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Un sussulto di decenza ambientale nel disegno di legge scempia-coste, ma nulla di più, per ora.


San Teodoro, Cala Girgolu, villa sul mare ampliata grazie alla legge regionale n. 4/2009

Il Presidente della Regione autonoma della Sardegna Christian Solinas, dopo una lunga trattativa con le forze politiche che sostengono la sua maggioranza di centro-destra che attualmente governa l’Isola, avrebbe stabilito lo stralcio delle disposizioni contenute nel disegno di legge regionale n. 108 del 2020 contenente gli aumenti volumetrici nella fascia di conservazione integrale dei 300 metri dalla battigia marina.

Se così fosse, rappresenterebbe finalmente un sussulto di decenza ambientale in una politica di gestione del territorio fortemente improntata al grigio cemento.

Ma solo quello, per ora.

Teulada, Hotel Rocce Rosse (residence + residenze stagionali)

Contrarietà alla proposta legislativa della maggioranza di centro-destra è stata manifestata da associazioni ambientaliste, da ordini professionali, da sindacati e organizzazioni del mondo del lavoro.

Il testo uscito dall’esame della Commissione consiliare competente, infatti, è denso di illegittimità, non potendo la Regione autonoma della Sardegna eludere l’obbligo di pianificazione congiunta in tutta quella fascia costiera e nelle aree agricole tutelate con vincolo paesaggistico oggetto di singoli provvedimenti di individuazione (art. 136 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.) ovvero di tutela discendente dalla legge (art. 142 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.).

Basti pensare che sono una sessantina i provvedimenti individuativi di aree costiere tutelate con vincolo paesaggistico lungo le coste sarde, andandone a tutelare circa il 75-80%.

Arzachena, Costa Smeralda, lavori suites Hotel Romazzino

La giurisprudenza costituzionale in materia è chiara e inequivocabile.

Oltre 37 mila cittadini hanno già sottoscritto la petizione per la salvaguardia delle coste sarde,  per il mantenimento dei vincoli di inedificabilità costieri, i vincoli di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dalla battigia marina, stabiliti dalle normative vigenti e dalla disciplina del piano paesaggistico regionale (P.P.R.).

Migliaia e migliaia di cittadini chiedono a gran voce una scelta di salvaguardia ambientale, una scelta per preservare il futuro, una scelta di civiltà.

Altro cemento sulle coste non vuol dire turismo, significa solo degrado ambientale e perdita di attrattiva.

Domus de Maria, Chia, complesso edilizio a ridosso delle dune

Se questo sarà il testo approvato dal Consiglio regionale, porremo in essere tutte le necessarie azioni perché finisca davanti alla Corte costituzionale come già avvenuto per le leggi regionali sarde concernenti la privatizzazione strisciante delle spiagge mediante permanenza di chioschi e altre strutture balneari (la legge regionale 21 febbraio 2020, n. 3), l’ennesima illegittima proroga del c.d. piano casa (la legge regionale 24 giugno 2020, n. 17) e riguardo l’interpretazione autentica (legge regionale 13 luglio 2020, n. 21) che consentirebbe la riscrittura del piano paesaggistico regionale (P.P.R.) nelle sue parti fondamentali (fascia costiera, zone agricole, beni identitari).

Abbiamo difeso, difendiamo e difenderemo la nostra Terra, millimetro per millimetro.

Ne stiano certi.

Gruppo d’Intervento Giuridico odv

La petizione per la salvaguardia delle coste sarde si firma qui http://chng.it/M4Kmxy7LtJ

La Repubblica, 22 dicembre 2020
Ginepro (Juniperus communis) sul mare

(foto per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)

  1. dicembre 23, 2020 alle 9:04 am

    È evidente che la schifezza del neo piano mattone regionale sarà portata anche sui tavoli dei principali organismi competenti nazionali :per fortuna in questo caso moltissimo sardi, e non solo, hanno iniziato a capire di che pasta è fatta la nostra giunta regionale… Se solinas e i suoi vorranno comunque andare avanti, allora si dovranno raccogliere quante più firme e quanti più supporti possibili per far arrivare queste leggi regionali devasta ambiente, anche ai principali organismi di tutela ambientale europei!… Ho capito che per molti della giunta solinas gli imminenti fondi del next generation EU si potranno magicamente convertire in supporti al mattone, ma forse non sanno che a questo giro tutta questa mole di soldi comunitari sarà finalmente seriamente controllata (e le eventuali sanzioni se le pagano loro, non le rigirano come consuetudine come nuovi debiti sul groppone dei cittadini)

    • Porico
      dicembre 23, 2020 alle 1:34 pm

      Se le sanzioni le pagano loro potremmo essere ad una svolta .Fin ora il saccheggio è stato fin troppo facile. Speriamo nell’Europa.

  2. Donatella
    dicembre 23, 2020 alle 9:14 am

    Proposta per dare lavoro : abbattere tutto quello che è stato costruito di “indecente” lungo le coste. Ripristino dell’ambiente naturale. Un sogno. Una felicità. Chissà.

  3. dicembre 23, 2020 alle 5:47 pm

    da La Repubblica, 22 dicembre 2020
    Il piano che cambia la Sardegna: “A rischio spiagge e nuraghi”. (Monia Melis): https://www.repubblica.it/cronaca/2020/12/22/news/il_piano_che_cambia_la_sardegna_a_rischio_spiagge_e_nuraghi_-279531554/

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    da Alghero Live, 22 dicembre 2020
    Un sussulto di decenza ambientale nel disegno di legge scempia-coste, ma nulla di più, per ora: https://algherolive.it/2020/12/22/un-sussulto-di-decenza-ambientale-nel-disegno-di-legge-scempia-coste-ma-nulla-di-piu-per-ora/

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    da Salviamo il Paesaggio, 28 dicembre 2020
    Un sussulto di decenza ambientale nel disegno di legge scempia-coste, ma nulla di più, per ora: http://www.salviamoilpaesaggio.it/blog/2020/12/un-sussulto-di-decenza-ambientale-nel-disegno-di-legge-scempia-coste-ma-nulla-di-piu-per-ora/

  4. Michele soldovieri
    dicembre 23, 2020 alle 9:53 pm

    Il Presidente Soru, degno rappresentante delle forze che hanno a cuore l’ambiente e la tutela paesaggistica, con la sua legge che limitava il diritto di costruire entro ambiti che proteggevano le coste dagli scempi edilizi, aveva posto un argine alla sfrenata speculazione edilizia.
    L attuale Presidente, scelto con chissà quali criteri politici, vorrebbe stravolgere i principi minimi di tutela del territorio.
    Bene che le forze ambientaliste si battano contro questo Presidente salviniano che ha già mostrato di non aver alcun interesse alla tutela del bellissimo paesaggio costiero sardo.
    Cordialità michele Soldovieri.

  5. Infinito
    dicembre 24, 2020 alle 2:00 pm

    Ennesimo piano casa folle fatto da gente folle. Vogliono padanizzare le campagne sarde lontane e vicino al mare.
    Dal 2009 la stessa storia.
    Una scusa vale l’altra. Questa volta il punto focale e’ il terreno agricolo.
    Voglio complimentarmi anche quest’anno con tutti i sindaci sardi e la loro associazione, sempre uniti per la difesa e valorizzazione del Paesaggio Sardo. Grazie.

  6. Riccardo Pusceddu
    dicembre 24, 2020 alle 11:37 pm

    Grazie gente, se non ci foste voi addio coste!
    Non cessa mai di stupirmi come un’associazione ambientalista relativamente piccola come la vostra rappresenti un cosi poderoso bastione contro il crimine legalizzato o meno, dei governanti sardi!

  7. Infinito
    dicembre 27, 2020 alle 10:19 am

    VENDESI SARDEGNA
    PIANO DI LOTTIZZAZIONE TOTALE DEL TERRITORIO SARDO
    SOLO 1 ETTARO PER COSTRUIRE
    VERO AFFARE
    AFFRETTATI
    POSSIBILITÀ DI COSTRUIRE NO LIMITS
    MICA SIAMO IN SVIZZERA
    SARDEGNA VENDESI MILIONI DI ETTARI DI TERRENO A PREZZO ABBORDABILE MILIONI DI EDIFICI DA COSTRUIRE
    MICA SIAMO IN TRENTINO
    I TEMPI SONO CAMBIATI PRIMA SERVIVANO 10 ETTARI E ESSERE AGRICOLTORE ORA NON PIÙ, BASTA SOLO UN ETTARO. SI HAI CAPITO BENE UN ETTARO. NON CREDI AI TUOI OCCHI. SI FINALMENTE PUOI COSTRUIRE ANCHE TU. NON STIAMO SCHERZANDO NON SIAMO IN SVIZZERA O IN TRENTINO
    NOI IL TERRITORIO LO VENDIAMO PERCHÉ DELLA SARDEGNA NON CE NE FREGA NULLA.

  8. dicembre 27, 2020 alle 12:37 pm

    da Sardinia Post, 24 dicembre 2020
    Piano casa, l’attacco di Confagricoltura: ‘Aggressione speculativa su campagne’: https://www.sardiniapost.it/cronaca/piano-casa-lattacco-di-confagricoltura-aggressione-speculativa-su-campagne/

  9. dicembre 29, 2020 alle 4:16 pm

    ore decisive per la fantastica giunta mattone e il suo progetto cemento sulle coste:
    e questi sarebbero i “sardi” difensori della Sardegna?
    puah!

    • dicembre 30, 2020 alle 9:50 am

      un isola ancora di manovali e camerieri che abboccano a ogni “concessione” dei politici regionali che agiscono come un secolo fa agiva “l’aristocrazia”….
      e si parla di sardi del XXI° secolo eh? quindi non c’è ne la scusa ridicola “dei dominatori continentali/sabaudi” ne la scusa che non si hanno le risorse necessarie per studiare, imparare, capire, evolversi ed essere autonomi

      • Riccardo Pusceddu
        dicembre 30, 2020 alle 11:03 am

        Stavolta mi trovi completamente d’accordo! E’ proprio vero che ognuno, al pari degli amici che ha, si merita anche i governanti che ha.

  10. dicembre 29, 2020 alle 8:09 pm

    A.N.S.A., 29 dicembre 2020
    Piano casa: è scontro su edificazione in campagne. Secondo giorno maratona in Consiglio dopo passaggio ad articoli. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/12/29/piano-casa-e-scontro-su-edificazione-in-campagne_8791a5b4-cff3-4553-84f7-aa4001c26f51.html)

    Seconda giornata in Consiglio regionale per la maratona sul Piano casa della Giunta che deve ottenere il via libera entro domani. L’Aula sta esaminando il primo degli emendamenti presentati dopo che ieri notte ha votato il passaggio all’esame degli articoli.

    Si tratta di una proposta di modifica dell’Esecutivo che dà la possibilità di edificare entro la fascia dei mille metri dalla battigia, fino a 120 metri quadrati, solo agli imprenditori agricoli a titolo professionale, purché siano proprietari di un ettaro. Gli hobbisti potranno costruire alle stesse condizioni ma fuori dai mille metri.

    L’articolo 1 riguarda le modifiche alla legge 8 del 2015 (il primo Piano casa della Giunta di centrosinistra) per quanto riguarda le disposizioni sui territori rurali. Uno dei temi, dunque, più divisivi del provvedimento in esame. Per Eugenio Lai (LeU), “con l’emendamento si sta facendo una sanatoria, un condono mascherato, tutto ciò che è stato costruito nel nostro agro come stalla è stato trasformato nel tempo in seconda casa, e voi – ha detto – lo state condonando”. Secondo il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau “in questo modo l’agro diventa edificabile”.

    Il dem Giuseppe Meloni sostiene che “se la maggioranza ha fatto passi indietro sulla fascia dei 300 metri negando la possibilità di incrementi volumetrici in case e alberghi, nelle zone agricole concede troppe aperture”. Per Alessandro Solinas (M5s), “ridurre a un ettaro la superficie edificabile non farà che accelerare l’estinzione dei paesi”.

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    da L’Unione Sarda, 29 dicembre 2020
    CONSIGLIO REGIONALE. Piano casa, scontro in Aula sull’edificazione in campagna.
    La leggina deve ottenere il via libera entro domani: https://www.unionesarda.it/articolo/politica/2020/12/29/piano-casa-scontro-in-aula-sull-edificazione-nelle-campagne-1-1098489.html

    • Riccardo Pusceddu
      dicembre 30, 2020 alle 11:14 am

      La mia proposta sarebbe di permettere qualsiasi edificazione ovunque ma non dentro ad fascia di 500 (non gli attuali 300) dalla battigia, a condizione che gli interventi riguardino case costruite secondo sistemi che permettano di non emettere piu’ anidride carbonica di quella che verrebbe non emessa dal loro utilizzo nell’arco di tutto il loro ciclo d’uso, un principio che in inglese passa sotto il nome di “carbon neutrality”.
      Quindi possibilmente fatte senza cemento o comunque con cementi a bassa emissione di CO2 e che non usino combustibili fossili per il condizionamento d’aria o quant’altro.
      Questo darebbe una spinta forse allo spopolamento dei paesi ma chi se ne frega, visto che praticamente ogni abitazione cittadina odierna produce anidride carbonica, contribuendo cosi’ in maniera considerevole al riscaldamento globale attualmente in atto!

  11. dicembre 30, 2020 alle 6:01 pm

    pantano di cemento.

    A.N.S.A., 30 dicembre 2020
    Piano casa: approvazione ddl slitta a metà gennaio.
    Sanatoria per evitare vuoto legislativo della proroga. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2020/12/30/piano-casa-approvazione-ddl-slitta-a-meta-gennaio_64ed45b3-dbb5-4382-8e71-08e05e80db71.html)

    L’Aula ci ha messo un giorno e mezzo per approvare il primo articolo del disegno di legge sul Piano casa della Giunta Solinas. L’articolo è passato con 29 voti favorevoli e 20 contrari.

    Si tratta della norma – contenuta in un emendamento sostitutivo dell’Esecutivo – che disciplina il patrimonio edilizio nel mondo delle campagne.

    In particolare, si prevede che nella fascia dei mille metri dalla linea di battigia l’edificazione a fini residenziali è riservata agli imprenditori agricoli professionali purché titolari di un ettaro. Stessa possibilità per gli hobbisti, ma oltre i mille metri. La norma consente anche il cambio di destinazione d’uso degli edifici da non residenziale ad uso residenziale.

    Tuttavia, come previsto da una proposta di modifica dei Progressisti (prima firma Massimo Zedda) approvata all’unanimità, i cambi di destinazione d’uso non devono determinare opere di urbanizzazione a rete. Cioè, i Comuni non saranno obbligati a realizzare i servizi. Passa anche un emendamento di Fratelli d’Italia che porta dal 2% al 5% la tolleranza edilizia per violazioni di altezza e cubature nell’esecuzione per ogni unità immobiliare.

    La seduta è stata sospesa e aggiornata al 7 gennaio. I lavori, come stabilito stamattina in conferenza dei capigruppo, proseguiranno l’8, l’11 e il 12 gennaio. Domani, intanto, scade il Piano casa attuale, ma la Giunta proporrà un emendamento che servirà a fare salve le istanze che dovessero essere presentate nel periodo di vuoto legislativo.

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    da Sardinia Post, 30 dicembre 2020
    Il Piano casa, slitta tutto al 7 gennaio. Ma prima mazzata: agro liberalizzato: https://www.sardiniapost.it/politica/il-piano-casa-slitta-tutto-al-7-gennaio-ma-prima-mazzata-agro-liberalizzato/

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    29 dicembre 2020
    Piano casa, Solinas ha cambiato idea: sul mare si costruisce, ma slitta il voto: https://www.sardiniapost.it/politica/piano-casa-solinas-ha-cambiato-idea-sul-mare-si-costruisce-ma-slitta-il-voto/

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    Dietrofront sul Piano casa, Cocciu (Fi): ‘Errore, sì a costruzioni vicino al mare’: https://www.sardiniapost.it/politica/dietrofront-sul-piano-casa-cocciu-fi-errore-si-a-costruzioni-nei-300-metri/

  12. Infinito
    dicembre 30, 2020 alle 6:47 pm

    Se passa questa legge sara’ un disastro.

  13. Mara machtub
    gennaio 3, 2021 alle 9:33 pm

    Questa Giunta si è già mangiata il “piccolo sussulto di decenza ambientale”, che pareva comunque davvero strano, visto l’infimo livello dei suoi componenti.
    Adesso aspettiamo il 7 Gennaio, poi il GrIG farà loro assaggiare l’ennesima pessima figura, con l’intervento della Corte Costituzionale. Forza GrIG!

  14. gennaio 8, 2021 alle 1:17 pm

    A.N.S.A., 8 gennaio 2021
    Piano casa:si entra nel vivo con i premi nei 300 mt dal mare. Pronti emendamenti Giunta che blindano fascia costiera. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/01/08/piano-casasi-entra-nel-vivo-con-i-premi-nei-300-mt-dal-mare_ae2b0076-d44b-4067-94f7-1586f851fa14.html)

    Giornata clou per il disegno di legge sul Piano casa. Oggi il Consiglio regionale si confronterà sugli incrementi volumetrici in case e alberghi nella fascia protetta dei 300 metri dal mare.

    Il testo in esame li prevede all’articolo 2 ma la Giunta ha presentato emendamenti che escludono i premi consentendo solo modifiche a patto che siano a saldo zero, cioè senza nuove cubature. Un dietrofront voluto fortemente dal presidente della Regione Christian Solinas ma che ha determinato malumori in maggioranza, soprattutto tra i banchi di Forza Italia e Fratelli d’Italia. L’opposizione ne è consapevole e potrebbe chiedere il ricorso al voto segreto sugli emendamenti della Giunta.

    Intanto l’Aula ha archiviato l’articolo 1 che proroga il Piano casa fino al 31 dicembre 2023. Di tre anni, dunque, mentre di solito si approvava ogni dodici mesi. Tanto che parti della minoranza hanno messo in dubbio la reale intenzione della Giunta di portare in Consiglio la legge Urbanistica prima della fine della legislatura. Altrimenti perché fissare una scadenza così lontana? Va ricordato che nelle scorse settimane l’assessore Quirico Sanna aveva annunciato che, approvato questo ddl, dopo massimo 45 giorni sarebbe stato in grado di presentare alla maggioranza la bozza di legge Urbanistica.

  15. gennaio 11, 2021 alle 10:25 pm

    A.N.S.A., 11 gennaio 2021
    Piano casa: incrementi 50% in hotel oltre fascia 300 metri.
    Ok emendamento Lega su ampliamento verande coperte. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/01/11/piano-casa-in-aula-incrementi-alberghi-oltre-i-300-metri_2b504b63-7698-4a83-8df3-5092e209b274.html)

    Incrementi volumetrici negli hotel, ma solo oltre i 300 metri dalla battigia. E’ quanto previsto nell’articolo 3 del disegno di legge sul Piano casa passato oggi in Consiglio regionale.
    L’aumento è consentito sino al 50% dell’esistente ed è così ripartito: il 25% riservato all’adeguamento delle camere a standard internazionali, il 15% all’incremento del numero delle stanze, il 10% al miglioramento del livello di classificazione della struttura ricettiva. In alternativa a ognuno di questi tre punti, è permesso, ma sempre fino alla concorrenza del 50% dell’esistente, anche l’ampliamento delle hall degli alberghi e degli spazi comuni nelle comunità Alloggio in strutture socio-sanitarie. Nel testo uscito dalla commissione quest’ultima misura era motivata con riferimento all’emergenza Covid-19, poi eliminato in Aula. Sempre fino alla concorrenza del 50% dell’esistente è previsto un ulteriore aumento di volumi del 10% così diviso: il 5% se l’intervento determina efficientamento energetico, il 3% se si realizzano tetti verdi o giardini verticali, il 2% se l’intervento includa soluzioni per il riutilizzo delle acque meteoriche e reflue. Ai fini della destagionalizzazione, l’articolo dà la possibilità di chiudere le verande degli hotel con elementi amovibili per non più di 240 giorni, inoltre sono consentite le coperture delle piscine sempre con strutture amovibili. E’ consentita anche la compravendita di crediti volumetrici tra strutture non distanti tra loro più di trecento metri. Via libera anche all’art. 4 sul recupero con incremento volumetrico dei sottotetti esistenti.

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    da Sardinia Post, 11 gennaio 2021
    Piano casa, colata di cemento pronta: agli hotel nuove cubature sino al 50%. (https://www.sardiniapost.it/politica/piano-casa-colata-di-cemento-pronta-agli-hotel-nuove-cubature-sino-al-50/)

    La colata di cemento è passata. Il Consiglio regionale, coi soli voti del centrodestra, ha approvato l’articolo 3 del nuovo Piano casa col quale viene autorizzato un aumento volumetrico sino al 50 per cento per gli alberghi che ricadono nella fascia dei trecento metri dal mare. La quota di nuove cubature è il doppio rispetto al 25 per cento che il centrosinistra di Francesco Pigliaru, nella passata legislatura, aveva inserito nella Legge urbanistica, la cui approvazione era slittata proprio perché aumentare di un quarto i volumi alberghieri erano considerati una cifra mostruosa.

    Ma adesso, con la scusa del Piano casa, il centrodestra raddoppia la soglia portandola al 50 per cento. Le nuove cubature andranno così ripartite: il 25 per cento dovrà essere riservato all’adeguamento delle camere a standard internazionali; il 15 per cento all’incremento del numero delle stanze; il 10 per cento al miglioramento del livello di classificazione della struttura ricettiva. In alternativa a ognuno di questi tre punti, sempre con una crescita di cubatura pari al 50 per cento, è permesso l’ampliamento delle hall negli alberghi e degli spazi comuni nelle comunità alloggio di strutture socio-sanitarie. Nel testo uscito dalla commissione Urbanistica quest’ultima misura era motivata con riferimento all’emergenza Covid-19, poi il vincolo è stato eliminato. La regola viene fatta valere sempre e comunque.

    L’articolo 3 dedica un comma anche a un ulteriore aumento del 10 per cento, sempre sino a un massimo del 50, su altre soluzioni abitative. Quindi: il 5 per cento di nuovi volumi se l’intervento determina efficientamento energetico; il 3 per cento se si realizzano tetti verdi o giardini verticali; il 2 per cento se l’intervento includa soluzioni per il riutilizzo delle acque meteoriche e reflue. Ai fini della destagionalizzazione, secondo i propositi della maggioranza, l’articolo 3 dà la possibilità di chiudere le verande degli hotel con elementi amovibili per non più di 240 giorni. Sono consentite inoltre le coperture delle piscine sempre con strutture amovibili.

    Politicamente il centrodestra cede sulla fascia dei 300 metri, con la seconda marcia indietro in poche settimane: inizialmente la maggioranza voleva cementificare anche sul mare, poi c’era stato un vertice di maggioranza e il dietrofront prima di Natale. Poi, attraverso il capogruppo di Forza Italia, Angelo Cocciu, il centrodestra aveva parlato di errore. Adesso è di nuovo prevalsa la linea che si era intestato il presidente della Regione, Christian Solinas. Ma il tutto è avvenuto autorizzando oltre i 300 metri la cifra-monstre del 50 per cento.

    Ecco poi la novità sulla compravenditadei crediti volumetrici tra alberghi non distanti tra loro più di trecento metri: gli hotel che non utilizzano le cubature previste dal Piano casa, possono metterle sul mercato e farle acquistare da altri. Sempre con i soli voti del centrodestra, sull’articolo 3 sono passati anche due emendamenti: uno della Lega e che riguarda l’ampliamento delle verande coperte fino a un terzo della superficie; uno del Pd su cortili e parcheggi in complessi edilizi: in questo caso è previsto bonus del 10 per cento a titolo di efficientamento idrogeologico, ma solo se si elimina la pavimentazione nei cortili che impedisce il drenaggio dell’acqua.

    Al netto di quell’emendamento, i consiglieri del Partito democratico non hanno votato l’articolo tre, così come i Progressisti e gli M5s, tutti protagonisti di un’opposizione dura ma che la legge dei numeri della politica non ha fermato. Votato anche l’articolo 4 che riconosce un premio volumetrico pure per i sottotetti.

    • Riccardo Pusceddu
      gennaio 12, 2021 alle 1:03 am

      “…il 5% se l’intervento determina efficientamento energetico, il 3% se si realizzano tetti verdi o giardini verticali, il 2% se l’intervento includa soluzioni per il riutilizzo delle acque meteoriche e reflue.”
      Ironico, quasi burlesco premiare gli alberghi con piu’ volumi per ragioni ambientali, che permetteranno pero’ di ospitare piu’ turisti i quali (inquinanti per definizione) vanificheranno proprio quei benefici ambientali che si erano voluti premiare con tali aumenti.

  16. gennaio 12, 2021 alle 7:05 pm

    A.N.S.A., 12 gennaio 2021
    Piano Casa: seminterrati abitabili, insorge l’opposizione.
    Art.5 passa in Aula tra le polemiche: https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/01/12/piano-casa-seminterrati-abitabili-insorge-lopposizione_5c7bfc46-42c0-450e-b2d9-add98e8b5bff.html

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    da L’Unione Sarda, 12 gennaio 2021
    LA POLEMICA. Piano Casa, seminterrati abitabili: bufera in Consiglio regionale.
    Passato all’unanimità un emendamento del Pd che esclude la possibilità di ospitare strutture sanitarie in seminterrati: https://www.unionesarda.it/articolo/politica/2021/01/12/piano-casa-seminterrati-abitabili-bufera-in-consiglio-regionale-1-1103286.html

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    da La Nuova Sardegna, 12 gennaio 2021
    Piano casa, l’abitabilità dei seminterrati infiamma l’opposizione: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/01/12/news/piano-casa-l-abiltabilita-dei-seminterrati-infiamma-l-opposizione-1.39763784

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    Piano casa, la protesta dei verdi: “Si autorizza la più grande colata di cemento della storia”: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/01/12/news/piano-casa-la-protesta-dei-verdi-si-autorizza-la-piu-grande-colata-di-cemento-della-storia-1.39763993

  17. Riccardo Pusceddu
    gennaio 12, 2021 alle 11:52 pm

    Che tristezza che non vi sia, a parte quel ridicolo 10%, nessun obbligo di costruire edifici rispettosi dell’ambiente. Costruzioni come quelle da me proposte in altro articolo, costruite con materiali a basso consumo di energia e gestite con risorse naturali, quali vento e sole.
    Ce solo da sperare che i comuni si avvalgano della norma che non li obbliga a fare le opere di urbanizzazione primaria e che le compagnie elettriche e del gas non allaccino gli abitanti della colata di cemento che si prospetta.
    Altra CO2 in atmosfera ma questo e’ quello che vuole la maggioranza dei sardi.

    Decisione storica comunque, che fa apparire triviali al confronto le passate opposizioni a centrali eoliche e impianti termodinamici.

  18. gennaio 13, 2021 alle 7:31 pm

    da L’Unione Sarda, 13 gennaio 2021
    LA DISCUSSIONE. Piano Casa: strappo nella maggioranza, sotto di 2 voti con il no della Lega.
    Il Carroccio boccia l’emendamento sull’urbanizzazione nelle aree a rischio: https://www.unionesarda.it/articolo/politica/2021/01/13/piano-casa-strappo-nella-maggioranza-sotto-di-2-voti-con-il-no-de-1-1103742.html

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    da La Nuova Sardegna, 13 gennaio 2021
    Slitta di un giorno l’approvazione definitiva del Piano casa.
    Durante la discussione strappo della Lega: Giunta sotto di 2 voti e bocciato l’emendamento sulle opere di urbanizzazione in aree a rischio: https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/01/13/news/slitta-di-un-giorno-l-approvazione-definitiva-del-piano-casa-1.39769282

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    da Sardinia Post, 13 gennaio 2021
    Lega e Psd’Az, ecco i separati in casa: una faida con la scusa del Piano casa: https://www.sardiniapost.it/politica/lega-e-psdaz-ecco-i-separati-in-casa-una-faida-con-la-scusa-del-piano-casa/

  19. gennaio 14, 2021 alle 11:07 am

    da Sardinia Post, 14 gennaio 2021
    Piano casa, ultimo atto con voto finale. Nuova colata di cemento è quasi legge: https://www.sardiniapost.it/politica/piano-casa-ultimo-atto-con-voto-finale-nuova-colata-di-cemento-e-quasi-legge/

  20. gennaio 14, 2021 alle 12:41 pm

    A.N.S.A., 14 gennaio 2021
    Sardegna:passa Piano casa,coste salve e scantinati abitabili.
    C.sinistra all’attacco, maggioranza non sempre compatta. (https://www.ansa.it/sardegna/notizie/2021/01/14/sardegnapassa-piano-casacoste-salve-e-scantinati-abitabili_722f30bb-125e-4ebd-be7b-592627b80874.html)

    Il nuovo Piano casa della Sardegna è legge e varrà sino al 31 dicembre 2023. I voti a favore sono stati 31, 19 i contrari e un astenuto.

    Il Consiglio regionale ha approvato il ddl 108 della Giunta alla settima seduta, dopo 140 ore di discussione. Tante novità, a partire dagli incrementi volumetrici fino al 50% negli alberghi oltre i 300 metri dal mare. Salva la fascia costiera: all’interno saranno consentite modifiche, con il sistema della demolizione-costruzione, ma senza aumento di cubature e comunque solo a beneficio delle strutture ricettive. Cambia volto anche l’agro: entro i mille metri dal mare potranno edificare solo gli agricoltori professionisti, purché titolari di un ettaro (prima erano necessari tre ettari); stesse condizioni per gli hobbisti, ma fuori dai mille metri.

    Il dibattito in Aula è stato segnato da più di uno scontro tra gli schieramenti, in particolare sulle misure relative all’abitabilità dei seminterrati. Ma anche la maggioranza non è stata sempre compatta, andando sotto due volte. Il caso più eclatante riguarda l’approvazione di un emendamento del Pd che blinda anche la fascia dei 300 metri dalle zone umide: interessate tante aree della Sardegna, a partire da Olbia, Cagliari e Quartu. La legge evita il vuoto normativo che si è venuto a creare dopo la scadenza il 31 dicembre del precedente Piano casa. Le istanze proposte potranno essere ripresentate dopo l’entrata in vigore del ddl.

    Secondo il capogruppo del Psd’Az Franco Mula “la legge del 2015 andava modificata per liberare una terra imbalsamata e che sta morendo, dalla quale i giovani stanno fuggendo”. Il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau parla invece di una “deregulation urbanistica, negazione dell’urbanistica stessa, che guarda a interessi particolari e che sarà impugnata”. In maggioranza una voce fuori dal coro. Il leader dell’Udc Giorgio Oppi ha votato a favore, sottolienando però che si tratta di una legge “anomala che risponde anche a interessi particolari, noi ci battevamo per gli interessi generali”.

  1. dicembre 28, 2020 alle 11:14 am

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