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Far west Cambogia, le foreste tropicali in pericolo.
E’ una Cambogia da vero e proprio far west, quella che emerge dal reportage a puntate di www.salvaleforeste.it. E’ un attacco senza quartiere alla foresta tropicale. Illegale, anche con la complicità delle istituzioni e di associazioni ambientaliste.
Gruppo d’Intervento Giuridico
da www.salvaleforeste.it, 21, 22, 28 marzo 2012
La deforestazione illegale in Cambogia è un fenomeno ormai di dimensioni impressionanti. Un business spalleggiato dai militari, che sta decimando gli alberi di palissandro nelle ultime aree protette, come la Cardamom Forest (Foresta del cardamomo) mentre il governo e perfino associazioni internazionali riconosciute, come Conservation International, che ha un progetto nell’area, negano l’esistenza degli illeciti. E’ quanto denuncia il Phnom Penh Post, i cui giornalisti hanno contato una sola notte, almeno nove camion trasporto industriale, sette furgoncini e un Land Rover pieni di legname abbattuto illegalmente nella provincia di Koh Kong, nel distretto di Thma Bang.
Mentre contavano i mezzi da trasprto, i giornalisti percepivano a distanza, provenire da un’altra strada poco distante, il passaggio di un gran numero di camion. Molti dei camion che i giornalisti sono stati in grado di ispezionare da vicino, portavano pesanti carichi di palissandro illegale. Leggi tutto…
Energia pulita? No, disastro ambientale e sociale, in Germania e Liberia.
L’ennesimo esempio dell’utilizzo delle migliori finalità ambientaliste per fare le peggiori speculazioni per soli interessi privatistici. Delinquenti verdi, in Germania e Liberia.
Gruppo d’Intervento Giuridico
da www.salvaleforeste.it, 15 dicembre 2011
| Vattenfall: legname africano in Germania per salvare il clima? (http://www.salvaleforeste.it/201112151619/vattenfall-legname-africano-in-germania-per-salvare-il-clima.html) Leggi tutto… |
XVII Conferenza internazionale sul clima di Durban: poca concretezza, troppi rinvii.
Si è chiusa a Durban (Sud Africa) la 17^ Conferenza internazionale sul clima promossa dall’O.N.U. Le valutazioni appaiono, per ora, abbastanza contrastanti, la sensazione predominante è che non vi sia ancora la volontà politica di giungere a un vero e proprio trattato internazionale vincolante sulla lotta ai cambiamenti climatici. E’ pur vero che nel 2020 dovrebbero esser parte dell’accordo la Cina, gli Stati Uniti, l’India, il Brasile e buona parte degli Stati responsabili della gran parte delle emissioni dei gas serra, tuttavia ancor oggi non hanno sottoscritto nemmeno il protocollo di Kyoto. E il 2020 potrebbe esser troppo tardi. Inoltre, alcuni Stati (Giappone, Russia, Canada) hanno già detto che non aderiranno.
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“Bombe d’acqua” in Liguria e Sicilia, “bomba dell’acqua” in Umbria.
“Bombe d’acqua” è il termine che abbiamo sentito ripetere spesso per descrivere i fenomeni meteorologici accaduti nei giorni passati in Liguria, Toscana e Sicilia.
Ingenti quantitativi di acqua che si sono rovesciati in un tempo relativamente breve provocando frane, smottamenti, alluvioni, distruzione e purtroppo anche il decesso di alcune persone. Leggi tutto…
Quote di gas serra e soldi nel polo industriale di Portovesme.
Da alcuni anni “la direttiva europea 2003/87/CE istituisce il sistema europeo di scambio delle quote di emissione dei gas-serra attraverso:
- l’assegnazione di quote di emissione a tutti gli impianti appartenenti alle categorie elencate nell’Allegato I della direttiva attraverso Piani Nazionali di Assegnazione;
- l’obbligo, a partire dal 1′ gennaio 2005, di una autorizzazione all’emissione di gas-serra per tutti gli impianti appartenenti alle categorie previste dalla direttiva;
- la possibilità, per tutti gli operatori degli impianti, di scambiare quote di emissione con altri impianti e di utilizzare crediti derivanti da progetti JI e CDM (direttiva “linking” 2004/101/CE);
- l’istituzione di registri nazionali gestiti dagli Stati Membri e coordinati a livello centrale dal CITL (Community Independent Transaction Log) gestito dalla Commissione. Leggi tutto…
Carbone ecosostenibile? Oggi è una chimera.
Nel maggio 2008 veniva inaugurato presso la Miniera di Serbariu, a Carbonia, il Centro di ricerche sulla tecnologia per l’utilizzo eco-compatibile del carbone. I tanti presenti, fra cui l’allora Presidente della Regione autonoma della Sardegna Renato Soru, sottolineavano l’ottimismo che accompagna l’attuale fase di ricerca. Ancor oggi l’attuale Amministrazione regionale Cappellacci insiste con l’ottimismo.
Noi lo eravamo e lo siamo un po’ meno. Leggi tutto…






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