante da produrre del laterizio.

  5. Porico
    gennaio 14, 2021 alle 1:19 PM

    Al peggio non c’é mai fine . Oggi la politica vede trionfare quelli a cui piace “vincere facile” . Il crimine evoluto al governo. Soldi a palate per pochi a scapito dei beni collettivi, gli unici rimasti. I Sardi sono molto ricchi ,possiedono -ancora per poco- la loro splendida terra.

    • Riccardo Pusceddu
      gennaio 15, 2021 alle 12:33 am

      Non dimentichiamoci che in democrazia i governi sono l’espressione della maggioranza dei votanti e quindi quelli che ci rappresentano sono la voce della maggioranza dei sardi. Il problema insomma sono quelli che li votano e non coloro che vengono votati.
      Secondo me ci sono molti sardi che non vogliono regole cosi restrittive sui loro diritti a costruire anche in campagna, visto che alla maggiorparte dei sardi pare non importi granche’ del paesaggio e ancor meno dell’aumento della CO2 in atmosfera.
      Come ho detto in passato, la Sardegna e’ incredibilmente bella non per merito dei sardi ma malgrado i sardi.

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