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Il lento avvelenamento ambientale e morale di un territorio.


Portovesme,  bacino "fanghi rossi" bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Portovesme, bacino “fanghi rossi” bauxite (foto Raniero Massoli Novelli, 1980)

Senza vergogna, né buon senso.

“Un contributo complessivo di 83 milioni di euro, di cui fino a 16 a fondo perduto, a fronte di un investimento complessivo previsto dall’impresa di circa 160 milioni di euro” per continuare a devastare ambiente e salute di Portoscuso e dintorni.

Nemmeno la minima considerazione per la trasformazione del polo dell’alluminio primario in polo dell’alluminio riciclato, che avrebbe permesso la salvaguardia dei posti di lavoro, infinitamente minori consumi energetici e, soprattutto, infinitamente minori impatti ambientali e sanitari.

Il lento e progressivo avvelenamento procede senza fine lungo un piano inclinato.

A spese pubbliche.

E nessuna forza politica ha avuto nulla di serio da dire su ambiente e salute in quest’ultima campagna elettorale.

Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

 

Portoscuso, zona industriale di Portovesme

Portoscuso, zona industriale di Portovesme

da Sardinia Post, 2 marzo 2018
Eurallumina, da Mise contributo di 83 mln. Firmati documenti per riavvio.

Sono stati firmati dal Ministero dello Sviluppo Economico i documenti di competenza per il riavvio di Eurallumina. Lo annuncia lo stesso ministero che ha confermato, nel corso di un incontro con Vincenzo Rosino, Presidente di Eurallumina, Aleksey Gordymov, Head of Supply Chain di Rusal e Tornike Svanidze, Leader of the Projects Group di Rusal, “il pieno supporto a Eurallumina per il rilancio dello stabilimento produttivo di Portovesme”. “Impegnandosi nella modifica di un Contratto di Programma e di un Contratto di Sviluppo – si legge nella nota – il ministero supporterà il piano di ammodernamento e miglioramento dell’impianto con un contributo complessivo di 83 milioni di euro, di cui fino a 16 a fondo perduto, a fronte di un investimento complessivo previsto dall’impresa di circa 160 milioni di euro”.

La domanda di rimodulazione del Contratto di Programma, si legge nella nota, è stata presentata dalla società e nei prossimi giorni verrà presentata anche la domanda per la modifica del Contratto di Sviluppo. La società e la controllante RUSAL, anche grazie a un accordo commerciale per la fornitura del vapore, hanno predisposto un nuovo piano per il riavvio dello stabilimento. Il ministero continuerà ad impegnarsi nel supportare il confronto con le altre istituzioni interessate al rilascio delle autorizzazioni necessarie (Valutazione di Impatto Ambientale, Autorizzazione Integrata Ambientale e Valutazione di Impatto Sanitario) al riavvio dello stabilimento produttivo.

“Firmati tutti i documenti di competenza del Mise per il riavvio di Eurallumina. L’Italia tornerà ad avere un polo dell’alluminio”, ha scritto su Twitter il ministro Carlo Calenda.

 

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

Portoscuso, polo industriale di Portovesme

(foto Raniero Massoli Novelli, S.D., archivio GrIG)

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  1. Maria Ignazia Massa
    marzo 5, 2018 alle 10:23 am

    Se il mondo cambia, bisogna trovare alternative. Procedere sulla strada sbagliata, con paraocchi e paraorecchi, è comodo e soprattutto indice di ignoranza, di pigrizia mentale, di arroganza. Tanto si insiste a far danni con i soldi pubblici e la salute della collettività

  2. Carlo Forte
    marzo 5, 2018 alle 10:53 am

    I “fanghi rossi”sono finiti,era ora……Speriamo nel nuovo che avanza,anche se ho i miei dubbi…….

  3. marzo 5, 2018 alle 2:48 pm

    A.N.S.A., 2 marzo 2018
    Eurallumina: firma documenti per riavvio.
    Dal Mise contributo 83 mln. Calenda,Italia riavrà polo alluminio: http://www.ansa.it/sardegna/notizie/2018/03/02/eurallumina-firma-documenti-per-riavvio_808191f4-f4cf-4b04-80ea-47ff337998e9.html

  4. raniero massoli novelli
    marzo 5, 2018 alle 10:48 pm

    Che tristezza, approfittare in questo modo della incapacità di sindacati, regione, governo di trovare alternative che non uccidano il futuro. Tutti parlano di svolta, di nuove idee, di nuove tecnologie, e invece è più comodo, ed anche per alcuni più remunerativo, perpetuare la politica dell’industria pesante.

  5. Mara
    marzo 18, 2018 alle 5:08 pm

    Al Ministro Calenda auguro di passare le vacanze a Portovesme, con bagno nei fanghi rossi.

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