Il fascino discreto dell’aliga.


anche su Il Manifesto Sardo (“Il fascino discreto dell’aliga“), n. 286, 16 giugno 2019

Coniglio mannaro (da minasran.blogspot.com)

Come ne Il fascino discreto della borghesia, grande capolavoro di Luis Buñuel, il rapporto della Sardegna con la gestione dei propri rifiuti rivela aspetti decisamente surreali e grotteschi.

Nel dicembre 2018 l’allora Assessore regionale della difesa dell’ambiente Donatella Emma Ignazia Spano vantava con una punta d’orgoglio i risultati della Sardegna nella raccolta differenziata dei rifiuti: l’Isola è sesta nella classifica nazionale della raccolta differenziata, con il 63% di raccolta differenziata rispetto ai rifiuti prodotti, dopo il Veneto (al 72,9%), il Trentino Alto Adige, la Lombardia, il Friuli e l’Emilia Romagna.

Sì, è un bel risultato, ma non tiene minimamente conto di una realtà diffusissima in tutta la regione, l’abbandono dei rifiuti.

cassonetti stracolmi di rifiuti

A Cagliari, con il vecchio sistema di raccolta differenziata dei “cassonetti”, i dati ufficiali del catasto rifiuti I.S.P.R.A. indicavano un lento calo della percentuale della raccolta differenziata dei rifiuti 88-90 mila tonnellate all’anno) dal 34,15% del 2011 al 28,87% del 2017.

In poco tempo, con il nuovo sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, la percentuale è salita dal 29% dell’aprile 2018 al 64% del maggio 2019.

Un bel successo, innegabile, tuttavia, con l’estensione progressiva del nuovo sistema di raccolta differenziata al centro storico e alle periferie, sono aumentati esponenzialmente i roghi di rifiuti, da Pirri a Mulinu Becciu,da San Michele a Sant’Elia.

Nessun complotto, come pur si dubita, ma un banale dato di fatto: le migliaia di evasori della TARI, la tassa sui rifiuti, non hanno diritto ai contenitori per la raccolta differenziata “porta a porta” e buttano i rifiuti per strada, dove – prima o poi – qualcuno li elimina con il fuoco.

Cagliari, cestino sfondato dai rifiuti (maggio 2019)

Tant’è, con tutti i gravi problemi ambientali e sanitari che ne derivano.

Un bel successo degradato da un aspetto della metodologia di raccolta differenziata non adeguatamente considerato.

Surreale, ma vero.

Pur dovendo intensificare la lotta all’evasione della TARI, si tratta di un aspetto assolutamente da rivedere (per esempio, realizzando e mantenendo alcune “isole ecologiche” nei vari quartieri), se non si vuol vedere la città ridotta a una terra dei fuochi.

A questo si somma l’eterna inciviltà di troppa gente, mai abbastanza sanzionata.

Elemento, quest’ultimo, da non sottovalutare, come dimostra la realtà isolana.

Orogsolo, Pratobello, discarica abusiva (16 apr. 2017)

Da Pratobello, fra Fonni e Orgosolo, a Mores, dal parco Europa di Quartu S. Elena a S.Agostino di Alghero, sono infiniti le campagne, i cigli stradali, i parchi pubblici allietati da cumuli di rifiuti sistematicamente abbandonati pressochè impunemente da cafoni e incivili.

Finora non si sono avvertiti miglioramenti e solo puntuali esposti alle amministrazioni pubbliche competenti portano a una (temporanea) bonifica ambientale.

Lungo le strade gli obblighi di pulizia e di decoro ambientale competono ai titolari e ai concessionari della rete viaria (art. 14 del decreto legislativo n. 285/1992 e s.m.i.), mentre per i terreni contigui e le campagne sono compiti dei soggetti pubblici e privati proprietari (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.), come rammentato anche da una circolare assessoriale dell’ottobre 2012.

Sestu, strada provinciale n. 8, rifiuti

Non sono esenti da compiti anche gli amministratori locali: la recente  sentenza Corte cass., Sez. III, 15 novembre 2018, n. 51576 ha affermato che, nell’ordinamento delle Autonomie locali, pur sussistendo una netta distinzione fra i poteri d’indirizzo politico-amministrativo di competenza dei vertici istituzionali e i poteri gestionali attribuiti ai dirigenti o ai responsabili tecnico-amministrativi dei servizi (art.107del decreto legislativo n. 267/2000 e s.m.i.), non è certo escluso il dovere di attivazione da parte del sindaco di un Comune quando siano note situazioni che pongano in pericolo l’ambiente e/o la salute dei cittadini, non derivanti da fatti contingenti e occasionali.

Selargius, sa Muxiurida, rifiuti

Un esempio eclatante è dato dalla località di Sa Muxiurida, nelle campagne di Selargius.

Un vero e proprio far west dei rifiuti.

In proposito il Corpo forestale e divigilanza ambientale ha fornito (nota prot. n. 77011 del 3 dicembre 2018) gli imponenti numeri dell’attività svolta:

*attività in campo penale: n. 23 sequestri preventivi per discarica abusiva (2010-2018), n. 4 sequestri di automezzi pesanti per traffico illecito di rifiuti, n. 22 persone indagate;

*attività in campo amministrativo: n. 14 violazioni amministrative (2015-2018), n. 22 segnalazioni al sindaco di Selargius per l’emanazione di provvedimenti di bonifica ambientale (art. 192 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).

Sono numeri che fanno comprendere come vi sia una vera e propria lucrosa attività organizzata di gestione dei rifiuti parallela a quella legale per ragioni legate al risparmio economico nello smaltimento di rifiuti speciali e non (detriti, pneumatici, mobili, vernici, rottami, ecc.), prima depositati, poi bruciati.

Selargius, loc. Sa Muxiurida, rifiuti bruciati

Un’attività illecita, sanzionata in particolare ai sensi degli artt. 255 (divieto di abbandono di rifiuti) e 256 (attività di gestione di rifiuti non autorizzata) del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., nonché 674 del codice penale, che va stroncata con adeguata attività di vigilanza predisposta dal Comune e provvedimenti della magistratura se non vogliamo che le campagne di Selargius siano destinate a diventare una permanente discarica a cielo aperto, con tutte le ovvie conseguenze ambientali e sanitarie.

E’ fondamentale, quindi, l’attività di sensibilizzazione dei cittadini e un efficiente servizio di raccolta e gestione dei rifiuti, ma davanti a vere e proprie attività criminali di smaltimento illecito dei rifiuti di ogni genere non può mancare la giusta risposta preventiva e repressiva di amministrazioni pubbliche e magistratura.

Stefano DeliperiGruppo d’Intervento Giuridico onlus

Selargius, loc. Sa Muxiurida, rogo notturno di rifiuti

(foto per conto GrIG, M.T., S.D., archivio GrIG)

  1. G.Maiuscolo
    giugno 18, 2019 alle 8:15 am

    “Il fascino discreto dell’aliga”; bel titolo, grande titolo!
    Quanto al fascino…lasciamo correre.

    S’aliga fa schifo sempre e comunque.

    Ineccepibile l’articolo del Dottore 🙂 Lei ha ragione su tutti i fronti; io credo che, solo sensibilizzando i cittadini ad aver cura del proprio territorio, si potrà arrivare ad una situazione di ottimalità, perché ancorché la raccolta venga realizzata ed in alte percentuali, se i cittadini non osservano le regole della raccolta, il risultato sarà fallimentare.

    Anche gli amministratori devono essere protagonisti severi e ottenere che le regole vadano rispettate.
    …”E it’è custa cosa de non pagai sa Tari”?

    Continuo a ritenere di essere fortunata a vivere in un territorio pulito, dove la raccolta funziona eccome, perché ancorché… invasi e con le tante presenze nel territorio, il territorio e i luoghi sono puliti, sì sì, puliti.
    Almeno, così mi pare di vedere…E poi le strade, con il vestitino rinnovato a festa!

    Amministratori, non vi avrò votato, ma un “bravi”, quando ci vuole ci vuole…

  2. giugno 23, 2019 alle 5:56 pm

    da L’Unione Sarda, 23 giugno 2019
    CAGLIARI. Incendio a Santa Gilla, a fuoco cumuli di rifiuti.
    L’intervento dei vigili nella tarda serata di ieri: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/06/23/incendio-a-santa-gilla-a-fuoco-cumuli-di-rifiuti-136-896488.html

    ————

    24 giugno 2019
    Discariche abusive ovunque. (Luigi Almiento) (http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=68398)

    “Luci e ombre”, dice la frase fatta che si adatta un po’ a tutti i discorsi. Non alla raccolta dei rifiuti con il sistema porta a porta, però: perché in certi quartieri – pur con qualche lamentela e qualcosa da registrare – risplende il sole, ma in altri è eclissi totale. La geografia del disastro ha ormai una mappa ben consolidata, costante nel tempo: Sant’Elia continua a essere un’indegna discarica. La parte peggiore della questione è che il quartiere, con il suo essere sempre più una bomba ecologica oltre che uno scenario indegno del millennio in corso, fa spendere un sacco di soldi ai cittadini: primi fra tutti le tante famiglie di Sant’Elia che pagano la Tari e quindi possono fare la raccolta differenziata (perché hanno i mastelli), ma devono vivere in mezzo all’immondezza di chi evade il tributo e getta tutto per strada. Ogni pulizia straordinaria si paga a parte: a spendere sono i residenti di tutta la città, ma la bonifica ha effetti solo per pochi giorni: subito ogni discarica si riforma.

    Il caso più grave
    Sant’Elia è il problema più urgente, con i suoi cumuli di immondezza in via Schiavazzi, nel parcheggio di palazzo Bodano e un po’ in tutto il quartiere nuovo, mentre nel vecchio borgo di rado si trova qualche busta per strada. La situazione è grave non solo a Sant’Elia ma anche a Pirri: nella zona di via del Lentisco e di via Sanna la civiltà è espatriata e difficilmente tornerà: anche qui pesa l’evasione del tributo. Perfino in via Italia, la strada più importante della Municipalità, trovare singole buste di rifiuti gettate per strada non è difficile: a qualsiasi ora di qualunque giorno. Come in altre zone della città, anche i cestini portarifiuti sono rimpinzati di indifferenziata e chi vuole buttare una cartaccia, semplicemente, non può. Situazione oltre i livelli di guardia a San Michele, soprattutto in via Podgora e dintorni, dove ci sono cumuli di rifiuti bruciati. Su quelli col tempo è stato depositato un altro strato di rifiuti “freschi” (si fa per dire), in attesa di un nuovo rogo. Immondezza anche in via Premuda, vicino alla mensa universitaria. A Mulinu Becciu ennesima bonifica sabato mattina, soprattutto nelle vie Tintoretto e Tiepolo.

    Il caso del Cep
    Restando nelle zone di edilizia popolare, il Cep sembra una bomboniera: rarissime le buste per strada, puliti marciapiedi aiuole. Il quartiere che sorge dietro via Castiglione mostra un senso di appartenenza che in altre zone, invece, manca. Tra queste, le solite aree di discarica a Is Mirrionis, in particolare in via Seruci.

    I rioni incoraggianti
    Fin qui, le ombre. Malgrado lamentele e richieste di modifiche, splende la luce in molti rioni: San Benedetto, Genneruxi, Monte Urpinu, Bonaria, centro città e altri. Alla Marina c’è qualche cumulo di rifiuto fuori ordinanza, a Castello c’è chi deposita rifiuti a ridosso dei contenitori che i residenti aprono con una tesserina, ma anche qui non è un dramma.
    E ora nuova Giunta, nuova corsa per la differenziata: stavolta una soluzione al problema delle discariche si deve trovare e il sindaco Paolo Truzzu comincerà incontrando i responsabili della De Vizia. Nella speranza che il porta a porta 2.0 risolva il problema.

    __________________________________

    da La Nuova Sardegna, 23 giugno 2019
    Incendio alle porte di Cagliari, in fiamme cumuli di rifiuti nella zona di Santa Gilla.
    Superlavoro per i vigili del fuoco, che hanno bonificato la zona per la presenza di diversi focolai: http://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2019/06/23/news/incendio-alle-porte-di-cagliari-in-fiamme-cumuli-di-rifiuti-nella-zona-di-santa-gilla-1.17841433?ref=hfnscaec-4

  3. giugno 28, 2019 alle 2:48 pm

    da La Nuova Sardegna, 27 giugno 2019
    Raccolta differenziata a Cagliari: in arrivo grandi pulizie e telecamere.
    Incontro tra il nuovo sindaco Paolo Truzzu e la società appaltatrice per trovare correttivi al disagio denunciato dai cittadini: http://www.lanuovasardegna.it/cagliari/cronaca/2019/06/27/news/raccolta-differenziata-a-cagliari-in-arrivo-grandi-pulizie-e-telecamere-1.17843497?ref=hfnscaec-3

    _____________

    da L’Unione Sarda, 28 giugno 2019
    Rifiuti, da lunedì pulizie extra e telecamere La decisione al termine del vertice tra il sindaco Paolo Truzzu e i dirigenti della De Vizia: http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=68479

    ________________

    da Sardinia Post, 27 giugno 2019
    Telecamere contro abbandono di rifiuti. Truzzu: “Pronti a modificare la raccolta”: https://www.sardiniapost.it/cronaca/telecamere-contro-abbandono-di-rifiuti-truzzu-pronti-a-modificare-la-raccolta/

  4. luglio 8, 2019 alle 2:48 pm

    A.N.S.A., 8 luglio 2019
    Cumuli di rifiuti incendiati a Cagliari. Ennesimo rogo nel quartiere di Sant’Elia: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2019/07/08/cumuli-di-rifiuti-incendiati-a-cagliari_d740c11e-7632-414a-a394-dce03a182b8a.html

    ___________________

    da L’Unione Sarda, 8 luglio 2019
    Il rogo. A Sant’Elia bruciati cumuli di rifiuti.
    Nell’incendio coinvolta anche un’auto: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/cagliari/2019/07/08/a-sant-elia-bruciati-cumuli-di-rifiuti-136-902217.html

  5. luglio 18, 2019 alle 2:46 pm

    civiltà.

    da L’Unione Sarda, 18 luglio 2019
    In Viale della Musica. “Ostacoli” in fiamme in viale Della Musica: allarme a Quartu.
    Ignoti hanno disseminato la strada di rifiuti, appiccando poi il fuoco: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/provincia-cagliari/2019/07/18/ostacoli-in-fiamme-in-viale-della-musica-allarme-a-quartu-136-906284.html

  6. luglio 25, 2019 alle 4:34 pm

    Sardistàn, oscura isola del Mediterraneo…

    da L’Unione Sarda, 25 luglio 2019
    Degrado. Rifiuti dalle auto in corsa, la Sulcitana a Sarroch diventa una discarica.
    Piazzole di sosta e bordi della strada sono un vero e proprio immondezzaio: https://www.unionesarda.it/articolo/news-sardegna/provincia-cagliari/2019/07/25/rifiuti-dalle-auto-in-corsa-la-sulcitana-a-sarroch-diventa-una-di-136-909041.html

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