L’ex sindaco Tendas insiste con la sua curiosa “narrazione ecosostenibile”.


Oristano, pineta litoranea di Torregrande

L’ex sindaco di Oristano Guido Tendas deve evidentemente avere molto tempo libero e una disinvolta visione di leggi e fatti, per cui ancora una volta, con una perseveranza degna di miglior causa, insiste a voler coinvolgere il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus nella sua “insalata” di imprecisioni e di amnesie.

Preferirei utilizzare questi minuti per provare a far bonificare una discarica abusiva, ma è opportuno rispondergli.

Conosco personalmente e stimo Manuela Pintus, sindaca di Arborea nonché “anima” della difesa della sua Terra dalle speculazioni energetiche tutt’altro che “ecosostenibili”, mentre non ho il piacere di conoscere personalmente il sindaco di Oristano Andrea Lutzu.

Nessuno di loro tiene il territorio amministrato “sotto una campana di vetro”, con buona pace delle visioni del già sindaco oristanese Tendas. 

Lo amministrano senza svenderlo, il che è ben diverso.

L’area oggetto di intervento ricade nell’ambito 9, ‘Golfo di Oristano’ del Piano Paesaggistico Regionale, in zona vincolata … Per quanto riguarda l’assetto ambientale l’area è classificata nel PPR come seminaturale e ad utilizzazione forestale. Pertanto trovano applicazione gli artt. 17, 18, 19 e 20 delle NTA del PPR. In particolare l’art. 20 recita: nella fascia costiera di cui all’art. 19, si osserva la seguente disciplina: … b) non è comunque ammessa la realizzazione di: … 3) nuovi campeggi e strutture ricettive connesse a campi da golf”, così afferma il Servizio Tutela del Paesaggio di Oristano nella nota n. 32806 del 23 luglio 2014 riguardo il progetto turistico-edilizio della IVI Petrolifera a Torregrande.

nota Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano prot. n. 32806 del 23 luglio 2014 (pagina 1)
nota Servizio regionale Tutela paesaggistica per le Province di Oristano e del Medio Campidano prot. n. 32806 del 23 luglio 2014 (pagina 2)

Lì, ribadisco, la bonifica ambientale dei terreni è in corso a spese della società industriale-immobiliare proprio perché vi ha condotto per decenni un’attività di raffinazione di prodotti petroliferi con tutte le intuitive conseguenze negative sull’ambiente e oggi – conferma l’ex sindaco Tendas – per soli 500 euro annui di canone per ettaro beneficia di ben 60 ettari di pineta costiera generosamente offerti da Comune e Consorzio di Bonifica, cioè buona parte degli oltre 100 di pineta complessiva. 

Preziosa pineta costiera pubblica che verrebbe “sfoltita” di migliaia di alberi per far posto al campo da golf, che evidentemente piace molto all’ex sindaco Tendas.

Oristano, Torregrande, planimetria delle proprietà delle aree del proposto intervento immobiliare: in GIALLO i confini delle aree pubbliche, in NERO quelle di proprietà privata

Il GrIG e, soprattutto, 500 Oristanesi suoi concittadini sono intervenuti nel procedimento di valutazione di impatto ambientale in corso, perché la realizzazione di strutture immobiliari e campo da golf interessa anche la fascia costiera entro i 300 metri dalla battigia marina, in palese contrasto con norme e piano paesistico regionale.

Se ne faccia una ragione l’ex sindaco Tendas.

Curiosa davvero, poi, è la pretesa del già amministratore locale oristanese riguardo il progetto di centrale mista fotovoltaica-biomassa proposto nella zona agricola di San Quirico: dovremmo “prendere atto positivamente che un progetto industriale di energia rinnovabile non arrechi danno all’ecosistema”.

centrale fotovoltaica

Un “progetto industriale”, come lo riconosce l’ex sindaco Tendas, va realizzato in zona industriale, non deve consumare ulteriore suolo agricolo, complicando anche la vita di chi coltiva quel sito.

Per giunta, la società energetica non dispone delle aree necessarie, come riconosciuto dall’Assessorato regionale dell’industria con il provvedimento di diniego dell’autorizzazione (determinazione n. 268 del 29 aprile 2019): il Comune di Oristano e la A.S.L. (che non ha mai sottoscritto alcunchè) dovrebbero esser “obbligati” ad affittarli per far contenti la società energetica e l’ex sindaco Tendas in danno di chi a San Quirico vive e lavora?

Vuol convincere i suoi concittadini della bontà delle sue proposte o pretese che dir si voglia? 

Si ricandidi. Auguri.

Cagliari, manifestazione contro il “Progetto Eleonora” (29 luglio 2014)

Vuol convincere gli abitanti di Arborea della generosità del progetto di ricerca del gas naturale della Saras?

Vada in piazza ad Arborea e ne parli. Poi vedremo le reazioni.

Dal canto nostro continueremo a difendere ambiente e salute dei cittadini, facendo ben attenzione alle favole che spesso si celano sotto l’etichetta dell’ecosostenibilità.

Stefano Deliperi, Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

La prima puntata la trovate qui.

La Nuova Sardegna, 27 agosto 2019

Garzetta (Egretta garzetta) in volo sul canneto

(foto da mailing list ambientalista, S.D., archivio GrIG)

  1. donatella
    agosto 30, 2019 alle 1:22 am

    Non sarà che codesto sindaco si è messo in contatto con qualche sindaco toscano oppure con il governatore della Toscana e lo hanno contagiato con queste idee della “nuova ecologia” , scienza in difesa dell’ambiente ” a modo loro”, distruggendo tutto il buono e il bello , subito gli Alberi, specie i Pini, sicuramente però assolutamente NEL RISPETTO DELLE REGOLE per costruire un Futuro migliore per le nuove generazioni?

  2. Mara machtub
    agosto 30, 2019 alle 6:41 am

    AHI… ho di nuovo letto una parolaccia: “VALORIZZARE”, scusate la volgarità.
    E’ nascosta in fondo alla tiritera dell’ex sindaco, ma c’è.
    Dovrebbe essere sanzionata d’ufficio, specie se a pronunciarla è un pubblico amministratore.

    • G.Maiuscolo
      agosto 30, 2019 alle 7:43 am

      Mara, non si può dire che ti difetti l’ironia!
      “Non ti praxidi”…”VALORIZZARE”, eh…?
      🙂

      • Mara machtub
        agosto 30, 2019 alle 8:57 am

        Cara G, nei miei secoli di vita ho constatato che ogni volta che qualcuno “valorizza” distrugge! E’ praticamente sempre per una questione di vile pecunia… 🙂
        Buona giornata di sole a te.

  3. baccuaingiu77
    agosto 30, 2019 alle 12:48 pm

    Tutta questa querelle va sintetizzata nella frase del Dr. Deliperi. Vi è chi amministra il territorio proteggendolo e vi è chi amministra per svenderlo. Due stili e due scuole di pensiero diverse. “Valorizzare” ,in certi casi è un termine ambiguo. Sott’intende spesso un maggior flusso di denaro nelle tasche di pochi .

  4. Silvio
    agosto 31, 2019 alle 3:43 pm

    Negli anni dal 2002 al 2007 si credeva che l’amministrazione Barberio fosse la peggiore che avesse amministrato Oristano, e si pensava che non ne avremmo mai avuto una peggiore. Addiritura si costituì un comitato di associazioni e altri portatori di interessi collettivi (comitato di intesa sul PUC) per contrastare le decisioni antidemocratiche di quella amministrazione. Poi è arrivata l’amministrazione a guida Tendas, i comitati costituiti spontaneamente per contrastare le loro decisioni antidemocratiche sono stati addiritura sette: servono altri commenti? A due anni di distanza dalla sua cacciata e dalla sua fine politica, questo “signore” continua a parlare, anzi a sparlare, come se non avesse provocato sufficienti danni alla città e pure al suo partito.

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